GEOMUSIC
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Beoga è un quartetto di musica tradizionale irlandese proveniente dalle contee di Antry e Derry. Si formano dopo un’infuocata session all’All-Ireland Fleadh di Listowel nell’agosto del 2002 e propongono un suono entusiasmante e ricco di personalità con una formazione piuttosto particolare, che vede due suonatori di organetto/fisarmonica accompagnati dalle tastiere e dal bodhrán. Il Wall Street Journal li definisce “la più eccitante nuova band tradizionale a emergere in irlanda in questo secolo” e l’Irish Music Magazine scrive che “Nei Beoga, il mondo della musica irlandese ha trovato un altro prodigio, mastri artigiani con la follia del genio.” www.beogamusic.com
FABRIZIO POGGI & CHICKEN MAMBO
Mercy
Mercy è il nuovo splendido disco di “spiritual-blues” di Fabrizio Poggi & Chicken Mambo. E’ il primo disco in studio della band da dieci anni, quindi, quasi un ritorno.
Gli ultimi dieci anni non sono stati semplici per Fabrizio Poggi la cui vita per ragioni di salute è stata sottoposta a forti scossoni. E’ caduto dentro, per usare le sue parole, ad “un buco nero” dal quale sta ancora cercando di uscire fuori. Per fortuna ora non è molto lontano dal vedere la luce dopo anni d’inferno. Grazie ad Angelina, la sua compagna di vita e alla musica, Fabrizio sta imparando di nuovo ad apprezzare il mondo che lo circonda. Ecco perché “Mercy” vuole anche essere un disco che esprime tutta la gratitudine di un uomo rivolta ad una vita ritrovata. Nasce così il bisogno di Fabrizio di scegliere quella parte di musica afroamericana che chiamiamo spirituals: quelle splendide ed antiche canzoni che hanno dentro una ferrea determinazione di dare un senso alla vita. E’ un disco in cui ritroviamo un Fabrizio particolarmente ispirato. Dentro Fabrizio ci ha messo i suoi sentimenti più intimi che aveva tenuto forse nascosti persino a se stesso.
Ecco perché in qualche modo “Mercy” è un disco terapeutico, emozionante, lirico e poetico. La musica che asseconda la sua voce è bella, non invadente e rispettosa dei testi delle canzoni. Ad accompagnarlo in questa avventura oltre ai fidati Chicken Mambo una nutrita serie di grandi musicisti, alcuni addirittura leggendari, amici veri che hanno suonato con lui da questa e dall’altra parte dell’Atlantico.
La voce di Fabrizio è calda e malinconica e il risultato complessivo raggiunge e conquista le corde segrete di tutti i cuori, nessuno escluso.
Chi ha già ascoltato il disco è rimasto folgorato dalla rilettura di questi “spiritual-blues” che ha definito colta e gentile, intensa ed interiore, commovente e profonda.
Altri ancora hanno detto di aver raramente ascoltato un disco di questa dolcezza e di questa umanità.
Un disco in cui ci sono cuore, sentimento, amore. Per la musica, per la vita.
Qualcuno ha definito “Mercy” un disco prezioso, da assaporare nota dopo nota.
Proprio come successe agli schiavi africani in America centinaia di anni fa il blues e lo spiritual in particolare sono diventati per Fabrizio Poggi l’àncora di salvezza per sopravvivere in questo mondo a volte ingiusto e crudele, una potente medicina per guarire tutti i cuori induriti dai tempi cupi che stiamo vivendo.
Tra i tanti ospiti presenti in questo disco, ospiti che avranno per sempre la gratitudine di Fabrizio e di tutta la band per avergli donato un pezzettino della loro spiritualità, Garth Hudson, leggendario pianista, organista e fisarmonicista di THE BAND un gruppo che ha fatto davvero la storia della musica (lunghissimo l’elenco dei musicisti con i quali Garth Hudson ha suonato: Bob Dylan, Eric Clapton, Van Morrison, Neil Young, Dr. John, Muddy Waters, Leonard Cohen, Paul Butterfield, Roger Waters dei Pink Floyd, Norah Jones e tanti altri); la moglie di Garth, Maud Hudson splendida voce soul (che vanta anche lei un lungo elenco di collaborazioni: THE BAND, Cyndi Lauper, Albert Collins, Eric Andersen, Norah Jones e tanti altri); Rob Paparozzi voce, armonica e frontman dell’Original Blues Brothers Band e dei leggendari Blood Sweat & Tears; Ponty Bone fisarmonicista di culto del blues, dello zydeco e della canzone d’autore americana, da tempo con Flaco Jimenez e Clifton Chenier nell’olimpo dei grandi fisarmonicisti statunitensi; l’organo Hammond di Stefano Intelisano organista “storico” dei Chicken Mambo e ormai session man richiestissimo ad Austin, Texas dove ormai vive da diverso tempo; l’espressiva voce di Seth Walker definito da Taj Mahal “il nuovo Ray Charles” e Donnie Price “mitico” bassista blues texano che vanta apparizioni con artisti del calibro di Willie Nelson e Billy Joe Shaver.
www.chickenmambo.com www.myspace.com/fabriziopoggi www.myspace.com/fabriziopoggichickenmambo
kepa junkera ai confini dell'organetto - suoni e ritmi dai Paesi Baschi Kepa Junkera è uno degli artisti piu' prestigiosi della scena world music europea. Organettista, basco di Bilbao, ha iniziato suonando musiche tradizionali nelle file di Oskorri, il gruppo locale piu' accreditato per poi proseguire una sua ricerca e dar vita ad un sound che è mirabile sintesi di diversi elementi tipici del jazz e del folk rock. "La musica è come la pittura, una miscela di colori" dice spesso Kepa Junkera con passione. Nella sua opera creativa, la sua produzione è stata un esempio sul come usare tutte le possibilità offerte dalla tavolozza. Il suo è un perenne viaggio alla ricerca di stimoli e emozioni che esaltano al sua creatività e che lo porta a collaborare con nomi di grande prestigio del mondo folk: La Bottine Souriante, Phil Cunningham, Béla Fleck, Hednigarna, Mairtin O'Connor, Liam O'Flynn, Carlos Nunez, Hevia, Justin Vali, le Voci Bulgare, John Kirkpatrick, Riccardo Tesi, Enzo Avitabile e tanti altri. Tournée intorno al mondo, due dischi d’oro e un Latin Grammy Awards sono solo una parte dei riconoscimenti mietuti da questo musicista in virtù del suo lavoro. Un tranquillo e costante sforzo che ci fa ricordare come si sia scritto un proprio metodo di suonare la triki (così è chiamata la fisarmonica basca), mentre si specializzava (da sé) allo strumento. E il viaggio continua...E’ stato capace di imparare dagli altri ed è sempre disposto a dare. La lista delle sue collaborazioni nelle registrazioni di artisti nazionali e internazionali è infinita: Andreas Vollenwaider, Hevia, Dulce Pontes, Caetano Veloso, Trilok Gurtu, Bela Fleck, Pat Metheny. La sua audacia con la fisarmonica conosce pochi limiti. "Hiri" è il suo ultimo sforzo compositivo, un album dedicato alle città di Reno e Buenos Aires cui hanno partecipato numerosi artisti internazionali. "Hiri" nasce su temi "aperti" che i vari ospiti hanno riempito dei propri contenuti nel modo piu' libero. Registrato in vari punti del pianeta con un tocco minimalista è - come ha detto lo stesso Kepa - "un collage" fatto di contrasti che, partendo dalla tradizione cercano di scoprire nuove sonorità. Formazione: KEPA JUNKERA - trikitixa IGOR OTXOA - txalaparta HARKAITZ MARTINEZ - txalaparta KEPA CALVO - batteria DANI TOMAS - chitarra KIKE MORA - basso INAKI PLAZA - percussioni. www.kepajunkera.com
LUNASA, tra i nomi più importanti della scena irlandese, hanno festeggiato lo scorso anno il decennale dell’attività. Apprezzati e famosi in tutto il mondo, anche da noi hanno saputo guadagnarsi affetto e attenzione, sia da parte della critica che del pubblico, sempre entusiasta di vedere sul palco Kevin e compagnia, tanto professionali on stage quanto amabili e alla mano quando si tratta di finire la serata chiacchierando coi fans. Sempre nel solco delle ‘celebrazioni’ del decennale, esce ora, per l’americana Compass Records, 'The Story so Far...' un’antologia che raccoglie brani da ognuno dei loro album, rimirati e rimasterizzati per l’occasione. Della selezione si è occupato Trevor Hutchison, che ha passato gran parte del 2007 a selezionare le tracce che meglio rappresentino non solo l’energia e il tiro per cui i Lúnasa sono conosciuti, ma anche l’unicità delle loro composizioni e lo stile degli arrangiamenti, altrettanto personale. La band ha trovato il tempo per una capatina nei Compass Sound Studio di Nashville per ri-registrare “Aibreann” e “Morning Nightcap” in modo da dare così anche uno sguardo alla nuova formazione con due classici del repertorio. Ci sono anche estese note sulla storia della band e un succoso foto-giornale degli ultimi 11 anni. Potremo dunque ascoltare gli attuali membri del gruppo Trevor Hutchinson (contrabbasso), Cillian Vallely (pipes), Kevin Crawford (flauto), Sean Smyth (violino) e Paul Meehan (chitarra), ma anche quelli passati come il chitarrista Donogh Hennessy, il flautista Michael McGoldrick e il piper John McSherry. www.lunasa.ie
Un giovane, grande interprete, del fado portoghese. La sua storia artistica comprende svariate apparizioni a festival internazionali, come il Tourcoing Jazz in Francia o l’Emociona Jazz!! in Spagna, e la condivisione del palco con artisti del calibro di Diana Krall, Tomatito, Paolo Conte, Brad Mehldau, Compay Segundo, Richard Galliano e Mike Stern, tra gli altri.
The Show”: il nuovo singolo (e tour) dei RUSTIES Mentre proseguono instancabili con il loro Move Along Tour, i RUSTIES pubblicano “The Show”, terzo singolo estratto dall’acclamato album “Move Along” (Tube Jam Records/distr. I.R.D.). Gli ascoltatori più attenti avevano già rilevato nel testo della canzone alcuni impliciti riferimenti all’attuale scena politica italiana e, a conferma di ciò, è evidentissimo che il brano non parla affatto di politica (sembra un paradosso, e infatti lo è: ormai in Italia dovremmo esserci abituati… e comunque la canzone è stata scritta e registrata ben prima dei noti fatti “politici” di quest’estate). Se volete farvi un’idea che sia davvero “vostra”, ascoltate la versione “radio edit” in streaming sul nostro sito web: www.myspace.com/rustiesband
Live di questa band:
Sab 18 Set
- Pioltello (MI) -
Italia
CONCERTO PER UN AMICO Centro Card. C.M. Martini Pioltello MI