PONDEROSA MUSIC
Info agenzia:
Ponderosa music & art - Piazza S. Maria Delle Grazie 1 - 20123 Milano - Italy Tel. 02/48194128 info@ponderosa.it - www.ponderosa.it www.myspace.com/ponderosamusicandart
Nato da un'idea della scrittrice Rina Durante nel 1975, il Canzoniere Grecanico Salentino è il primo e più antico gruppo di musica popolare salentina ad essersi formato in Puglia. Dal 2007 la conduzione passa dal fondatore Daniele Durante al figlio Mauro (già affermato tamburellista e violinista che collabora con numerosi artisti, tra cui Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Stewart Copeland e La Notte della Taranta). Dall'energia della pizzica pizzica alla dolcezza dei canti d'amore, dalla festosità della banda paesana ad un ironico sguardo sulla modernità, quello del Canzoniere è uno spettacolo suggestivo ed intenso. Con 15 album e numerosi spettacoli presentati in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti, il gruppo ha fatto la storia della riproposta nel sud Italia, riscuotendo sempre successo di pubblico e una sensibile attenzione della stampa specializzata. www.canzonieregrecanicosalentino.net
Live di questa band:
Ven 22 Giu
- Calimera di lecce (LE) -
Italia
CALIMERA DI LECCE
Gio 02 Ago
- Taurisano (LE) -
Italia
TAURISANO LE
Guardando indietro negli anni affiora una certa tendenza di Dominic Miller ad usare dei numeri in progressione per alcuni dei titoli dei suoi album solisti. E' iniziato tutto con l'album d'esordio, "First Touch" (1995), seguito da "Second Nature" (1999), "Third World" (2004) e "Fourth Wall" (2006). Secondo questa logica l'album che sta per essere pubblicato porta il titolo di "5th House". Ma perché la quinta casa? "Volevo qualcosa che avesse la parola quinto nel titolo e questa era la meno ovvia,” spiega il chitarrista. “ovviamente avrei potuto scegliere 'il quinto elemento' oppure' il quinto emendamento della costituzione'. In astrologia la quinta casa significa 'la casa dell'amore e della passione'.” E infatti l'ultima fatica di Miller è un lavoro che sgorga amore e passione. Come per le pubblicazioni precedenti il musicista dalle origini anglo-argentine ha profuso sangue, sudore e dedizione nel suo lavoro. Non vorrebbe e non potrebbe fare altrimenti
Dominic Miller ha composto le nuove canzoni mentre era in tour con Sting nel 2010/11. "lo stato d'animo delle canzoni riflette il mio umore all'epoca. Ho persino registrato i brani on the road, iniziando a Los Angeles, dopo che eravamo ritornati dalla Nuova Zelanda . Infatti quella era l'unica possibilità per essere sicuro che Vinnie Colaiuta e Jimmy Johnson fossero disponibili. Questi sono due dei più famosi ospiti che hanno aiutato Miller a porre le basi musicali di “5th House nei leggendari Hanson Studios a L.A.. Dopodiché ha trascorso del tempo con la sua touring band nel Maarwegstudio2 a Colonia, dove sono state effettuate le sovraincisioni. Gli ultimi ritocchi sono stati quindi realizzati nello Studio Les Cypres in Provenza, dove Miller risiede.
Il precedente album di Miller, "November" (2010), era stato registrato in soli 14 giorni; tuttavia, "5th House" riesce a fare persino meglio. Le registrazioni del disco non hanno superato i 7 giorni. Con le registrazioni Miller è andato a Londra a lavorare con il suo fonico preferito, Hugh Padgham. I due sono praticamente inseparabili dai tempi della collaborazione per l'album 'But Seriously' di Phil Collins nel 1989. Negli ultimi 20 anni hanno lavorato assieme su una varietà di progetti. L'intesa è talmente spontanea che ci è voluto pochissimo tempo per condividere il mastering finale di "5th House". "Abbiamo masterizzato due brani al giorno, L'intero processo di registrazione e missaggio è stato fatto in 12 giorni, non uno di più. Se penso agli anni '90, a quei tempi ci avremmo messo dodici settimane almeno. Probabilmente il risultato finale sarebbe stato più levigato, ma preferisco così adesso. Questo è come molti dei miei album preferiti degli anni '60 e '70 sono stati realizzati: velocissimi!”
Per la registrazione di "5th House", Dominic Miller è riuscito a raggruppare un gruppo tra i migliori musicisti a livello internazionale. Vinnie Colaiuta, per esempio, per Miller è “il più grande batterista della nostra generazione” – famoso per la sua tecnica immacolata e la versatilità stilistica, nel corso degli anni ha collaborato con artisti come Frank Zappa, Joni Mitchell, Megadeth, Leonard Cohen, Chaka Khan e Sting. Jimmy Johnson è un bassista leggendario ed è stato tra i migliori musicisti americani per decenni, avendo lavorato con James Taylor, Stan Getz, Roger Waters, Sergio Mendes e Lee Ritenour, per nominarne solo alcuni. Un altro rinomato bassista e il gallese Pino Palladino, che ha lavorato con John Mayer Trio, Paul Young, The Who, David Gilmour e Peter Gabriel. Infine va menzionato il pianista israeliano Yaron Herman, adesso residente a Parigi e il cui modo di suonare dimostra che è una delle rising star del pianoforte, uno di cui si sentirà parlare nei prossimi anni.
Dominic Miller ha quindi unito a questo mix eclettico di luminari internazionali i membri della sua band live, ugualmente meritevoli di lode. Rhani Krija è un percussionista marocchino che si è trasferito a Colonia, e ha suonato con Sosa, Keziah Jones e Salif Keïta. Il bassista Nicolas Fiszman si è fatto un nome collaborando con Pili-Pili, Charlie Mariano, Johnny Clegg e Khadja Nin. E poi c'è Mike Lindup, noto per i Level 42, che è stato il tastierista preferito per molti anni. Infatti i due hanno lavorato assieme da quando si sono incontrati per la prima volta, quando Miller aveva 18 anni "E' il miglior musicista che io conosca,” dice Miller entusiasta. "il modo in cui lavoriamo è praticamente a livello di telepatia."
Questo è il dream team che ha aiutato Dominic Miller a realizzare uno dei più eccezionali album strumentali della sua carriera; una storia che ha molti picchi, come perle di una collana. Ancora una volta il chitarrista ci stupisce con una grande varietà di stili diversi e svolte inaspettate. Il programma prevede fantastici e sognanti paesaggi sonori dove riesce a creare suoni come di un'arpa con la chitarra acustica (“Angel”); quindi produce incredibili suoni che ricordano i Police ("If Only"). "Embrace" è un convincente brano soft-jazz, mentre "Waves" ha il fascino della Bossa Nova, e classici arpeggi (“Catalan") si alternano a suoni rock ("Dead Head").
"5th House" è un altro importante vertice nella già cospicua biografia musicale di Miller. Nato a Buenos Aires da padre Americano e da madre Irlandese, Miller ha studiato la chitarra al famoso Berklee College a Boston e alla London Guildhall School Of Music. E' un musicista altamente stimato già dalla fine degli anni '80. L'elenco di artisti con i quali ha lavorato è infinita: tra le sue collaborazioni ci sono The Chieftains ("Long Black Veil"), Eddi Reader ("Mirmama"), Manu Dibango ("Wakafrika") e Tina Turner ("Wildest Dreams"). A partire da "The Soul Cages" (1991), Miller ha avuto un ruolo in ogni album prodotto da Sting; ha suonato con l'ex vocalist dei Police più di mille concerti, e ha contribuito a realizzare brani come "Shape Of My Heart". Sting lo ha descritto il suo fedele collabratore come "la mia mano sinistra e la mia mano destra, che dà vita a tutto quello che le mie dita goffe non riescono a suonare. www.dominicmiller.com
Live di questa band:
Gio 12 Lug
- Molfetta (BA) -
Italia
MOLO DEL PORTO MOLFETTA BA
E’ l’artista dell’anno. dopo una carriera di successi, il pianista herbie hancock, si è aggiudicato anche il grammy per il miglior album, con il nuovo disco "river: the joni letters", dedicato alla grande cantautrice canadese joni mitchell, insieme a wayne shorter al sax, dave holland al basso, e limpide interpretazioni vocali di tina turner, norah jones, leonard cohen, luciana sousa. considerato uno dei maggiori pianisti jazz viventi, hancock ha lasciato un segno profondo nella musica degli ultimi 40 anni. pianista figlio della tradizione bebop, allievo indiretto di horace silver, hancock prese sempre le distanze da un certo manierismo che appesantiva il jazz degli anni ’60. hancock guardava al futuro, perciò davis lo volle fortissimamente nel suo nuovo quintetto, e con lui al piano (e shorter ai sassofoni) la musica di quel gruppo conobbe in pochi anni una incredibile maturità. arrivarono gli anni settanta, con i grandi successi commerciali di “rock it” o “headhunters”, accolti all’epoca con un po’ di diffidenza dai puristi ma in realtà straordinarie espressione della forza vitale e trasgressiva del jazz di allora, intriso di buon funky e fortemente ancorato alle tradizioni nere. ma hancock non si fossilizzò nel funky, non seguì le mode, le governò. continuò a comporre per il cinema e per la tv, e soprattutto non abbandonò mai il jazz più puro, inserendosi nei contesti più diversi, dal duo con chick corea alle molte edizioni dei quintetto vsop. www.herbiehancock.com
"Surreal", nuovo album degli Incognito. La quindicesima fatica in studio della band inglese contiene quattordici tracce ed è anticipata dal singolo "Goodbye to yesterday", disponibile dal prossimo 30 marzo. Jean-Paul "Bluey" Maunick racconta riguardo la nascita dei nuovi brani: "Per ognuno di noi partecipare alla realizzazione di 'Surreal' è stata l'occasione per fare affermazioni audaci, affinare le nostre abilità, scavare in profondità nelle nostre anime creative e produrre un risultato di cui essere tutti estremamente orgogliosi". www.incognito.org.uk -
www.myspace.com/bluey_incognito
Keith Jarrett - Classe 1945, il pianista della Pennsylvania comincio' a studiare pianoforte a tre anni, e a sette si sedette davanti a un gran coda per il primo recital. Oltre al piano studio' percussioni, vibrafono e sax soprano, e in effetti prima di interpretare a tempo pieno e in esclusiva il ruolo del piano player, Jarrett ha piu' volte - nei dischi Impulse! soprattutto, ma pure in quelli per la Ecm - suonato anche questi strumenti. JACK DEJOHNETTE, come a suo tempo lo fu quello di Bill Evans-Scott La Faro-Paul Motian. Un triangolo perfettamente equilatero in cui regna l' equilibrio, o meglio una classica armonia senza prevaricazioni, sottolineature, leadership. Ed e' - ovviamente- un piccolo grande gruppo che viene da lontano. Jarrett e DeJohnette suonarono assieme la prima volta addirittura nel '66 come IL TRIO PIANISTICO PER ECCELLENZA, DUNQUE, QUELLO CON GARY PEACOCK E JACK DEJOHNETTE, come lo fu a suo tempo quello di Bill Evans-Scott La Faro-Paul Motian. Un triangolo perfettamente equilatero in cui regna l' equilibrio, o meglio una classica armonia. Dal '66 a New York, lo ritroviamo con Jackie McLean, Betty Carter, Abbey Lincoln, il citato Lloyd, ma anche Bill Evans, Monk, Coltrane, Stan Getz. Nel '68 l' incontro con Miles Davis per una serie di concerti e album epocali che avrebbero inventato il jazz elettrico. Poi fondo' il suo gruppo ''New Directions'' (ricostituito di volta in volta con organici diversi) ed il trio Getaway. In anni recenti, per la Ecm soprattutto, lo si puo' ascoltare in decine di dischi come leader o come sessionman. Fra le collaborazioni piu' significative, i progetti con Herbie Hancock, Sonny Rollins, Milton Nascimento, Michael Brecker. Ovviamente non si contano i premi e i riconoscimenti a colui che viene considerato uno dei maestri moderni del ritmo. www.keithjarrett.org
Figlie improbabili della fulgida epopea dell'Eiar (l'emittente radiofonica nata in piena dittatura, da cui, come Araba Fenice, si generò la RAI), le tre sorelle canterine sono una creazione del produttore e autore Giorgio Bozzo, che le ha preparate all'impegno convincendole ad ascoltare – con un'ostinazione che rasentava la tortura – i grandi nomi della canzone degli anni '30: il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino.
Se sul piano artistico sono una cosa sola, su quello più caratteriale le Sorelle Marinetti sono davvero una diversa dall'altra: Turbina, la maggiore, è la più saggia e posata; Mercuria, la mediana, più ingenua e sognatrice; Scintilla, la minore, più sfacciata e birichina.
Affidate al maestro preparatore Christian Schmitz - che ha curato gli arrangiamenti e le trascrizioni del repertorio - le sorelle, già dalle prime incisioni di prova realizzate nella primavera del 2007, hanno prodotto ottime interpretazioni di “Tuli Tulipan” (Trio Lescano), “La gelosia non è più di moda” (Trio Lescano) e “Non sei più la mia bambina” (Delia Lodi).
Provato il loro talento, la produzione ha cominciato a lavorare al primo disco, che spazia da alcuni grandi successi del Trio Lescano, a trascrizioni per canto armonico di altri interpreti degli anni '30, a canzoni del repertorio delle Andrews Sisters, per arrivare a un delizioso omaggio a una cantante pop/rock americana tra le più amate, la sempiterna Cher, con un medley in chiave di standard swing.
Diretta dal maestro Schmitz, la band raccolta intorno alle Marinetti, oggi conosciuta come Orchestra Maniscalchi, è composta da ottimi musicisti jazz: Chicco Maniscalchi (pianoforte), Riccardo Tosi (batteria), Paolo Dassi (contrabbasso), Pierluigi Petris (chitarra) e la sezione fiati di Alberto Ferrari (clarinetto e sax), Sergio Orlandi (tromba) e Federico Cumar (trombone).
Il primo disco delle Sorelle Marinetti (“Non ce ne importa niente”, n. cat. PNCD00029 – distribuzione Venus Dischi) è uscito nel febbraio 2008 per la P-Nuts di Giorgio Bozzo, mentre il debutto dello spettacolo teatrale “Non ce ne importa niente” è stato il 7 marzo, al Teatro CIAK di Milano e ha visto la presenza in tre giorni di programmazione di 1.700 persone.
Nel settembre del 2008 le Sorelle sono di nuovo in studio per partecipare come ospiti gradite al primo lavoro discografico dell'Orchestra Maniscalchi, dal titolo “Blem Blem, Fiu Fiu, Dum Dum!” (P-Nuts, n. cat. PNCD00031), che vede la luce nei primi di dicembre dello stesso anno. In esso le sorelle canterine interpretano quattro bellissimi e poco noti brani del Trio Lescano (Il mio cuore, Topolino al Mercato, Tulilem, Contemplazione), recuperati negli arrangiamenti originali dal Maestro Christian Schmitz.
Stupefacente anche la stagione teatrale 2008/2009: superando ogni ragionevole aspettativa, lo spettacolo teatrale “Non ce ne importa niente” è stato ospitato da 59 teatri, tra cui il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Sociale di Mantova, il Teatro Sociale di Bellinzona (CH), il Politeama Genovese e il Teatro Colosseo di Torino.
Non sono mancati i Festival estivi, con acclamate esibizioni al Festival Terre d'Acqua (CR), Ville e Giardini (RO), Estate Varesina (VA), Festival di Valle Christi (Rapallo – GE).
La stagione 2009/2010, iniziata a settembre, prevede nel mese di dicembre una breve interruzione per una mini tournée con lo spettacolo “NOTE DI NATALE”, un christmas show che vede le Sorelle impegnate in scena con l'Orchestra Maniscalchi al completo - nella formazione di dieci elementi - e con l'ugola d'oro di Gianluca De Martini. Per questa occasione la P-Nuts ha dato alle stampe un e.p. natalizio intitolato “Note di Natale” (P-Nuts, n. cat. PNCDS0033), contenente quattro nuovi brani arrangiati da Christian Schmitz e interpretati da Turbina, Mercuria e Scintilla.
Il 24 gennaio 2010 le Sorelle, accompagnate dall'Orchestra Maniscalchi e da Gianluca De Martini, fanno il loro ingresso nel tempio italiano del jazz, il Bluenote di Milano con una data che registra il “tutto esaurito” nel giro di pochi giorni.
Ma non è l'unica bella sorpresa: proprio nei giorni dello spettacolo al Bluenote le Sorelle vengono contattate dalla talentuosa cantante ARISA, che propone alle tre sorelle canterine di accompagnarla sul palco dell'Ariston in occasione del Festival di Sanremo per i cori del brano “MALAMORENO'”. Le Marinetti accettano di buon grado e l'operazione raccoglie il consenso di pubblico e critica, regalando alle Sorelle Marinetti un inaspettato bagno di notorietà.
In aprile le Sorelle tornano in studio per registrare, con l'Orchestra Maniscalchi al completo e Gianluca De Martini, il loro secondo CD: “Signorine Novecento” esce il 25 maggio 2010 su etichetta Atlantic/Warner. Il disco presenta 14 brani, molti dei quali sono canzoni “meno note, ma bellissime” interpretate tra il '36 e il '41 dal Trio Lescano; altri sono brani di quell'epoca, con la parte vocale arrangiata dal M° Christian Schmitz per tre voci armonizzate.
Ormai gradito anche dalla televisione e dalla radio, il Trio Vocale è ospite, tra gli altri, dei seguenti programmi: Chiambretti Night (Italia 1), Maurizio Costanzo Show (Canale 5), La Vita in Diretta (Raiuno), Buona Domenica (Canale 5), Cominciamo bene prima (Raitre), Signorini Show (Radio Montecarlo), Voci in Scena (Radio24), Pinocchio (Radio Deejay), Prendete Nota (RSI – Rete 1).
La stagione estiva 2010 si apre con un suggestivo spettacolo al Teatro Romano di Verona, dove le Sorelle presentano per la prima volta alcuni dei brani del loro nuovo cd, e prosegue con la presenza in cartellone delle sorelle canterine in Festival musicali di vari comuni del Nord Italia.
Il 17 luglio in occasione del Festival Internazionale del Cinema di Locarno sono invitate dalla Radio Svizzera Italiana a partecipare, insieme al loro produttore Giorgio Bozzo e al M° Christian Schmitz, a una diretta radiofonica della trasmissione “Il Camaleonte” per parlare di cinema negli anni Trenta e il 30 dello stesso mese sono a Sorrento nel cast del “Premio Caruso 2010”, trasmesso da Raiuno, nel corso del quale, oltre a un omaggio a Nilla Pizzi con un “Grazie dei fior” arrangiato per canto armonizzato da Christian Schmitz, si esibiscono in un duetto con Simone Cristicchi sulle note della “Torpedo Blu” di Giorgio Gaber.
Nel 2011 il numero degli estimatori delle Marinetti si allarga ulteriormente: Paolo Virzì inserisce il brano “Non me ne importa niente” nella colonna sonora dello suo spettacolo “Se non ci sono altre domande” in scena al Teatro Eliseo di Roma, mentre il 26 aprile esce il nuovo lavoro discografico di Vinicio Capossela “Marinai profeti e balene”, in cui le Sorelle duettano nel brano “Printyl”. www.lesorellemarinetti.it
Ludovico Einaudi torna con Divenire Dieci secondi di spot alla radio, domenica scorsa, mi hanno subito rapito. Il nuovo disco di Ludovico Einaudi si preannuncia delizioso. E' tutto il pomeriggio che non riesco a staccarmi dalla rotazione dei preview che si può ascoltare cliccando su musica nel sito di Divenire. Consiglio una visita immediata al sito di Divenire, una visione del filmato di apertura e un ascolto attento delle anteprime. L'impulso che segue è di procedere all'acquisto. Fantastico! www.ludovicoeinaudi.com
ORQUESTA BUENA VISTA SOCIAL CLUB
Con il nome di Buena Vista Social Club, un gruppo di grandi star cubane, si fonde coll’Afro Cuban All Stars, utilizzando appunto il nome del famoso locale de l’Havana, riservato all’etnia di colore, chiuso ormai da più di 40 anni. È di Juan de Marcos Gonzàlez la felice intuizione di mettere insieme un’orchestra capace di riscattare il genere delle big band di jazz afrolatino, riunendo le figure chiave del panorama cubano e della sua musica tradizionale; chiama quindi la Afro Cuban All Stars e le affianca alcuni musicisti affermati ma lontani dalla scena internazionale, tra i quali Compay Segundo, Ibrahìm Ferrer, Guajiro Mirabal e Manuel Licea. Solo nel 1996, sotto la supervisione di Nick Gold, vengono prodotti tre dischi, tra cui il celeberrimo Buena Vista Social Club che vince il Grammy nel 1998 e riscuote un incredibile successo in tutto il mo
L'album “UNA VOCE NON BASTA” si compone di 14 duetti inediti con altrettanti artisti del panorama italiano ed internazionale. Un disco corale, nel qualePACIFICO è riuscito a coinvolgere 21 artisti, tra cantanti e musicisti, e che non ha precedenti nella storia della discografia italiana: si tratta infatti del primo disco di tutti duetti inediti realizzato da un artista italiano.
PACIFICO è un cantautore raffinato e uno degli autori più prestigiosi del panorama nazionale. Sua la firma nell'ultimo album di Adriano Celentano “Facciamo finta che sia vero”, per il quale ha scritto il testo di “TI PENSO E CAMBIA IL MONDO”, che il Molleggiato ha cantato insieme a Gianni Morandi sul palco del Teatro Ariston durante la 62° edizione del Festival di Sanremo. PACIFICO, inoltre, collabora stabilmente con Gianna Nannini e ha scritto per Antonello Venditti, Andrea Bocelli, Zucchero, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Samuele Bersani, Fiorella Mannoia, Raf, Musica Nuda, Noemi e Malika Ayane.
www.pacificomilano.com - www.twitter.com/PacificoGino www.facebook.com/pacificomilano
a ventotto anni e 30 giorni entra nel mondo della musica, dapprima con timidi readings di poesia e suoni, poi con singoli di etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John Cale. Horses del 1975 fa la storia del rock per la voce passionale e inebriata, per la visionaria qualità poetica e musicale. Un nudo rock elettrico che qualcuno ha definito punk. Escono Radio Ethiopia (1976), Easter (1978), Wave (1979), Dream of Life (1988) : Patti diviene regina di un rock intelligente e nuovo. Il disco inedito più recente è Trampin' (2004), con una piccola apparizione della figlia Jesse. Attesa per maggio 2012 l'uscita del suo nuovo album inedito.
www.pattismith.net
Live di questa band:
Mer 18 Lug
- Molfetta (BA) -
Italia
Banchina San Domenico Molfetta BA
RENE AUBRY Invités sur la Terre Diciamo la verità! Ci siamo accorti di lui solo qualche anno fa, quando è uscito anche in Italia l'album "Plaisir d'amour". E giusto allora ci siamo sentiti un po' in colpa per aver ignorato tanto a lungo un talento così naturale e gentile. Col senno di poi si sono spese parole di grazia per una musica piena di sfumature, screziata di suoni acustici perfettamente orchestrati, e René Aubry è salito ai vertici di un gradimento consistente che ha basato la sua fortuna soprattutto sul passaparola. Hai sentito che musica? Mai ascoltato niente di così squisitamente naif! Questo Aubry è davvero un genio delle dinamiche acustiche e di quei sentimenti che solo per le strade di Parigi puoi afferrare nell'aria! Insomma, quelli che hanno ascoltato quei disco sono rimasti letteralmente folgorati e noi con loro. Per questo salutiamo il nuovo lavoro dei musicista francese con entusiasmo, anche perché "Invités sur la Terre" è ancora una volta emozionante e sincero, disco dalle mille qualità acustiche, degno di mille ascolti, tutti soddisfacenti. In un tempo in cui i dischi si consumano davvero in fretta, la musica di Aubry ha dalla sua una resistenza all'usura dei tempo che contrasta apertamente con la fragilità delle magnifiche sonorità. Questione di gusto, creatività, ma anche di un'inclinazione compositiva che coniuga il popolare ad altro, la canzone al pop, le suggestioni etniche al gioco descrittivo affidato ad una strumentazione che usa la chitarra, le altre corde, fiati, archi e percussioni povere. Per anni Aubry ha composto musiche per la coreografa Carolyn Carson, ha scritto per il teatro ed il cinema, poi s'è deciso a dar vita ad album come "Plaisirs d'amour" e "Invités sur la terre". In tali lavori si esprime al meglio, ai confini di un registro musicale che gode di una sorprendente molteplicità. La sua musica spazia dal neo-classico al jazz, dalla new age al popolare, dal minimalismo ereditato da Satie alla musica d'ambiente. L'ispirazione però è sempre fresca e originale delicatissima nei colori e nelle sonorità. www.myspace.com/reneaubry
Sébastien Tellier è un enigma moderno. Un guerriero barbuto, capace di conquistare i cuori con la sua musica soulful, traboccante di seduzione e vitalità. Figlio d'arte, nato da padre musicista e cresciuto attraverso il cantautorato (inevitabile) di Serge Gainsbourg e quello universale di Robert Wyatt, Tellier è l'ambasciatore bohemien del french touch. Eclettico, provocatore, romantico e sensuale. Uno chansonnier moderno, diverso in ogni suo album, eppure profondamente riconoscibile nel suo tocco setoso e magnetico. www.sebastientellier.com www.myspace.com/telliersebastien
www.facebook.com/sebastientellierofficial
In occasione dell'uscita in Italia della sua autobiografia per la casa editrice Minimum Fax, Strange Things Happen, la 2PieR presenta infatti una serata evento per celebrare uno dei musicisti più innovativi ed eclettici della scena musicale mondiale: Stewart Copeland.
Batterista del trio rock piů amato degli anni Ottanta, Copeland insieme a Sting e Andy Summers, ha conquistato un successo planetario: 50 milioni di dischi venduti, decine di primi posti in hit parade, concerti che hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle arene di cinque continenti. E tuttora l'amore per i Police non accenna a spegnersi, dato il successo già riscontrato per l'attesissimo Strange Things Happen Tour, a Roma il 24 giugno.
Una prima nazionale d'eccezione con la presentazione del libro edito Minimum Fax, una jam session entusiasmante che vedrà protagonisti insieme a Copeland i grandi nomi italiani –suoi primi fan- alle prese con una coinvolgente improvvisazione di quei brani dei Police che hanno fatto la storia della musica internazionale e, infine, la proiezione di “Everyone stares - The Police inside out", video documentario firmato dallo stesso Copeland.
.www.stewartcopeland.net
Nuovo lavoro in arrivo per i Tinderstick; la band inglese ha appena rilasciato il nono disco in studio dal titolo “The Something Rain” (Constellation). L'LP sarà distribuito il 21 febbraio sempre dall'etichetta Canadese in Nord America, in Europa per la City Slang e in Inghilterra per l'etichetta dei Tindersticks, la Lucky Dog. L'album è stato registrato e prodotto dal leader della band Stuart A. Staples nel suo studio. La opening track “Chocolate“è un sequel della loro canzone del 1995 “My Sister” dall'album “Tindersticks II”. www.tindersticks.co.uk www.myspace.com/tindersticksofficial
deale seguito del precedente lavoro, arriva il nuovo album di Vinicio Capossela. Si intitola “Rebetiko gymnastas” e sarà nei negozi il prossismo 12 giugno. Una raccolta dei suoi successi reinterpretati appunto in Rebetiko: genere simile al Fado portoghese, in voga nella Salonicco degli anni '30. Capossela lo ha registrato in uno studio completamente analogico di Atene, accompagnato da musicisti greci.
www.viniciocapossela.it www.myspace.com/viniciocapossela
Esce “Skyline” il nuovo album di Yann Tiersen
Il nome probabilmente non vi dirà niente, ma la sua musica è conosciuta praticamente da tutti: Yann Tiersen, autore della colonna sonora de “Il favoloso mondo di Amélie”, pubblica dal 18 Ottobre il suo nuovo album “Skyline.
Tiersen, polistrumentista e compositore francese, suona da quasi venti anni, quando nel 1995 uscì il primo cd “La Valse des Monstres”, ma ha raggiunto la popolarità in Francia solo 3 anni dopo la pubblicazione del terzo lavoro “La Phare”.
Yann-Tiersen - Skyline - artwork
Nel resto del mondo la musica di Tiersen è arrivata grazie alla sua collaborazione con l'ambiente cinematografico, iniziata nel 1998 e poi esplosa al di fuori della Francia con “Il favoloso mondo di Amélie” nel 2001. Da lì altre soundtracks di cui occuparsi, di film non soltanto francesi, come “Good Bye, Lenin!” del 2003.
Nel frattempo, però, ha continuato a pubblicare suoi album: l'ultimo lo scorso anno dal titolo “Dust Lane”, ora esce il settimo.
“Skyline” è stato registrato tra Parigi, San Francisco e l'Isola di Ouessant, con la produzione di Ken Thomas, che in passato ha lavorato con artisti del calibro di David Bowie e Sigur Ròs.
Tiersen si è concentrato sulla sperimentazione, ha cercato di coniugare momenti più elettrici con altri dalle sonorità più minimali. Risolvere nature contrastanti sembra lo scopo che questo album si prefigge e nella lavorazione stessa il compositore ha alternato dei periodi di lungo isolamento dalla società ad altri di frequenti incontri e jam session con musicisti di vario genere.
www.yanntiersen.com
PONDEROSA MUSIC
ha nel suo roster anche questi artisti: