BASS CULTURE
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Africa Bambaata, il padre fondatore della Zulu Nation, sarà ospite esclusivo per Les Enfants Prodiges nel Milkshake Summer di giovedì 6 Luglio a Roma presso lo ZEN, interno Luneur.
Il "The Father" della Zulu Nation e il "The Godfather" della cultura Hip Hop torna dopo una lunga assenza in Italia il 6 Luglio a Roma per dare vita ad uno spettacolo unico ed esclusivo.
La location prescelta per l'evento è il club ZEN, inaugurato da qualche settimana a Roma, ha già attirato l'attenzione non solo del pubblico ma anche di abili scrutatori che lo hanno ribattezzato come locale dell'estate 2006 proprio per la sua architettura in stile tipicamente orientale con la riproduzione di caratteristici giardini ZEN, il tutto esteso su un ampia metratura che arriva ad ospitare fino a 1.500 persone.
L'affascinante cornice dello ZEN accompagnerà l'evento Giovedi 6 Luglio, la nuovissima consolle sarà inaugurata da un ospite d'onore di fama mondiale: l'icona dell'hip hop, un uomo che ha diffuso la cultura hip hop in tutto il mondo,in un periodo che copre oltre 30 anni di storia.
Afrika Bambaataa.
Chi non ricorda Reckless, mitico successo insieme a Planet Rock, disco d'oro nel lontano 1982 ma che tuttora continua ad essere uno dei brani più remixati al mondo.
Ad Afrika Bambaataa vanno indubbiamente molti meriti per quanto è riuscito ad apportare nel panorama musicale mondiale nell'arco di 30 anni di carriera ed attivismo, ma il merito più grande che va lui riconosciuto, è quello di aver fatto crescere e proliferare l'hip hop non solo come genere musicale ma soprattutto come cultura.
http://www.myspace.com/afrikabambaataaandthesoulsonicforce
Alessio Bertallot è musicista, cantante, Dj e conduttore radiofonico. Con gli Aeroplanitaliani nel 1992 è stato il primo a portare il Rap al Festival di Sanremo. Dal 1996, con il suo programma “B Side” a Radio DeeJay, è diventato un punto di riferimento della musica “altra”, della ricerca e della sperimentazione radiofonica; ha condotto programmi televisivi dedicati alla musica alternativa su MTV e All Music. ha dato vita a diverse produzioni discografiche fra cui “Poesie Fuoribordo”, un crossover tra la poesia di Eugenio Montale, la canzone e l'improvvisazione jazz, “Non”, il suo ultimo disco solista, un esperimento di convivenza di parola, poesia, basso e batteria. Dal 2000 ha iniziato la pubblicazione di una serie di compilation, raccolte di aggiornamento sullo stato della musica “nuova”, tra cui l'ultima “Tracce” (2010), quattro cd divisi per genere con brani selezionati tra le migliori proposte del panorama musicale.
www.alessiobertallot.com - www.raitunes.rai.it - www.facebook.com/AlessioBertallot
ASIAN DUB FOUNDATION:
Il gruppo ha mosso i primi passi nel 1993 all’interno di una struttura significativamente chiamata Community Music dove il bassista Dr. Das teneva ad alcuni giovani un corso di tecnologia musicale: proprio dall’interazione del docente con i suoi allievi e’ nata l’idea di formare dapprima un sound system ed in seguito una vera e propria band. Il loro primo album ‘Facts and fiction’ ‘e uscito nel 1995. La vera svolta e’ arrivata nel 1998 con il secondo favoloso ‘Rafi’s revenge’ (pubblicato dapprima solamente in Francia sotto il titolo di ‘R.A.F.I.’ nel 1997).
Dopo l’affermazione a livello mondiale seguita a ‘Rafi’s revenge’ nel 2000 e’ uscito il terzo CD e gia’ nel titolo ‘Community music’ e’ evidente la continuita’ della band con le proprie origini e gli scopi iniziali: l’utilizzo di brillanti arrangiamenti di fiati e archi mette in evidenza l’abilita’ di musicisti troppo spesso chiamati in causa per l’aspetto ‘politico’ della loro arte e considerati da molti dei ‘jungle-punks’ musicalmente illetterati. Nel marzo 2001 Asian Dub Foundation compongono una esclusiva colonna sonora per una speciale proiezione del film ‘La Haine’ di Mathieu Kassowitz che avviene nell’ambito del festival ‘Only connect’ a Londra.
La progressione della band continua e nel 2002 esce il loro quarto CD ‘Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood. In questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per ‘1000 mirrors’ e con l’MC giamaicano Ghetto Priest per ‘Fortress europe’. In ‘Tank’ uscito nel 2005 Asian Dub Foundation proseguono dal lavoro di ‘Enemy of my enemy’ affiancando in quasi tutti i brani Ghetto Priest ai loro due vocalists e lavorando in modo piu’ focalizzato sugli elementi ormai classici del loro suono e delle loro melodie. Da pochissimo è uscito un nuovo Cd intitolato ‘Punkara’ che ha già riscosso un enorme successo. www.asiandubfoundation.com www.myspace.com/asiandubfoundationuk
CHICK COREA, Quando i Return to Forever si sciolgono, nel 1975, Corea compare in una serie di diversi album di formazioni elettriche, di solo piano, di musica classica, e di duetti acustici d'alto livello con artisti come Herbie Hancock e Gary Burton. L'ultimo album registrato assieme al gruppo Origin è Change, del 1999. Sempre nel 1999 (ottobre) realizza "Corea.Concerto" con la London Philarmonic Orchestra per la Sony Classical. In tutta la carriera, Chick Corea ha vinto ben 12 Grammy Award, l'ultimo dei quali proprio quest'anno per il suo assolo in "Matrix", brano contenuto nel doppio CD "Rendez-Vous In New York", sorta di passerella delle sue formazioni più importanti Da allora Chick continua a convogliare il suo enorme talento e creatività in una serie di progetti acclamati dal pubblico e dalla critica, come il suo disco al piano solo, e le diverse band elettriche, tra cui Touchstone, nelle quali si circonda con i migliori musicisti al mondo. www.chickcorea.com
David Rodigan è uno dei più famosi ed affermati reggae deejays del mondo ed è amatissimo e
seguitissimo dal pubblico italiano. La sua trentennale carriera è iniziata come deejay radiofonico nel
1979 alla emittente di stato inglese BBC per poi passare a condurre, sulle frequenze Capital Radio,
il popolarissimo show Roots Rockers in cui ha avuto come ospiti in studio personaggi straordinari
come Bob Marley, Dennis Brown, Burning Spear e Gregory Isaacs. Parallelamente all'attività
radiofonica David iniziava con successo anche a 'suonare' come deejay nelle dancehalls: la grande
popolarità in questo campo, soprattutto in Giamaica, arriva con la serie dei clashes radiofonici in cui
si scontra, tra Kingston e Londra con Barry G, il più popolare deejay radiofonico giamaicano del
periodo. Nel frattempo il suo programma radio si trasferisce a Kiss FM e dalla fine degli anni
ottanta David intraprende una serie di notevoli clashes con tutti i migliori sound systems del mondo
sfoderando dub plates eccezionali frutto della sua amicizia con i migliori artisti reggae. Dal punto di
vista radiofonico Rodigan unisce la enorme competenza con la sua inossidabile passione, mentre
nella dancehall possiede una energia contagiosa che strega letteralmente chi ha occasione di vederlo
suonare dal vivo. www.rodigan.com www.myspace.com/davidrodigan
Con il brano "Nella vasca da bagno del tempo" la cantautrice pugliese si è aggiudicata il "Premio Mia Martini" assegnato dalla sala stampa del Festival e quello assegnato dai giornalisti delle radio e delle televisioni. Giudicato anche miglior testo tra quelli dei brani di Sanremo Social dai giurati del Premio Lunezia, "Nella vasca da bagno del tempo" brano tra i più trasmessi in radio, è una fiaba disincantata che cattura dal suo primo ascolto e che esalta il grande vigore di interprete e l'eleganza compositiva e vocale della ventunenne cantautrice. A poco più di un mese dalla fine della kermesse canora e dalla riedizione del suo album d'esordio "È", uscito nel 2011 per l'etichetta discografica Sugar di Caterina Caselli, Erica sceglie di far ripartire i concerti dalla sua città natale. Il tour, a cura di Bassculture, toccherà poi numerosissime altre città e l'artista riprenderà la sua solita intensa attività live. Erica Mou, capace dal vivo di rapire l'attenzione dello spettatore anche solo con l'intensità di voce e chitarra, presenta uno spettacolo intimista ma allo stesso tempo energico e originale. Al suo fianco sul palco il pianista e beatboxer anglo-francese MaJiKer.
www.ericamou.com www.myspace.com/ericamou
Folkabbestia in “Girano le Pale Night”
Comunicato stampa
Girano le pale concerto - presentazione del nuovo album a consumi ridotti ed altissima energia verde.
a seguire
Girano le pale dj set - i Folkabbestia al giradischi per far girare le pale a ritmo di balkan beat, reggae, ska,
rock ecc.
I Folkabbestia presentano il loro nuovo album “Girano le pale” (Sunnycola-Universal) caratterizzato da testi
ironici e impegnati su ritmi calorosi e leggeri con un concerto elettroacustico e travolgente più un dj set che
fa ballare fino a tardi attraversando tutta la musica che li ha ispirati, dalle origini ai giorni nostri, dai balcani
all'Irlanda, dal rock alla taranta.
Un'occasione unica per vivere l'energia “solare” della banda più scatenata d'Italia a 360 gradi in un giro di
pala e di danza.
Il nuovo album
Girano le pale (2010-Sunnycola-Universal)
Presentazione:
Pochi preamboli, anzi nessuno per il nuovo disco dei Folkabbestia che parte in quinta, qualche nota e si è
subito coinvolti in una festa. Col primo brano, “Le Colpe di Roman”, non lasciano il tempo di farsi conoscere,
le note avvolgono e conducono in uno spazio sonoro gioioso in cui è facile farsi trascinare grazie all'aiuto di
un attacco contagioso come uno scioglilingua. La storia è quella di un virtuoso musicista di strada gitano e
rumeno di nome Roman che gira questa Italia da caccia alle streghe e che, anche se le passa di tutti i colori,
è sempre lui il colpevole!
“Girano le pale” è la risposta al bisogno impellente di esprimere temi e pensieri cari al gruppo. Parliamo
della title track, una replica a quegli opinionisti televisivi che predicano che le pale eoliche producano solo
inquinamento visivo. La risposta è chiara e suona così: ”Non voglio il nucleare voglio vedere girare le pale”.
Arriva il momento di dare una nuova veste ad un grande classico della canzone italiana, con i Folkabbestia
finalmente si potranno danzare le dolci e romantiche note de “La donna cannone”.
Un viaggio nella musica tradizionale, italica, balcanica e non: i Folkabbestia ci portano in crociera attraverso
“Mediterraneo”, in cui l'italiano cede il posto ad un linguaggio di fantasia, una sorta di Esperanto
Maccheronico che riunisce molte lingue dell'area mediterranea, lo spagnolo, il greco, l'arabo, l'italiano, la
lingua rom, il siciliano, il napoletano e il pugliese. Una patchanka linguistica e musicale per ribadire che tutti
i popoli che si affacciano su questo mare hanno tutti una faccia, una razza!
In occasione delle celebrazioni dell'Unità d'Italia ecco “Cindecinquande” una tarantella in dialetto barese
per denunciare una nazione ancora troppo divisa.
La chiusura, il saluto finale, è affidato a “ Meglio tra le bestie” , una folk song in stile ballad irlandese, che
non ha bisogno di presentazioni, il concetto è chiaro fin dal titolo, fin dalla prima parola della canzone,
piuttosto che con un uomo dalle false notizie, condottiero di milizie meglio stare con le bestie.
O meglio con i Folkabbestia?!
Tracklist: 1 Le colpe di Roman. 2 Super golpe, gli adepti in tv. 3 La donna cannone. 4 Girano le pale.
5 Questa banda suona il folk. 6 Mediterraneo. 7 Cara casta. 8 La musica popolare. 9 Woodstock. 10
Cindecinquande. 11 Meglio tra le bestie.
Recensioni:
… I Folkabbestia, spaziano tra suggestioni cantautorali e deliri caparezziani ballate balcaniche e molto sud
Italia. Impasto gradevolissimo, che suona come conferma.
Alessandro Robecchi da “D” di Repubblica
… La definizione di bella prova per chi scrive si inserisce in una logica che pone i Folkabbestia oltre il
percepito di confinata realtà da Primo maggio o simili, verso un bacino di apprezzamento più ampio
(oltralpe, paradosso, riscuotono quasi più consensi che in Italia). Perché la bravura, al di là dei gusti
personali, va premiata.
Simone Vaga da Del Rock.it
Video:
http://www.youtube.com/user/folkatv
Contatti:
www.folkabbestia.com
www.myspace.com/folkabbestia
Keith Jarrett - Classe 1945, il pianista della Pennsylvania comincio' a studiare pianoforte a tre anni, e a sette si sedette davanti a un gran coda per il primo recital. Oltre al piano studio' percussioni, vibrafono e sax soprano, e in effetti prima di interpretare a tempo pieno e in esclusiva il ruolo del piano player, Jarrett ha piu' volte - nei dischi Impulse! soprattutto, ma pure in quelli per la Ecm - suonato anche questi strumenti. JACK DEJOHNETTE, come a suo tempo lo fu quello di Bill Evans-Scott La Faro-Paul Motian. Un triangolo perfettamente equilatero in cui regna l' equilibrio, o meglio una classica armonia senza prevaricazioni, sottolineature, leadership. Ed e' - ovviamente- un piccolo grande gruppo che viene da lontano. Jarrett e DeJohnette suonarono assieme la prima volta addirittura nel '66 come IL TRIO PIANISTICO PER ECCELLENZA, DUNQUE, QUELLO CON GARY PEACOCK E JACK DEJOHNETTE, come lo fu a suo tempo quello di Bill Evans-Scott La Faro-Paul Motian. Un triangolo perfettamente equilatero in cui regna l' equilibrio, o meglio una classica armonia. Dal '66 a New York, lo ritroviamo con Jackie McLean, Betty Carter, Abbey Lincoln, il citato Lloyd, ma anche Bill Evans, Monk, Coltrane, Stan Getz. Nel '68 l' incontro con Miles Davis per una serie di concerti e album epocali che avrebbero inventato il jazz elettrico. Poi fondo' il suo gruppo ''New Directions'' (ricostituito di volta in volta con organici diversi) ed il trio Getaway. In anni recenti, per la Ecm soprattutto, lo si puo' ascoltare in decine di dischi come leader o come sessionman. Fra le collaborazioni piu' significative, i progetti con Herbie Hancock, Sonny Rollins, Milton Nascimento, Michael Brecker. Ovviamente non si contano i premi e i riconoscimenti a colui che viene considerato uno dei maestri moderni del ritmo. www.keithjarrett.org
MAMA MARJAS e l'amica e collaboratrice MISS MYKELA pubblicheranno l'1 giugno “WE LADIES”, album tutto al femminile abbinato un DVD contenente un docu-film sulla realizzazione del disco.
“WE LADIES”, prodotto da Francesco “Don Ciccio” Grassi per Love University Records in collaborazione con il produttore inglese Adrian Sherwood, ha vinto il bando della Regione Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore ed è promosso con il sostegno da Puglia Sounds.
Maria Germinario (classe 1986), in arte MAMA MARJAS, è l'artista femminile più riconosciuta ed apprezzata della scena del reggae e della black music italiana, grazie al successo dei suoi primi due album, “B-Lady” e “90” (entrambi prodotti da Love University Records). Sul fronte discografico ha collaborato con artisti del calibro di Adrian Sherwood, Neffa, Africa Unite e i Tre Allegri Ragazzi Morti. Ha partecipato a due dei più importanti festival reggae in Europa, il Rototom Sunsplash e il Gustodopa Al Sole (dove ha aperto nel 2010 il concerto di Sean Paul) e, ad oggi, domina i palchi e i sound system di tutta Italia esibendosi con uno show ricco e coinvolgente, accompagnata dalla Love University Family e dalla Michelangelo Buonarroti Band. www.myspace.com/mamamarjas www.facebook.com/mamamarjas
“SPIRITUAL SWINGERS” un viaggio negli archivi jazz della Universal Music o meglio, come si legge nel sottotitolo dell’album “Deep, Afrocentric, Modal Jazz from Universal Music Achives”. Per questa pubblicazione CONTE ha riunito sotto lo stesso tetto artisti come Abbey Lincoln, James Clay, Ahmad Jamal, Dorothy Ashby, Lorez Alexandria, Clark Terry, Yusef Lateef, The Sounds of Feeling, Roy Haynes, Andy Bey & The Bey Sisters, Anita O’Day, George Gruntz, Klauss Weiss Trio, Staffan Abeleen Quintet, The New Jazz Orchestra, Mark Murphy, Ernie Wilkins and His Orchestra e Pat Bowie.
www.nicolaconte.it www.myspace.com/nicolacontetheofficialspace