CIPIESSE
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Da un po' non sono in tour e il palco mi manca. Chissà come saremo il pubblico e io, a ritrovarci tra le canzoni di prima e quelle del nuovo album. Non vedo l'ora!"
Giorgia
Sull'onda del successo del nuovo album Dietro le Apparenze e del suo tour che ha registrato il sold out in tutta Italia, Giorgia tornerà dopo un lungo periodo di assenza nella cavea dell'Auditorium Parco della Musica. Giorgia è stata riconosciuta come una delle più grandi interpreti del panorama internazionale da diversi artisti tra i quali Anastacia, Herbie Hancock, Elton John, Michael Bublé oltre che dalla famosa rivista statunitense Billboard, che l'ha definita «in grado di fare lo stesso successo anche negli USA». Il concerto sarà un viaggio attraverso tutta la carriera della cantante dai suoi più grandi successi del passato alle nuove hit. Dietro le apparenze uscito a settembre 2011 ha debuttato al primo posto della classifica di vendita ed è stato per mesi nella top ten dei dischi più venduti. Inevitabile - il singolo in cui Giorgia duetta con Eros Ramazzotti - come i precedenti, Il mio giorno migliore e E' l'amore che conta è tra i brani più trasmessi dalle radio. Giorgia ha ideato lo show del nuovo tour partendo dalla musica, con un'attenzione particolare verso i suoni del nuovo disco. Per il pubblico quasi due ore di concerto con una scaletta che non mancherà di sorprendere: le nuove canzoni di Dietro le apparenze eseguite per la prima volta dal vivo e sicuramente 'classici' come Di sole e d'azzurro, Gocce di memoria, Come saprei.
www.giorgia.net
"Thick as a Brick" va in tour!
In occasione del 40ennale di Thick As A Brick, storico album del Jethro Tull, Ian Anderson, leader indiscusso della band, ha deciso non solo di dargli un seguito, con le nuove imminenti uscite, ma di celebrare quello che è di certo uno dei concept album più significativi della sua carriera e numero uno di vendite in tutto il mondo. Nel corso di tutto il 2012 Anderson, con al seguito i suoi musicisti, riporterà l'album sulle scene mondiali, riproponendolo nella sua interezza per la prima volta dal tour originale del 1972, insieme ai nuovi brani di imminente uscita e ai maggiori successi della band.
Il concerto sarà una messa in scena complessa, arricchita da performance, proiezioni di filmati e altro ancora: un occasione UNICA per gli affezionati fan dei Jethro Tull e del suo leader.
Dopo più di 65 milioni di dischi venduti e più di 3.000 concerti in 40 paesi, l'Italia rappresenta ancora un appuntamento immancabile per Ian Anderson e i musicisti che lo accompagnano da anni: John O'Hara alle tastiere, David Goodier al basso, Florian Opale alla chitarra, Scott Hammond alla batteria, insieme alla nuova presenza del cantante/attore Ryan O'Donnell.
www.iananderson.com www.j-tull.com
Dannato vivere. Sin dai tempi di XXX si capiva che facevano sul serio.
Con i testi ci sapevano fare, con la banalità non hanno assolutamente niente a che vedere, sperimentavano tonalità sempre diverse, dal raggae, alla tecno, al british sound.
Ma come catalogare l'ultima uscita della band nel panorama discografico il 25 ottobre scorso? Tredici tracce, e chi si aspettava una rinascita rimarrà leggermente deluso.
Si parte bene: Junkie beat apre la rosa, attira c'è poco da dire, ritmo trascinante, un testo quasi tornato ai livelli di Bambole anche se quella classe indiscussa non sembra averla ereditata; si passa poi brutalmente a Fuori controllo, ed è qui che uno dovrebbe porsi due domande.
La canzone ha il classico sound di Helldorado, latino con uno sporadico rif di chitarra per staccare la scena da un testo elementare e scontato; non c'è storia dietro alle parole, e menchè meno se ne può trovare in Brucerò per te, l'apripista dell'album uscito come primo singolo. Si sa, i Negrita non rendono molto nelle ballate e questa appare ripetitiva e scontata.
Poi la sorpresa. Spunta Per le vie del borgo, il sound è ottimo, si sembra quasi tornati agli albori; Pau è sempre Pau, la sua grinta coinvolge persino i lampioni. Arriva anche la protagonista che ha dato un nome all'album a migliorare la situazione, Dannato vivere fa sentire il soud raggae e quasi si avverte un ritmo alla Era magico, un testo molto soft ma senza dubbio d'impatto, che forse forse si può considerare come la perla di legno dell'album; non brilla certo per originalità e innovazione, sembra più una raccolta di brani male assortit ma si avverte la sperimentazione, è come se fossimo tornati agli effetti psichedelici di fine anni 80 inizio 90, molto da disco music.
Ed è appunto il turno di La vita incandescente; se arrivi all'ottava traccia senza esserti troppo stupito irrimediabilmente non ti aspetti molto di più eppure ti devi ricredere, ascolti il testo e dai un sospiro di sollievo, senti il sound e ti rendi conto che è perfetto, così sei più invogliato, hai ripreso l'entusiasmo e magari dici “c'è ancora speranza!”.
Ed effettivamente c'è.
La musica leggera è potentissima suona molto come una denuncia alla fragilità emotiva ed alla versatilità delle nuove generazioni
camaleontiche, mentre Panico fa emergere il disagio sociale del melting pot, quel disagio che ha attaccato l'Italia in maniera aggressiva. Ebbene si, si migliora.
Quest'album al primo ascolto non sembra minimamente paragonabile a capolavori come Reset o L'uomo sogna di volare; si avverte il desiderio di dare una speranza in giorni bui come i nostri, forse esagerando verso la pateticità in alcuni brani, ma senza dubbio meritando rispetto in altri; si fanno portavoce degli Indignados, dei giovani insoddisfatti dal futuro che pretendono di avere una speranza, ma ripeto, in alcuni punti stona come un'esasperazione fuori luogo.
Ci mette un po' ad ingranare ma sicuramente ha pezzi degni di nota che fanno scorgere lo spirito aggressivo e sferzante di Pau e company; hanno perso un po' di grinta e questo è chiaro, lo slancio verso la commercializzazione del disco ha forse influito nel diminuire il livello a cui da sempre sono innalzati, ma tanto si sa, i Negrita sono pur sempre i Negrita, e dal vivo non tradiscono mai, per cui non resta che aspettare le date del Tour 2012.
www.negrita.com www.myspace.com/inegrita
Sono passati vent'anni dalla scomparsa di Augusto, ma per chi l'ha conosciuto ed amato, il ricordo è ancora indelebile nel cuore e nella memoria.
Come le sue canzoni del resto , vere ed autentiche poesie, che hanno segnato un epoca e sono diventate il simbolo di una generazione. Augusto è ancora qui fra di noi, ce lo confermano queste 14 tracce di registrazioni live , con un titolo fortemente evocativo . "E' stato bellissimo", la frase di rito e di saluto che Augusto pronunciava al suo pubblico ad ogni fine concerto. 14 brani in cui è più intensa e vibrante la sua anima creativa, e che posseggono la stessa forza e colore dei suoi straordinari dipinti.
Una raccolta che catturerà anche le nuove generazioni e tutti coloro che lo scoprono solo oggi, a distanza di tempo, perché l'emozione che ha saputo regalare con la sua voce straordinaria , è una eco che non si può estinguere. Distribuito da Artist First
Questo album è un progetto di qualità, che produce sentimenti e come tale uscirà in occasione del NomadIncontro, in edizione limitata. www.nomadi.it
“LA GRANDE MADRE”, il nuovo disco di inediti di PINO DANIELE, anticipato in radio dal primo singolo a partire dal 2 marzo.
Pubblicato da Blue Drag e distribuito da Indipendente/Mente, “LA GRANDE MADRE” si compone di 11 brani inediti con testi e musiche di PINO DANIELE (ad eccezione di “Searching For The Water Of Life”, il cui testo è stato scritto da Kathleen Hagen) a cui si aggiunge la cover di “Wonderful Tonight” di Eric Clapton (con testo tradotto in italiano dallo stesso Pino).
Alla realizzazione del disco hanno collaborato musicisti internazionali del calibro di Steve Gadd (batteria), Chris Stainton (piano e hammond), Mel Collins (saxofono), Omar Hakim (batteria), Rachel Z (piano), Willie Weeks (basso), Gianluca Podio (tastiere e archi), Solomon Dorsey (basso) e Mino Cinelu (percussioni).
Ecco i titoli dei brani che compongono l'album “LA GRANDE MADRE”: “Melodramma”, “Niente è Come Prima”, “Due Scarpe”, La Grande Madre”, “Wonderful Tonight”, “Piedi Nudi”, “The Lady Of My Heart”, “Il Primo Giorno di Primavera”, “Searching For The Water Of Life”, “Coffe Time”, “O Frà”, “I Still Love You”.www.pinodaniele.com www.myspace.com/pinodanieleback