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Giovanissima e davvero particolare, Beth Jeans Hougthon è uno dei nomi su cui la stampa inglese ed internazionale in genere sta puntando maggiormente negli ultimi mesi, con grande attesa per l'uscita del suo disco di debutto Yours Truly, Cellophane Nose per Mute Records, previsto il 22 febbraio anche in Italia.
Il nome di questa particolarissima artista di soli 22 anni che con il suo look dal trucco pesante, pettinature e vestiti improbabili quanto eccentrici (tra il teatrale ed il fashion estremo, una sorta di Lady Gaga indie-pop per certi punti di vista) sta per pubblicare con la sua band, The Hooves Of Destiny, Yours Truly, Cellophane Nose, un disco che arriva dopo che Beth Jeans Houghton ha aperto concerti per chi del folk e del pop è riuscito a farne una faccenda molto personale a livello interpretativo, si va da Devendra Banhart a Joanna Newsom, Bon Iver e Tunng. Su questa giovanissima artista di Newcastle, spesso paragonata a St. Vincent e Laura Marling, la Mute Records (etichetta di Depeche Mode, Nick Cave, Josh T. Pearson, Yan Tiersen solo per citarne alcuni) ha puntato tantissimo: infatti alla produzione del suo disco di debutto è stato chiamato uno dei producer più importanti in UK, Ben Hiller, che ha lavorato in passato con Blur, Depeche Mode ed Elbow.
Un biglietto da visita niente male per questa ragazza del nord Inghilterra che rappresenta quanto di più creativo ed arty esista oggi in area folk in UK. Beth Jeans Houghton nel suo disco dimostra di essere in grado di emergere dalla selva della scena inglese grazie alla sua estrema originalità nella fusione del pop con le varie coniugazioni dell'arte in materia musicale senza per questo risultare difficile all'ascolto o troppo pretenziosa. Yours Truly, Cellophane Nose è stato premiato con 4 stelle da Mojo, Uncut e osannato dalla maggioranza dei grandi media inglesi, anche in Italia si è già fatta notare con segnalazioni di tutto rispetto su media nazionali non prettamente musicali ma molto influenti come L'Espresso e su tutte le riviste italiane di settore.
Beth Jeans Houghton è la scommessa del 2012, una artista destinata a far parlare di se e non poco. Anche la stampa scandalistica la segue, si mormora infatti che sia lei la nuova fiamma di Anthony Kiedis, il cantante dei Red Hot Chili Peppers. www.myspace.com/bethjeanshoughton
Ed eccoli qua, dopo 8 anni dall'omonimo disco i Blink 182 tornano nei mercati mondiali con il nuovo album “Neighborhoods”.
Per un fan di vecchia data come me l'attesa era grande, visto che da adolescente sono cresciuto tra le note di “Feeling This”, “What's My Age Again”, “The Party Song”… tanto per citarne alcune.
Sin dai primi ascolti si capisce subito che la band è cambiata (vuoi chiamarla maturità o 'commercialità') fatto sta che “Neighborhoods” è qualcosa di mai sentito in casa Blink: il pop punk insulso e ignorante che parla di sesso, feste, alcool… è assente e lascia spazio a tematiche e melodie più introspettive e ricercate.
Non a caso i testi parlano delle frustrazioni dell'amore e della vita, non a caso sono presenti le tastiere, non a caso regna la malinconia. I side project a cui si sono dedicati i tre hanno sicuramente portato a questo ma c'è un altro aspetto che ho trovato curioso: le linee vocali sono per la maggior parte affidate a Tom Delonge, il quale sembra aver impiantato nel disco lo stile Angels & Airwaves al punto da rilegare Mark Hoppus ad un ruolo marginale, fatta eccezione per il trascurabile brano “MH 4.18.2011″.
Poco male visto che anche le altre canzoni non fanno certo gridare al miracolo, sempre intrise di quel concettual dark a mio avviso adatto per un adolescente depresso che sbatte per la prima volta sul muro della responsabilità.
Non bastano degli arrangiamenti curati, non basta l'esperienza acquisita: i Blink 182 questa volta hanno toppato. www.blink182.com
Nati a San Francisco nel '90, I BJM ruotano attorno alla mitica figura di Anton Newcombe, vero e proprio guru della scena neo-psichedelica californiana. Anton è un talento tanto geniale quanto controverso, sempre alle prese con problemi di abusi di droga ed alcool. Una vita folle che si tramuta in genialità musicale.
La storia del gruppo è partita dagli anni 90 e nel corso di quasi vent'anni di carriera ha ridefinito I canoni della ricerca rock attraverso la psichedelia, pubblicando album che hanno reso la band un vero e proprio culto nella scena alternativa mondiale. A fine aprile uscirà Aufheben, il nuovo lavoro di Anton Newcombe e compari, che vede la collaborazione di Matt Hollywood, storico componente della band fino al 1998.
Capaci di live shows selvaggi ed imprevedibili i BJM, a causa del carattere instabile del loro front-man, negli anni hanno ruotato oltre 60 musicisti, alcuni diventati molto famosi: nei BJM hanno suonato membri di Black Rebel Motorcycle Club, Warlocks e Dandy Warhols. Proprio grazie a questi ultimi i BJM hanno raggiunto il picco della loro popolarità, quando nel 2004 uscì il documentario Dig!, vincitore del Sundance Festival. Il film documentava l'epopea dei due gruppi, i Dandy Warhols lanciati verso il successo mondiale e i BJM frenati nel loro imporsi alla ribalta del grande pubblico dalla "impossibilità di essere normale" di Newcombe e dal suo assoluto disinteresse per tutto ciò che non fosse inerente alla ricerca di ispirazione musicale. Dig! descriveva Newcombe come un "loser" votato all'autodistruzione e si concludeva con la scena del suo arresto dovuto all'aggressione ai danni di un fan durante un concerto. Il musicista, che non si riconosce nella figura descritta nel film, è recentemente diventato padre e continua la sua personale ricerca musicale che contempla la reinterpretazone di vari generi, dal rock al folk, passando attraverso la psichedelia dei sixties, circondato dalla stima e dal rispetto di critica, musicisti e di una vasta platea di fans sparsi ormai in tutto il mondo.
Sito Internet: www.brianjonestownmassacre.com
Toccherà anche l'Italia il tour europeo di Joey Burns e John Convertino, ovvero gli amatissimi Calexico, il gruppo Americano che più di tutti negli ultimi dieci anni è riuscito a rivitalizzare e rendere contemporaneo il suono del deserto dell'Arizona. Calexico significa infatti una miscela di rock sognante, talvolta marziale nell'aggrovigliarsi a suoni western morriconiani, mariachi, echi di gypsy, musica da camera, improvvisazione jazz.
Quello dei Calexico è un sound unico e ricercato che riesce quasi a tangere la world music per il modo “aperto” con cui affronta le sperimentazioni volute e ricercate dalla ditta Burns-Convertino. Nel suono dei Calexico ci sono gli Stati Uniti e c'è il Messico ma c'è dell'altro, c'è il deserto dell'Arizona che diventa parte integrante delle atmosfere e nei racconti delle canzoni.
Partito come semplice divertissement, Burn & Convertino erano rispettivamente basso e batteria dei seminali Giant Sand di Howe Gelb. Dopo un debutto altalenante è con il secondo album, The Black Light, che scovolgono la scena alternative Americana ed in nome dei Calexico è sulla bocca di tutti portando la band ad un successo planetario.
L'approccio dei Calexico li ha portati negli anni a collaborare con alcune tra le stelle più brillanti della scena alternative rock mondiale, dagli Arcade Fire passando per Neko Case, dai Gotan Project a Amparo (la cantante degli Amparanoia), da Iron & Wine a Tortoise, Beirut, Lisa Germano e Will Oldham, senza dimenticare l'Italia dove i Calexico hanno instaurato un rapporto di amicizia e collaborazione con Vinicio Capossela. La leggenda vuole che i due Calexico stessero facendo una intervista con il NY Times ed alla domanda su quale musica i Calexico stessero ascoltando la risposta fu un disco di Vinicio Capossela. Poco ci volle perchè i Calexico ospitassero sul palco Capossela durante il loro concerto Milanese che si sarebbe tenuto di li a poco. La collaborazione presto si estese allo studio di registrazione, quello di Burns e Convertino a Tucson, e produsse due pezzi: «La faccia della terra» e «Polpo d'amor». La prima confluita in «Da solo», disco in studio di Capossela; la seconda inclusa come bonus track per il mercato italiano di «Carried To Dust», sesto ed ultimo album instudio dei Calexico, di cui si attende un successore a breve.
I Calexico sono: Joey Burns, John Convertino, Paul Niehaus, Jacob Venezuela, Martin Wenk, Volker Zander
Sito web: www.casadecalexico.com
E' uno dei dischi più attesi dell'anno quello dei Cloud Nothings.
Attack On Memory, tra lo-fi e corposità sonora, è la terza prova per questa giovane band di Cleveland (Ohio). Capitanana dal giovanissimo Dylan Baldi, Cloud Nothings sguazzano nelle melodie che hanno fatto la storia del rock anni Novanta: dai Fugazi ai Pixies passando per Queen Of The Stone Age e Pavement, rivisitando il tutto in chiave indie-lo-fi.
Attack On Memory è il risultato del percorso evolutivo di Dylan Baldi e compagni. Nati nel 2009 dal desiderio di Baldi di dar libero sfogo ai turbamenti adolescenziali componendo canzoni nel garage di casa e mettendole poi su internet, pubblicano l'anno successivo un EP, Turning On, seguito ad inizio 2011 dall'omonimo disco uscito per Wichita.
Prodotto da Steve Albini (Nirvana, Pixies, Manic Street Preachers, PJ Harvey), il recente Attack On Memory vede la luce a febbraio 2012: i suoni si fanno più definiti e la filosofia lo-fi, pur rimanendo tale, si fa più pulita, con accenni post-rock e post-punk, lasciando maggiore spazio a chitarre improvvisate.
www.cloudnothings.tumblr.com
Sono pronti a sfornare un nuovo album i Cursive, tra le band più rappresentative della scena indie statunitense degli anni Novanta e primi Duemila.
La formazione del Nebraska ha stampato il nuovo lavoro il 21 febbraio del 2012 con il titolo I am Gemini per l'etichetta Saddle Creek di Omaha, loro città d'origine nella quale è stato registrato questo nuovo lavoro, che si avvale della produzione di Matt Bayles (Mastodon, Isis). Il concept del disco è incentrato sulla storia surreale di Cassius e Polloch, due fratelli gemelli separati alla nascita, uno buono ed uno cattivo, che si ritrovano inaspettatamente in una casa, circondati da angeli, diavoli e strambi personaggi di ogni tipo. I am Gemini, settimo album della loro carriera, giunge a due anni di distanza dal precedente lavoro Mama, I'm Swollen: in questo periodo diversi componenti della band hanno seguito progetti paralleli, come il frontman Tim Kasher (autore di un album solista) ed il bassista Matt Maginn, al lavoro con i concittadini Bright Eyes di Conor Oberst.
I Cursive si sono formati nel 1995, dando alle stampe il loro primo album Such Blinding Stars For Starving Eyes due anni dopo, diventando in breve tempo uno dei pilastri della scena indipendente Americana, precursori del successo dell'emo-rock insieme a band del calibro di Death Cab For Cutie e Get Up Kids. www.cursivearmy.com
Due acclamati dischi e concerti ovunque sold out fanno di Damien Rice un artista dall'indubbio talento. Dopo un passato indie-rock nella band Juniper, Damien Rice debutta a livello internazionale nel 2002 con il disco “O”, una perla di straordinaria bellezza che rimane per ben 80 settimane nella UK Top Album Chart, vendendo oltre 2 milioni di copie in tutto il mondo (1 milione solo in UK). In “O” è contenuta anche la splendida The Blower's Daughter (realizzato con Lisa Hannigan, sua compagna di allora), che tutti ricorderemo come colonna sonora del film Closer, nominato agli Oscar nel 2004. Continuano gli attestati di stima per questa songwriter irlandese che ottiene, nello stesso anno, nomination ai Brit Award, agli NME Award e, soprattutto, Damien Rice diventa il primo artista inglese a vincere il prestigioso Shortlist Music Prize.
Il suo secondo disco, 9, esce nel 2006 ed è accompagnato da un altro successo di critica e pubblico e Damien Rice viene nominato come miglior artista internazionale ai Brit Award. Si susseguono tour ovunque sold-out, culminati nella pubblicazione di un album dal vivo, Live From The Union Chapel. www.damienrice.com
Affermatisi sin da subito come una delle realtà indie statunitensi più influenti ed apprezzate, i Death Cab For Cutie nascono nel 1996 da Ben Gibbard, allora chitarrista dei Pinwheel. Sin dagli inizi ottengono ottimi consensi nel panorama underground grazie alla loro romantica miscela tra l'indie ed il pop. Da Something About Airplane (1998) a We Have The Facts And We're Voting Yes (2000) fino a The Photo Album (2001) la band vede numerosi cambi di formazione ed è con il disco Transatlanticism (2003, l'ultimo per l'eticetta Barsuk, con la quale hanno pubblicato i precedenti album) che la band ottiene uno straordinario successo di pubblico e critica, con più di 225.000 copie vendute in un solo anno ed un enorme seguito di aficionados, grazie anche all'inserimento di alcuni brani nelle colonne sonore di serie televisive molto popolari tra cui The O.C. e C.S.I. Miami.
A questo punto la band è pronta per il grande salto e nel 2004 firma un contratto a lungo termine con la Atlantic Records. L'anno successivo esce Plans, registrato in completa solitudine in una fattoria del Massachusetts. Anche questa volta critica e pubblico rimangono pienamente appagati dalla verve compositiva di Ben e compagni, che ottengono la nomination ai Grammy nella categoria Best Alternative Album (2005) ed un doppio disco di platino nel 2008, anno in cui pubblicano il sesto album di studio, Narrow Stairs. Il suono della band si fa più maturo ed aggressivo, e questa maturità artistica permette ai DCFC di ottenere un altro importante riconoscimento, piazzandosi al primo posto della classifica di Billboard. L'anno successivo la band partecipa alla colonna sonora della famosa saga Twilight: New Moon con il pezzo Meet Me On The Equinox.
A fine maggio 2011 la band pubblica Codes And Keys (Warner Music), settimo album di studio, con la produzione del grande Alan Moulder (Depeche Mode, The Killer, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins…), che contribuisce al suono dei DCFC smorzandone le chitarre per dare spazio alle tastiere. Codes And Keys, nato nel corso di oltre sette mesi in diversi studi su e giù per la West Coast, è un album che in parte si distacca dal passato, avvicinandosi al piano e a sonorità più elettroniche. A differenza del precedente Narrow Stairs, registrato con pochissimi overdub e trucchi di studio, Codes And Keys è diventato quello che il chitarrista/multi strumentista/produttore Chris Walla ha iniziato a definire “un progetto in costruzione”. La band si è infatti concentrata nel selezionare e catturare le performance migliori per questo disco, destrutturando e poi ricomponendo singole parti di canzoni. I DCFC sono destinati a rimanere nella storia grazie al video di You Are A Tourist (primo singolo del disco) che per la prima volta al mondo è stato trasmesso in diretta mentre il regista Tim Nackashi dirigeva durante le riprese, in presa diretta!
Death Cab For Cutie: Ben Gibbard (chitarre, tastiere, voce), Chris Walla (chitarre, tastiere), Nick Harmer (basso), Jason McGerr (batteria)
Sito web: www.deathcabforcutie.com
L'attesissimo ritorno dei dEUS! Sono passati tre anni dall'uscita della gemma Vantage Point (2008) e ora la rockband belga più famosa nel mondo è pronta a tornare con un nuovo ed importante album, il primo per PIAS, intitolato Keep You Close che segna per il gruppo di Anversa un ritorno alle origini di un art-rock dinamico, creativo ed epico.
I dEUS hanno realizzato il disco in oltre sei mesi di lavoro nel loro gigantesco e modernissimo studio di Anversa. Keep you Close nasce in compagnia di due grandi produttori come Adam Noble (Paul Mc Cartney, U2, Guillemots) e soprattutto David Bottrill (Tool, Muse, David Sylvian, Placebo), segna un cambio di direzione rispetto al recente passato affidandosi ad un sound dall'approccio più caldo ed intimo anche se comunque forte. Lo stesso leader della band, Tom Barman, descrive Keep You Close come un album “very loud, in your face!”.
A differenza del passato, Keep You Close dopo essere stato scritto è stato testato dal vivo e poi registrato, il motivo è semplice ed è consequenziale alla precedente dichiarazione di Barman. La band ha infatti cercato di “tirare fuori” la potenza dei brani nelle esibizioni live, in modo da farle, parole sempre di Barman, “maturare prima del processo di registrazione”.
Per i tanti fans dei dEUS, Keep You Close sarà la naturale continuazione del processo creativo dei precedenti lavori della band che da sempre ama mescolare le carte e giocare con le sonorità creando un lavoro stratificato, mai ripetitivo e compatto.
I dEUS sono tornati in forma smagliante con uno dei loro migliori lavori dagli esordi di Worst Case Scenario (1994) al capolavoro The Ideal Crash (1999), un disco moderno ed attento al passato così come al futuro, un sollievo per gli amanti del rock fatto di ricerca e soprattutto di grandi canzoni, una conferma per una band che è ai massimi livelli espressivi di sempre
Il nuovo album “Keep You Close” uscirà il 20 settembre su etichetta PIAS, distribuzione SELF.
Un esclusivo video delle registrazioni in studio dei dEUS è disponibile su: http://www.keepyouclose.com/
Sito web: www.deus.bewww.myspace.com/deusbe
Ad una fanciulla che sogna ad occhi aperti possono capitare davvero tante cose: negli ultimi anni tutto questo e ben altro è successo a Florence. L'album di debutto immaginato nella sua stanza da letto nel Sud di Londra ha avuto un successo mondiale travolgente, ha venduto oltre tre milioni di copie, ha vinto l'ambito premio “Best Album” ai Brit Awards e ha lasciato un segno indelebile nella coscienza popolare. Florence è stata ovunque: la ragazza ha visto il mondo e il mondo ha visto la ragazza. Ora dopo mesi di basso profilo trascorsi nella sua amata Londra a scrivere e registrare, Florence ritorna sulle scene con il trionfante secondo album. “Ceremonials” è un disco meravigliosamente esperto realizzato da un'artista sulla cresta dell'onda, una straordinaria testimonianza di quello che Florence definisce il suo “incorreggibile massimalismo”. La positività illuminante di 'Spectrum'; la maestosità galoppante di 'All This And Heaven Too' e 'Shake It Out'; la trionfante battaglia emotiva di 'No Light No Light' e 'Heartlines': già dal primo ascolto di 'Ceremonials' la cosa che colpisce è la palese sicurezza della sua esecuzione.
”Per la prima volta ho realizzato un disco con una sorta di sound globale e coeso” commenta Florence. “In questo senso è un vero e proprio studio album: un gruppo di canzoni che dipinge un quadro uniforme della mia vita in questo preciso momento.”
'Ceremonials', registrato quest'estate nell'arco di cinque settimane presso il leggendario Studio 3 di Abbey Road con la sua band al completo, è un altro prodotto della lunga collaborazione con il produttore Paul Epworth. Insieme hanno creato una ricca e artistica visione pop al contempo seducente e tenera ma che raggiunge spesso dei punti dove travolge i sensi come un'ondata emotiva. E' un ricco “tessuto” che scompone le convenzioni del pop classico, le spara attraverso un buco nero e poi le ricostituisce in un ritmo stratificato dagli accenti primitivi e futuristici. Il tutto sostenuto dalla voce epica e accattivante di Florence. Un capolavoro maturo a conferma che la sua creatrice ha una lunga carriera davanti a sé.
”Questo è un disco realizzato da una persona che sta diventando donna, che sta diventando adulta. E parla di tutti i problemi legati a questa evoluzione,” sostiene Florence. “'Lungs' raccontava la lotta tra essere teenager e diventare adulti. Questo è il lavoro di chi sta cercando di crescere…. probabilmente senza riuscirci.”
All'età di venticinque anni, la ragazza che aveva abbandonato la scuola d'arte ha vissuto gran parte del suo ingresso in età adulta nel frenetico vortice del suo successo mondiale. Nel 2010 ha conquistato l'America in modo spettacolare; la sua hit Dog Days si è diffusa in tutto il paese, travolgendo le classifiche e le radio. Florence ha scritto e registrato un brano emozionante per la colonna sonora di Twilight. Eclipse e si è esibita con Dog Days davanti al pubblico estasiato degli MTV VMA Awards. Le cifre degli spettatori raggiungevano quasi il miliardo e il giorno successivo Florence era la persona più ricercata su Google in assoluto.
Nel corso dell'ultimo anno, Florence ha frequentato palchi prestigiosi come il Saturday Night Live, Good Morning America, The Colbert Report, la 53esima Cerimonia dei Grammy – dove si è esibita con un gruppo di star femminili in un tributo ad Aretha Franklin ed ha ricevuto la nomination come Best New Artist – l'83esima Cerimonia degli Oscar, il Met Ball annuale di Anna Wintour, frequentato da moltissime celebrities, e la cerimonia del Premio Nobel per la Pace a Oslo.
“Questa volta si tratta sicuramente di una cosa molto diversa: realizzare un album molto atteso dal pubblico” riflette Florence; “… ma ho cercato di fare cosa avrei fatto comunque. Questo è il vero tentativo di creare esattamente il tipo di musica che voglio sentire: drammatica, imponente ed anche in un certo senso inquietante. Più di tutto desidero regalare un effetto travolgente a chi ascolta. Voglio trasmettere delle sensazioni.” E questo è inevitabile. Ben lontano dal classico “secondo” album dove il nuovo promettente artista si svende e si butta sul pop, 'Ceremonials' è un lavoro molto più sperimentale e stimolante. “Volevo spingere l'aggressione del suono”, racconta Florence. “Batterie più grandiose, bassi più imponenti, un sound il più maestoso e intenso possibile. Questa volta abbiamo sperimentato molto di più con suoni elettronici ma alla fine abbiamo realizzato un album dalle sonorità molto più organiche e naturali. E' una sorta di caos organizzato.”
Dai suoi giorni alla scuola d'arte, tra party con gli squatter e concertini in pub dozzinali, la vita di Florence Welch è balzata nella stratosfera. Con 'Cerimonials' l'artista inglese ritorna dallo spazio interstellare a fare quello che sa fare meglio: realizzare musica innovativa, trascinante che sfugge alle etichette. Alcuni artisti, dopo un album di debutto di grande successo, reagiscono tentando di rinnegare proprio quelle qualità che hanno inizialmente attirato le persone. “Non riuscirei a fare una cosa simile neanche se ci provassi con tutta me stessa!” commenta Florence. 'Lungs' racchiude talmente tanti dischi diversi in uno solo che non saprei neppure contro cosa reagire.” Invece Florence Welch è rimasta fedele alle promesse di 'Lungs'. “E' un album dal suono imponente? Questo è innegabile. Mi attraggono quelle emozioni, il sentirsi travolgere da qualcosa. Se capita a me di reagire così all'ascolto di questi brani, allora potrebbe capitare anche ad altri. Ed è questo l'obiettivo, no?”
Sito ufficiale: www.florenceandthemachine.net
Ci sono band che seguono le mode ed altre che le mode le creano. Tra questi ultimi sono da annoverare i Franz Ferdinand, band che, questo le va assolutamente riconosciuto, è stata in grado di risollevare le sorti di un rock inglese che al momento del loro esordio (2004) era decisamente schiacciato da quello made in USA.
I Franz Ferdinand con la loro verve creativa e comunicativa sono riusciti subito a fare centro! L'incredibile successo planetario con il primo album non ha cambiato il modo di porsi della band, sempre disponibile e gentile con i fans ma soprattutto non ha tolto l'energia che sgorga copiosa dai successivi due lavori del gruppo di Glasgow.
Se con l'esordio omonimo Kapranos & Co. avevano tolto la polvere a dance-floor rock con brani simbolo come Take Me Out e Dark Side Of Matinèe, con i successivi dischi You Could Have It So Much Better e Tonight hanno ribadito il concetto di rock inglese pensato per essere ballato, e chi si reca ad un loro concerto difficilmente potrà semplicemente stare fermo ad ascoltare.
La musica dei Franz Ferdinand è fatta per ballare (soprattutto le ragazze, a detta dello stesso Kapranos). Sarà anche per questo motivo che la band a giugno 2009 ha pubblicato un nuovo album chiamato Blood che altro non è che una versione remixata in versione dub/elettronica dell'ultimo album Tonight. Un disco non completamente nuovo ma una sorta di rivisitazione con cui i Franz Ferdinand mostrano nuovamente come il loro rock sia votato all'ispirazione dance.
E' comunque dal vivo che i Franz Ferdinand danno il meglio di sè con esibizioni in cui le loro caratteristiche peculiari emergono prepotentemente: batteria pulsante con ritmi quasi disco, riff di chitarra pungenti, ma soprattutto ritornelli accattivanti che si trasformano nelle arene, come nei club, in veri e propri inni da cantare a squarciagola.
E' previsto il quarto album in studio della band, di cui per ora non sono ancora trapelate informazioni. Un'ottima occasione per vedere live la band scozzese più influente degli ultimi dieci anni!
I Franz Ferdinand sono:
Bob Hardy (basso) Nick McCarthy (chitarra / tastiere / voce)
Alex Kapranos (voce / chitarra) Paul Thomson (batteria).
Sito ufficiale: www.franzferdinand.co.uk
Dopo essere stata una tra le band più attese dello scorso CMJ di NYC, sono ora pronti ad invadere l'Europa: stiamo parlado di una delle band più fresche in arrivo da Brooklyn, ovvero i Friends. Tre ragazzi e due ragazze che miscelano pop, indie ed electro-funk per creare delle sonorità ariose e divertenti.
Un po come i The Drums degli esordi, i Friends suonano divertenti e solari, ed il loro album, il cui titolo non è ancora stato reso noto ma uscirà ad Aprile per Coop è già candidato da Independent, Nme, Guardian etc etc etc come uno dei più attesi debutti el 2012.
In rete impazza il loro singolo I'm His Girl (a cui è legato un video lo-fi stile anni '90 che si vede qui: http://youtu.be/O5VNumNJyqE), la regia del video è stata di Aurora Halal coadiuvata dall'affascinate Samantha Urbani, la cantante solista degli stessi Friends.
www.afriendszone.com
www.facebook.com/sdneirfbackwards
www.twitter.com/afriendszone
www.youtube.com/friendszone
www.myspace.com/friends
www.luckynumbermusic.com
I GREEN DAY sono tornati! Dopo l'annuncio della pubblicazione del nuovo album, “21st Century Breakdown” – in uscita il 15 maggio 2009 contemporaneamente in tutto il mondo – la band californiana annuncia oggi le date del tour europeo, a distanza di quattro anni dall'ultimo nel 2005. Dopo la tranche in Nord America e Canada tra luglio e agosto, resa nota qualche giorno fa, il trio sarà atteso in Europa per un grandissimo tour che partirà da Lisbona il 28 settembre 2009 e terminerà proprio con le tre tappe italiane: il 10 novembre al Mediolanum Forum di Milano, l'11 novembre al FuturShow Station di Bologna e il 12 novembre, ultimissima data del tour europeo, al Palaolimpico di Torino.Il tour mondiale seguirà la pubblicazione dell'attesissimo album, “21st Century Breakdown”, ottavo lavoro in studio della band e seguito del successo mondiale del 2004, “American Idiot”, che ha venduto 250.000 copie in Italia ed è rimasto in classifica per ben 75 settimane consecutive. “American Idiot”, vincitore di 2 Grammy Awards, ha inoltre debuttato direttamente al numero 1 della Classifica americana di Billboard e ha venduto 12 milioni di copie in tutto il mondo.Il cantante e chitarrista Billie Joe Armstrong, il bassista Mike Dirnt e il batterista Tre Cool hanno cominciato a lavorare su questo nuovo album all'inizio del 2006 insieme al produttore Butch Vig (Nirvana, Smashing Pumpkins).“21st Century Breakdown” esce in tutto il mondo contemporaneamente venerdì 15 maggio 2009; il primo singolo, “Knowing Your Enemy” è in vendita in tutti i negozi digitali da aprile.
“21st Century Breakdown” è diviso in 3 atti:
- HEROES AND CONS
- CHARLATANS AND SAINTS
- HORSESHOES AND HANDGRENADES
È la storia di una giovane coppia, Christian e Gloria, che si muove attraverso la confusione e le promesse del nuovo secolo. Tra i brani troviamo titoli come “Know your enemy”, “21 guns”, “East Jesus Nowhere”, “Before the lobotomy” e “Restless heart syndrome”.
Recentemente la rivista Rolling Stone USA ha definito l'album “ancora più ambizioso di American Idiot” e “un disco di ideali punk duri a morire… sceneggiati in maniera serrata, con un eccitamento rock classico in un crescendo continuo.”
www.greenday.com/
www.myspace.com/greenday
Dopo lo scioglimento degli Oasis il pubblico internazionale amante dei suoni provenienti dall'Inghilterra è stato conquistato da quelli che da sempre sono stati indicati come gli eredi naturali dei fratelli Gallagher. Il nome che prima di tutti si è imposto all'attenzione del pubblico sono stati i Kasabian, la celebre band di Leicester attesissima al varco del quarto album, Velociraptor, uscito per Sony Music il 20 settembre, già definito come il disco rock dell'anno!
Velociraptor è un grande disco rock, il più atteso dell'anno, e presenta i Kasabian in forma smagliante: il primo singolo, Days are Forgotten, sta avendo infatti un grande successo sui network radiofonici. La band ha rilasciato un'intervista alla bibbia del rock inglese NME dove definisce il nuovo disco un “urlo primordiale”. Queste le parole del chitarrista Sergio Pizzorno: “The album has a lot of raw, primal screaming. It has to be shouted that word. It has to be shouted.”
La forza dei Kasabian il pubblico italiano ha imparato a conoscerla per bene dapprima con i suoi concerti sold out di Milano, Bologna e Treviso, poi con i concerti a supporto di Muse (a San Siro davanti a 62mila persone) e poi ancora con gli U2 a Torino nel 2009.
La consacrazione live definitiva per la band capitanata da Sergio Pizzorno (chitarrista di chiare origine italiane) è giunta ad inizio settembre 2011 quando erano, con Arctic Monkeys, la band più attesa dell'I-day Festival di Bologna, una esibizione di fronte ad oltre 12mila persone.
Velociraptor è il quarto episodio della storia dei Kasabian, il disco più importante ed atteso della loro carriera, da cui si parla addirittura da gennaio 2010, quando uscirono le prime dichiarazioni della band sul nuovo lavoro. Un' attesa lunga, lunghissima per un capolavoro rock 2.0. Dentro Velociraptor, prodotto dal genio hip hop/funk Dan The Automator, troviamo il ritmo robotico e claustrofobico del kraut rock, gli anni '70 con la loro psichedelia, il rock degli anni 90, lo stile british delle melodie accattivanti anche quando si fanno più aggressive e soprattutto una ricerca attraverso il pop, l'elettronica ed anche l'hip-hop che va ben oltre le attese dovute ai precedenti album della band che contenevano singoli come LFS, Club Foot, Reason Is Treason, Shoot The Runner, The Empire, Fire, Vlad The Impaler ed Underdog, tutti brani entrati nelle playlist dei dj e delle radio più importanti del mondo e in diverse colonne sonore di films o videogames.
Il loro precedente album, West Ryder Pauper Lunatic Asylum, terzo nella discografia della band e secondo numero uno nelle classifiche inglesi, ha venduto quasi un milione di copie nel mondo confermando la collocazione dei Kasabian ai piani più alti del rock britannico. Oltre a procurare al nuovo decennio il primo vero inno da festival nelle fattezze del singolo "Fire" (un hit da Top 3 nelle charts inglesi), quel disco ha fruttato alla band una serie quasi ininterrotta di premi e nomination: un premio come miglior gruppo britannico ai Brit Awards, miglior album per la rivista Q, nomination al Mercury Prize, il riconoscimento di miglior album agli NME Awards e altri ancora.
I Kasabian sono: Tom Meighan – Serge Pizzorno – Chris Edwards – Ian Matthews – Jay Mehler
www.kasabianitalia.com
Blues Funeral è il nuovo album della Mark Lanegan Band, il primo da Bubblegum uscito nel 2004.Il disco, registrato ad Hollywood California da Alain Johannes presso l'11ad Studio vede la partecipazione di Greg Dulli e Josh Homme dei Queens Of The Stone Age.
Mark Lanegan ha cantato nei mitici Screaming Trees, Queens Of The Stone Age, The Twilight Singers, The Gutter Twins, Soulsavers ed Isobel Campbell. Mark vive a Los Angeles ed ha due cani.
www.marklanegan.com // www.facebook.com/marklanegan // www.4ad.com
Come ho già avuto modo di raccontare in sede di recensione del loro album "Recursive", i Methedras sono una band dalla potenza esplosiva non indifferente. Se l'album lascia a desiderare dal punto di vista della qualità sonora, le composizioni sono qualcosa di talmente travolgente, oppressivo e violento che trovano la loro giusta dimensione in sede live. www.methedras.com www.myspace.com/methedrasthrash
Mick Jones & The Justice Tonight Band (feat. Pete Wylie & The Farm) sono confermati come special guest per il concerto di The Stone Roses il 17 luglio 2012 a Milano (Arena Civica).
Dopo un tour trionfale a dicembre in Inghilterra, la band si prepara adesso a suonare con The Stone Roses nelle date di Milano e di Lione.
Gustosissima la set list prevista, infatti Mick Jones & The Justice Tonight Band suoneranno alcuni dei celeberrimi brani dei The Clash come “Should I Stay Or Should I Go”, “London Calling”, “Stay Free”, “Clampdown”, “Bankrobber”, “Armagideon Time”, “Story Of The Blues” e “All Together Now”. Per Mick Jones si tratta della prima volta dal 1982 che si ritrova sul palco a suonare i brani dei The Clash, la più importante punk band della storia del rock.
Il proposito e l'obiettivo di Mick Jones & The Justice Tonight Band (Feat Pete Wylie & The Farm) è quello di dare giustizia alle famiglie, ai sopravvissuti, agli amici delle 96 persone decedute il 15 aprile del 1989 allo stadio di Sheffield. Come sempre per Mick Jones, come ai tempi dei The Clash, la musica è soprattutto impegno civile.
Mick Jones, che non suona dal vivo brani di The Clash dal 1982, ha dichiarato: “I'm totally honored to be part of something so meaningful and I hope that we can do some good”
Dexter Holland e Greg Kriesel si conoscono da sempre e suonano insieme da vent'anni, da quando cioè frequentavano la Orange High School. Dopo aver assistito al concerto dei Social Distortion, una locale punk rock ban, decidono di creare i Manic Subsidal, trasformati, nel 1986 negli attuali OFFSPRING. A Dexter, voce, e Greg, basso, si unisce Noodles (al secolo, Kevin Wasserman) e il trio debutta con spettacoli a Santa Cruz e San Francisco, ai quali segue la pubblicazione del primo singolo “I'll be waiting”. Il singolo brucia mille copie in brevissimo tempo. Tre anni più tardi reclutano Ron Welthy e pubblicano il loro primo album per la Nemesis The Offspring. Il successo è dietro l'angolo: nel 1991 gli Offspring firmano un contratto con la Epitaph e l'anno successivo pubblicano l'album che porta la consacrazione al grande pubblico. Ignition vende oltre 600 mila copie in tutto il mondo e decine di migliaia di fan seguono il loro tour in America prima e in Europa poi come spalla dei NoFX. Ma la band non si ferma: nel 1994 pubblica, sempre per la Epitaph Smash che vende 11 milioni di copie e il singolo "Come Out and Play (Keep 'Em Separated)" diventa un mega hit, tormentone di Mtv. Ixnay on the Hombre, il quarto album degli Offspring esce nel febbraio 1997 per la Columbia e vende oltre 3 milioni di copie nel mondo e riceve critiche entusiastiche ed elogi dalla stampa specializzata. Sull'onda del successo, nel novembre del 1999 pubblicano Americana, proprio mentre Dexter e Greg fondano la Nitro Records (che pubblica AFI, Vandals e Guttermouth). “Noi amiamo quello che facciamo – afferma Dexter Holland proprio in quel frangente – e vogliamo fare la miglior musica possibile e trarre il meglio da ciò che abbiamo fatto finora”. Così partono per un nuovo tour che li porta sino in Australia e Giappone. Di lì a poco appaiono anche in una scena della commedia horror Idle Hands in cui suonano una cover dei Ramones "I Wanna Be Sedated". Nel 2000 pubblicano Conspiracy of One (Columbia). Due anni più tardi iniziano a lavorare ad un nuovo album. Inizialmente Dexter e soci avevano deciso di chiamarlo Chinese Democracy in ovvio contrasto ad Axl Rose che aveva precedentemente rivelato l'intenzione di pubblicare un nuovo lavoro dei Guns'n'Roses con questo titolo almeno da una decina d'anni. “E' così dannatamente buffo – ha affermato Dexter in quell'occasione - ma noi crediamo di doverlo fare. L'idea di chiamare il nostro nuovo album con il titolo di un lavoro che ha richiesto un così lungo periodo di incubazione ci sembra davvero molto, molto divertente. Se dormi, caro mio, hai perso!” Ma poi la band ha comunicato l'intenzione di rinominare l'album Splinter, uscito all'inizio di dicembre 2003, realizzato con un nuovo batterista (Ron Wealthy nel frattempo li ha lasciati), Atom Willard, già batterista in Rocket From the Crypt e Alkaline Trio. A cosa è dovuta la scelta di un simile titolo? “Ci sembra che scegliere titoli formati da una sola parola ci porti bene – spiega Dexter – forse perché la gente li ricorda meglio!” www.offspring.com
Paolo Nutini, 'Sunny side up'
Gli occhi sono sempre azzurrissimi, la faccia da ragazzino, la maglietta-souvenir delle Bahamas e l'abbronzatura tradisce qualche viaggio recente. Paolo Nutini sembra sempre lo stesso ragazzino, quello che ha venduto 2 milioni di copie con "These streets" e scalato l'airplay radiofonico con "Rewind". Invece il nuovo album "Sunny side up" presenta un musicista diverso, più adulto. Un suono decisamente vintage. "Non ho sentito particolare pressione per questo disco", ci racconta "Ho fatto semplicemente quello che sentivo. Comunque ho iniziato scrivendo alcune idee da solo, ma le canzoni sono nate insieme alla band. In principio pensavo di produrmi da solo, poi alla fine ho pensato di coinvolgere un produttore, e ho pensato a Ethan Johns". L'artefice del sound di Ryan Adams e Kings Of Leon, spiega, in realtà è intervenuto solo sui dettagli, non sul concept del disco, che era già pronto. "Mi ha detto che andava bene così, che andava un po' compattato. Mi ha aiutato a ripulire quello che avevo già fatto, a renderlo più preciso, e abbiamo reinciso un paio di canzoni, ma nulla più. Il disco, il suono, le canzoni c'erano già prima che arrivasse".
"Non credo che avessi un sound da cambiare. Il primo disco ero solo io che cercavo la mia strada. Questa volta volevo coinvolgere la mia band. Non ho avuto neanche particolari interferenze, esterne, durante la registrazione. Certo forse qualcuno è rimasto spiazzato, dopo magari si è preoccupato che non andasse in radio. Ma non non ho cambiato nulla: ho messo molto di me in questo album, e va bene così ""Si, sono stato nei Caraibi", dice poi della maglietta. "Ma non sono in grado di fare e non mi interessa registrare un disco reggae. Non fa parte del mio bagaglio culturale. Però ho voluto sperimenatre qualche suono del genere, e credo che in alcuni momenti del disco si senta", dice, probabilmente riferendosi a "10/10", la canzone che apre "Sunny side up". Ma la sua meta preferita rimane l'Italia, la patria della sua famiglia: "Torno in Toscana appena posso, almeno una volta all'anno, soprattutto d'estate. L'anno scorso è stato il primo della mia vita in cui non sono riuscito a venire, e mi dispiace moltissimo. I prossimi mesi saranno impegnati con il tour e dopo, verso novembre, cercherò buttare giù qualche idea per il prossimo disco. Però cercherò di passare dalle vostre parti, promesso".
INFO: www.paolonutini.com www.myspace.com/paolonutini
Sono quattro anni che la band non si fa vedere da queste parti e le date di giugno sono sicuramente un appuntamento sicuramente molto atteso dai fan che forse già temevano un assenza dalle scene lunga come quella che li ha tenuti lontani dai palchi tra il 1998 e il 2008, nonostante le sporadiche esibizioni in diversi festival nel 2011. Quest'anno i Portishead non lasceranno a bocca asciutta i loro afecionados nemmeno dal punto di vista discografico, considerato che sono già in studio per lavorare ad un nuovo album, di cui però non è ancora stata decisa la data di uscita. www.portishead.co.uk www.myspace.com/PORTISHEADALBUM3
A quattro anni di distanza dal travolgente successo - 36mila biglietti venduti in pochissimi giorni - dei loro live a Milano, i Radiohead hanno scelto l'Italia come prima tappa del tour europeo e hanno deciso di regalare ai loro fans italiani quattro imperdibili concerti in alcune delle città più belle del nostro paese. Grazie a ritmi elettronici, alla particolare voce di Thom Yorke e a testi visionari, la band di Oxford ha creato una colonna sonora ideale per gli ultimi anni, mettendo in musica il desiderio di fuga, la necessità di perdere sè stessi, l'alienazione e la spersonalizzazione causati dalla tecnologia e dalle convenzioni della società contemporanea. Ma i Radiohead, pur rimanendo dei sognatori, non hanno mai perso di vista la realtà, producendo testi politici e schierandosi spesso apertamente e personalmente dalla parte di chi protesta.
Allergici alle regole del mercato e del marketing musicale, la band ha fatto spesso scelte anticommerciali, imponendo brusche variazioni ad un sound già carico di dettagli sperimentali: questo non gli ha impedito però di vendere più di 25 milioni di dischi, e collezionare premi e riconoscimenti, tra cui 3 Grammy Awards, 1 Ivor Novello e 3 Q Awards.
Thom Yorke (voce), Jonny Greenwood, Ed O' Brien (chitarre), Colin Greenwood (basso) e Phil Selway (batteria) debuttano sotto il nome di Radiohead nel 1993 con l'album Pablo Honey, che, trascinato dal singolo Creep, ottiene un buon successo commerciale. Ma è nel 1997, con l'uscita di Ok Computer, che i Radiohead raggiungono la fama internazionale, debuttando direttamente in testa alle classifiche nel Regno Unito.
Diventati vere e proprie star della musica mondiale, i Radiohead spiazzano il pubblico registrando contemporaneamente e pubblicando a breve distanza due album speculari come Kid A (2000) e Amnesiac (2001): disco difficile e duro il primo, più accessibile e melodico il secondo. Dopo Hail to the Thief (2003), nel 2007 è la volta di In Rainbows, con il quale i Radiohead causano un vero e proprio terremoto nel mercato musicale. Il loro settimo lavoro di studio viene infatti pubblicato quasi all'improvviso con un comunicato sul sito e distribuito con l'innovativa formula “pay as you like”: ognuno è libero di scaricare il disco pagando quanto ritiene più opportuno, anche nulla. La sfida del gruppo al mercato musicale continua anche con The King of Limbs (2010) rilasciato dapprima solo digitalmente e poi sotto forma di disco fisico. A quest'ultimo segue, qualche mese dopo, la versione remix “TKOL RMX 123456”, pubblicata prima solo in vinile, e poi in digitale, e lanciata dalla band inglese con un evento in streaming mondiale. www.radiohead.com www.radiohead.com/deadairspace
Live di questa band:
Mar 03 Lug
- Bologna (BO) -
Italia
PIAZZA MAGGIORE BOLOGNA
Il primo singolo estratto “Ekki Múkk” già disponibile in streaming sul sito ufficiale della band www.sigurros.com
Sarà finalmente in vendita nei negozi tradizionali e in digitale, da martedì 29 maggio, “Valtari” il sesto album dei SIGUR RÓS. Per l'occasione è già stato reso disponibile in streaming il primo singolo estratto “Ekki Múkk” sul loro sito ufficiale www.sigurros.com.
Dopo l'ultimo acclamato lavoro “Með suð í eyrum við spilum endalaust” pubblicato nel 2008, i SIGUR RÓS tornano con“Valtari” (in inglese si traduce come“rullo compressore”) che evidenzia, ancora una volta, l'impronta musicale unica e istintiva tipica del loro processo creativo, minuzioso ma allo stesso tempo magico.
Otto canzoni frutto dell'alchimia tra i quattro membri: Jón Þór Birgisson (voce – chitarra), Georg Holm ( basso), Kjartan Sveinsson ( tastiere – pianoforte), Orri Páll Dýrason (batteria).
Il processo di creazione di “Valtari” è forse meglio descritto dal bassista Georg Holm:
"Io davvero non riesco a ricordare perché abbiamo iniziato quest'album, non so più che cosa stavamo cercando di fare allora. Sessione dopo sessione, nulla prendeva forma, abbiamo perso concentrazione e stavamo quasi per rinunciare ... abbiamo rinunciato per un po '. Ma poi è successo qualcosa e la forma ha iniziato ad emergere, e ora posso dire onestamente che è l'unico album dei Sigur Rós che ho ascoltato con piacere in casa mia dopo averlo finito”.
www.sigur-ros.co.uk
Nati sul finire degli anni '70 ed esplosi a livello mondiale negli anni '80, gli scozzesi Simple Minds hanno scritto alcune tra le migliori pagine della storia del rock degli anni '80 diventando dopo l'uscita del capolavoro New Gold Dream, vero e proprio inno new wave, uno tra i gruppi più popolari dell'epoca contendendosi le copertine dei magazines con gli U2 ui venivano sempre affiancati e paragonati.
Dopo il successo dell'unica data italiana, che ha visto la band di Jim Kerr esibirsi davanti ad un affolatissimo Alcatraz, Simple Minds tornano in Italia inseguendo il successo dello speciale evento 5X5 in cui ripropongono 5 pezzi dei primi 5 album. Per l'occasione la band ha pubblicato a febbraio, via Emi Music, uno speciale cofanetto, X5 Box Set, contenente i primi 5 dischi rimasterizzati e del materiale inedito che include rarità, b-sides e remixes.
Da Life In A day a Real To Real Cacophony, da Empire And Dance a Sons And Fascination/Sister Feelings Call fino a New Gold Dream (81, 82, 83, 84), una carrellata di successi anni '80 che hanno fatto la storia della band e che proprio nel 2012 celebra il 30° anniversario.
Realizzati nel prolifico periodo tra il 1979 ed il 1982, questi 5 album hanno avuto un forte impatto culturale, attraversando il periodo di maggiore fertilità musicale ed influenzando in modo massiccio sia la scena electro new wave di fine anni Settanta sia la dance revolution degli anni Ottanta e Novanta. Da Manic Street Preachers fino ai più recenti The Horrors: sono molte le band che fanno riferimento al sound dei Simple Minds, le cui contaminazioni sonore hanno scritto la storia del rock degli ultimi 35 anni.
“One of the great things about playing these festivals is that it lets us get in front of younger generations and we have to get up there and prove that our music's timeless, that it's got something for all ages and that the power and hopefully the authenticity of the music will strike a chord with people who haven't witnessed Simple Minds before or don't know much about us” – Jim Kerr
Sito internet
www.simpleminds.com - www.facebook.com/official.simpleminds
Live di questa band:
Gio 26 Lug
- Modena (MO) -
Italia
PIAZZA GRANDE MODENA
Si intitola Mirror Traffic il nuovo album di Stephen Malkmus & The Jicks che ritorna sulle scene dopo aver radunato tutti gli amanti dell'indie-rock del mondo con la reunion dei “suoi” mitici Pavement di un paio d'anni fa.
Malkmus ritorna e lo fa con grande stile: l'album, interamente registrato in compagnia di Beck (il celeberrimo genio di Loser, New Pollution, Sexx Laws, Tropicalia, solo per citarne alcune) in qualità di produttore, uscirà a fine agosto per Domino Records.
Registrato a Los Angeles tra la casa dello stesso Beck e i Sunset Sound Studios il disco viene descritto da Stephen Malkmus come il lavoro più energetico e frizzante dei Jicks: tredici canzoni, tra cui spicca il singolo, già diffuso su internet da qualche settimana, The Senator. Questa canzone vede Malkmus tornare alle origini con un sound alla Pavement dei momenti migliori e soprattutto con una ironia che da sempre contraddistingue le migliori produzioni di questo artista statunitense. Il testo di The Senator è veramente da ascoltare con attenzione.
Mirror Traffic è il quinto lavoro che Malkmus regala ai suoi fans ed è probabilmente il migliore album realizzato con i Jicks, formazione che lo stesso Malkmus aveva messo insieme dopo lo scioglimento (o meglio la pausa) presa dai Pavement.
Non è facile per Stephen Malkmus staccarsi da quell'ombra di essere anche il cantante dei Pavement ma ora, dopo il tour mondiale ed il successo della sua storica band, pare aver ritrovato le energie che sembravan essersi diradate in Real Emotional Trash (album del 2008), dando in stampa per Domino Records (l'etichetta indipendente più importante e prestigiosa al mondo insieme a XL, che firma Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, Anna Calvi…) un piccolo gioiellino di creatività e graffiante ironia, sostenute dalle quelle classiche ed indimenticabili melodie sghembe che hanno, sin dagli esordi con i Pavement, fatto la fortuna di Malkmus.
Il personaggio più influente della scena dell'indie rock internazionale dagli anni '90 ad oggi (insieme a Thurstone Moore dei Sonic Youth) tornain Italia per un unico concerto che di certo non mancherà di attrarre tutti gli appassionati di quel sound tipico e solare che aveva la musica indipendente lo-fi anni' 90.
Sito Web: www.stephenmalkmus.com www.myspace.com/stephenmalkmus
Istantanee tour 2012: cinque date speciali per il ritorno dei Subsonica sui palchi dei palazzetti italiani a 15 anni esatti dall'uscita del loro primo album, "Subsonica".
Una tappa importante nella carriera dei Subsonica, una serie di concerti-evento che mescoleranno i
più recenti successi con le canzoni di quel primo lungimirante cd, capace di intrecciare melodia italiana
e codici sonori internazionali. All'interno del concerto verrà ricreata una parentesi "storica" fatta di
canzoni di quel primo album suonate con la strumentazione dell'epoca, per ricreare fedelmente il sound
di quegli anni. Sul palco la spettacolare scenografia integrerà due strumentazioni complete, una
"vintage" e una contemporanea.
Istantanee, Radioestensioni, Giungla Nord, Onde Quadre, alcuni dei brani con i quali i Subsonica
lanciavano la loro sfida alla musica italiana e internazionale, ma anche la rielaborazione futuristica di Per
un'ora d'amore che diventò singolo per il ritorno sulle scene di Antonella Ruggiero - tra i brani più
suonati dalle radio proprio nel '97 –saranno nella scaletta di questo tour, insieme alle hit della band,
per cinque date da non perdere.
www.subsonica.it www.facebook.com/Subsonica www.twitter.com/Subsonica
www.youtube.com/subsonica
Live di questa band:
Sab 23 Giu
- Fidenza (PR) -
Italia
PIAZZA GARIBALDI FIDENZA PR
Ven 29 Giu
- Altamura (BA) -
Italia
Festival del Parco Nazionale dell'Alta Murgia Campo Sportivo ALTAMURA BA
Ven 06 Lug
- Pescara (PE) -
Italia
MARINA PESCARA
Lun 09 Lug
- Gorizia (GO) -
Italia
Spiaggia di Marina Julia Montefalcone GO
Sab 21 Lug
- Brescia (BS) -
Italia
PIAZZA DUOMO BRESCIA
A meno di due anni dal loro incontro, The All American Rejects pubblicano nel 2002 l'omonimo disco d'esordio, autoprodotto e pubblicato tramite l'etichetta indipendente Doghouse. Armonie rock che conquistano immediatamente critica e pubblico d'oltreoceano tanto che, poco dopo, il disco viene ripubblicato dalla major Dreamworks. Il singolo “Swing, Swing” scala le classifiche rock e, dopo un tour americano senza sosta, nel 2005 la band di Oklaoma torna sulle scene con un nuovo album, “Move Along”, ed il successo arriva grazie a tre smash hits, Dirty Little Secret, It Ends Tonight e Move Along.
A fine marzo pubblicheranno il nuovo disco, Kids In The Streets, (Universal), anticipato dal singolo Beekeeper's Daughter, inserito anche in una delle puntate della serie televisiva 90210, che ha visto la stessa band protagonista dell'episodio. Prodotto da Greg Wells (Adele, Mika, Katy Perry), Kids In The Streets è il quarto album di studio della band.
www.allamericanrejects.com
opo l'uscita dell' ultimo album El Camino, unanimemente lodato, e un tour sold out all' inizio di quest' anno, i Black Keys hanno annunciato una nuova serie di date europee per Novembre e Dicembre 2012. Il tour toccherà Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Olanda e Germania (di seguito i dettagli). I biglietti saranno in vendita dal 4 Aprile.
Pubblicato a Dicembre 2011 su etichetta Nonesuch e subito apprezzato da pubblico e critica, El Camino è entrato direttamente al numero 2 della Billboard Top 200 ed è già stato certificato Disco di Platino in Australia, Canada, Nuova Zelanda e Disco d'Oro in Francia, Irlanda, Inghilterra e US. Prodotto da Danger Mouse e dai Black Keys, le 11 tracce del disco sono state registrate a Nashville, nuova città d' adozione del duo, nella primavera del 2011. El Camino contiene i singoli “Lonely Boy” (il cui video su YouTube ha superato 11 milioni di views) e “Gold On The Ceiling”.
Parlando del disco con Rolling Stone, il batterista Patrick Carney ha detto “In ogni disco, facciamo in modo di trovare il mood e poi ci atteniamo a quello. Ai tempi di Brothers ascoltavamo un sacco di hip-hop e vecchio R&B e abbiamo attinto da lì. Questo è il primo disco che facciamo puramente rock & roll”. E in un'intervista con Spin il cantante/chitarrista Dan Auerbach ha spiegato: “Non sono mai stato un grande appassionato degli assolo di chitarra. Mi piace molto quando ogni strumento della band ha il suo ritmo che si unisce agli altri. In questo disco c'è molto di questo – chitarra, basso, batteria e tastiere lavorano tutti insieme come strumenti ritmici. Ma a differenza di Brothers, che ha canzoni più lente e con un altro feeling, questo è decisamente più veloce”.
“A volte, un CD soddisfa un desiderio che non sapevi neppure di avere ed El Camino è un disco del genere” ha scritto il Los Angeles Times ”E' un disco estivo pubblicato in inverno, un disco dance però rock. E' un disco che va bene per una festa, per guidare in autostrada. E' un disco che dice “Amo il rock and roll e starò fuori tutta la notte”. Davvero, l' unica domanda che resta è se uscendo in questo momento dell' anno El Camino diventa il miglior album rock del 2011 o del 2012. Molto probabilmente di entrambi”. E per l' Independent “Incredibile, magnetico, pieno di canzoni pazzesche, nessun riempitivo, di gran lunga l' album rock più potente e irresistibile dell' anno”.
El Camino è arrivato alla fine dei due anni di maggior successo nella carriera dei Black Keys. Nel Maggio 2010 pubblicano Brothers, che vince 3 Grammy Awards, un MTV Video Music Award e altri numerosi riconoscimenti. Brothers, che contiene singoli come 'Tighten Up' e 'Howlin' for You', è stato certificato Disco d' Oro in Inghilterra e Disco di Platino in Canada e negli US. Le vendite a livello mondiale superano ad oggi il milione di copie. Ha scritto NME dopo il recente tour inglese “Un passo alla volta, e i Black Keys sono sicuramente diventati una delle più grosse band a livello mondiale – e dopo aver visto questa performance meravigliosa, non è difficile capire perché”.
The Black Keys – ovvero Dan Auerbach e Patrick Carney, nativi di Akron, Ohio – hanno pubblicato il loro album d'esordio The Big Come Up, nel 2002, seguito da Thickfreakness (2003) e Rubber Factory (2004). Nel 2006 firmano con la Nonesuch negli US e pubblicano il loro quarto album Magic Potion, e nel 2008 Attack & Release, prodotto da Danger Mouse. El Camino è il primo album dei Black Keys ad essere pubblicato in tutto il mondo dalla Nonesuch.
SITI WEB:
www.theblackkeys.com
Dopo il successo planetario di “Permission To Land”, The Darkness sono pronti a tornare in scena con un nuovo album: “One Way Ticket To Hell & Back”. Il disco è stato registrato con il produttore Roy Thomas Baker (in passato al lavoro, tra gli altri, con gruppi come Foreigner, Cheap Trick, Cars Queen, David Bowie e gli Who). Il cantante Justin Hawkins ha avuto a disposizione il pianoforte che venne utilizzato da Freddie Mercury su "Bohemian rhapsody" dei Queen. Il managing director della loro casa discografica ha dichiarato che ci sono almeno 4 singoli da alta classifica nel nuovo album. Ora arrivano in Italia per un'unica data, per presentare, a poche settimane dall'uscita del nuovo album, un disco che è già annunciato come uno dei dischi più importanti del 2006. www.thedarknessrock.com
The Maccabees sono una delle realtà più apprezzate della scena inglese, in bilico tra indie-rock e rock mainstream. Annunciano il loro ritorno in Italia forti delle attese legate al terzo disco Given To The Wild, un disco pieno di aspettative legate alla definitiva consacrazione anche a livello internazionale per quella che è indubbiamente una delle più valide band inglesi in cicolazione.
Negli anni The Maccabees sono riusciti a ricavarsi il loro spazio attraverso una crescita lenta ma costante, racchiudendo nei suoi cromosomi l'essenza del pop-rock inglese: una rielaborazione ingegnosa e fantasiosa della new-wave made in UK iniziata con il primo album Colour It In e continuata con lo splendido Wall Of Arms che contiene l'epica e gelida No Kind Words, singolo utilizzato anche recentemente nella colonna sonora della serie TV Gettysburg di Ridley e Tony Scott.
Given To The Wild, terzo album di studio uscito il 17 gennaio su etichetta Fiction Records/Cooperative Music, è stato scritto nella sala prove della band, nel quartiere londinese di Elephant And Castle, e che è stato poi finito ai Rockfield Studios in compagnia di Tim Goldsworthy (fondatore con James Murphy della DFA Records e producer di Unkle, Massive Attack, The Rapture e Cut Copy) e Bruno Ellingham. Dalle primissime dichiarazioni uscite il gruppo dice di essersi ispirato a fonti musicali tra le più disparate. Per la scrittura dei brani si va dal suono baggy degli Stone Roses, fino alla ricerca piena di stile di Kate Bush e David Bowie, che si andranno a fondere con le influenze che da sempre The Maccabees lasciano intravedere nel loro sound ovvero The Cure ma anche Arcade Fire la new-new-wave inglese degli ultimi anni.
Dopo lo straordinario concerto ai Magazzini Generali di Milano lo scorso febbraio, The Maccabees tornano in Italia per tre date, tre nuove occasioni per vedere dal vivo quella che si candida a diventare una tra le band più richieste in arrivo dall'Inghilterra per il 2012!
Sito web: www.themaccabees.co.uk
Conosciuti per album come “De-Loused In The Comatorium”, “Frances The Mute” e “The Bedlam in Goliath” (contenente il brano “Wax Simulacra” che si è aggiudicato un Grammy come Best Hard Rock Performance), i Mars Volta ritornano con un album dalle sonorità tipiche della band e con brani scritti dal duo Omar Rodriguez-Lopez e Cedric Bixler-Zavala (At The Drive In), compagni di lavoro da oltre 20 anni. Uscito il 27 marzo per Warner Music, in Noctourniquet, sesto disco della band, il duo si è divertito a sperimentare nuovi percorsi sonori, coniando il genere del “future-punk”.
Lo spettro musicale ed emozionale concepito da Rodriguez-Lopez per Noctourniquet parte dalla potente canzone iniziale “The Whip Hand” fino al minaccioso strisciare di “The Malkin Jewel”, inserendo qua e là ipnotiche melodie ed erosioni borderline electro-ambient come nella epica “In Absentia”.
Come per altri lavori dei Mars Volta, i testi di Bixler-Zavala tracciano un percorso narrativo con un protagonista definito, questa volta ispirato da vari elementi come il gruppo rock alternativo inglese anni '80 The Godfathers, il personaggio dei fumetti di Superman Solomon Grundy ed il mito greco di Giacinto.
I Mars Volta sono Omar Rodriguez-Lopez, Cedric Bixler-Zavala, Juan Alderete de la Pena, Marcel Rodriguez Lopez e Deantoni Parks.
Sito web: www.themarsvolta.com
Ian Brown e John Squire, di Manchester, sono amici d'infanzia e compagni di scuola. Formano gli English Rose (primi anni '80), ma non trovano modo di incidere dischi. Squire (chitarra) e Brown (voce) coinvolgono un altro amico di lunga data nel loro sogno dance-rock-psichedelico: è Alan "Reni" Wren, che diventa batterista della band ribattezzata The Stone Roses. Al trio si uniscono anche Andy Cousens (chitarra) e Peter Garner al basso (poi rimpiazzato da John "Mani" Mountford).
Sin dal primo singolo, So Young (1985), il gruppo bussa alla porta di varie etichette indipendenti ma solo nel 1988 approda alla Silvertone, per la quale esce il primo omomimo lp.
Nel giro di pochi mesi l'Inghilterra è ai loro piedi: Brown e Squire sono salutati come i "salvatori del rock" dalle riviste musicali.
Il disco ha un grande successo ed è tuttora oggetto di culto in patria. Il mondo però non ha fatto i conti con le personalità "calde" dei membri del gruppo, e la loro antipatia per la pianificazione.
Nel 1990 il tour di conquista dell'America "salta" (per un misto di paura, pigrizia e arroganza) e la band rompe con la Silvertone. Subito la Geffen li ricopre di denaro, ma solo quattro anni dopo otterrà da loro un disco, a seguito anche delle battaglie legali con la vecchia etichetta. Anche nel 1992, peraltro, la band rinuncia agli USA e ai "tutto esaurito" del Madison Square Garden di New York e del Los Angeles Forum. Finalmente nel dicembre 1994 esce Second Coming, che delude parzialmente i fans anche perché Ian Brown sembra parteciparvi di malavoglia: tutte le composizioni sono firmate da Squire. Gli Stone Roses riescono a contribuire in modo importante al disco benefico Help, realizzato in interessanti jam-sessions da grossi nomi del pop inglese (McCartney, Kate Bush, Oasis e altri). Il loro tour europeo invece ha mille problemi, e gradualmente gli Stone Roses perdono i pezzi: "Reni" abbandona il gruppo. John Squire lascia, e getta le basi dei Seahorses ed è sostituito da Aziz Ibrahim (già nei Simply Red) per le ultime date del tour. Nel 1996 “Mani" si unisce ai Primal Scream, e nell'ottobre 1996 Ian Brown annuncia: "Dopo dieci anni nel più disgustoso business dell'universo, è per me un grande piacere annunciare la fine degli Stone Roses". Tempo dopo, dirà: "E' stata la cocaina a dividerci". Nel 1997 arriva il primo disco dei Seahorses, che fanno da supporters agli Oasis (Noel Gallagher è loro fan oltre che concittadino) in diverse date europee. Nel 1998 esce Unfinished Monkey Business, primo disco solista di Brown. Seguono diverse raccolte e ristampe e, nel 2009, una insistente voce di reunion per celebrare con un tour i 20 anni del primo disco. Le voci, riprese più volte dalla stampa inglese, vengono alla fine smentite.
La storia ci porta così al 2011 con l'annuncio della reunion degli Stone Roses per diversi concerti nel 2012 a partire da tre incredibili serate all'Heaton Park di Manchester dove gli Stone Roses realizzano il sold out più veloce della storia della musica inglese vendendo 220mila biglietti in 68 minuti!
Sito web: www.thestoneroses.org
The Vaccines, una tra le band che stanno facendo più parlare di sé oltremanica, meritandosi anche la copertina di NME, la bibbia della musica inglese.
I The Vaccines, di cui è appena uscito il primo album “What Did You Expect from The Vaccines” - un mix tra post-punk, brit-pop e pop-rock - entrato al 4° posto della classifica UK, faranno certamente parlare di sé. Il loro biglietto da visita è già pesante: nomination come miglior nuova band del 2011 agli MTV Awards e segnalati dalla BBC come uno dei gruppi da tener d'occhio quest'anno. www.thevaccines.co.uk/
Con 15 anni di storia alle spalle, sei album in studio realizzati, 11milioni di copie vendute nel mondo, il successo planetario non ha stancato questo trio fondamentale nella storia recente del rock inglese. Brian Molko, Stefan Olsdal e Steve Forrest continuano a sfornare idee nuove e brillanti ed annunciano il loro ritorno in Italia per due grandi shows da non perdere a Roma e Villafranca di Verona, gli unici previsti nella penisola per il 2012.
Nel giugno del 2009 i Placebo hanno realizzato il loro sesto album da studio, “Battle For The Sun”, registrato in oltre tre mesi con il produttore Dave Bottrill. Battle For The Sun è stato l'inizio della nuova vita per questa band che nella complete libertà artistica (il disco è stato infatti prodotto a livello esecutivo direttamente dalla band senza l'intervento di alcuna etichetta), aprendo la strada ad una “nuova era” per I Placebo.
Battle For The Sun è stato licenziato direttamente dalla band a varie etichette, in Italia a Pias/Spin-Go, con risultati eccellenti ed impressionanti. I Placebo hanno raggiunto la vetta della European Billboard Chart realizzando il n°1 in 10 nazioni e la Top 5 in oltre 20. I Placebo con Battle For The Sun hanno anche raggiunto la vetta della classifica tedesca degli album per la prima volta e raggiunto posizioni di classifica in USA e Giappone che non sono mai state così alte nel loro passato. Sempre nel 2009 hanno vinto come “Best Alternative” agli MTV European Awards confermandosi come una delle migliori live-rock-bands in circolazione.
Brian Molko e i suoi Placebo tra il 2008 e il 2010 hanno portato a termine il loro ottavo worldwide tour in 15 anni di storia per promuovere l'album Battle For The Sun, 44 nazioni, 143 shows a cui hanno partecipato oltre 2Milioni e mezzo di spettatori. Un tour trionfale cominciato a Angkor Wat in Cambogia (dicembre 2008) per chiudere a Londra a Settembre 2010. Da questo ultimo concerto londinese è stato realizzato il DVD live “We Come In Pieces” pubblicato nell'ottobre 2010
I Placebo torneranno in studio nel 2012 per registrar il loro settimo album
PLACEBO: Brian Molko – guitar/vocals - Stefan Olsdal – bass - Steve Forrest – drums
Sito Web: www.placeboworld.co.uk
VIVO CONCERTI
ha nel suo roster anche questi artisti: