UNCLEVANJA
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UNCLEVANJA - 338/5877428 vanja@unclevanja.com www.unclevanja.com
I am a guitar player/composer in Oakland, CA. I have played in a wide variety of groups-- heavy rock/free jazz/improvised music/contemporary classical. My solo work draws a lot from early country and blues tunes, reworked (mangled?) in my own way. In any context I tend to tread a wobbly line between melodicism, atonality and sonic abstraction. Both solo and in groups I like to develop specific tunes/riffs/compositional ideas, and then throw musical monkey wrenches into them live, forcing them to self-destruct and collide with free improvisation. I am an extremely curious person and love a lot of very different sorts of music. www.myspace.com/avamendoza
Immaginiamo l'incontro fra il reggae ed i suoi più prossimi parenti… La libertà espressiva di "Inside this bubble" è figlia di una semplice riflessione: il reggae è un genere molto ampio e libero da schemi nel quale è permesso mescolare, sperimentare e stravolgere in levare. E' questa la scommessa della giovane formazione piemontese: spostare i limiti e i confini del reggae verso nuovi orizzonti. Una bolla in cui tutto è permesso perché in fondo la libertà è il migliore ingrediente per creare nuova musica. Se vi piace il reggae o se non vi ha mai fatto impazzire, questo brano è un auspicio all'abbandono degli schemi, una dichiarazione di amore per la musica ed un invito ad affacciarsi su questo strano mondo… chiuso dentro alla sua bolla. www.dotvibes.it www.myspace.com/dotvibes
www.facebook.com/pages/DotVibes/51613247879
ERIC CHENAUX arriva dal Canada ed unisce l'approccio alla strumentazione classica con una vena da sperimentatore, proponendosi come eccezionale manipolatore di chitarre ed elementi elettronici. Dopo aver suonato e cantato negli anni 80 e 90 nella band post-punk dei Phleg Camp e nel duo Lifelikeweeds, nel 2001 fonda l'etichetta Rat-drifting con la quale pubblica musica di amici e collaboratori, dedicandosi alla scoperta di realtà sonore inedite e difformi.
Collaboratore ed amico di SANDRO PERRI / POLMO POLPO – col quale ormai condivide un approccio romantico, libero ed assolutamente vellutato alla forma canzone – l'autore di “Sloppy Ground” si cimenta in una musica ispiratissima, raccolte di canzoni d'amore che, come lui stesso spiega, «parlano di ciò che l'amore crea piuttosto che di ciò che l'amore significa». I suoi brani, infatti, sono rarefatti e sognanti, costruiti su un background di drone che vengono addolciti dalla voce di questo menestrello.... L'originalità della tecnica chitarristica e scritturale di Chenaux, del tutto difformi e molto avanzate rispetto alla consuetudine folkie, fa sì che l'insieme risulti veramente peculiare ed eccentrico, una via di mezzo tra avant rock, out folk e musica di ricerca, come se uno dei vecchi maestri (Bull, Fahey, Basho) avesse deciso di misurarsi sul formato della canzone www.myspace.com/ericchenaux
"Good Luck", quinto album sulla lunga distanza del gruppo emiliano.
Registrato a San Prospero di Correggio, non lontano da dove i CCCP registrarono "Epica Etica Etnica Pathos", il disco ha il sapore di questa terra, delle sue collocazioni, degli spazi vuoti, delle linee rette, dei parallelismi voluti e involontari, tra un casolare, una latteria, una porcilaia.
Per la prima volta, forse, senza che influenze o ascolti musicali esterni ne abbiano accompagnato la scrittura e la realizzazione, il disco si è sviluppato in fasi diverse e non omogenee tra loro dopo l'esperienza de “Il Fuoco”, progetto che rifuggiva la canzone e l'idea stessa di disco come raccolta di canzoni.
Un album nato da poche sessioni di prova molto distanti tra loro, in mezzo alle quali il gruppo ha suonato pochissimo in Italia e di più in Germania, come ad estraniarsi dal corso attuale delle vicende musicali del nostro paese ed andare all'estero per ritrovare il suo suono. Per ricostruirlo su quei palchi, continuando a vivere il sogno di gruppo musicale europeo.
“Good Luck” è anche un disco che ha visto chiudersi una fase ed aprirsene un'altra con l'avvicendamento alla batteria tra Francesco Donadello, che lascia il natio suolo per trasferirsi a lavorare in quel di Berlino, ed Andrea Mancin, altro veneto picchia pelli.
L'album è stato prodotto da Francesco Donadello, Andrea Sologni e dagli stessi Giardini di Mirò, mentre il missaggio è stato effettuato da Andrea Sologni con il prezioso aiuto di Andrea Suriani che ha curato anche il mastering presso gli studi Alpha Dept. di Bologna.
Fra gli ospiti si segnalano Sara Lov (Devics) che canta il brano 'There Is A Place', Stefano Pilia che è ospite alla chitarra su 'Spurious Love' ed Angela Baraldi, ospite alla voce in 'Spurious Love' e 'Rome'.
www.giardinidimiro.com www.facebook.com/giardinidimiro
Heraclite is a nationless project born from the meeting between the ancient Greek culture and the work songs and preachings of the American blues genesis. The combination of singing in ancient Greek with tribal music stresses the message of the philosopher, Héraclite: “Reality is change!”
These words deserve to move around the world! www.naxoprod.com www.myspace.com/heraclite
Piombo, polvere e carbone, il secondo atteso album de Il Pan del Diavolo (che è Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo). Undici tracce per quaranta minuti di musica. Un viaggio potentissimo imbevuto di onirismo e maledizioni, psichedelia e rhythm and blues.
Prodotto da Il Pan del Diavolo e Fabio Rizzo, mixato da JD Foster (nel suo curriculum tra gli altri spicca la collaborazione con Calexico), assistito da Andrea Scardovi. Ai suoni del disco ha inoltre contribuito Igor Cardeti.
Piombo, polvere e carbone sarà pubblicato da La Tempesta Dischi e distribuito da Venus.
Per realizzare questo disco Il Pan del Diavolo ha inoltre lavorato con due grandissimi musicisti italiani (Antonio Gramentieri e Diego Sapignoli (Sacricuori, Hugo Race). www.ilpandeldiavolo.it
www.myspace.com/pandeldiavolo
Mellow Mood è una giovane reggae band attiva da tre anni nel Nord Est. La loro intensa attivita' live li ha fatti esibire da Roma alla Slovenjia e su palchi importanti come il Rototom Sunsplash, Bornasco Reggae Festival, Festintenda. Ad aprile 2008 vincono le selezioni regionali di Italia Wave. Produzioni: Nel 2006 registrano all'Esat Studio di Ras Antonio (B.R.Stylers, Earthground Combination) "Dem Crazy Jah EP". Contemporaneamente esce "Live @ Esat Studio". Il 28 Gennaio 2009 esce "MOVE!" il loro primo full-lenght album, prodotto da Paolo Baldini (B.R.Stylers, Africa Unite, The Dub Sync). www.myspace.com/themellowmood
Subsound Records è orgogliosa di annunciare la firma dei MOMBU,la nuova creatura voodoom di Luca T. Mai (ZU) e Antonio Zitarelli (NEO).
Musica grassa e torrentuosa con ritmiche magiche e ipntoiche, barriti da rituale voodoo ed uscite di rigore africano miste alla violenza sonora del jazz, dell'hardcore e del metal cara al duo.
L'album, dal titolo omonimo, è stato registrato da Matteo Spinazzè (Zu, Geoff Farina (Karate), Mauro Pagani, Xabier Iriondo)e masterizzato da James Plotkin (Isis, Earth, Khanate). "Mombu" verrà pubblicato dalla Label a Marzo 2011 e distribuito in tutta Italia da Goodfealls www.myspace.com/mombumombu
Tera Melos is a band from Roseville, California, that incorporates many styles of rock, jazz, ambient electronics and unconventional song structure all in one, to create their original genre. They are currently a three-piece (formerly four), consisting of a guitarist/keyboardist/vocalist, bassist, and a drummer. Tera Melos play a brand of music characterized by quickly alternating rhythmic patterns, start-stop dynamics, improvisation, two-handed tapping on the guitar, extended open-ended bridges, and the use of effect pedals and samplers. After releasing a four song demo, they self released their self-titled debut full-length on October 4, 2005. The album comprises eight tracks, and was re-issued in 2008 on Sargent House. While some of the tracks on the album feature distorted vocals that are somewhat undecipherable, guitarist Nick Reinhart started contributing more prominent vocals to the music with the release of their 2007 split with By the End of Tonight, called Complex Full of Phantoms. The band no longer plays songs from this album during live shows, as they require 2 guitar players to execute the songs. Right before they started recording their second EP Drugs to the Dear Youth, one of the guitarists, Jeff Worms, left the band. It is rumored that Worms left to pursue a career in college football. This has been confirmed by Worms, although he has not cited what college he is currently playing for. On January 19, 2007, Tera Melos released the LP on Sargent House. ‘Drugs’ for short, was a step away from the previous sound they had before and farther into more progressive and original regions. Tera Melos have over the past few years, developed a cult-like fan base around the United States and have recently gained some popularity in Japan, United Kingdom, and various other European countries. Tera Melos announced on their MySpace page on April 2 2007, that drummer Vince would be leaving the band to pursue other things. The band currently still has a new album on the horizon and began searching for a new drummer after Vince's departure. Vince left to pursue the career of a college math professor. After a bit more than a year, the band announced the addition of John Clardy, as their new drummer. Originally the band had planned a long-awaited LP release after touring, however they ended up releasing an EP of covers, featuring songs by The Beach Boys and Polaris, entitled Idioms, Vol. I. Although they have never released the meaning behind their name, there are a few theories of the origins. One being that "Tera Melos" is an anagram for "A Molester". Also, that "Tera Melos" could be Latin for "Terrible Melodies." It is also rumored that the name is a play on the word "Watermelon" thought up by ex-guitarist Jeff Worms in the early days of the band. This is the most commonly believed, accepted, and some say verbally confirmed by Nick himself. However, just recently on the official Tera Melos forums, Nick himself called bullshit on all above mentioned theories, Quote: "as far as what tera melos means- it's the number of times al pacino says "the" in godfather II". On November 7 2009, Tera Melos confirmed a new album due out in 2010 in a myspace bulletin. The post stated that the band was set to begin recording the next day, November 8." www.myspace.com/teramelos
Seguo gli Zippo da quando il loro batterista lavorava in un bar di Pescara vicino casa mia. Seguo gli Zippo da quando, a un IndieRocketFestival del 2005, Sergente mi confessò di aver appena sciolto un gruppo punk per formarne uno stoner. Seguo gli Zippo da quando Silvio (ex chitarrista) lasciò la sua camera ai collegi di Urbino per fare spazio al sottoscritto. Seguo gli Zippo da quando aprirono per Brant Bjork al First Floor di Montesilvano. Seguo gli Zippo da "Ode To Maximum", l'esordio un tantino acerbo ma che lasciava presagire un'evoluzione allucinante della trama. Seguo gli Zippo da "Road To Knowledge", entusiasmante seconda prova in studio del quintetto pescarese.
Con qualcosa come cinque tour internazionali alle spalle ed un mare di collaborazioni in giro per l'Europa, per la band si respirava aria di verdetto finale, e la tensione attorno all'uscita del terzo album in studio un fardello sempre più pesante. "Maktub" è un disco incredibile, il migliore della band, un lavoro che naviga a testa alta ai confini dell'Europa! Se esistesse una competizione fra "release alternative", "Maktub" spazzerebbe via tutti, e si trascinerebbe dietro pure le carcasse. Non c'è storia ragazzi: quando ad accendersi sono le chitarre di Franz/Sergente o il laboratorio ritmico Stonino/ Federico, c'è un'unica cosa da fare: appendere lo strumento al chiodo e godersi lo spettacolo, rigorosamente a testa bassa per chi non li avesse nemmeno sentiti nominare. E' un disco suonato come dio comanda, quello pensato in collaborazione con Luca Mai degli Zu e il grandissimo Ben Ward degli Orange Goblin, che presta la sua voce nella folgorante "Man Of Theory".
Pazzesca è l'evoluzione del quintetto, che passa da uno stoner derivativo (e tipicamente kyussiano) degli esordi a un post metal dall'approccio cervellotico e una ricerca della melodia costantemente in primo piano. Il cantato di Dave si porta dietro qualcosa di epico, di leggendario; qualcosa di paradisiaco, di liberatorio. I suoi vocalizzi, più che tracce registrate, sono marce di conquista, praterie rase al suolo, ululati possenti. A parlare è un cantato mastodontico, mai ripetitivo, magistrale nei passaggi chiave. "The Omens" è un capolavoro senza compromessi!
Un album difficile e complesso, 7 tracce che a primo impatto potrebbero dir poco, ma che una volta assimilate rischiano di far male veramente. L'approccio math dell'apertura di "The Personal Legend" è il risultato di tanti anni di gavetta, tra pulmini poco confortevoli e voli low coast all'ultimo momento. Un'arditezza tecnica da far invidia a tutta la scena stoner. Se c'è una cosa che non manca agli Zippo, questo è il coraggio di sperimentare trame impossibili in un disco che di commerciale non ha nemmeno l'artwork di copertina. E ricordatevi che dopo Malleus c'è Stonino: la psichedelia senza LSD.
Fuori dai circuiti, fuori da ogni scena, dagli italianissimi Zippo c'è solo da imparare. Acquistate "Maktub" e vi si aprirà un mondo. www.zippomusic.it www.myspace.com/zippomusic
UNCLEVANJA
ha nel suo roster anche questi artisti: