BARLEY ARTS
Info agenzia:
Barley Arts Promotions -Via Valtellina 63 - 20159 Milano 02/6884084 info@barleyarts.com www.barleyarts.com
Al Jarreau; Incantare il pubblico. Questa è la dote del vocalist Al Jarreau. Non è fantasia questa. Provate voi ad ascoltare due ore di concerto di questa Star del Jazz, del Pop, del rhythm'n' blues e cos'altro? Potrebbe ammorbidire i vostri sensi anche solo con la sua voce; pura arte vocale. Tuttavia è lui stesso a godere dell'interpretazione dei patners con i quali decide, talvolta, di accompagnarsi e quindi? Solo grande spettacolo. Si potrebbe parlare di esperienza visto che il Nostro è nato 60 anni fa a Milwaukee (Wisconsins), e nella sua carriera numerosi sono stati i riconoscimenti di pubblico - che è quello che conta - www.aljarreau.com
ALLAN HOLDSWORTH GROUP - con Jimmy Johnson al basso e Chad Wackerman alla batteria. guitar Dal jazz targato Canterbury di Soft Machine e Nucleus alla fusion formato classifica dei Level 42, arrivando persino a sfiorare cammin facendo i confini dell'heavy metal. Tecnica sopraffina e gusto raffinato: prerogative maturate nell'arco di una carriera ultratrentennale da colui che alcuni cosiderano "il Frank Zappa inglese". www.therealallanholdsworth.com
Anais Mitchell (Usa)
voce sovrannaturale molto simile a quella di Joanna Newsom, la bionda Anais Mitchell dal Vermount,
talento folk ancestrale, verrà accompagnata da 2 chitarre e dalla sua splendida voce che è puro incanto.
In realtà ci ha già conquistati con le sublimi canzoni sul suo myspace. Sentitela e vi sbalordirete...
www.anaismitchell.com
www.myspace.com/anaismitchell
Un titolo che non è stato scelto casualmente dall'artista che, da ben quattro anni, guida la sua nuova creaturaAgua de Annique come cantante/musicista solista. << Questo nuovo album… - spiega Anneke – è servito a trovare la mia identità come artista solista. >>
Il nuovo disco infatti riflette i cambiamenti che Anneke Van Giersbergen ha subito nel corso degli ultimi anni, soprattutto dopo aver lasciato la storica band metal danese "The Gathering" con cui collaborava da oltre 13 anni e con i quali pubblica ben 15 dischi.
L'album "Everything is changing" – composto da 12 tracce inedite – è stato registrato presso gli Ultrasound Studios e prodotto da Daniel Cardoso per PIAS RECORDING Holland. Per la prima volta Anneke produce un disco sotto il suo vero e unico nome, una miscela di rock alternativo ed elettro-pop che affonda le radici nella musica classica e nel jazz. "Feel Alive" è il primo singolo estratto (settembre 2011).
Anneke Van Giersbergen nasce nel 1973 e inizia la sua carriera giovanissima, all'età di 12 anni.
Oltre ad essere stata cantante dei "The Gathering", con cui pubblica diversi album, tra cui i capolavori "Mandylion" e "Nighttime Birds", vanta numerose collaborazioni con altrettanti importanti musicisti: dai Within Temptation per l'album Black Synphony nel 2008 a Devin Townsend per Addiceted del 2009; ed ancheAnathema, The Smashing Pumpkins, Lawn, Ayeron, John Wetton, Moonspell, Napal Death… nonché una speciale esibizione davanti al Dalai Lama. Recentemente ha riscosso enorme successo con la sua personale rivisitazione di "All I Want is You" degli U2. Dal giugno 2007 fonda una sua band per un progetto solista "Agua de Annique" - composta da Anneke Van Giersbergien (voce/piano/chitarra) Joris Dirks (voce/chitarra) Jacques De Haard (basso) e Rob Snijders (batteria) – con la quale pubblica 5 album: "Air" nel 2007; "Pure Air" nel 2009; nello stesso anno "In Your Room" e nel 2010 "Live in Europe".
www.gathering.nl
Wrecking Ball, il nuovo album di Bruce Springsteen, sarà pubblicato il 6 marzo su etichetta Columbia Records. Si tratta del suo diciassettesimo album da studio e contiene 11 nuove canzoni prodotte da Ron Aniello insieme a Springsteen stesso e al produttore esecutivo Jon Landau.
Wrecking Ball sarà disponibile anche in edizione speciale, contenente due bonus track e immagini esclusive.
Tracklist di Wrecking Ball:
1. We Take Care of Our Own
2. Easy Money
3. Shackled and Drawn
4. Jack of All Trades
5. Death to My Hometown
6. This Depression
7. Wrecking Ball
8. You've Got It
9. Rocky Ground
10. Land of Hope and Dreams
11. We Are Alive
Jon Landau, storico manager di Springsteen, ha dichiarato: “Bruce ha scavato il più possibile per arrivare a questa visione della vita moderna. I testi raccontano una storia che non si sente da nessun'altra parte e la musica è la più innovativa che abbia realizzato negli ultimi anni. Le composizioni sono tra le migliori della sua carriera, e sia i fan della prima ora sia coloro che scoprono Bruce per la prima volta avranno molti motivi per amare Wrecking Ball”.www.brucespringsteen.net
Entrambi di origini irlandesi, Brendan Perry e Lisa Gerrard si conoscono a Melbourne nel 1980, provenienti da ambiti musicali diversissimi: il glam e il punk lui, l'avanguardia e la classica lei. "Il primo brano che improvvisammo si chiamava Frontier. Quel giorno accadde qualcosa di magico, paragonabile a niente di ciò che avevamo fatto singolarmente. Dovevamo assolutamente ripetere quell'esperienza, per questo cominciammo a scrivere insieme". Così Lisa Gerrard racconta gli esordi dei Dead Can Dance. Il primo demo, che appunto contiene tra gli altri brani Frontier, è ricco di percussioni frenetiche, una voce unica dalle ampie sfumature, un suono cupo e claustrofobico che potrebbe essere etichettato come gothic; definizione che potrebbe adattarsi anche al primo omonimo album (pubblicato nel 1984), solo non fosse per le aperture più melodiche. Nell'EP “Garden of the Arcane” e soprattutto nell'album “Spleen and Ideal” (1985) scompaiono le chitarre, gli arrangiamenti si fanno rochestrali, le voci si moltiplicano e si intrecciano, con un chiaro riferimento alla musica classica. Il disco ottiente un enorme successo di vendite e recensioni molto positive. Il lavoro successivo è “Within the Realm of a Dying Sun” (1987), che segna l'avvicinamento alle tradizioni musicali dell'Europa orientale, un percorso che prosegue l'anno successivo con “The Serpent's Egg”, uno degli album più maturi dei Dead Can Dance: da un parte Perry rielabora leggende e fiabe popolari, dall'altra Lisa Gerrard ricostruisce la magia dei cori bulgari, per dare vita ad uno staordinario intreccio di suoni che si potrebbe probabilmente definire world music. Un po' come il lavoro seguente, “Aion”, che oltre ad ottenere un buon successo commerciale diventerà il loro album più imitato. L'inizio del nuovo decennio vede la pubblicazione di “A Passage in Time”, una raccolta di 14 brani degli album precedenti più 2 inediti, e apre al duo le porte del vasto pubblico americano. Nel 1993 esce “Into the Labyrinth”, l'opera considerata più rappresentativa dei Dead Can Dance; il tour che segue è un successo, come dimostra il live “Toward the Within”. Nel 1996 la pubblicazione di “Spiritchaser” segna un ennesimo cambiamento nei suoni - introduzione di ritmi africani e di tastiere e campionatori - e negli arrangiamenti. Nel 1998, alla vigilia del decimo album, i Dead Can Dance si sciolgono per “irreparabili divergenze artistiche”, ponendo fine ad una delle avventure più uniche ed entusiasmanti degli ultimi due decenni. Dopo circa 6 anni, quindi, i DEAD CAN DANCE saranno di nuovo insieme, cosa che rende l'evento ancora più atteso ed imperdibile.www.deadcandance.com
Fink, vero nome Fin Greenall, nasce nel 1972 a Brighton, in Gran Bretagna. Si avvicina alla musica come DJ di musica elettronica. Per otto anni lavora in quel campo e firma l'album "Fresh Produce" (1999) con la prestigiosa Ninjatune Records. Cercando collaborazioni con altri artisti e voci da campionare incide dei demo di brevi brani cantati da lui stesso. La Ninjatune si accorge delle capacità vocali e compositive di Fink e lo esorta a produrre un album diverso, non più come DJ di musica elettronica, ma di indie rock. Nasce così "Biscuits for Breakfast" (2006) album che lo fa conoscere al grande pubblico come musicista, chitarrista e cantante completo. Brani come "Biscuits for Breakfast" e "Pretty Little Things" divengono rapidamente popolari. Con il successivo album "Distance and Time" si consacra definitivamente sulla scena musicale. Alcuni suoi brani divengono rapidamente i più scaricati da iTunes. In particolare si fanno conoscere "This is the thing", "Trouble's what you're in", "Blueberry Pancakes".La tecnica di Fink si distingue in quanto suona una chitarra spagnola con le sole dita accompagnato da ricchi arrangiamenti che mischiano elettronica a strumenti tradizionali del post rock: batteria, archi, campionature elettroniche e vocali. Dal vivo si fa spesso accompagnare dal solo bassista. L'ultimo album "Perfect Darkness" racconta perfettamente tutto il variegato mondo di esperienze di Greenall, tra alti e bassi, musica acustica ed elettronica. www.finkworld.co.uk
Maestri nel "taglia e cuci" in studio, i Garbage hanno elaborato una perfetta sintesi del pop di fine secolo. Ma a dare un'anima alla loro musica è la voce sensuale di Shirley Manson, "riot girl" scozzese trapiantata nel Wisconsin.
I Garbage sono riusciti a imporsi al pubblico dell'alternative rock come una delle band più fresche e accattivanti degli ultimi anni. Le loro canzoni sono piccole sinfonie pop, che attingono dal repertorio della new wave, della dance e (in parte) del glam-rock. Dopo un silenzio discografico che dura dal 2005 (anno di pubblicazione di “Bleed like Me”), i Garbage tornano nella primavera 2012 con il nuovo album “Not your Kind of People”.
La band ha vinto nel 1996 il premio all' MTV Award come rivelazione dell'anno, grazie allo strepitoso successo della hit "Stupid Girl", preludio alla nomination per ben tre Grammy nella stessa stagione.
Oltre a Shirley Manson, i Garbage sono Butch Vig alla batteria, Steve Marker alla chitarra e Duke Erikson al basso.
www.garbage.com/
GOTTHARD Lipservice Nuclear Blast / Audioglobe It's only rock'n'roll! C'è stato un tempo in cui la Svizzera metteva paura. Dal paese dei grigioni e dei cantoni, verso la metà degli anni '80, giungevano band come Celtic Frost e Coroner che avrebbero rivoluzionato i canoni dell'extreme metal e altre che riuscivano a mettere in crisi i blasonati gruppi hard rock americani e che rispondevano al nome di Krokus, China e Gotthard. Proprio questi ultimi ci propinano il loro ottavo album forti del contratto con la Nuclear Blast e di un uomo in cabina di regia che risponde al nome di Roland Prent e che ha prestato le proprie capacità di sound engineer a gente come Rammstein e Manowar. Perché questo è il rock 'n' roll gente, qui non si inventa nulla. Steve Lee e Leo Leoni non hanno perso un grammo di quello spirito che si respirava negli a cavallo tra la stretta di mano tra Reagan e Gorbaciov e la caduta del muro di Berlino e, pur non inventando nulla, riescono nella piacevole illusione di toglierci qualche anno lungo la durata di un CD. Ancora una volta, la Svizzera riuscita a provocarci qualche brivido. www.gotthard.com www.myspace.com/gotthard
Hank III, figlio di Hank Williams Jr e nipote di Hank Williams – entrambe note leggende della musica country – nasce a Nashville nel 1972. Membro principale della punk band “Assjack”, batterista negli “Arson Anthem”, nonché bassista dei “Superjoint Ritual” (Phil Anselmo's band), Hank III è abile polistrumentista e cantautore, artefice di un genere innovativo in cui è riuscito ad amalgamare musica country, punk-rock e metal. Uno stile inedito, non tradizionale, che infrange le leggi della country music americana.
Dal 1996, Hank pubblica sette album in studio, di cui quattro per la Curb Records.
“Risin' Outlaw” è stato il suo album di debutto; a seguire “Lovesick, Broke and Driftin” nel 2002; “A Lethal Dose of American Hatred” nel 2003 con la partecipazione dei Superjoint Ritual; “Straight to Hell” nel 2006; “Damn Right, Rebel Proud” nel 2008; “Sidewalk” nel 2010.
Nel 2011 fonda la Hank 3 Records, etichetta per la quale, a settembre dello stesso anno, escono le sue tre ultime opere discografiche: “Ghost to a Ghost/Gutter Town”, “3 Bar Ranch Cattle Callin'” e “Attention Deficit Domination”. http://hank3.com/
La decisione di lasciare la band presa da Thomas Silver non era cosa da poco e ancora più difficile era trovare un degno sostituto di un chitarrista che non era un mostro di tecnica, ma suonava con un tiro veramente notevole soprattutto dal vivo. Fortuna vuole che in Svezia ci siano parecchie formazioni impegnate sull'hard rock o lo sleaze e una di queste si era messa in evidenza anche per la presenza di un guitar player talentuoso e stilisticamente più vicino al metal. Si trattava dei Crazy Lixx e il musicista in questione era Vic Zino che alla proposta di unirsi ai ben più famosi colleghi, non ci ha pensato due volte. Una serie di date live per rodare la nuova formazione e poi la prima prova in studio con il qui presente “Beg For It”. Il lavoro recupera un songwriting leggermente più rock rispetto al precedente “Dreaming In A Casket” e mostra una maggior immediatezza dei ritornelli. Ogni brano è infatti molto divertente e contiene melodie di grande presa, preservando una dose di energia non certo comune. A questo si aggiungano dei suoni di chitarra e batteria abbastanza aggressivi, praticamente metal e la solita prestazione da paura di Jocke, in questo genere uno dei migliori cantanti attualmente in circolazione. Sebbene su “Beg For It” non ci siano hit del calibro di “We Don't Celebrate Sundays” o “Wild Boys” dall'omonimo stupendo album targato 2005, troviamo diversi episodi che ci si avvicinano parecchio. È il caso ad esempio di “Nervous Breakdown”, “Don't Care 'bout Your Bad Behaviour” e “Illegal Fun”, brani estremamente adrenalinici dove l'hard rock di scuola Motley Crue/Guns n' Roses da sempre nel DNA musicale del quartetto, viene fuso con l'approccio metal delle recenti pubblicazioni del gruppo (anche se parlare di thrash come scritto sulle note informative del promo, pare piuttosto eccessivo...). Nascono così dei potenziali singoli, in grado di piacere sia a chi segue lo sleaze rock che all'amante di sonorità più pesanti. Ovviamente il tutto non si riduce a tre soli brani e tra gli episodi che vi faranno cantare sotto la doccia, in camera, in macchina o soprattutto durante le strepitose live performance del quartetto di Goteborg, ci sono anche la stessa titletrack, brano molto catchy e non a caso primo singolo del disco; “Into Debauchery”, un up tempo di soli tre minuti estremamente diretto e trascinante; “Remove My Brain”, dai cori ultra diretti che saranno una bomba in sede live e la conclusiva “Innocent Boy”. Molto buono ache il lento semi-acustico “Hope Fo A Normal Life”, mentre le uniche flessioni le notiamo su “Shades Of Gray” e l'anonima “Spit It Out”. Difetti decisamente secondari dunque per un disco inferiore rispetto ai capolavori “Bad Sneakers and a Piña Colada” e “Hardcore Supestar”, ma ad ogni modo conferma del buon stato di salute di una band che riesce sempre a comporre musica dannatamente attuale e moderna, pur rifacendosi ad un genere vecchio di vent'anni. www.hardcoresuperstar.com
Poche band sanno rinnovarsi album dopo album come gli Incubus, come testimonia l'ultimo "If not now...when?", sesto lavoro in studio per Brandon Boyd e compagni. Da quando inizarono nel 1991, questi ragazzi californiani ne hanno fatta di strada. Il loro debutto discografico "Enjoy Incubus", ep del '97 uscito per la Immortal Records, etichetta che aveva appena portato i Korn al successo planetario, era un puro concentrato di energia, perfezionato qualche mese più tardi con il capolavoro funky/crossover, dal titolo "S.C.I.E.N.C.E.", dove gli Incubus si distinguevano per freschezza di suono, grandi capacità tecniche e straordinarie doti compositive.
I successivi "Make Yourself" e "Morning view" portano gli Incubus a contatto con sonorità più accessibili ma sempre ispiratissime, consacrando il loro successo in tutto il mondo.
I singoli "Drive" e "Wish you were here" diventano hits internazionali e gli Incubus passano dallo status di band alternative a quella di trend setter del rock americano. Il video clip di "Talk Shows on Mute", tratto dal quarto album "A Crow left of the murder", farà storia grazie al suo scenario inquietante ispirato a "La Fattoria degli Animali" di George Orwell. "Light Grenades", lavoro uscito nel 2006, è il preludio alla svolta introspettiva dell'ultimo "If not now... When?", disco affascinante e suadente.
Gli Incubus sono formati dal cantante e fondatore Brandon Boyd, indiscusso leader carismatico della formazione, dal funambolico Mike Einziger, chitarrista fantasioso e innovativo, da Ben Kenney, subentrato nel 2003 al precedente bassista Dirk Lance, dal batterista e co-fondatore Jose Pasillas e da Chris Killmore ai piatti. www.enjoyincubus.com www.myspace.com/incubus
J-Ax continua a consolidare un successo in costante crescita: l'album "Meglio Prima", uscito in Settembre 2011 su etichetta Best Sound - Sony Music, è già da tempo disco d'oro e proprio in questi giorni viene rimesso in vendita a prezzo speciale. Sei i singoli che ne sono stati tratti finora: "Dentro Me", "Musica da Rabbia", "Meglio Prima", "Domenica Da Coma" (appena votata canzone dell'anno negli Award indetti da Rockol, il prestigioso web magazine musicale), "I Love My Bike" e "Altra Vita", una ballad dallo spirito punk, il cui video è un viaggio fra i luoghi che hanno visto Ax crescere. La voce del rap n'roll però ha in serbo nuove sorprese per i suoi fan - 500 mila su facebook e già oltre 60.000 follower su twitter a due mesi dall'apertura dell'account: a partire da Marzo sarà ripubblicata tutta la sua discografia completa, venduta settimanalmente con Sorrisi e Canzoni, e a breve uscirà un'ulteriore singolo tratto da "Meglio Prima", ovvero "Tutta Scena", una sorta di riempipista da pogo, l'ideale per anticipare l'atmosfera dei concerti estivi. www.j-ax.it www.myspace.com/jaxofficialmyspace
Live di questa band:
Sab 09 Giu
- Cagliari (CA) -
Italia
FIERA CAGLIARI
Sab 30 Giu
- Catania (CT) -
Italia
CATANIA
Ven 27 Lug
- Imola (BO) -
Italia
IMOLA BO
Ven 03 Ago
- Perugia (PG) -
Italia
Strozza Music Fest AREA VERDE STROZZACAPPONI PERUGIA
Dom 05 Ago
- Lecce (LE) -
Italia
LECCE
JAMES MORRISON ll polistrumentista australiano James Morrison è considerato una delle figure più interessanti della scena jazzistica internazionale. Le capacità e le conoscenze strumentali di questo musicista comprendono, oltre alla tromba acustica ed elettrica, anche il trombone, l'euphonium, il pianoforte a coda, il pianoforte elettrico ed il sassofono. Si è esibito nei festival più importanti in Europa, tra cui Montreaux, Pori, Mar del Nord, Nizza e Berna suonando con le leggende del jazz, tra cui Dizzy Gillespie, Cab Calloway, Woody Shaw, Red Rodney, George Benson, Ray Charles, B.B. King, Ray Brown e Wynton Marsalis. Personnell : - Tromba - Pianoforte - Contrabbasso - Batteria www.jamesmorrison.com
Giovane songwriter, ex attore: il primo album 'Goddamned', uscito il 15 Luglio, mostra l'intimità della musica di Jay Brannan, artista che vanta già una buona schiera di fans, stregati dalla sua stravaganza mostrata fin dagli esordi cinematografici in 'Shortbus'. www.jaybrannan.com www.myspace.com/jaybrannan
La crescita di questa giovane artista, che spazia dal folk di stampo celtico al songwriting anglosassone in cui vivono tutte le sue influenze culturali, è impressionante.
Il suo album "Gown" ha ricevuto recensioni entusiaste da parte di testate giornalistiche quali Mojo, The Independent, The Guardian, Uncut e Rock & Reel.
Jo Hamilton nasce in Scozia da genitori di origini keniote e jamaicane, per poi vivere da nomade i primi anni della sua esistenza, spaziando dalla Turchia fino allo Sri Lanka.
Oggi Jo si è stabilizzata a Londra dove scrive e registra la propria musica, una miscela delle sonorità che l'hanno accompagnata durante i suoi viaggi. www.johamilton.com www.myspace.com/johamiltongown
Nell'estate del 2010 entra in studio per registrare il suo tredicesimo album, che verrà pubblicato ad ottobre dello stesso anno.
Lo stile di Joe Satriani è del tutto particolare e personale: è una tensione musicale positiva, che emerge anche dalle melodie più introspettive. Una musica dal colore brillante anche nei passaggi più ruvidi, per giunta da parte di un artista continuamente alla ricerca dell'innovazione e sempre caratterizzato dall'originalità.
Nelle sue opere non si può fare a meno di notare l'inclinazione alla sperimentazione, accompagnata sempre da una precisione e professionalità tecnica nell'esecuzione, mentre nelle sue esibizioni live la fedeltà al brano originale passa in secondo piano rispetto al feeling.Alcuni hanno inteso spiegare questa sensibilità artistica col fatto che Satriani si professa cattolico (anche se assai raramente parla della propria fede). Sposato da oltre vent'anni, mai divorziato, ha espresso in pressoché tutti i suoi dischi la sua sensibilità per i valori della famiglia, per esempio con Home, Always with me, always with you, Rubina, You saved my life e con i vari riferimenti a sua moglie, Rubina.i. www.satriani.com
Nato a Shaker Heights nell'Ohio, Radin cominciò la sua carriera musicale da bambino con l'arte, la musica e la recitazione. Radin si è laureato alla Northwestern University nel 1996. Quando il suo amico e attore Zach Braff, ascoltò una demo della canzone "Winter," ne rimase immediatamente colpito e la fece trasmettere nello show Scrubs durante l'episodio "La Mia Nevrosi". La canzone ricevette critiche molto positive e diede uno slancio incredibile a Radin. Le altre canzoni "Today," "Closer," "Don't Look Away," e "These Photographs" furono trasmesse in altri episodi dello stesso show. Braff suonò il triangolo nella canzone "Today." Da allora in poi le canzoni di Radin furono trasmesse anche in North Shore su FOX, e in Grey's Anatomy su ABC. La sua "Closer" apparve anche nella stagione 2, episodio 5 "Il Potere del Dolore", "The Fear You Won't Fall" apparve nella stagione 2, episodio 22 "Le Regole del Gioco", e la sua canzone "Sky" con Ingrid Michaelson fu trasmessa nella stagione 4, episodio 15 "Perdere la Testa." La sua canzone "Star Mile" è stata la colonna sonora di The Last Kiss. E la sua "What If You" fu scelta come colonna sonora di Catch and Release. Recentemente, la sua nuova "The One You Knew" è stata trasmessa nella serie Eli Stone della ABC." Il primo album completo di Joshua Radin è stato pubblicato nel 2006 e si intitola We Were Here. L'album è concentrato su una musica folk/pop indiana. La sua canzone "Everything'll Be Alright (Will's Lullabye)" è dedicata alle vittime dell'Uragano Katrina. Radin ha ammesso in uno show televisivo chiamato "La vita di qualcun'altro" (Someone Else's Life) è stata scritta per la sua fidanzata e tour partner, Schuyler Fisk. www.joshuaradin.com www.myspace.com/joshuaradin
Nata ad Atlanta, fin da bambina ha assaporato musica, grazie alla passione del padre avvocato per Beatles e Fleetwood Mac. Già a quattro anni prende lezioni di chitarra (il padre è un collezionista) ma ben presto opta per la batteria che studia fino agli undici anni, in seguito ricomincia a suonare la chitarra, anche grazie alle sue passioni adolescenziali per Johnny Marr degli Smiths e Graham Coxon dei Blur. Trasferitasi a New York, studia lla New York University, ma per mantenersi inizia a suonare in strada e nelle metropolitane, attirando l'attenzione di passanti. Dopo varie richieste di alcuni passanti che le chiedevano se avesse mai pubblicato qualcosa, con i pochi risparmi riesce a realizzare un demo. Successivamente lavora come cameriera nel famoso locale newyorkese "Mercury Lounge", dove si esibivano artisti interessanti che riuscivano ad aver un lancio nella discografia. Il suo demo destò l'attenzione della "Knitting Factory", da lì il passo fu breve, infatti nel 2003 pubblica il suo primo album Everybody Loves You. Il suo disco di esordio attirò l'attenzione dei critici, che la definirono una delle artiste più interessanti degli ultimi anni, da quel momento la sua carriera era in ascesa, arrivando ad aprire i concerti di artisti come Marianne Faithfull, David Byrne e molti altri. Inoltre collabora con i Foo Fighters per il loro album Echoes, Silence, Patience & Grace. Nel 2007 appare nel film La musica nel cuore, e collabora alle musiche di Into the Wild - Nelle terre selvagge di Sean Penn, con i brani Frame e Doing the Wrong Thing che fanno parte del suo secondo album del 2004 Legs to Make Us Longer. In alcune interviste a riviste LGBT, l'artista ha fatto coming out dichiarandosi lesbica. www.kakiking.com www.myspace.com/kakiking
Live di questa band:
Gio 05 Lug
- Cagliari (CA) -
Italia
CAGLIARI
"Black And White America", il primo album di Lenny Kravitz contenente nuovo materiale da tre anni a questa parte e il nono di inediti della sua carriera, è una ricca selezione di canzoni straordinarie: brani rock impregnati di funk, melodie irresistibili e la poetica esaltante che insieme ai riff di chitarra è stata il marchio di riconoscimento di Lenny in oltre vent'anni di carriera. Registrato fra Parigi e le Bahamas, "Black And White America" evidenzia l'intensità con la quale anche in fase di registrazione il polistrumentista Lenny canta e suona le 16 canzoni contenute nell'abum, che ha scritto, prodotto e arrangiato personalmente.
E' questo un periodo ricco di soddisfazioni per Lenny, che già nel 2009 aveva preso parte con un cameo al film Precious, premiato con 2 Oscar, un Golden Globe e 4 diversi riconoscimenti al Sundance Film Festival, e prossimamente rivestirà il ruolo di Cinna nell'adattamento cinematografico del romanzo culto, "The Hunger Games" della scrittrice americana Suzanne Collins, un vero caso letterario pubbicato in Italia da Mondadori. Considerato uno dei musicisti rock più incisivi della nostra epoca, Lenny Kravitz trascende il concetto di genere, stile, razza e classe sociale, forte di una lunga carriera durante la quale è riuscito nel difficile intento di fondere al meglio le influenze funk, rock e soul degli anni '60 e '70. Fra il 1999 e il 2002 Lenny ha vinto 4 Grammy Award consecutivi come "Miglior cantante rock" rispettivamente con i singoli "Dig In", "Again", American Woman" e "Fly Away". Un record assoluto di vittorie nella categoria, messo a segno da un artista che può essere solo considerato un fuoriclasse.
www.lennykravitz.com
Live di questa band:
Lun 16 Lug
- Aosta (AO) -
Italia
ARENA CROIX NOIRE AOSTA
LYNYRD SKYNYRD, la leggendaria band americana caposcuola del movimento southern rock mondiale, torna in Italia per un unico concerto esclusivo a ben 12 anni di distanza dall'incendiaria esibizione stra-sold out del 1997. La grande adunata sudista, guidata dai generali Van Zant e Rossington, avrà luogo nel prossimo mese di Giugno. La set list comprenderà tutti i grandi classici della band, da 'Sweet Home Alabama' a 'Free Bird', 'Saturday Night Special', 'Travellin Man' e così via. www.lynyrdskynyrd.com
"Rivincita" come il nome dell'ultimo singolo estratto dall'album "Fino a qui tutto bene", "Rivincita" come il nome del tour che è partito il 3 Dicembre 2010 e che porta Marracash a suonare in tutta Italia. Sul palco con lui Dj Tayone e il suo braccio destro, Deleterio, ai raddoppi.Marracash si prepara a un'intera stagione di concerti nei club per condividere con il proprio pubblico le emozioni racchiuse nelle sue canzoni: saranno serate di rap, parole pesanti in rima e beat potenti in quattro quarti.
"Fino a qui tutto bene" è uscito lo scorso luglio, anticipato dal singolo "Stupido" che il rapper milanese, quartiere Barona, ha registrato anche in una seconda versione con la partecipazione di Fabri Fibra. Il video, ficcante e ironico, vede Marracash comparire su copertine di riviste che fanno il verso ai più famosi e discussi settimanali italiani.
Nel brano che da il titolo al tour, "Rivincita", Fabio Rizzo (questo il suo vero nome) duetta con una Giusy Ferreri scura e aggressiva come mai prima. Il brano ha un significato profondo e molto sentito dal rapper di Barona, tanto che nessun altro titolo poteva essere scelto per il tour.L'esordio su major di Marracash è avvenuto nel 2008, con l'album omonimo che l'ha proiettato ai vertici di tutte le classifiche: il primo estratto "Badabum Cha Cha" è diventato uno dei brani simbolo di quell'estate, nonché uno tra i brani hip hop più suonati dalle radio. Così, in poco tempo, Marracash è diventato uno degli esponenti di spicco del panorama rap italiano, il genere che da ormai qualche anno è la colonna sonora della vita di tutti quei ragazzi che in Italia non vivono solamente incollati davanti alla televisione: il rap è il genere prescelto di tutti loro e Marracash ne è uno dei portavoce più credibili e rispettati.
www.marracash.it/ www.myspace.com/marracashonline
“Carne con gli occhi“. L'album è prodotto da Tommaso Colliva, mente dei Calibro 35 nonché sound engineer dei Muse e produttore degli Afterhours.
I Marta sui Tubi, ovvero Giovanni Gulino (voce), Carmelo Pipitone (chitarra e voce), Ivan Paolini (batteria), insieme a Paolo Pischedda (tastiere) e Mattia Boschi (violoncello), stanno ultimando in questi giorni le registrazioni presso l'Esagono di Rubiera (RE), storico studio emiliano che chiuderà i battenti subito dopo le sessioni del disco.
La band sicula non ha bisogno di dimostrare la sua crescita artistica dopo i successi ottenuti negli anni. Il loro ingresso nell'olimpo della musica viene sancito con il loro primo album nel 2003, “Muscoli e Dei“, e il loro successo continua a vele con “C'è gente che deve dormire” nel 2005 e nel 2008 con “Sushi & Coca“, il più recente album dei MST, a cui ha seguito un tour che li ha portati in giro per quasi 3 anni. Sono diversi i riconoscimenti ottenuti dal gruppo, da quello per il miglior video al MEI 2008 per “Cinestetica” al premio INSOUND a Carmelo Pipitone (chitarra e voce della band) e soprattutto un pubblico sempre in aumento. www/martasuitubi.it/ www.myspace.com/martasuitubi
Live di questa band:
Gio 24 Mag
- Bari (BA) -
Italia
CAMPUS UNIVERSITARIO BARI
Dopo che negli ultimi quattro anni si sono fatti le ossa in giro per il mondo ad aprire a band come Iron Maiden e Metallica, è giunto il momento per MASTODON di intraprendere finalmente un tour da headliner. 'Crack The Skye', il loro quarto album pubblicato quest'anno, li ha fatti apprezzare al pubblico non solo metal, ma anche maggiormente rock-oriented. Con 'Crack The Skye' infatti MASTODON hanno ampliato maggiormente il loro sound alla psichedelia, alle tematiche prog allontanandosi dal genere di nicchia nel quale erano inseriti fino a qualche disco fa. Molti di voi li hanno visti sul palco del Gods Of Metal 2009, molti di voi ricordano la loro esuberanza tecnica e creatività multiforme www.mastodonrocks.com
Quando a 19 anni, fu travolta da un auto mentre pedalava in bicicletta, in pochi avrebbero immaginato che, oltre all'indiscutibile talento, la cantante americana avesse anche una così straordnaria forza di volontà, la stessa che le ha permesso di tornare sulle scene con tutta la sua immensa classe. L'ultimo album "My one and only thrill" è balzato ai primi posti delle classifiche di mezzo Mondo, con particolare successo in Francia dove ha raggiunto la quinta posizione e nel Regno Unito, dodicesima. Cantante, chitarrista e pianista, MELODY GARDOT nasce ventiquattro anni fa a Philadelphia, ma le sue origini musicali affondano nel New Jersey, dove vive tuttora e dove ha coltivato la sua grande passione per il jazz e per il folk, i due generi che più ricorrono nella sua musica. La musica è stata la sua terapia, che lei stessa definisce "miracolosa", visto che dopo il terribile incidente Melody aveva perso l'uso della parola. Gli stessi medici che l'hanno curata hanno confermato che proprio la musica è stata fondamentale per il suo recupero. Il tour di Melody Gardot toccherà tutto il Mondo, attualmente negli Stati Uniti e verso fine anno anche in Europa (Francia, Olanda, Inghilterra) ma i fans italiani dovranno attendere sino al 28 Marzo per poterla ascoltare nella cornice del Conservatorio di Milano, ancora una volta sede di uno degli appuntamenti più interessanti della stagione musicale meneghina. www.melodygardot.com www.myspace.com/melody
C'era molta attesa intorno a Mika, dopo il travolgente successo del suo album d'esordio "Life in Cartoon Motion" (uscito nel 2007): oltre 5 milioni di copie vendute nel mondo e 5 singoli estratti, che a loro volta hanno venduto complessivamente 6 milioni di pezzi. Fra questi il successo globale "Grace Kelly", la canzone straniera più suonata dalle radio italiane nel 2007 e "Relax Take it easy", nello stesso anno il singolo più venduto in digitale nel nostro Paese. Ora con "The Boy Who Knew Too Much", uscito il 18 Settembre su etichetta Universal e anticipato dal brano "We are Golden", Mika si conferma talento unico e originale della musica contemporanea. Il singolo è una hit frizzante, in grado di incantare l'ascoltatore e allo stesso tempo di mettere in mostra la stravaganza vocale dell'artista. L'album rappresenta la maturazione di un sound pop ambizioso che Mika padroneggia alla perfezione con la voce che cavalca le note fino a falsetti irraggiungibili, i virtuosismi al pianoforte, i ritmi vivaci e i finali esplosivi, la narrazione esuberante, la sensazionale produzione pop in technicolor, le canzoni dirompenti fin dal primo ascolto. Una miscela che rispecchia in pieno la caratteristica vincente di Mika: l'individualità.
www.myspace.com/mikamyspace www.mikasounds.com
Un power trio di impatto devastante: l'energico verbo del funk è assimilato e rielaborato nelle loro mani, tramutato in un affascinante ibrido che unisce la carica del cross-over alle intuizioni melodiche del rock degli anni Settanta. Un'iniezione di volume e di groove che colpisce in modo diretto e preciso. Il classico impianto chitarra-basso-batteria (Reepo, Garrincha e Zed) delinea uno stile che si colloca esattamente a metà strada tra i Primus e i Jimi Hendrix Experience, con la stessa alternanza di vuoti sonori ed esplosioni ritmiche. I potenti riff di chitarra si sovrappongono alle brillanti linee vocali, mentre l'uso del distorto conferisce alle canzoni un'interessante patina di low-fi. A breve saranno disponibili per il loro primo attesissimo tour con Saphary Deluxe. My Space: www.myspace.com/octopustrio
Nati come one man band nel 1996, i PAIN sono in realtà una band che ruota attorno alla figura carismatica di Peter Tagtgren. Dopo i primi due album, l'omonimo esordio del 1997 e "Rebirth" del 2000, il successo bacia il progetto che grazie alla riuscita cover industrial metal del classico dei Beatles "Elenoir Rigby", vede l'album del 2002 "Nothing remains the same" diventare un best-seller del genere.
Dopo altri due album di ottimo livello come "Dancing with the Dead" del 2005 e "Psalms of Exctinction" del 2007, i PAIN tornano nel 2008 con "Cynic Paradise", al cui interno troviamo, oltre alla voce e alla chitarra del leader, David Wallin alla batteria, Micheal Bohlin alla chitarra e Johan Husgavfel al basso.
Il singolo che lancia il nuovo lavoro è “Follow me”, dove troviamo anche Anette Olzon, voce dei Nightwish, duettare con Peter.
. www.pain.cd
Lo scorso anno il live “Dissolution” chiudeva un ciclo, quello introspettivo, di Paolo Benvegnù. La volontà di guardare davanti a sé e di aprirsi al mondo (per usare le sue parole) lo ha portato a partire da lontano, per un nuovo, magnifico viaggio nella sua musica e nelle sue parole, nella sua poesia.
Lo scorso febbraio è uscito il suo nuovo disco, dal titolo “Hermann”. Il lavoro è composto da tredici brani inediti, e si snoda sul tema dell'uomo - della sua storia, la sua evoluzione (o involuzione?) – intorno a cui si muove un mondo fatto di immagini, di intuizioni letterarie, di fantasia concreta come nessuna realtà. Come un film, mai girato. Scritto, diretto ed interpretato da Paolo Benvegnù, Andrea Franchi, Guglielmo Ridolfo Gagliano, Luca Baldini, Simon Chiappelli, Filippo Brilli. Ottime, per non dire entusiastiche, le recensioni che hanno accompagnato la pubblicazione di “Hermann”, che i nostri dicono ispirato ad “un omonimo manoscritto autografo di Fulgenzio Innocenzi, ingegnere meccanico di Lucignano (Siena), noto per i suoi studi sulla scrittura ottica e sulla meccanica di precisione... Opera densa di significati visionari ed apocalittici, riassume la storia dell'uomo sulla terra attraverso l'esplorazione del mito e del carattere di personaggi chiave del pensiero occidentale.... Così, i brani dei Paolo Benvegnù parlano di classici come ad esempio i miti di Narciso, Perseo ed Andromeda, Ulisse. Affrontano il mondo antico e moderno attraverso i conquistatori, i mistici, gli economi, gli scrittori (Henry Miller, Jean Paul Sartre, Francesco Datini, Hermann Melville ) articolando un affresco di suggestioni ora ironiche ora commoventi”.
www.paolobenvegnu.com www.myspace.com/benvegnupaolo
Paul Weller - Catch The Flame ***_ Il vecchio Cappuccino Kid è sempre stato innamorato del palco, e non per niente questo è il terzo live in quindici anni di carriera solistica. Ma è giusto una notazione, non certo un rimprovero: perchè questa lunga performance all'Alexandra Palace di Londra, dicembre dello scorso anno, ci consegna un Paul Weller energico, voglioso e anche misurato, perfino meglio di quanto era parso tra le righe del suo ultimo As Is Now (dove i brani più frementi giravano bene ma non così i pezzi soffici, le pause, con un tasso di paraculaggine troppo elevato). Weller suona con il vecchio amico Steve White e Damon Minchella, Steve Craddock, Seamus Bagen. Tutto lo show si tiene ad alto livello ma alcuni momenti sono davvero speciali: come la forsennata chiusura del primo cd, con un medley di Porcelain Gods e I Walk On Gilded Splinters che esonda oltre i dieci minuti, o il finale di show, quando lampeggia una eccitata A Town Called Malice che con i suoi ricordi Jam manda in visibilio il pubblico. . www.paulweller.com
PRODIGY / Their Law (The Singles 1990-2005) A distanza di un anno esatto dall'uscita dell'ultimo album, il controverso "Always Outnumbered, Never Outgunned", curioso tentativo di congiungere le due fasi della loro musica, per i quattro ragazzi di Braintree, Essex, è già tempo di greatest hits. E per un gruppo capace di produrre singoli quasi sempre di buona fattura, questo "Their Law" si candida, con il celebre "The Fat Of The Land", quale risultato migliore di una produzione forse eccessivamente osannata. Autori di una non ben specificata ma per certi versi effettiva rivoluzione (nonostante il termine suoni improprio) della musica funky breaks, i Prodigy, attivi fin dai primi anni Novanta con una serie di dischi essenzialmente dance ("Experience" del '92 e "Music For The Jilted Generation", '95), trovano il successo planetario con "The Fat Of The Land" (1997), grazie a una straordinaria sequenza di singoli azzeccati ("Firestarter" e "Breathe" in particolare). Il secondo corso dei Prodigy è celebrato dalla presenza di una versione targata 2005 della famosa "Voodoo People", "Spitfire" (una delle poche tracce veramente riuscite dell'ultimo album) e "Hotride" cantata dalla Lewis. Piccola nota di merito per la versione speciale della raccolta, ricca di versioni inedite e rare esibizioni dal vivo (l'eccellente "No Man Army" con Tom Morello e una performance dalle sfumature rock di "Serial Thrilla"). La dimensione dal vivo infatti, soprattutto nel periodo 1997-'98, ha mostrato un gruppo capace di saper tenere il palco scimmiottando (ed emulando spudoratamente) altre formazioni ben più preparate, e piuttosto che una semplice compilation, non sarebbe stato affatto azzardato uscire con un disco interamente live. Ma tant'è. Le strategie di mercato esigono la logica del best of, e tuttavia, nel caso dei Prodigy e di questo "Their Law", la scelta non suona banale. Consigliato soprattutto a chi non li conosce, dacché il resto potrà farne agevolmente a meno. www.theprodigy.com www.myspace.com/theprodigy
Due chitarre acustiche, un uomo e una donna, un ultimo omonimo album che li ha fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo. Non esiste testata giornalistica specializzata che non si sia accorta di Rodrigo y Gabriela, duo di origine messicana che ha saputo dare alla musica acustica un'attitudine rock senza precedenti: i suoni eleganti si fondono con partiture metal, tribali e gitane in un connubio trascinante che esplode nelle esibizioni dal vivo, dove la coppia sfoggia tutta la sua tecnica e tutto il proprio affiatamento. Abbandonate le stridenti sonorità metal per imbracciare due chitarre classiche, Rodrigo y Gabriela trasudano un'energia che lascia senza fiato. La loro musica è un'esperienza dove il vecchio e il nuovo coesistono e si completano; le nove tracce che compongono l'ultimo disco (2006) mescolano la spiritualità della tradizione messicana con la frenesia della realtà odierna. I due messicani non hanno dimenticato le loro radici musicali e infatti nel disco non mancano di omaggiare due band che sono state per anni il loro pane quotidiano, Led Zeppelin e Metallica. La rilettura di Stairway to Heaven è allo stesso tempo fedele e innovativa, mentre Orion assume connotati quasi epici. - www.rodgab.com www.myspace.com/rodrigoygabriela
I Royal Hunt sono una band power progressive metal che negli anni novanta conquistò i vertici delle classifiche europee.
Nati nel 1991 su iniziativa del tastierista Andrè Andersen, i Royal Hunt raggiunsero l'apice del successo con gli album “Moving Target” (1995) e “Paradox” (1997).
Il gruppo si è sempre contraddistinto per la singolarità del suo genere, un heavy metal epico, sinfonico, orchestrale, dalle atmosfere quasi barocche.
Un concentrato di tecnica, classe e personalità. Uno stile “classic metal” più unico che raro.
La band ha attraversato diverse fasi nel corso della propria carriera alternando momenti felici a parentesi controverse. Dopo D.C. Cooper – frontman dei Royal Hunt nel periodo più fiorente (1994-1999) – si sono susseguiti John West (degli Artension) e il celebre Mark Boals.
Nel 2010, dopo la pubblicazione dell'album “X” e una breve tournèe, i Royal Hunt annunciano il rientro dello storico cantante e pubblicano, a dicembre 2011, “Show me how to live”, opera che li riporterà ai fasti della prima era. www.royalhunt.com
SONATA ARCTICA si esibiranno in un fantastico unico show di almeno 120 minuti! Oltre ai pezzi dei loro album più recenti 'The Days Of Gray' e 'Unia' proporranno anche alcune delle canzoni degli album precedenti ed alcuni brani più rari che non hanno eseguito live negli ultimi anni. Sarà sicuramente un evento indimenticabile, un viaggio che partirà degli esordi della carriera di una delle più famose metal band finlandesi fino ad arrivare al presente - non potete assolutamente perdervelo! Il DVD sarà pubblicato nella primavera del 2011 sotto Nuclear Blast records e Marquee Inc. in Giappone e, oltre allo show di Milano, raccoglierà un altro concerto registrato nel 2009 durante il SONATA ARCTICA Open Air Festival nella loro città natale Kemi, Finlandia. Ovviamente sarà ricco di materiale bonus come "The Making Of", interviste e molti altri video che la band ha registrato negli ultimi anni durante i loro tour. www.sonataarctica.info
Nel 2011 hanno suscitato un'eco strepitosa sia la partecipazione al "Bestival" all'Isola di Wight, un concerto con oltre 30 brani in scaletta, sia il concerto tenuto alla Royal Albert Hall a Londra, intitolato "Reflections", nel quale la band ha suonato per intero dal vivo i primi 3 album della propria carriera, cioè "Three Imaginary Boys", "Seventeen Seconds" e "Faith".
Così The Cure, ovvero Robert Smith (voce e chitarra), Simon Gallup (basso), Jason Cooper (batteria) e Roger O'Donnell (tastiere) per il 2012 hanno deciso di tornare sui principali palchi europei con un set di quasi tre ore. La scaletta prevede canzoni tratte dai 14 album di inediti della loro carriera, incluse quelle che fanno parte del loro epico lavoro "Wish", del quale quest'anno ricorre il ventennale.
"Mentre il punk ancora risuonava nella cultura popolare, la miscela esclusiva dei Cure, fatta di indimenticabili canzoni dall'atmosfera umorale e stralunata, aprì la strada a una nuova era nella musica popolare contemporanea e li identificò fin dal primo momento come predestinati alla grandezza assoluta. Il loro senso spiccato per la teatralità e lo stile unico diedero vita a sottoculture del tutto nuove, tanto che le nuove generazioni continuano ancora oggi a scoprire il suono inconfondibile dei Cure e ne fanno la colonna sonora della propria vita". www.thecure.com
Era il primo maggio quando 0 e 1 hanno annunciato il disco d'esordio THE CYBORGS (INRI/Audioglobe, 2011).
Dal retro delle loro maschere da saldatori ci avevano già mandato un messaggio ben chiaro: nel futuro non c'è salvezza.
Con il primo video di DANCY, in esclusiva su WIRED ITALIA, abbiamo capito che l'unico modo che ci resta per comunicare è recuperare il ritmo arcaico e primitivo del blues e rispondere ad un solo verbo: DANCY!
http://thecyborgs.it/ www.myspace.com/thecyborgsmusic www.inritorino.com/thecyborgs
Live di questa band:
Ven 20 Lug
- Vittorio veneto (TV) -
Italia
VITTORIO VENETO TV
Gio 26 Lug
- Paderno franciacorta (BS) -
Italia
Festa dello Sport PADERNO FRANCIACORTA BS
Wolfmother - Wolfmother Li ascolti una prima volta e ci resti di stucco. Accipicchia, ma questi Wolfmother ci sono o ci fanno? I tre australiani sembrano di volta in volta i Black Sabbath, i Led Zeppelin, i Blue Cheer (o se preferite i loro nipotini d'adozione Kyuss e Queens Of The Stone Age), ma sono cloni talmente perfetti che potresti tranquillamente scambiarli per gli originali. Vabbé, pensi, a copiare son bravi tutti. Poi li ascolti una seconda, una terza volta e un'altra ancora e ti accorgi che al di là dei classici di riferimento sono una band clamorosa. Suonano vintage e heavy, chitarre fuzzy a manetta e ritmica d'assalto, e il loro spirito da jam session permanente è un tonico per i fan del suono duro e puro. W gli anni 70!?! Ti piace? Ascolta anche... Black Sabbath Paranoid Kyuss Blues For The Red Sun www.wolfmother.com
E' nato a Torquay, Stato di Victoria, Australia del Sud ed è cresciuto lì vicino, nei pressi di Bell’s Beach, spiaggia che tutti i cinefili ricordano per essere stata immortalata in una delle scene finali del cult movie "Point Break".Non a caso, Xavier Rudd è appassionato surfista e di quello strano sport ha abbracciato anche la particolare etica neo hippie. Ecologista convinto, pacifista appassionato e persona dalla spiccata sensibilità esoterica, Rudd è un ragazzotto biondissimo con un fantastico talento: è performer trascinante e assolutamente originale.Classico one man band eccentrico ma efficace, Xavier suona contemporaneamente chitarra acustica e slide stile Weissenborn, canta e si accompagna alle percussioni. Ma soprattutto utilizza in modo stupefacente tre didgeridoo (lo strumento a fiato degli aborigeni australiani dal suono ipnotico e ammaliante) montati su altrettanti sostegni in modo che si possa insufflarli senza bisogno di usare le mani. Il risultato è stupefacente, spettacolare e straordinariamente suggestivo. E se poi a tutto questo si aggiungono una voce e un’ispirazione degne del miglior Ben Harper, il tocco chitarristico e la grinta di Ani DiFranco o la pirotecnica musicalità di Dave Matthews si ottiene l’eccezionale mix che Xavier sa regalare al suo pubblico, specie in concerto. Bravissimo nel far convivere la rock song con le suggestioni della Dreamland, impareggiabile nel mescolare ritmi folk, blues, rock e reggae con i suoni della natura e del deserto australiano, Rudd ha al suo attivo 4 album in studio (da poco uscito l'ultimo "White month") e ben altrettanti live. E sono proprio questi lavori dal vivo ad esaltare il valore di un personaggio che non ha eguali nel panorama internazionale. La sua musica, piena di charme, poesia ma anche di ritmi spumeggianti e drive trascinante, parla di rispetto per le proprie radici, di non violenza, di attenzione verso l’ambiente; e soprattutto non perde mai occasione di ricordare l’importante eredità culturale del popolo aborigeno.
Le sue canzoni riescono a toccare più corde emotive riuscendo anche a essere stilisticamente varie, sorprendendo persino l’ascoltatore più scafato.È stato il padre, appassionato di songwriting e fan di Neil Young e Paul Simon, a introdurlo alla musica: a 10 anni il piccolo Xavier vede il suo primo concerto, una tappa del leggendario Graceland Tour di Paul Simon. È una folgorazione. Quando, poi, va negli States per la prima volta e ha la fortuna di incontrare Leo Kottke, David Lindley, Ben Harper e Natalie Merchant il suo stile si forma in modo definitivo. Ovviamente amico dei songwriter surfisti Jack Johnson e Donavon Frankenreiter ma anche di personaggi curiosi e originalissimi come G. Love & Special Sauce, String Cheese Incident e della stessa Ani DiFranco, Xavier Rudd ha le carte in regola per diventare un beniamino degli amanti del sound acustico e di tutti gli appassionati di musica del nostro paese. www.xavierrudd.com
BARLEY ARTS
ha nel suo roster anche questi artisti: