METATRON Srl
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ILA ROSSO / LA BELLAPRESENZA (INRI/AUDIOGLOBE)
A volte non basta una bella presenza per salvare l'apparenza
Memore della tradizione dei primi poeti italiani del duecento/trecento, Ila Rosso recupera la poetica del canzonare per raccontare le storie di personaggi alle prese con svariate situazioni che possono essere contemporanee ma anche senza età:
il perbenista con le sue contraddizioni; la realtà della periferia; il figlio di papà che segue canoni estetici senza condividerne le istanze, il giovane che si deve divertire a tutti i costi, il benpensante che spara a zero su tutto e poi si rifugia in attività onanistiche.
“La bellapresenza” è un disco popolato da questi personaggi, a cui si guarda per cercare di riscoprire il gusto per la sostanza in un'epoca di apparenze. E' il ritratto dellʼitalianismo tipico, dell'esterofobia/filia del provinciale.
“La bellapresenza” permette di avere uno sguardo alla ricerca della bellezza, assume toni ironici, taglienti, disincantati, a volte amari, lirici o dolenti. Mette di fronte al nostro bello stato l'ineluttabile condizione umana e lo descrive con lucidità, colpendo basso, nel ventre molle, dove ribollono le inquietudini e le bassezze dell'animo umano. Dove c'è vita.
www.ilariorosso.com
www.facebook.com/ilarosso
Biografia Nati nel 2001 dalle ceneri di tre delle più influenti Punk Band anconetane degli anni Novanta, gli Io e i Gomma Gommas propongono una rivisitazione punk/rock'n'roll/hardcore di canzoni storiche italiane (“Stasera mi butto”, “Stessa spiaggia stesso mare”, “Nel blu dipinto di blu”, “I watussi”, “Luglio”, “Il tuo bacio è come un rock”, “Tintarella di luna”, “Con te sulla spiaggia”, “Dio è morto”... ).
Nel 2010 è uscito per la DMB Music / Indiebox / Halidon il loro terzo disco ...Canto quel motivetto che mi piace tanto!!!, dopo:
... And I Have the Legs that Are Doing James James EP: un EP autoprodotto nel 2004
Honkey-donkey!: l'album d'esordio uscito nel 2005 per la Ammonia Records / Edel, mixato da Ryan Greene (guru del punk melodico a livello mondiale e produttore di NoFx, Lagwagon, Me First and The Gimme Gimmes)
50's morti 60's feriti: uscito nel 2008 per Mulo di Suono Records / Self.
Nel giro di poco più di 9 anni hanno tenuto quasi 300 concerti in giro per l'Italia partecipando anche a noti festival e suonando come supporter di gruppi di rilievo nel panorama nazionale e internazionale. In questi anni le loro canzoni sono state utilizzate frequentemente da trasmissioni televisive come Lucignolo, Verissimo, Studio Aperto e Talent 1 (Italia 1, Canale 5); nell'estate 2007 hanno partecipato come gruppo ospite fisso ad una trasmissione radiofonica in onda tutte le sere sul network Veronica Hit Radio e il 25 Luglio 2009 hanno partecipato come ospiti al Lamezia Demofest 2009, la manifestazione estiva di Demo Rai Radio 1, dopo che nel febbraio 2009 la stessa popolare trasmissione aveva mandato in onda - caso unico nella storia del programma - ben 6 loro canzoni di seguito senza alcuna interruzione. Inoltre, nel 2006 hanno partecipato a trasmissioni televisive su Rock Tv e Rosso Alice. Due loro brani sono stati inseriti in una compilation Adidas suonata nei circuiti del noto brand sportivo (tra cui Footlocker). Il primo singolo del secondo album (Nel blu dipinto di blu) è stato inserito nella playlist di molti programmi radiofonici nazionali - uno su tutti Caterpillar su Rai Radio 2, a maggio/giugno 2008 - ed è stato inserito nel sampler di Rock Sound (Marzo 2008). Il videoclip del singolo ha raggiunto le 20.000 visualizzazioni su YouTube, è entrato in rotazione su vari canali televisivi musicali ed è arrivato in finale in diversi concorsi nazionali e internazionali tra i migliori videoclip indie del 2008 (Premio Videoclip Indipendenti, Murgia Film Festival, Ravello Festival, Nickelino Festival) vincendo il premio “Miglior videoclip musicale” del concorso “Dieciminuti Film Festival”. Subito dopo l'uscita di “50's morti 60's feriti” Nada ha fatto pervenire alla band uno splendido messaggio di grande stima e apprezzamento, eleggendo la cover di Ma che freddo fa la più bella versione di sempre.
...Canto quel motivetto che mi piace tanto L'uscita del terzo disco (...Canto quel motivetto che mi piace tanto!!! - Febbraio 2010) è stata preceduta da un cambio di formazione che - tra le altre cose - ha portato con sé la grande novità del cantato a 3 voci e ha migliorato notevolmente l'impatto scenico sul palco.
I 2 videoclip estratti dal disco (in ordine cronologico: Quel motivetto che mi piace tanto e Il Pinguino Innamorato) sono entrati in rotazione su vari canali televisivi musicali e hanno raggiunto rispettivamente 10.000 e 20.000 visualizzazioni su Youtube in brevissimo tempo. Il singolo de Il Pinguino Innamorato, inoltre, a Maggio 2010 è entrato in rotazione su Caterpillar (Rai Radio 2), trasmissione che ha ospitato il gruppo con una performance dal vivo in diretta radiofonica nazionale anche al Caterraduno 2010, evento a cadenza nazionale che richiama ascoltatori del programma da ogni parte d'Italia.
Il tour del disco (Giro Mi Rigiro Tour) ha registrato più di 60 concerti in meno di 2 anni e ha portato il gruppo a calcare palchi importanti, tra i quali la Festa de L'Unità di Brembio (LO), il Caterraduno di Senigallia (AN), la Sbiellata (LC), la Notte dello Stile Italiano (festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia a Città della Pieve - PG), il Rock Doc Live di Montefalco (PG), l'Urban di Perugia, il Rock Planet di Pinarella di Cervia (RA), il Vidia di Cesena (FC) con i Not Available, ecc. www.gommagommas.it www.facebook.com/gommagomma shttp://gommagommas.bandcamp.com www.twitter.com/gommagommas
MONACI DEL SURF - S/T
ITV 006 (Inri/Audioglobe)
Produzione artistica: Mattia Martino
Registrato e mixato da: Mattia Martino e Monaci del Surf
Masterizzato da: Giovanni Versari
Special guests: Nikki (Radio Deejay) Paolo Parpaglione (Bluebeaters) Davide Cuccu (Soulful Orchestra) Steve Colosimo (Africa Unite)
Stanchi della pace interiore, tre monaci tibetani partono alla scoperta del mondo fino ad arrivare a Città del Messico.
Insegnano le loro arti marziali ad una piccola congrega di cristeros, come atto di riconoscenza ricevono in dono tre maschere da wrestler che scelgono di indossare per proteggere la loro identità.
Stanchi anche della violenza, decidono di abbandonare il Messico scegliendo la via dell'Oceano. Una sera, tornati dalla spiaggia californiana, incontrano la leggenda del surf rock Dick Dale che, stufo della sua carriera in declino, dona loro il proprio plettro.
Da allora imbracciano una terza via, dedicata interamente alla musica, contaminati dalle note positive del surf rock, come unico stile di vita.
Diventano così i Monaci del Surf, trovando la loro identità oltre ogni dualismo. Se ti imbatti in atmosfere alla James Bond o alla Quentin Tarantino è perchè i Monaci hanno imparato che le frequenze migliori per conquistare la pace interiore non sono più le campane tibetane ma il divertimento.
Questa è una delle tante storie che circolano sulla loro nascita. Ma loro riescono a raccontarla meglio senza parole. Se le tracce ti suonano familiari, non sei pazzo. E' che quando la cover viene arrangiata dai Monaci del Surf, diventa inedita, e trascina in pista peggio dell'onda perfetta.
www.monacidelsurf.com www.facebook.com/monacidelsurf
Il misterioso duo incappucciato QUAKERS & MORMONS torna a fare proseliti con il secondo album “Funeralistic” (Anemic Dracula/La Valigetta), in uscita sulla pagina Facebook de LA VALIGETTA – www.facebook.com/lavaligetta - con la formula “LIKE x FREE DOWNLOAD”, e nei negozi digitali a partire dal sucessivo 15 Marzo 2012.
Il disco sarà disponibile solo in digitale, in collaborazione con la brillante label La Valigetta già produttrice del precedente Evolvotron e relativi Remixed ep con djs e produttori di altissimo livello provenienti da tutto il mondo – pt.1 e pt. 2. Durante i live della band sarà disponibile anche una versione del disco in vinile, prodotta in edizione limitata da Anemic Dracula.
Ancora una volta Hip Hop e contaminazione di generi caratterizzano le sonorità dei Q&M. La produzione artistica è stata nuovamente affidata a Rico (UOCHI TOKI), già all'opera sul primo Evolvotron, che ha avuto ancor più libertà di sperimentare e ha donato all'album un respiro ancor più ampio. www.myspace.com/quakersandmormons
Il progetto Serpenti nasce nel 2007 con l'idea di unire le passioni di Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti per la musica pop-rock e le sonorità elettroniche. Dopo un disco d'esordio con l'etichetta indipendente GODZ ed una intensa attività live, il duo entra a far parte degli artisti Universal alla fine del 2010. Io non sono normale è il brano scelto come anticipazione del nuovo lavoro in studio.
Cos'è “normale” nell'idea del sesso e del desiderio nel terzo millennio? Dov'è nascosto il bene, dove si annida il male? È davvero un peccato sentirsi diversi? Serpenti esplora negli abissi delle pulsioni erotiche che fanno girare il mondo e che animano il dancefloor con una canzone che si pone ossessivamente le domande di una fanciulla al cospetto di un universo fatto di tentazioni e stimoli sensoriali. I due giocano maliziosamente con un concetto impossibile da definire che riguarda l'istinto e ricade sotto l'impero dei sensi. Sono diversi. E assolutamente “normali”. Serpenti è qualcosa di nuovo nella scena italiana: Lady Gaga affidata alle cure punkelectro dei Crystal Castles, la poesia erotica di Anaïs Nin scaraventata in un beat selvaggio e irresistibile. Al di sopra di ogni definizione di genere sessuale, letterario, musicale. L'amore ai tempi del mash-up. “Voglio stare sveglia mentre tutto si addormenta”.
Il video della canzone è disponibile de su www.serpentimusic.com
www.facebook.com/serpentimusic
Era il primo maggio quando 0 e 1 hanno annunciato il disco d'esordio THE CYBORGS (INRI/Audioglobe, 2011).
Dal retro delle loro maschere da saldatori ci avevano già mandato un messaggio ben chiaro: nel futuro non c'è salvezza.
Con il primo video di DANCY, in esclusiva su WIRED ITALIA, abbiamo capito che l'unico modo che ci resta per comunicare è recuperare il ritmo arcaico e primitivo del blues e rispondere ad un solo verbo: DANCY!
http://thecyborgs.it/ www.myspace.com/thecyborgsmusic www.inritorino.com/thecyborgs
I TITOR si fanno notare da critica e pubblico nel 2009, con l'omonimo Ep d'esordio, prodotto da Smartz Records ed Escape From Today in 1500 copie e contenente 4 tracce. Due anni più tardi, nel novembre del 2011, altri cinque brani, compresa una cover (Motocross) del mitico Ivan Graziani, vengono registrati nuovamente dalla band con l'ausilio dell'abile sound engineer Gianni Condina e la produzione artistica di Davide “AntiAnti” Pavanello per INRI.
La band TITOR nasce in occidente, nel nord-ovest della penisola italica alla fine del primo decennio degli “anni zero” e ha l'intenzione e l'urgenza di raccontare, con slancio sofferto ma anche con la lucidità di suggestivi “consigli”, l'opportunità di non “lasciarsi vivere” addosso il peso dei “non-valori” della società globale.
Su queste basi viene realizzato ROCK IS BACK: 9 brani di puro impatto sonoro e comunicazione/provocazione culturale.
Attraverso un climax concettuale narrato con il linguaggio abrasivo della musica rock elettrificata, violenta, nervosamente rumorosa, e partendo da una struggente e consapevole matrice culturale hardcore punk, il disco racconta la disperata e visionaria immagine di vari spaccati del nostro presente storico.
“Dal 2036” si sono potute intravedere una serie di possibilità e “non possibilità” per l'uomo (post)moderno. Molte di esse possono essere percorribili sapendo che le scelte del nostro vivere quotidiano possono incidere sui percorsi dell'intera umanità. “L'ultimo atto” in realtà è solo il capitolo iniziale, per cominciare a percorrere quello che può rivelarsi un definitivo ed oscuro “Calvario”, attraverso il quale la solitudine degli uomini si tramuta in amore vissuto come arma “contropotere”. “Bisogna sapere perdere...” cantava qualcuno. “Duel” è anche il titolo di un noto film di Steven Spielberg... ma il conflitto fra “l'uomo e la macchina” ha, nella società industriale e nell'epoca del digitale, un suo insolubile destino da compiere. Saranno le nostre “Generazioni” che non hanno più età, ma spesso accomunate da un concetto di “dolore” che non sa avere più tempo né spazio per potersi contenere, a voler cercare di valicare le barricate sociali e i confini convenzionali, con pochi soldi in tasca e con velocità talvolta autodistruttiva. Essa è la “rabbia da ingoiare”, insieme al sangue, dopo un pericoloso e nichilistico viaggio in “Motocross”, in cui la vita mostra quanto sa essere spietata e disperata. Pertanto è tutto da raccontare: “Quello che non sai” è ciò che nessuno di noi sa, nessuno escluso, nessuno incluso.
Titor ha viaggiato nel tempo, ma vuole spingersi più in là. Ciò che ha osservato è quindi ciò che ha il dovere di raccontare: probabilmente “noi siamo”, ma forse “noi non siamo nulla”.
Il paradosso finale: la libertà di vivere il presente probabilmente sta nel sapere cogliere le testimonianze di quanto il futuro ha saputo conservare nel nostro passato. E' applicazione qui e ora, della responsabilità del nostro agire. Solamente “Ricordando domani” possiamo avere la memoria di oggi.
In ogni caso, anche se probabilmente “Titor is dead” tutto questo è solo rock'n'roll o, come piace affermare alla band, “Grande Rock”.
www.titor.it
2011 A.D. seconda e nuova produzione discografica de I TRENI ALL'ALBA
La ricerca sonora nei nuovi 9 brani della band, evidenzia un ulteriore passo e ricerca verso dei territori musicali piuttosto inediti e sofisticati, ed il sound è stato concepito in modo che il risultato sia il più possibile vicino all'energico impatto che I Treni all'Alba hanno durante i loro live, col sapore della ricerca del prog anni '70, dell'hardcore e di alcuni "scenari" più tipicamente da folk mediterraneo italiano.
Il "post" si fa sentire in tutte le sue forme. Tutto il percorso che dai Black Sabbath arriva ai Black Heart Procession, passando per Calexico e Mars Volta, da Ennio Morricone ai Goblin, a Yann Tiersen e molto altro.
2011 A.D. narra dell'Apocalisse della porta accanto!
Le 8 canzoni "parlano", strumentalmente, di "apocalisse della quotidianità", del senso di inadeguatezza dell'esistenza e dei vuoti che solo i sentimenti e l'amore possono colmare.
Le passioni che sanno essere veicolo di comunicazione e di resistenza.
Una "fine del mondo" raccontata attraverso il nichilismo dell'orchestra che suona mentre il Titanic affonda.
La libertà che si può godere ed apprezzare solo quando si è finalmente individuata la consapevolezza di essere eterni prigionieri.
I TRENI ALL'ALBA sono:
Paolo Carlotto: Chitarra acustica ed elettrica
Sabino Pace: Pianoforte e tastiera
Daniele Pierini: Chitarra acustica ed elettrica
Felice Sciscioli: Batteria www.itreniallalba.com
www.myspace.com/itreniallalba
www.youtube.com/itreniallalba
www.vimeo.com/itreniallalba
www.facebook.com – I Treni all'Alba
www.soundcloud.com/itreniallalba