A GIANT LEAP
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Black Manila
I Rolling Stones in acido, o i Velvet fatti di speed. Questo sono i Black
Manila, tre ragazzi di East London che hanno nelle vene il garage rock più
verace (Black Lips, ma anche Muddy Waters, Howlin' Wolf, e Chesterfield
Kings).
Memp King (chitarra e voce), Conrad Armstrong (basso e voce) e Liam Ramsden
(batteria e voce) descrivono il loro sound come carico di un'attitude
sixites filtrata dalla rabbia di una gioventù cresciuta col punk.
A Giugno hanno suonato come headliners sullo Shangri-La stage al Festival di
Glastonbury. Dopo aver pubblicato nel 2011 due Ep autoprodotti già esauriti
("Girls Problem" e "Black Manila") è attesissima la loro prima uscita
ufficiale prevista in primavera.
(London / UK) www.blackmanila.com www.myspace.com/sniffinflowers
Tra le uscite sulla lunga distanza più attese in questa fine di 2010, “Give me walls”(2076 Records) dei COLD IN BERLIN diviene infine realtà. Già “attenzionati da parte degli addetti ai lavori” con il loro 7” “Destruction” seguito dallo split-ep con i Death Cigarettes, il quartetto Londinese spara sul mercato l'album di debutto, vero e proprio “must” per tutti i patiti di “garge-goth/mimimal-elettro-post-punk/no-wave” o, come lo definisco io dopo un massiccio ascolto di Exedra, “Death-disco”. Nel cd potrete trovare una corroborante pozione fatta di Banshees, PJ Harvey, YeahYeahYeahs ed ultimi Vanishing mirata a far muovere il cu…, ehem, il fondoschiena di tutti gli ascoltatori. Consigliati. www.myspace.com/coldinberlin
Dalla terra del fuoco e del ghiaccio arrivano per la prima volta in Italia, ospiti del festival Zuni Outdoor, i Dead Skeletons. Tenuti a battesimo da Anton Newcombe dei Brian Jonestown Massacre, i Dead Skeletons sono tra le band neo-psichedeliche in circolazione più attese del momento, sveleranno per la prima volta il fitto alone di mistero che li circonda già da prima dell'uscita del primo doppio Lp Dead Magic nel 2011. www.deadskeletons.com
"Warum Warum ist die banane krumm" è il titolo dell'album di debutto dei Kramers, la cui uscita segue quella dell'EP "Songs for every morning" (Marsiglia Records) che già aveva portato la band all'attenzione di Tom Robinson su BBC6 e negli studi di Radio Rai. Attraverso numerosi cambi di formazione e innumerevoli live il quintetto - in cui si ritrovano componenti di note bands di Genova come En Roco, Meganoidi, Cartavetro, The Banshee, Still Leven e Tunecrash - ha raggiunto ormai un'assoluta padronanza dei propri mezzi e un perfetto affiatamento on stage. I brani di "Warum Warum" si destreggiano fra tappeti di elettronica e vocalità jazzate, fra lampi di hip hop e inserti di flauto traverso. Il sapore pop è inseparabile dalla componente elettronica, dance ma ricercata. Si potrebbero azzardare paragoni con Goldfrapp, Portishead, Air o Go Team, o addirittura Asian Dub Foundation. I Kramers sono una band raffinata, formata da musicisti a 360° ma alla continua scoperta di formule per poter rivolgersi a qualunque tipo di pubblico.http://kramersmusic.tumblr.com/ www.myspace.com/kramersband
www.facebook.com/kramersmusic
"Senseless>Sense" è appena uscito e già testate illustri come XL di Repubblica ne tessono le lodi (il trio di Domodossola vola alto con questi con questi nove brani prodotti da James Aparicio. Suoni vaporizzati e inebrianti. 7.1) mentre in Inghilterra "Red Van" è fra i brani attualmente più trasmessi da John Kennedy su XFM. I Piatcions sono una band dallo spessore europeo, in grado di catturare chiunque abbia un briciolo di rock attitude con un sound fra Warlocks, The Horrors, Spiritualized e Loop. Robert Toher degli APSE (NYC, ATP Records) ha cantato in due brani del disco, e si unirà alla band nel tour europeo di Novembre. www.piatcions.org
Henrique Laurindo e Lulu Grave. Origini carioca traslocate da tempo a Londra. Immagine affogata nel bianco e nero, formazione rigorosamente a due, nome accattivante con articolo a supporto (neanche troppo velatamente ispirato agli eroi cult Black Tambourine), produzioni e contatti già avuti con Brian O'Shaungnessy (My Bloody Valentine, Primal Scream,The Clientele) e Tim Holms (Death In Vegas), una gavetta fatta di singoli e 7″, riferimenti chiari e molto trendy nei confronti dell'universo noise pop a tinte psichedeliche (dai VU ai J&MC senza passare dal via) che sembra non arrestare la sua dirompente onda revivalista. The Tamborines a tagliare il nastro del debutto che ha già occupato una parte sostanziosa dello spazio destinato agli “strilli” nelle pagine con patina e make-up dei magazine britannici. Se '31st Floor' è adorazione genuflessa verso Anton Newcombe e la sua influente creatura (con un leggero tocco che farebbe felice Robert Pollard), se 'What Took You So Long' rimembra la soffice leggerezza vocale di Evan Dando, se 'Come Together' la stagione irripetibile firmata Mark Gardener & Andy Bell, il resto dell'album si assesta su di un piacevole già sentito che nulla aggiunge alla causa. Si fa preferire comunque la prima parte molto più riverberata e da ideale playlist utile per viaggi a lunga percorrenza. Sarà bene poi tranquillizzare e frenare gli entusiasti che parlano a sproposito di 'Camera & Tremor', come di album debitamente sonorizzato dallo shoegaze, consigliamo un revisionismo storico e le prime cinque canzoni di questo discreto esordio. www.myspace.com/thetamborines
Chi segue Stephen Lawrie è di certo a conoscenza delle recenti novità che hanno riportato la cult band sulla cresta dell'onda, citata come principale influenza da miriadi di gruppi attuali.
La news più recente è che The Telescopes sono stati invitati dai Portishead a partecipare ad "I'll Be Your Mirror", evento da loro curato per ATP che a fine Luglio ha radunato a Londra sul palco dell'Alexandra Palace anche Grinderman, PJ Harvey, Swans, The Books, Liars
http://www.atpfestival.com/events/ibymportishead.php
Da circa un anno Stephen Lawrie sta portando in giro in tutta Europa (assieme ai giovani One Unique Signal che apriranno tutte le date) un set che comprende l'intera tracklist di "Taste", lo storico e indimenticato album che li ha immortalati nel 1989.
Il 28 Marzo 2011 è uscito su vinile per Static Charge / Genepool "Live. Aftertaste", che documenta il pathos e l'intensità dei recenti live.
In Aprile "Taste" è stato ristampato dalla Bomp! di San Francisco, assieme allo storico EP "The Perfect Needle".
I Telescopes dedicheranno quest'ultimo scorcio di 2011 a proporre on stage i brani del repertorio fine anni '80/inizio '90, mentre il 2012 vedrà la band alle prese esclusivamente con nuovo materiale, in parte già registrato presso lo studio berlinese dei Brian Jonestown Massacre.www.thetelescopes.com www.myspace.com/thetelescopes