Just in Time
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Pianista improvvisatore e compositore. Del suo stile poliedrico e della sua musica senza confini di genere, parlano le numerose collaborazioni avute con artisti di diversa estrazione (Luciana Savignano, Gioele Dix, Antonio Ballista, Luciano Ligabue, Samuele Bersani, Helga Davis, Andrea Bocelli, la Camerata di Berlino...) e i progetti speciali di Musica,Teatro e Danza scritti in questi anni. Dal 1986, anno del suo primo concerto in piano-solo, coltiva contemporaneamente l'attività di compositore e l'attività di concertista. Dal 1991 scrive su commissione di solisti e orchestre che eseguono in tutto il mondo la sua musica (Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, Ensemble Novecento e Oltre, Orchestra dell'Arena di Verona, Quintetto Bibiena, OMC Orchestra, Royal Manchester Orchestra, Trio Strabern, Antonio Ballista, Carlo Boccadoro. Parallelamente all'attività di compositore, dal 2004 propone un'innovativa live performance per pianoforte e campionamenti. In questa veste, apre i concerti italiani di Michael Bublé, Al Jarreau, Terence Blanchard, Simply Red ed è invitato a Umbria Jazz 05 per tutta la durata del festival. Nel novembre 2005 esce con due distinti progetti discografici: “My Room” e “Christmas Tunes in Piano Solo“, quest'ultimo in vendita esclusivamente su iTunes Music Store e che staziona per due mesi al primo posto degli album jazz più venduti in Italia ed entra per un mese nella Top Ten generale italiana. Successivamente l'album “My Room” è distribuito in Spagna (è invitato nell'aprile '06 dalla Radio Nazionale Spagnola a presentare la sua musica nel prestigioso auditorium di Radio 3) e, dal giugno 2006 in Giappone. Nel luglio 2006, l'album è nella Top ten delle vendite nei negozi di Tokyo e diverse emittenti radiofoniche come J-Wave Radio e Tokyo FM dedicano alla sua musica trasmissioni e interviste speciali. Nell'ottobre 2006 presenta una nuova composizione per pianoforte solo al Teatro alla Scala di Milano, brano danzato per l'occasione da Luciana Savignano. A novembre 2006, esce in Italia, Germania e Giappone, l'album “Christmas Tunes” (distr. Edel) ed è chiamato, nel dicembre dello stesso anno, a tenere diversi concerti in Giappone, tra i quali due al Blue Note di Tokyo dove ottiene un grande successo di pubblico (doppio sold-out) e di critica. All'inizio di gennaio 2007, accompagnato sul palco da Matteo Malavasi al contrabbasso e Taketo Gohara ai “grooves”, presenta il suo “Groovin' Piano Concert”, anche al Blue Note di Milano, dove replica il successo ottenuto in Giappone. www.cesarepicco.com www.myspace.com/cesarepicco
E' in uscita il libro di EUGENIO BENNATO
Brigante se more
Eugenio Bennato, fondatore del celebre movimento Taranta Power e accurato ricercatore della musica del Sud, inforca la penna per scrivere la storia di una ballata, quella scritta insieme a Carlo D'Angiò, divenuta oramai un inno per migliaia di giovani legati al mondo della musica folk e popolare. Brigante se more, composta su commissione nel 1979 per lo sceneggiato L'eredità della Priora di Anton Giulio Majano, ha fatto conoscere a tutti la storia dell'emigrazione e del brigantaggio, raccontando la ribellione della gente meridionale all'invasione piemontese del 1860, ma è diventata anche l'emblema di tante altre storie di ribellione e lotta e non asservimento alla retorica di Stato. Il brano si è diffuso a macchia d'olio risvegliando questioni tenute in poco conto nelle stanze della storiografia ufficiale, tanto che qualcuno ha confusamente insinuato il dubbio che la canzone sarebbe stata scritta un secolo prima, non si sa dove e non si sa da chi, e sono nate dispute e controversie infinite circa la sua “reale” appartenenza. Sull'onda di queste polemiche non documentate, Bennato ha deciso di descrivere dettagliatamente il percorso umano e creativo che lo ha portato alla composizione di Brigante se more, interfacciandosi anche con i suoni e i rituali del Sud di ieri e di oggi e approfondendo, in un viaggio a ritroso tra terre impervie e soleggiate, l'affascinante e triste storia di alcuni tra i più combattivi briganti di fine Ottocento: Ninco Nanco, Carmine Crocco, Michelina De Cesare, personaggi dall'anima pura e implacabile che, vivendo le loro vite di battaglia e rapina, segnarono profondamente le divisioni e le lotte che sarebbero venute in quella che ancora conosciamo come Questione meridionale.. www.tarantapower.it
Live di questa band:
Ven 25 Mag
- Jelsi (CB) -
Italia
JELSI CB
Dom 27 Mag
- Montalto uffugo scalo (CS) -
Italia
MONTALTO UFFUGO SCALO CS
Mer 13 Giu
- Campobasso (CB) -
Italia
MAGLIANA DI SANTA CROCE CAMPOBASSO
Con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock…., con lo sfondo di un'orchestra d'archi dai ritmi indiavolati e le voci gravi di un coro maschile, il tutto per creare una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere. Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “il rock aveva all'epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l'unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l'enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l'idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli anni 80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d'infanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi. Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie musulmana, e i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza - www.goranbregovic.rs www.myspace.com/goranbrego1
Bellissima ed elegante, Tereza Salgueiro è conosciuta ed apprezzata per essere una delle voci più intense del fado, la tipica forma espressiva musicale portoghese, e per essere la parola soave dei Madredeus.
Dopo il lungo sodalizio artistico con il gruppo portoghese, torna con alcuni progetti da solista, tra i quali "La Serena", un programma di fado con il Lusitania Ensemble, un progetto di bossa nova, "Voce e Eu" , con il Septeto de Joao Cristal e il nuovissimo "Matriz", un viaggio culturale attraverso la musica portoghese.
www.teresasalgueiro.pt