JOOKLO
È un creative trio nato a NY con Virginia Genta (saxofoni), David Anzan (batteria) e Tim Dahl (basso). Free jazz di nuova generazione, musica senza limiti per orecchie senza barriere. Tim suona in Child Abuse e The Hub, David ha origini orientali e il suo suono lo rispecchia, Virginia è attiva nella scena europea e americana.. http://troglosound.altervista.org/neokarma.htm
(AllMyFriendzAre)DEAD
"Il progetto (allmyfriendzare)dead nasce nel 2037 ad oigger, in quella che oggi viene riconosciuta come la citta' di reggio calabria. preferiamo non aggiungere altro per non influenzare l'approccio dei presenti con il futuro prossimo, un futuro imminente!!!" coprotagonisti dell'esperienza che ruota attorno alla band sono: frantz (voce)- in precedenza negli hozpital e dei too mera b. superacidjuice(batteria) meltedman (basso)- in precedenza nei too mera b. e nei m.o.a.l.s. gicass (chitarra)- in precedenza in stradedaria el pez (chitarra)- in precedenza negli all the shit's holes (allmyfriendzare)dead e' quello che si ricerca ma che si fatica a trovare. quello che e' stato e che, smarrito, deve essere ritrovato. ad ogni costo. senza remore. la miscela degli elementi ha come scopo primario dissetare i componenti del gruppo della sete orrenda che li divora dentro con la certezza di compartecipare all'ascolto la stessa necessita' di farlo. non e' piu' tempo di aspettare che qualcuno lo faccia per te. le influenze musicali sono inchiodate all'espressione del viso di chiunque abbia avuto il piacere di ascoltare suonare una jaguar del '62. un attitudine surf'n'roll con incastri direttamente legati al garage ed al punk si fondono in un mazzo di canzoni che, come le carte da poker, e' sempre un piacere poter spizzicare… riconoscere… utilizzare al meglio… senza barare! nel 2007 esce il primo cd promo della band “24 minutes to go”, registrato presso gli studi del salottino prod. recordings di locri (rc). nel 2009 le nuove registrazioni sono il risultato delle session agli studi ludnica recordings di s.teresa di riva (me) con ottavio leo (già con dugjive, bruslii, simple minds) nella sala dei bottoni: “5 songs” contiene degli estratti in attesa che i tempi siano maturi per l'uscita del disco completo. il live (la dimensione piu' appropriata per l'ineffabile buongustaio del rock'n'roll)e' il momento migliore per scoprire le sfaccettare piu' pericolose della band. molte le date tra calabria e sicilia, anche in apertura per lord bishop rocks, motorama, cgb, lombroso, experimental tropics blues band…tra gli altri. ad agosto 2010 esce il debut album "hellcome" e si riparte con i concerti. live!!! live!!! live!!! seguite i continui aggiornamenti delle date della band, potreste trovarvela sotto il culo, pronta ad esplodere! (allmyfriendzare) dead: surf'n'roll per la rinascita. www.myspace.com/amfadead
(HED)PE
(HED) p.e. arrivano oggi al settimo disco della loro carriera, intitolato 'New World Orphans', che ancora una volta li consacra come una della band di riferimento nel panorama del crossover. Il sound di (HED) p.e. infatti rappresenta l'incontro fra hip-hop, metal, punk e una scelta di suoni industriali che i seguaci della musica alternativa e "diversa" hanno sempre apprezzato. Dal vivo i Nostri creano una bomba esplosiva che vi farà saltare dall'inizio alla fine. (HED) p.e. saranno in Italia per un'unica data ad Aprile assieme a Threat Signal e Attila. www.myspace.com/hedpe
1000 Degrees
Finalmente una goccia che smuove un mare quasi completamente piatto. I 1000 Degrees, giovanissima band Ligure, fanno la loro entrata in scena con il loro primo album “Has Already Past” che può essere tranquillamente annoverato come uno dei migliori dischi Italiani del genere degli ultimi tre o quattro anni.
Si sentiva la mancanza di un album come questo: preciso, anche se con qualche pecca in un paio di punti, veloce, con stop and go al fulmicotone e una tecnica da far paura, grazie anche a tapping furiosi che contraddistinguono ogni pezzo. Proprio l'abilità con gli strumenti è il vero punto di forza di questa band: sono bravi e ci sanno fare e lo dimostrano sfornando dieci brani in cui il livello qualitativo non diminuisce mai, tenendosi sempre alto grazie anche ad una registrazione che fa risaltare bene le capacità del gruppo.
Il disco si apre con “Orso Grigen”, primo vero estratto che li ha fatti conoscere e di cui è stato realizzato anche un video. Questa, secondo me, è la canzone che racchiude i 1000 Degrees, che fa capire cosa ci aspetta proseguendo con l'ascolto e di cosa sono capaci questi ragazzi. Difatti, con le tracce successive, confermano la prima impressione: “Don't Waste Your Time”, “Shelter”, “Orango Dance”, “My Ex-Girlfriend is so hot” sono i pezzi migliori del disco, che rinfrescano finalmente quell'aria stagnante che l'hardcore melodico in Italia emanava da troppo tempo. Nel finale c'è anche spazio per una versione unplugged della traccia “No Brain, No Pain”.
Figli di gruppi come Belvedere e This Is A Standoff, spaziando anche sui più tecnici Mute e i melodici Jet Market, i 1000 Degrees hanno una potenza sonora che non ha nulla da invidiare alle band d'oltreoceano, e in un qualunque paese che non sia l'Italia avrebbero sicuramente il successo che meritano, sperando però che di questi tempi le cose nel nostro paese possano cambiare. Forse con dischi come questo siamo sulla giusta strada, cosi come lo è questa band che fa ben sperare per le sorti del genere che tanto amiamo. www.myspace.com/1000degreesmusic www.facebook.com/1000degreesmusic
2PIGEONS
RETRONICA ovvero il tentativo di avvicinare ciò che
all'apparenza può sembrare distante e inconciliabile.
L'elettronica e la musica totalmente suonata. Un
immaginario vintage e storie che nella loro surrealtà
raccontano le difficoltà e le paure del presente.
L'apparente freddezza dei suoni sintetico-analogici e
l'urgenza di esprimersi per quello che si è.
Nel loro secondo lavoro i 2Pigeons fanno coincidere gli
opposti e mettono ancora di più a fuoco le direzioni di un
percorso che fino ad oggi, vedasi biografia, li ha visti
fare incetta di riconoscimenti e date dal vivo e il cui
apprezzamento viene testimoniato qui dalla presenza di
alcuni ospiti importanti tra cui Giovanni Gulino di Marta
sui Tubi, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori,
Enrico Gabrielli, Roy Paci.
Dopo il precedente “Land” (2010), questo nuovo disco è
un viaggio interplanetario dove la metamorfosi, nella sue
varie forme fisiche e mentali, diviene il tema ricorrente di
canzoni dalle vicende spesso imprevedibili e fantastiche,
che attraversano con rara coerenza le molteplici espressioni
dell'elettronica.
I punti di vista si ribaltano, anche all'interno di uno
stesso brano, così come le strutture musicali, frutto
dell'immaginazione instancabile di Kole Laca e Chiara
Castello.
Techno, house, electro, trip-hop, dubstep e hip-hop
diventano quindi dei semplici nomi di generi, mentre ad
emergere è soprattutto una tendenza alla contaminazione
chimica che
trova il proprio compimento nell'approccio del tutto
artigianale alla scrittura.
I 2Pigeons usano infatti tastiere, synth, kaos pad e loop
station ma evitano il computer, rivolgendosi alle macchine
con un'indole agonistica che, in studio e soprattutto dal
vivo, punta ad utilizzare gli strumenti al massimo delle
loro possibilità e potenzialità. Quello che ne esce sono
canzoni dalle strutture molecolari di loop ritmici, melodici
e vocali che via via s'arricchiscono di sfumature.
Tale particolarità in “Retronica” alimenta un percorso
fra tracce che s'interrogano sulla propria identità in
un surplus di rifrazioni vocali (Completely lost), o
raccontano storie di donne delle pulizie abbandonate sulla
navicella sovietica Vostok (Hard working space) e di novelli
Icaro che sfidano il limite per eccesso di brio alcolico
(Ikarus). Oppure ancora narrano da due punti di vista
opposti (9mm parabellum, Teknowest) la biografia di un
proiettile che trova il proprio senso nella fine di qualcun
altro.
Perché per i 2Pigeons tutto si trasforma in un continuo
avvicendarsi di eventi mutabili e mutanti. Così una
canzone popolare albanese può diventare una drammatica
lovesong industriale (Turtulleshe) e la descrizione di come
si costruisce il timer di una bomba (Nervous
countdown) viene usata come metafora perfetta e sorprendente
di un sentimento represso per troppo tempo che diventa
esplosione musicale www.myspace.com/2twopigeons
6 COME SEI
Musica, animazione e puro divertimento sono gli ingredienti di ogni show, un'ora e trenta minuti no-stop di musica live mirata al pieno coinvolgimento del pubblico, per sfamare anche gli animi più scatenati. 6 Come Sei e' un cocktail esplosivo di adrenalina e carisma che si propone come spettacolo di tendenza pensato esclusivamente a farti ballare e cantare, e grazie ad un sound dinamico e ricercato ti farà rimanere senza respiro! 6 Come Sei è un progetto che vede la ricerca di un linguaggio musicale moderno fondersi con brani di assoluto successo, il tutto caratterizzato da un impatto potente ma raffinato allo stesso tempo. Un repertorio quindi sempre aggiornato e proposto con interminabile energia che spazia dal R’nR e Revival degli anni ’60, passando dalle intramontabili hit-dance degli anni ’70/‘80, per arrivare infine ai pezzi del momento più trasmessi dalle radio. Il tutto nasce nell’estate 2005, dall’incontro di cinque musicisti provenienti da varie esperienze, diverse centinaia di concerti alle spalle permettono di arrivare a creare una situazione ambiziosa e concreta: i migliori ed esclusivi locali di musica live ed alcune tra le più ambite feste presenti in tutta Italia. Tutto questo è grinta e passione, la Voce di Nick Galeri, il Basso e la Voce di Paola Zadra, la Chitarra di Marco Grasselli, le Tastiere di Luca Valerani e la Batteria di Davide “il Nonno” Rebecchi: tutto questo è 6 Come Sei!Per informazioni contattare : Marco 339.8952204www.seicomesei.com
www.seicomesei.com www.myspace.com/6comesei
7 SECONDS
Nati nei primi anni '80 da un'idea dei fratelli Kevin Seconds e Steve Youth, i 7 SECONDS sono tra i nomi più importanti e fondamentali del Punk/Hardcore mondiale. Fin dagli esordi i 7 SECONDS si sono distinti dai loro colleghi per la diversità di intenti: in una scena Punk e Hardcore violenta, marcia e dipendente dall'uso di alcool e droghe, i 7 SECONDS decisero di diffondere attraverso le loro liriche una diversa filosofia tra i kids, fondata sul rispetto, sulla positività e contro l'abuso di alcool e droga, dando così vita al movimento che poi prese il nome di Positive Hardcore. La carriera dei 7 SECONDS è stata costellata da alti e bassi: inutile dire che gli alti prendono il nome di "The crew" e "Rock together, walk together", due album che sono tuttora considerati pietre miliari del Hardcore e che non risentono affatto del passare del tempo, nonostante i quasi 30 anni passati dalla loro uscita; con questi due album e con una serie di live infuocati, i 7 SECONDS si conquistarono il rispetto e la stima che ancora oggi hanno tra i kids di tutto il mondo. Poi arrivarono i tempi bui, in cui i 7 SECONDS, si discostarono dal Punk andando a sperimentare nuovo stili musicali: fu il periodo più buio della band che coincise con recensioni negative e pesanti critiche da chi li aveva seguiti fino a quel momento; sembrava che tutto dovesse finire da un momento all'altro. Invece quando Kevin e compagni decisero di tornare a suonare quello che meglio gli si addiceva, i 7 SECONDS tornarono saldamente in pista dando alle stampe una serie di lavori di puro Punk/Hardcore senza troppe pretese, e di cui l'ultima testimonianza risale al 2005 con l'album "Take it back, take it on, take it over". Dopo oltre 30 anni di attività, i 7 SECONDS sono ancora attivi nel diffondere il verbo del Punk in giro per il mondo. Allo stesso tempo annunciamo la support Band ufficiale che risponde al nome dei RISK IT!, giovane e promettente band tedesca di puro e sano Hardcore vecchia scuola. Non perdetevi la possibilità di vedervi dal vivo un vero e proprio pezzo di storia del Punk mondiale.
www.myspace.com/7seconds
99 POSSE
"Cattivi Guagliuni" . 99POSSE
A dieci anni dal loro ultimo album, tornano i 99 Posse con l'album Cattivi Guagliuni.
Com'è noto, sono stati anni complicati, per il mondo intero e naturalmente pure per la band napoletana, dichiarata ufficialmente sciolta nel 2005 e riformatasi nel 2009, anche sull'onda del successo del tour di reunion per il ventennale.
In questi anni i vari componenti del gruppo hanno continuato a produrre musica e idee – Marco Messina con vari progetti e produzioni, tra cui Resina insieme ai Retina.it e Nous con Meg, Massimo Jovine impegnato col fratello Valerio nell'omonima band, 'O Zulù impegnato nel progetto Al Mukawama – ma nulla a nome 99 Posse.
La loro è una voce unica in Italia, lucida, radicale e underground, nata nella culla del primo rap italiano ma che oggi spicca per la singolarità del punto di vista. Il loro linguaggio, sempre molto acceso, suona persino più affilato e diretto di prima, certamente più maturo. Le tematiche restano le stesse: l'ingiustizia, la repressione la libertà; temi che sono forse persino più attuali oggi di allora e certamente più urgenti.
Il suono di Cattivi Guagliuni segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone l'efficacissima miscela di generi che caratterizza la band fin dal primo album, naturalmente aggiornata a oggi.
Si va dall'R'n'B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione totale e Penso che non me ne andrò fino all'Hardcore Punk di La Paranza di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto pe' dispietto, Tarantelle pe' campa') e l'Hip hop (Morire tutti i giorni, University of Secondigliano).
Anche i testi confermano e rinnovano la tipica miscela di attivismo, dissacrazione e alta temperatura emotiva degli esordi e ce n'è per tutti, a destra come a sinistra (farà discutere lo short Yes Weekend, con le voci campionate di Bersani, Franceschini e Finocchiaro).
Naturalmente si parla di attivismo (Mo' basta, Penso che non me ne andrò), dell'Italia di oggi (Italia Spa, Vilipendio) e della vita (Morire tutti i giorni) ma non manca il consueto humor dei 99 Posse, in gran spolvero in Tarantelle pe' campà (con Caparezza).
Tra i picchi emotivi ci sono Canto pe' dispietto, ricca di riferimenti auto-biografici anche controversi, Mai più io sarò saggio (ispirato dalla raccolta Lamento in Morte di Carlo Giuliani di Nichi Vendola) e Resto Umano, dedicata a (e con la voce di) Vittorio Arrigoni, giornalista e attivista italiano ucciso a aprile scorso nella striscia di Gaza.
Ricco l'elenco delle collaborazioni: da Caparezza a molti nuovi e vecchi complici della scena napoletana: Daniele Sepe, Speaker Cenzu, Valerio Jovine, Clementino e Claudio Marino.
Menzione a parte merita l'incontro con Abel Ferrara, che ha diretto il videoclip del primo singolo Cattivi Guagliuni.
Se c'è un'espressione che descrive lo stato d'animo di questo album è Rinnovata Energia, chiaro segnale di un ritorno sulle scene non occasionale né opportunistico.
www.novenove.it
www.facebook.com/99posseofficial
A CLASSIC EDUCATION
È bastato poco per dar vita alle canzoni di Call it blazing, album di debutto degli A Classic Education, quintetto italo-canadese con base a Bologna. Come affermato dallo stesso cantante, il canadese Jonathan Clancy (ex Settlefish, ndr), gli è bastato avere tra le mani il libro The Bikeriders del fotografo Danny Lyon, affinché, le sensazioni e le emozioni generate da quelle immagini prendessero forma nella sua mente, e di conseguenza si tramutassero in canzoni.
Conosciuti anche oltre oceano per la loro partecipazione al South By South West di Austin in Texas e considerati dalla prestigiosa rivista Spin band rivelazione dello stesso Festival, la band, per quattro quinti italiana, cerca la conferma in Italia e all'estero dell'ottimo interesse suscitato dai precedenti Ep nella critica specializzata.
Call it blazing nasce da una folgorazione visiva, la visione d'immagini passate di motociclisti americani degli anni cinquanta, che combinate alle medievali atmosfere bolognesi hanno generato alienanti e sognanti istantanee sonore, un incantevole scenario musicale fatto ad arte dagli A Classic Education, con la voce di Jonathan Clancy a guidarti attraverso i sentieri melodici di un delicato e sopraffino indie-rock contaminato da reminescenze d'altri tempi. Un suono forgiato con metodo classico: registrazioni in analogico presso gli studi Rear House (Brooklyn, NY) da Jarvis Taveniere. Dodici tracce intense e suggestive, canzoni sulla disillusione, il senso di abbandono e la voglia di fuggire da qualcuno o qualcosa di certi ragazzi pervasi dal desiderio di non piegarsi alle regole.
Un variopinto ritratto post-moderno musicalmente dispiegato tra graziosi accenni acustici (Work it out), sferzate rock and roll (Baby, it' fine), ballate sixties (Place a bet on you), richiami post-punk (Gone to sea) e sprazzi di psichedelia alienante (Grave bird e Forever boy). Composizioni raffinate che trovano la loro espressione migliore nei brani Terrible day e Night owl.
Call it blazing è il biglietto da visita degli A Classic Education, un bel disco per una band tutta da scoprire.
www.aclassiceducation.com
www.myspace.com/aclassiceducation
Live di questa band:
Gio 03 Mag
- Eboli (SA) -
Italia
EBOLI sa
A HAWK AND A HACKSAW
il duo folk americano A Hawk and A Hacksaw presenta in anteprima a Ravenna
la loro prima colonna sonora musicata dal vivo, una originale revisione di un
classico del leggendario regista russo Sergei Parajanov, Shadows of Forgotten Ancestors.
Una combinazione di folklore, magia e simbolismo religioso, il film racconta una storia
di amore e perdita ambientata sulle montagne dei Carpazi.
Nell'ultimo decennio AHAAH si sono immersi profondamente nella cultura popolare,
con il fascino il colore, la grandezza viscerale del romanticismo della loro musica,
elogiando e omaggiando le fragili tradizioni dell'Europa orientale, della Russia e del Medio Oriente.
La loro musica offre il complemento perfetto per il racconto epico di Parajadnov.
"Shadows of Forgotten Ancestors" è il primo lavoro importante dal
leggendario regista russo Sergei Parajadnov. Salutato come un genio del calibro
di Fellini, Antonioni e Tarkovskij, i suoi film sono allegorici e misteriosi
come affreschi bizantini. Anche se acclamato a livello internazionale, l'opera
visionaria e poetica di Parajanov è stato guardata con sospetto in patria e
considerata come sovversiva dalle autorità sovietiche che spesso hanno bandito e
imprigionato il regista. Il 2010 ha visto una grande retrospettiva dei film
del regista al BFI Southbank e all'Arnolfini di Bristol.
A Hawk and A Hacksaw
Iniziato come progetto solista nel 2000 dal fisarmonicista e
batterista Jeremy Barnes (ex membro della indie rock band Neutral Milk Hotel),
AHAAH diventa un duo nel 2004, con l'incontro di Barnes con la violinista
Heather Trost. La coppia inizia la loro avventura che li porta a Budapest, in
Ungheria, dove vivono per due anni e dove collaborano e suonano con alcuni dei
musicisti folk più popolari del paese. Le successive tournée li portano negli
Stati Uniti e in Europa, sia per conto proprio o assieme a grandi nomi del
panorama musicale - come Portishead, Calexico e i loro compaesani del New Mexico
Beirut - consacrandoli vera e propria band di culto www.ahawkandahacksaw.net www.myspace.com/ahawkandahacksaw
A PLACE TO BURY STRANGERS
Spesso il clamore che si crea attorno a nuove band che si cimentano in generi "meno recenti" si rivela un fuoco di paglia: quanti gruppi sono stati definiti i nuovi Cure, i nuovi Stooges, o i nuovi Smiths? Bands che spesso sono tecnicamente impeccabili, ma che mancano di quella marcia in più in grado di suscitare la curiosità dell'ascoltatore e di staccarli dai grandi nomi che li hanno preceduti.
Con gli A Place To Bury Strangers è tutta un'altra cosa. La band di Brooklyn non nasconde le sue influenze, My Bloody Valentine, The Cure e Jesus and The Mary Chain sono sicuramente pezzi fondamentali della loro collezione di vinili, ma non sono un limite, ma solo il punto partenza: noise rock e shoegaze si confondono con industrial o melodie quasi pop, per poi ricadere violentemente nell'indie rock più innovativo. Non a caso gli A Place To Bury Strangers dopo il loro debutto nel 2007 con A Place To Bury Strangers (Killer Pimp) sono stati definiti the loudest band – di New York, Ever, in the last years – scegliete voi la conclusione che preferite, resta comunque la definizione più azzeccata che sia stata affibbiata a questa band: nessun confine di generi o di spazio, nessun limite a creatività o volumi, solo rock, viscerale rock. Dopo l'inatteso successo del primo album gli A Place To Bury Strangers passano da un tour all'altro, affiancando sul palco The Jesus and Mary Chain, NIN, Tool, Black Rebel Motorcycle Club e suonando sui palchi dei più famosi festival mondiali, dal Coachella al Reading, passando per il Siren e il South By Southwest: A Place To Bury Strengers sono definitivamente consacrati come la next big thing del noise rock. Un noise rock meticoloso, in cui niente è lasciato al caso, ogni singola armonia o ritmo sono il risultato di lunghe sessioni di studio, alla ricerca della perfetta unione tra melodia e suoni profondi e impulsivi, come dimostra perfettamente il secondo lavoro della band, Exploding Head (Mute Rec/Spin-Go). A Place To Bury Strangers… the loudest band? Forse, probabilmente sì, ma soprattutto la migliore novità che il rock più intenso e irrazionale ci abbia proposto negli ultimi anni, che a Febbraio 2012, presenterà il nuovo EP, in uscita per Dead Oceans/Goodfellas.
www.aplacetoburystrangers.com www.myspace.com/aplacetoburystrangers
A TOYS ORCHESTRA
A poco più di un anno e mezzo di distanza dal precedente, tornano gli ...A Toys Orchestra con il nuovissimo album, Midnight (R))evolution, contenente una manciata di ottime canzoni scritte, arrangiate e ”testate” durante il lungo tour (108 date in tutto) dell'acclamatissimo (in termini di stampa, vendite, affluenza di pubblico ai live, risultati editoriali) Midnight Talks.
Oltre a posizionarsi su un continuum artistico con l'uscita precedente, il nuovo album rappresenta anche la concretizzazione di una nuova ed inedita presa di coscienza civile della band nei confronti di quanto accade e sta accadendo nel mondo ed in Italia oggi.
Non una visione politica ma una presa di coscienza civile, civica, del cittadino/artista che posto in una posizione di privilegio desidera condividere con il proprio pubblico il desiderio di lucida consapevolezza del presente, e l'impegno concreto per un futuro migliore..
Da qui l'immagine della copertina del disco (realizzata dal giovane fotografo Alessandro Tricarico, autore anche delle foto che compongono il booklet dell'album), il titolo dell'album e i testi delle canzoni.
L'album uscirà con un dvd allegato che ripercorre la storia del gruppo, dai primi album ad oggi, con contenuti speciali.
www.atoysorchestra.com www.myspace.com/atoysorchestra
ABDULLAH IBRAHIM
Abdullah Ibrahim è uno dei grandi protagonisti della musica improvvisata del Novecento. Pianista eccezionale, è stato il precursore di un jazz intriso di patrimoni etnici. Per Ibrahim la musica ha una funzione spirituale e terapeutica, quasi sciamanica. Il musicista, in questa sua visione, è colui che mette in contatto il suo spirito con quello degli altri, colui che esprime la gioia e il dolore, personali e collettivi, la materialità e la spiritualità, la memoria dell'individuo e la storia delle genti. Fra i jazzisti più singolari degli ultimi decenni, Abdullah Ibrahim, ha accumulato nei lunghi anni dell'esilio, americano ed europeo, una grande quantità di collaborazioni ed esperienze, entrando nel novero dei grandi concertisti mondiali. Con decine di dischi alle spalle, l'artista sudafricano ha oggi ripreso posto nella scena culturale del suo paese d'origine ove al pari di Hugh Masakela e Miriam Makeba riveste anche un ruolo di personaggio simbolo. La dimensione del piano solo, fra le molte formazioni da lui utilizzate, è considerata quella che con più forza restituisce la poesia e la vicenda umana di un popolo e di un artista. www.abdullahibrahim.com
ABOVE THE TREE & THE E-SIDE
Ribattezzato per l'occasione Above the Tree & The E-Side, il progetto accentua il lato mantrico caratteristico del suono di Above the Tree, rafforzandolo grazie al beat primitivo di Sideri.
L'unione dei due musicisti conduce il disco verso atmosfere desertiche in cui il vento del Sahara sembra fare da sfondo alle timbriche contaminate dal blues del delta e in cui i ritmi sono sviluppati ad hoc per animare le voci ancestrali degli indiani d'America.
Quest'onda sinuosa e maestosa volteggia su un linguaggio di confine che conduce chi ascolta verso un nuovo mondo selvaggio.
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Above The Tree nasce nel 2007 come progetto solista di Marco Bernacchia, artista sonoro e visivo marchigiano attivo in precedenza con Gallina e M.A.Z.C.A, i cui quattro album hanno ottenuto ottimi riscontri di critica e pubblico. La musica di Above the Tree si caratterizza da sempre per la capacità di unire folk ed avanguardia, con costanti richiami all'Africa tribale e al blues delle origini, adagiando il tutto su un tappeto fatto di delicato rumore.
www.myspace.com/bluerevenge1
ABRAHAM INC. featuring DAVID KRAKAUER, FRED WESLEY
ABRAHAM INC. featuring DAVID KRAKAUER, FRED WESLEY & SOCALLED
David Krakauer, clarinetto, voce
Michael Sarin, percussioni
Jerome Harris, basso elettrico
Sheryl Bailey, chitarra
Allen Watsky, chitarra elettrica
Socalled, sampler, fisarmonica, pianoforte, voce
C-Rayz Walz, rap
Fred Wesley, trombone
Brandon Wright, sassofono tenore
Freddie Hendrix, tromba
Lo strepitoso clarinettista David Krakauer, virtuoso apprezzato in tutto il mondo, unisce la sua arte a quella del trombonista Fred Wesley (una delle colonne dell'orchestra del Padre del Soul, James Brown) e del noto DJ SoCalled, per creare un'irresistibile ed esplosiva commistione fra funk e tradizione ebraica. Una miscela scatenata di ritmi su cui s'innervano le estatiche melodie ebraiche ed in cui anima e corpo si lasciano andare alla gioia della danza e della festa comunitaria. Accompagna Krakauer e i suoi compagni un gruppo di grande levatura, che comprende il rapper C-Rayz Walz, il bassista Jerome Harris (a lungo con Sonny Rollins) e il batterista Michael Sarin (già con Dave Douglas, Thomas Chapin, Ben Allison, Myra Melford).
http://www.davidkrakauer.com/
http://www.funkyfredwesley.com/
http://www.socalledmusic.com/
www.myspace.com/abrahamincmusic