BIG FISH Entertainment
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Gruppo nato nel 1995 i napoletani 24 Grana sono una realtà non solo della scena musicale napoletana, ma anche di quella italiana. Il loro sound cerca di unire l'energia tribale e la frenetica dinamicità del digitale, per descrivere e visualizzare gli aspetti del nostro tempo che ci circondano: la miscela generata dal dub, reggae, rock rende il loro sound speciale, qualcosa di unico.
Il 18 gennaio è uscito il loro nono album in studio “La stessa barca” (La Canzonetta/Sintesi3000), seguito degli ormai storici: Loop 1997, Live 1998, Metaversus 1999, K-album 2001, Overground (live) 2002, Underpop 2003, Metaversus reprise (cd+dvd), Ghostwriters 2008.
Il nuovo lavoro è stato prodotto e registrato presso gli studi “Electrical Audio” di Chicago, da Steve Albini e il nuovo tour è curato da Big Fish Entertainment. Un disco diretto ed energico, in grado di catturare l'incredibile energia che i 24 Grana da sempre riescono a generare sul palco, e di valorizzare al massimo il personalissimo sound della band, che contamina in maniera eclettica e sempre sorprendente, influenze disparate: dalla new wave al dub, dall'elettronica al folk, dal cantautorato più classico e vicino alla tradizione all'immediatezza del rock'n'roll e del post-punk.
La band ha iniziato il tour “Sulla stessa barca” lo scorso 20 gennaio 2010.
Il 16 maggio scorso è uscita la versione in vinile 180 Gr. in edizione limitata del nono album dei 24 Grana, edito da La Canzonetta/Sintesi3000 e distribuito da Self. L'ellepì contiene un brano inedito dal titolo “Chiudo cu' tte“.
. www.24grana.it www.myspace.com/24grana www.facebook.com/24grana
"Cattivi Guagliuni" . 99POSSE
A dieci anni dal loro ultimo album, tornano i 99 Posse con l'album Cattivi Guagliuni.
Com'è noto, sono stati anni complicati, per il mondo intero e naturalmente pure per la band napoletana, dichiarata ufficialmente sciolta nel 2005 e riformatasi nel 2009, anche sull'onda del successo del tour di reunion per il ventennale.
In questi anni i vari componenti del gruppo hanno continuato a produrre musica e idee – Marco Messina con vari progetti e produzioni, tra cui Resina insieme ai Retina.it e Nous con Meg, Massimo Jovine impegnato col fratello Valerio nell'omonima band, 'O Zulù impegnato nel progetto Al Mukawama – ma nulla a nome 99 Posse.
La loro è una voce unica in Italia, lucida, radicale e underground, nata nella culla del primo rap italiano ma che oggi spicca per la singolarità del punto di vista. Il loro linguaggio, sempre molto acceso, suona persino più affilato e diretto di prima, certamente più maturo. Le tematiche restano le stesse: l'ingiustizia, la repressione la libertà; temi che sono forse persino più attuali oggi di allora e certamente più urgenti.
Il suono di Cattivi Guagliuni segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone l'efficacissima miscela di generi che caratterizza la band fin dal primo album, naturalmente aggiornata a oggi.
Si va dall'R'n'B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione totale e Penso che non me ne andrò fino all'Hardcore Punk di La Paranza di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto pe' dispietto, Tarantelle pe' campa') e l'Hip hop (Morire tutti i giorni, University of Secondigliano).
Anche i testi confermano e rinnovano la tipica miscela di attivismo, dissacrazione e alta temperatura emotiva degli esordi e ce n'è per tutti, a destra come a sinistra (farà discutere lo short Yes Weekend, con le voci campionate di Bersani, Franceschini e Finocchiaro).
Naturalmente si parla di attivismo (Mo' basta, Penso che non me ne andrò), dell'Italia di oggi (Italia Spa, Vilipendio) e della vita (Morire tutti i giorni) ma non manca il consueto humor dei 99 Posse, in gran spolvero in Tarantelle pe' campà (con Caparezza).
Tra i picchi emotivi ci sono Canto pe' dispietto, ricca di riferimenti auto-biografici anche controversi, Mai più io sarò saggio (ispirato dalla raccolta Lamento in Morte di Carlo Giuliani di Nichi Vendola) e Resto Umano, dedicata a (e con la voce di) Vittorio Arrigoni, giornalista e attivista italiano ucciso a aprile scorso nella striscia di Gaza.
Ricco l'elenco delle collaborazioni: da Caparezza a molti nuovi e vecchi complici della scena napoletana: Daniele Sepe, Speaker Cenzu, Valerio Jovine, Clementino e Claudio Marino.
Menzione a parte merita l'incontro con Abel Ferrara, che ha diretto il videoclip del primo singolo Cattivi Guagliuni.
Se c'è un'espressione che descrive lo stato d'animo di questo album è Rinnovata Energia, chiaro segnale di un ritorno sulle scene non occasionale né opportunistico.
www.novenove.it
www.facebook.com/99posseofficial
Live di questa band:
Sab 02 Giu
- Larino (CB) -
Italia
PIAZZA DEL DUOMO LARINO CB
Gli Afterhours tornano con Padania, il primo album di studio dopo I milanesi ammazzano il sabato (2008) e dopo il progetto collettivo Il paese è reale (2009).
Il decimo album di studio degli Afterhours è un progetto nato e cresciuto nell'indipendenza: Padania è un disco completamente autoprodotto, affidato dal gruppo alla distribuzione di Artist First. Un titolo “scabroso”, per un album in bilico tra temi di disturbante attualità e la dimensione più privata e personale, in puro stile Afterhours.
Padania è uno stato mentale, non ha confini geografici, è uno stato della mente e dell'anima. È il nome che meglio rappresenta la disperazione di uomini che sanno di poter avere tutto tranne se stessi. È una corsa impazzita a occhi chiusi sperando di arrivare più lontano possibile da quello che non vogliamo sapere di essere. È la forza oscura che ti spinge a diventare quello che non sei.
www.afterhours.it www.myspace.com/weareafterhours
Live di questa band:
Sab 19 Mag
- L'aquila (AQ) -
Italia
Piazza Duomo L\'AQUILA
Il tour dei FUNK OFF, che segue la pubblicazione del quarto album “Una banda così”(uscito a marzo 2010 per la nuova etichetta My Favorite Records e che ha già raggiunto la ragguardevole cifra di 8.000 copie vendute), è iniziato con la spettacolare esibizione al concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma ed è proseguito in lungo e in largo per la penisola (isole comprese) con delle puntate anche al di fuori dello stivale (Croazia e Svizzera).
La vera, unica e inimitabile marching band d'Europa con il suo irresistibile funk ha fatto vibrare e riempito di energia i più prestigiosi palchi sia in Italia (memorabili gli show in Piazza IV Novembre a Umbria Jazz, di cui sono la marching band ufficiale, davanti ad un oceano di gente entusiasta e a Porretta e al Grey Cat) che all'estero (London Jazz Festival, Montreaux Jazz Festival,Vitoria Jazz Festival in Spagna e festival in Portogallo, Germania, Grecia, Turchia e Australia).
Uno scatenatissimo gruppo di 11 fiati e 4 percussioni che rilegge ed ammoderna la lezione di New Orleans e delle bande folkloristiche italiane in nome di George Clinton, James Brown e Frank Zappa e dove l'originalità della musica, interamente composta e arrangiata dal band leader Dario Cecchini, è un tutt'uno con il movimento, l'energia e la coreografia. www.funkoff.it www.myspace.com/funkoff2000
VIENI A VIVERE A NAPOLI”, il brano che la band napoletana LE STRISCE (Davide Petrella alla voce, Andrea Pasqualini alla chitarra, Raffaele Papa alla batteria, Enrico Pizzuti alla chitarra, Francesco “Zoidberg” Caruso al basso) ha presentato in gara al Festival di Sanremo 2011 per la sezione “Sanremo Giovani 2011”, è stato ammesso nella rosa dei 9 artisti tra cui verranno scelti i 6 partecipanti al Festival della Canzone Italiana di Sanremo (a questi si aggiungeranno i due selezionati da AreaSanremo).
È possibile ascoltare “VIENI A VIVERE A NAPOLI" sul sito www.sanremo.rai.it per votarlo e farlo proseguire nel cammino che porterebbe LE STRISCE in finale, sul palco del Teatro Ariston di Sanremo.
“VIENI A VIVERE A NAPOLI” (“Potremmo farci rapinare nei vicoli, ti porto fuori a cena tra la diossina e il mare”, cantano LE STRISCE) è un brano ironico e romantico allo stesso tempo, un j'accuse alla loro amata città e alla sua anima, sporca e pulita. Il brano è firmato, testo e musica, dal cantante Davide Petrella.
LE STRISCE, gestiti a 360 gradi da EMI MUSIC ITALY, sono cinque universitari di Napoli, ragazzi abituati a scrivere e suonare fino a tarda notte, e a svegliarsi solo dopo mezzogiorno. Davide, il cantante, autore di tutti i testi (si definisce «un classico chitarrista da falò») studia Giurisprudenza; Andrea, chitarra, Biologia; Raffaele, batteria, Ingegneria Aerospaziale; Enrico, chitarra, Architettura, e Francesco (aka “Zoid”) basso, Scienze della Natura. LE STRISCE fanno musica ispirata alle band più fresche del panorama rock contemporaneo, soprattutto inglese e americano: solo che, a differenza di molti altri rocker nostrani, di cantare in inglese non ne vogliono affatto sapere. «Siamo un gruppo pop camuffato da gruppo rock», scherzano. LE STRISCE, che vengono dai comuni di Marano, Aversa, Quarto e Capodimonte, si sono conosciuti in una sala prove. «All'inizio ci chiamavamo Goya, perché Goya dipingeva di notte. Ma con i primi pezzi di cui eravamo davvero convinti, siamo diventati definitivamente LE STRISCE». Prima ancora di registrare le canzoni, il quintetto ha creato una pagina MySpace solo per far sapere al mondo che esisteva. «Mandavamo in giro viral con scritte tipo “Le Strisce hanno la coda di paglia”, “LE STRISCE qui lo dicono e qui lo negano” e robe simili. Invitavamo gente di gruppi famosi a concerti che non avremmo mai fatto». Poi sono arrivati i due demo «buttati giù alla bell'e meglio», migliaia di contatti, la lista degli amici che si allunga di ora in ora. Di qui, in breve tempo, la chiamata da un'etichetta importante, la EMI, il primo EP, intitolato “Fare Il Cantante”, e il primo vero album “Torna ricco e famoso” accompagnati da una ribalta live, esplosa il giorno in cui la band ha aperto il concerto dei Kooks ai Magazzini Generali di Milano e proseguita senza soste in giro sui palchi di tutta Italia. Questo sono le Strisce, cinque ragazzi che cantano e raccontano lo spaesamento della loro generazione di fronte a un mondo che non offre punti di riferimento certi, se non modelli effimeri e risposte parziali, senza dimenticare la cornice in cui i cinque si muovono, una Napoli verso la quale Le Strisce hanno uno sguardo sempre più disilluso, lo stesso che rivolgono verso il loro paese e il loro tempo. www.lestrisce.it www.myspace.com/lestrisce
Dj e chitarrista, esponente di punta della scena rock indie milanese, suona dal 1997 con la band tutta femminile delle Bambole di Pezza, dal 2005 fa anche la dj. I suoi dj set sono esplosioni di carica rock, molto simili a un live per l'approccio scenico. La sua selezione può variare da un genererock/indie a sonorità più electro, prediligendo in particolar modo quei progetti che sanno coniugare l'attitudine rock alla nuova scuola elettronica. E' uscito da poco il singolo Freedom che precede la pubblicazione del nuovo disco.
LINK
www.myspace.com/morganadj
www.morganadj.com
Esce in Italia Nothing To Lose (Metatron/Incipit-Egea), il secondo album di Mr. T-Bone scritto e registrato insieme agli Young Lions, dopo una settimana di anteprima in streaming esclusivo su Rockit.
Il disco è uscito lo scorso Ottobre in America (Jump Up Records) ed è piaciuto moltissimo, tanto da risultare al secondo posto tra i migliori album in ambito ska-reggae del 2011.
Mr. T-Bone, che negli ultimi dieci anni si è confermato tra i maggiori artisti della scena internazionale suonando in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone, non è nuovo neanche sui palchi italiani, calcati per anni insieme ai Bluebeaters di Giuliano Palma e agli Africa Unite. Oltre ad essere un ottimo trombonista, Mr. T-Bone è anche un eccellente cantante dal timbro “black”, come ha dimostrato nei suoi progetti solisti.
Nothing To Lose è stato anticipato dall'uscita del singolo “Then I Saw You”, perfetto esempio del genere di cui Mr. T-Bone e la sua band si fanno portavoce, lo Skank'N'Roll.
La parola “Ska” potrebbe far storcere il naso quindi è bene precisare che Mr. T-Bone e compagni prendono le distanze dalla scena Ska italiana attuale. È vero che Nothing To Lose è un disco da party, ma di quelli eleganti con le giacche sberluccicanti e un po' di brillantina. La scena di riferimento è quella americana degli ultimi venti anni, capitanata dagli Slackers, quella più orientata al Blues, al Soul e al Rock'N'Roll (nell'accezione più originaria del genere). E da qui la contrazione Skank'N'Roll.
La produzione è stata affidata nuovamente al fido Marco “Benz” Gentile, presenza fissa negli Young Lions e già musicista di Obomobo e Architorti, autore e compositore di canzoni e colonne sonore; insieme al leader di Architorti Marco Robino firma come coautore alcune musiche per il regista gallese Peter Greenaway.
www.mrtbone.com
www.facebook.com/Mr.TBoneofficial
Live di questa band:
Mar 05 Giu
- Genova (GE) -
Italia
MUSIC FOR PEACE GENOVA
Un lavoro curato e ruvido allo stesso tempo. Tutto puntato sui suoni diretti chitarra basso batteria e su melodie nette e orecchiabili. Una semplicità e leggerezza che è forse la ragione di un successo che prosegue da ormai così tanto tempo, tra gli amanti del genere ovvio.«A quattro anni di distanza da “Tensione 16” siamo tornati con il più bel disco di sempre. E' il sesto album ufficiale e l'abbiamo registrato alla Sauna di Varano Borghi (VA) con il solito alcolizzato Andrea “Grunt” e con l'assistenza di Cajo e Marco». “La seconda possibilità” è stato prodotto dall'etichetta indipendente Tube records.Probabilmente il gruppo più amato e più odiato del punk italiano…sicuramente il più discusso, torna dopo un lungo periodo di assenza dai banconi dei negozi di dischi, a bussare pesantemente alle porte degli ormai tantissimi fans con un album che li conferma tra le realtà più importanti della scena nazionale e non solo. Dopo quasi 10 anni passati suonando sui palchi più importanti di tutta Italia si può tranquillamente affermare che la band è ormai l'emblema di una certa cultura punk di strada.“LA SECONDA POSSIBILITÀ”, sesto episodio della saga PORNO RIVISTE, contiene 11 brani ruvidi, veloci, attuali, taglienti, rendendo ben chiaro che il marchio di fabbrica è quello e non si tocca.
I Porno Riviste sono: Tommi, voce e chitarra Dani, voce e chitarra Marco, basso e cori Becio, batteria ! www.facebook.com/rivisteaudaci http://www.pornoriviste.org/
Punkreas - Nobless Oblige
Cerchiamo di ascoltarlo adesso, da vecchietti. Prima impressione. Pensavo peggio. Ma molto peggio. La è sempre più levigata, è vero. Gente, non è più il 1995. Facciamocene tutti una ragione. Io poi, che nel '95 avevo dieci anni, devo stare zitto. Scusate, dicevamo. Giusto, Nobless Oblige, il nuovo album dei Punkreas, parte con due pezzi che proprio mi piacciono. Ed io che ero partito con una quantità di pregiudizi da andare in giro con lo zaino degli scout. "La fine del mondo", con la tematica di un mondo in paranoia (notare il linguaggio giovane) per le previsioni Maya. Molto ironica, ed è questa l'arma vincente. I Punkreas ormai sono quarantenni o giù di lì, Incidessero oggi versi come "disonora lo stato e brucia la bandiera" farebbero ridere. Ed essendo questo il rischio principale delle punk band, il fatto di essere scampati a questo rischio li rende già vincenti per me. La seconda traccia poi, sarebbe dovuta essere poi il classico pezzo sul quale il me stesso di adesso, saccente e sempre pronto a giudicare bolliti gli artisti dopo due dischi, avrebbe potuto scatenarsi: pezzo sulla Lega, featuring di O'Zulu. La cosa più già sentita del mondo. Il titolo poi, "Polenta & Kebab". Sembrava servita su un piatto d'argento. Ed invece in questo istante la sto ascoltando per la decima volta in due giorni. Sulle melodie, i Punkreas a 40 anni fanno il culo al 90% degli indie-boys che fanno l'università adesso. Il testo del pezzo anche qui gioca con l'ironia della situazione, ed invece di scadere in facili offese e slogan prende in giro la figura del padano.
Il resto del disco? Beh, si muove fra alti e bassi, come è normale che sia per una band con più di 20 anni di carriera. Nessuno si aspettava una nuova pietra miliare del punk, e no era assolutamente loro intenzione scriverla.
www.punkreas.net
www.facebook.com/Punkreas
Parte il Primo Maggio 2011 il rivoluzionario tour estivo europeo di Roy Paci & Aretuska. I nostri tornano a calcare le piazze con un concerto rock, tirato e festaiolo, con cui ripercorreranno tredici anni di carriera. Le canzoni proposte saranno, oltre ai grandi successi raccolti nel “BESTiario siciliano”, anche i brani contenuti in "Latinista" ultimo album uscito nel 2010 e insieme nuovo capitolo della carriera del trombettista-compositore-cantante. Con qualche incursione nel repertorio musicale combat-patchanka & more!
Lo spirito LATINISTA si sentirà tutto, una sensibilità che già apparteneva al trombettista-cantante e che si è espressa ancor di più durante la pre-produzione dell'ultimo album, in Brasile, ovvero “nel luogo ove lo stimolo creativo si è innescato”. La full immersion in Sud America ha infatti senza alcun dubbio confermato il raggiungimento della maturità artistica del musicista, accompagnato dalla volontà di coltivare ancora sonorità lontane, alla ricerca di nuove ispirazioni e comuni aspirazioni che trovano nella dimensione live lo spazio giusto per esplodere.
La marca stilistica del REVOLUTIONARETOUR di Roy Paci & ARETUSKA si denota quindi nell'APERTURA ALLA MULTICULTURALITA' e nella consueta incredibile ENERGIA MUSICALE. In quest'ottica, aficionados e non vedranno anche l'atteso ritorno di Cico, MC storico italocongolese di Roy Paci & Aretuska, e la partecipazione di un guest molto speciale, Ekland Hasa, pianista albanese di fama internazionale che ha collaborato con Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Albano Carrisi, Goran Bregovic, e che ha eseguito la prima storica interpretazione della "Rapsodia in Blu" di G. Gershwin nel proprio Paese (a lungo probita dal regime).
La band sarà inoltre impegnata in un intenso e travolgente Tour Europeo, che toccherà i principali Festival del Vecchio Continente. www.latinista.com www.myspace.com/roypaci www.myspace.com/roypaciaretuska
www.facebook.com/RoyPaciOfficial
Gli Statuto si presentano affiancati da artisti “superospiti” e loro amici di sempre. PAOLO PULICI (idolo dei tifosi granata di ogni generazione), per la prima e unica volta su un palco, presenta e fa i cori in FACCI UN GOAL e ANCORA TORO; RON esegue la versione ska di UNA CITTA' PER CANTARE (e l'inedito TROPPO LONTANA); J. RIGHEIRA canta VAMOS A LA PLAYA e SOLE MARE e fa i cori nei bis; I GANG si esibiscono in IN FABBRICA e fanno i cori nei bis; NIKKY di Radio Deejay presenta insieme a Pulici e lo aiuta nei cori.
Il disco contiene 24 tracce, tra le quali i brani più conosciuti al grande pubblico come ABBIAMO VINTO IL FESTIVAL, PIERA, QUI NON C'E' IL MARE, riarrangiati appositamente per l'occasione con lo stile e la grinta che li contraddistingue da sempre.
In aggiunta l'inedito TROPPO LONTANA, il primo singolo estratto e uscito il 20 maggio nelle radio italiane. Quest'ultimo, presente sia nella versione in studio che in quella dal vivo (nella quale canta anche Ron), è un brano dalle sonorità molto pop ed elettriche con un testo che si ispira proprio alla sofferta lontananza dalla loro città e al tanto sospirato ritorno.
Il numero "UNDICI" scelto come simbolo e titolo dell'album è chiaramente riferito al numero di maglia di Pulici, ma ricorda anche la data del concerto (11/2/11) e il numero di artisti sul palco (in tutto 11 contando gli ospiti). . www.statuto.net www.myspace.com/statutoska
Ancora vivo... Libertario e naufrago volontario Vincenzo Costantino "Cinaski" libera la poesia dai luoghi più improbabili. Egocentrico e sbruffone, ma sotto sotto terrorizzato dalla vita, Cinaski sembra, a quarantadue anni suonati, un uomo fuori dal tempo, un coetaneo di Capossela invecchiato senza rendersene conto. Qualcuno dice che è un genio, l'uomo nuovo della letteratura italiana. Qualcuno lo accusa di fare il verso a Bukowski e di ripetere, con maggiore asprezza e spontaneità, i vecchi motivi della beat generation. Difficile dire chi ha ragione se quei pochi di cui una parte francesi che lo osannano o quei molti di cui buona parte italiani che ne ignorano persino l'esistenza. Chi volesse saperne di più può aprire il suo unico libro, per ora, "CHI E' SENZA PECCATO...NON HA UN CAZZO DA RACCONTARE!" quasi introvabile e ficcarci dentro il naso. Certamente non perderà il suo tempo. Ed è pur sempre il sistema migliore per capire quanto vale un poeta. www.vincenzocostantinochinaski.it www.myspace.com/carlocinaski
BIG FISH Entertainment
ha nel suo roster anche questi artisti: