SHINING PRODUCTION
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SHINING PRODUCTION VIA MAZZINI, 58 TREZZO SULL'ADDA MILANO INFO: info@shiningproduction.com www.shiningproduction.com www.myspace.com/livemusicclub
SE MI PIACESSE SCRIVERE BIOGRAFIE AVREI
FATTO QUESTO NELLA VITA.
Mi chiamo Michele Salvemini, sono figlio di un
operaio e di una maestra.
Il mio nonno paterno era falegname, quello
materno era contadino.
Io sono diventato cantante, non me ne vogliano.
Sono nato nel 1973, precisamente il 9 Ottobre,
come John Lennon con il quale ho in comune
solo questa data e.. chissà.. forse lo stesso epilogo.
Da piccolino mi iscrissi ad una scuola di musica
per imparare a suonare il pianoforte. Dopo 3
mesi lasciai la scuola di musica col desiderio di
abitare in una baita riscaldata da un camino alimentato
dalla carcassa di un Bosendorfer gran
coda. Decisi che la musica non faceva per me.
Il giorno dopo iniziai a comporre i miei primi
pezzi.
Dopo aver sfornato decine di demo che torneranno
utili con la mia dipartita, magari arricchiti
dagli interventi di questo o quell'altro rapper
che presteranno la voce ai cd postumi, arrivò il
momento della prima pubblicazione. Era il 1996,
mi facevo chiamare Mikimix e pubblicavo dischi
della stessa qualità degli ultimi dischi pubblicati
dai cantanti di qualità.
A quel tempo ero troppo ingenuo per sospettare
che mi avrebbero cagato il cazzo un'intera
vita con questa storia di Mikimix perciò decisi di
continuare... E scusate se sputo nel piatto in cui
non ho mangiato.
Dopo una serie di riflessioni emo, di momenti
depressivi e di fallimenti amorosi, capìi che era
arrivato il momento di seguire la strada dei miei
avi: andare a lavorare. Era chiaro che la musica
proprio non faceva per me.
Il giorno dopo iniziai a comporre nuovi pezzi.
Mi crebbero i capelli, il pizzetto e altro.. Ero pronto
a rivelare cazzutamente il mio pensiero sulle
cose, senza compromessi. Nel 1998 inizia il mio
percorso come Caparezza col demo “Ricomincio
da Capa”. La musica è cambiata e inizio la trafila
delle jam e dei concerti in pizzeria col vicinato
che chiede di abbassare il volume durante l'esibizione
(e non lo fa con garbo).
Siamo nel 2011 e viene pubblicato il mio quinto
album in studio (“Il sogno eretico”), ho all'attivo
centinaia di concerti e mi sono comprato un
pianoforte.. (l'inverno è stato particolarmente
duro).
Che dire.. Per me la vita di un'artista è meno
interessante della sua opera ma a corollario vi
lascio comunque delle informazioni utili perché
la sostanza va, la forma resta..
Disco di platino: 1 Disco d'oro: 3
Premi: Premio Lunezia della critica, L'Altro premio,
Premio Videoclip Italiano e svariati altri
creati esclusivamente per avermi come ospite
da qualche parte.
Alcune date sociali: raccolta fondi per gli avvocati
del G8 a Genova (Centro sociale “Terra di nessuno”),
concerto sostegno alla comunità San Benedetto
di don Gallo, incontri ed esibizioni nelle
carceri di Volterra, di Milano (San Vittore) e di Bari
(Fornelli, minorile), collaborazioni con Emergency,
Greenpeace, Legambiente e Medici senza
frontiere, data autofinanziata a Molfetta per dare
visibilità ad artisti emergenti e associazioni culturali
(senza sponsor privati).www.caparezza.com.
reduci dal recente successo della tournèe acustica, i Gogol Bordello sono pronti a intrattenere nuovamente tutti i fan italiani in occasione del prossimo tour europeo previsto per l'estate 2012, che toccherà il nostro paese per ben quattro date in cui poter sperimentare la carica e l'energia che la band è in grado di sprigionare durante i propri live.
L'ultima volta che abbiamo visto Eugene Hütz e il suo gruppo dalle nostre parti è stato lo scorso dicembre, in occasione del Gogol Acoustic Bordello tour, quando la band, a riprova della sua poliedricità, ha letteralmente incendiato l'Italia con quattro concerti acustici (due dei quali sold out!), confermando così il suo crescente successo nel nostro paese. Adesso, a distanza di pochi mesi, eccoli tornare a grande richiesta in Italia per quattro concerti, non più in versione acustica ma nella consueta veste live che chi ha già avuto occasione di sperimentare sa essere indimenticabile.
I nuovi appuntamenti con la band avranno luogo il 10, 12, 13 e 14 luglio, rispettivamente a Torino, Milano, Trieste e Padova.
Le influenze che stanno alla base del sound dei Gogol Bordello sono davvero infinite: si parte dal punk dei Clash, passando per le musiche gitane tradizionali dell'est, fino ad arrivare alle sonorità folk tanto care a Manu Chao, strizzando l'occhio anche a ritmi più rigidi, caratteristici di band come i Fugazi o i The Stooges. A mischiare sapientemente tutti questi elementi un ensemble che più multietnico non si può: Heugene Hutz alla voce e chitarra, i russi Sergey Ryabtsev e Yuri Lemeshev rispettivamente al violino e alla fisarmonica, l'israeliano Oren Kaplan alla chitarra, l'italo-svedese con padre del Trinidad e Tobago Oliver Francis Charles alla batteria, l'etiope Thomas “Tommy T” Gobena al basso, il percussionista equadoregno Pedro Erazo, e per finire l'affascinante ballerina e percussionista Elizabeth Chi-Wei Sun, di origini cinesi.
Il loro lavoro più recente è Trans-Continental Hustle, uscito nell'aprile 2010 per la major Sony e prodotto dal guru Rick Rubin. Continuamente in tour e reduci dalla sperimentazione acustica portata sui palchi di tutto il mondo lo scorso inverno, che ha coronato il loro successo con l'ultima data in occasione del Capodanno a New York, i Gogol Bordello sono pronti a regalare al pubblico italiano nuove esperienze live cariche di energia e dinamismo unici: quattro date tutte da vivere e ballare sulle note della “world music” proposta da questa incredibile band!
Sito ufficiale: http://www.gogolbordello.com
La ormai famosissima sketch-comedy in onda su MTV, scritta e interpretata da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, finalmente in tour!
Uno spettacolo divertente e ironico in cui verranno presentati, con abiti di scena, tutti i personaggi che hanno conquistato migliaia di spettatori incollati alla tv, intenti a non perdere nemmeno una battuta per ridere a crepapelle!
In onda dal 2009, 'I Soliti Idioti' sono tornati in tv con la terza serie in cui propongono il vincente mix di ritratti agrodolci dell'Italia e degli italiani visti attraverso la lente d'ingrandimento di archetipi e stereotipi. L'obiettivo principale, fin dalla prima serie, non è stato quello di giudicare ma di far ridere e divertire garantendo una buona dose di ironia nei confronti di noi stessi, dei nostri malcostumi e della quotidianità.
Dopo il successo dell'ultimo lavoro intitolato "The Lucky Ones", MUDHONEY tornano in Italia nel mese di Ottobre per ben tre date che si preannunciano molto importanti. I Nostri, infatti, oltre a presentare i nuovi brani, eseguiranno molte chicche del loro repertorio storico. Per gli amanti del rock e del grunge, un tour imperdibile! www.mudhoney.net
Il suo ultimo album Lupercalia, uscito nell'autunno del 2011, è stato accolto come il suo miglior lavoro. Emerge una matrice insolita di strumenti: il duduk, cristal baschet, glass armonica e ondes martenot, combinati con strumenti musicali a fiato, come gli ottoni, cori e archi.
Lupercalia e' stato registrato presso il leggendario Air Studios, per produrre un'opera che suona come l'album che Patrick Wolf ha aspettato tutta una vita di fare.
Successivo a Lupercalia è l'EP Brumalia uscito due mesi dopo.
Un EP di 6 canzoni scritte lo scorso anno, prodotte e riorganizzate da Patrick in autunno a Londra, registrate presso gli studi The Pool in Bermondsey Street e nel suo studio. L'Ep contiene anche una canzone composta con l'Ipad durante un viaggio tra le paludi della Florida.
www.patrickwolf.com
L'alternative rock band americana che nel 2002 è esplosa in tutto il mondo grazie al singolo “Blurry” (estratto dall'album “Come Clean”), ha da poco pubblicato un album di cover dal titolo “Re (Disc)overed”. I Nostri hanno pianificato un tour europeo e saranno al Live per una unica data italiana. I Dear Superstar apriranno la serata in qualità di special guests. www.puddleofmudd.com/
I Rise Against sono una Punk Rock/Melodic Hardcore band proveniente da Chicago, Illinois, USA. Nel 1999, Joe Principe e Mr. Precision dopo lo scioglimento del loro ex-gruppo 88 Fingers Louie decidono di formare i Rise Against. Nasce così il quartetto che affonda le radici nel suono e nella visione (anche sociale) tipica dell'hard-core punk di matrice statunitense.
Dopo 2 album con la Fat Wreck Chords e una partecipazione al Warped Tour, vengono messi sotto contratto dalla Geffen Records, che nel 2004 cura l'uscita di Siren Song Of The Counter Culture, seguito due anni dopo (2006) da The Sufferer & The Witness.
Entrambi gli album hanno venduto assieme oltre 1.300.000 copie in tutto il mondo (entrambi dischi di platino in Canada con 130.000 copie vendute x ciascun album). Anche nel penultimo lavoro Appeal To Reason non mancano i messaggi politici e sociali ad effetto e la collaudata produzione, affidata allo stesso team di lavoro usato per il precedente The Sufferer & The Witness, formato da Bill Stevenson (NOFX, Evan Dando, Comeback Kid) e da Jason Livermore, mentre il missaggio è stato curato da Chris Lord Alge (Green Day, My Chemical Romance, AFI).
L'ultimo album ENDGAME è stato registrato a Fort Collins, in Colorado nello stesso studio in cui sono stati registrati tutti i loro album, ad eccezione di The Unraveling e Siren Song of the Counter Culture. I Rise Against hanno terminato le registrazioni nel gennaio 2011. L'album come di consueto di occupa di problemi reali, e narra eventi recenti che hanno lasciato una ferita profonda nel popolo americano, come l'Uragano Katrina o il disastro ambientale della piattaforma petrolifera "Deepwater Horizon".
Secondo Tim McIlrath, cantante della band, anche se i testi delle canzoni di questo album trattano argomenti tragici, l'approccio è stato sempre positivo.
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www.riseagainst.com/
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La regina del nuovo soul Sharon Jones arriva in Italia con gli straordinari Dap-Kings più baldanzosa che mai: è la voce di una veterana che ha esplorato i più reconditi angoli della musica nera, partendo da una rivisitazione moderna del gospel e attraversando disco e rinascimento soul-jazz.
Numero uno incontrastato della contemporanea scena soul, Sharon Jones, guadagnatasi l'appellativo di “the female James Brown”, e la sua band hanno sviluppato un timbro riconoscibilissmo confermato anche nell'ultima pubblicazione: la raccolta Soul Time! che fa ordine tra le loro numerose b-side e partecipazioni a compilation, attingendo così da un repertorio parallelo non meno prezioso. I dodici brani selezionati personalmente dalla Daptone sono tutti imprescindibili e fanno seguito al bellissimo "I Learned The Hard Way" pubblicato nel 2010 e successore del già fortunato "100 Days,100 Nights".
L'ultimo album poneva in prima linea – sin dal titolo – stralci di vita vissuta, perchè "I Learned The Hard Way" è anche il sunto di un'esistenza, spesa anche nei circoli più conservatori della musica pop, proponendo con insistenza oltre alle proprie credenziali, quell' inconfutabile vena stilistica che affonda nel più atavico blues. E l'industria discografica – almeno quella indipendente – sembra ora piegarsi alla volontà della nostra, un'ugola d'oro che rispetto a tante colleghe bianche slavate non conosce davvero paragoni.
Con 150.000 esemplari venduti del penultimo disco, le storie della Jones sono entrate di prepotenza nelle case di numerose famiglie americane e non solo, dai sobborghi di Brooklyn al resto dei mercati occidentali. "I Learned The Hard Way" è stato un trionfo annunciato, ispirato alla più tradizionale musica nera, caratterizzato da un' autentica patina vintage.
Prodotto da Bosco Mann e registrato su un 8 tracce della Ampex da Gabriel Roth presso gli Hoouse Of Soul studios della stessa Daptone, il disco è completamente immerso nel calore e nella spontaneità delle incisioni dell'età dell'oro della soul music. Un drastico avvicinamento nei confronti di quelle memorabili incisioni che risalgono ai giorni di Muscle Shoals e Stax. I lamenti da consumata vocalist e le sue impennate rhythm'n'blues fanno della Jones una performer straordinaria, la sua capacità di governare il ritmo e di concedere strappi felini ai crescendo melodici la pone sullo stesso piano di immortali interpreti come Tina Turner, Mavis Staples ed Aretha Franklin.
Insomma se c'è da rivisitare un canone soul non potete certo fare a meno dell'ennesima pepita licenziata dal catalogo Daptone. Dalle fanfare informate direttamente dal Philly-Soul di “The Game Gets Old” – uno dei vertici assoluti del disco – allo stile scarno quasi in odor di Sam Cooke della fascinosa “Mama Don't Like My Man”, uno scorrimento sensuale, in cui emerge anche la disciplina degli arrangiamenti, orchestrati dai soliti Dap-Kings, formazione che ha tra le numerose richieste in studio trovato la strada per i vertici assoluti della discografia internazionale, con le strette collaborazioni al fianco di Amy Winehouse e Bob Dylan.
Sharon Jones ha tra gli altri collaborato con: David Byrne, Rufus Wainwright, Denzel Washington (The Great Debaters), Lou Reed, Booker T. & the MGs.
The Dap-Kings hanno registrato con: Al Green, NAS, Amy Winehouse, Wale, Mark Ronson, Daniel Merriweather, Robbie Williams, Bebel Gilberto
www.sharonjonesandthedapkings.com/
Il 22 Maggio 2012 verrà dato alle stampe “Choice of Wreapon”, nono studio
album di THE CULT. Il disco, che vede dietro ai banchi di regia due assi quali
Bob Rock (Metallica, Aerosmith, Motley Crue) e Chris Goss (Queens of the Stone
Age, U.N.K.L.E.) uscirà a cinque anni di distanza dall'ultimo full lenght della
storica band inglese. Il ritorno discografico di THE CULT segna anche la ripresa
dell'attività live: la band infatti sarà nostra ospite per tre appuntamenti estivi che
i molti fans italiani non dovranno assolutamente perdere. www.thecult.us