!!! (chk chk chk)
Dopo un attesa di 3 anni, numerosi cambi di formazione e la tragica scomparsa del batterista Jerry Fuchs, i newyorkesi Nic Offer, Mario Andreoni, Daniel Gorman e Allan Wilson tornano con un nuovo album, registrato tra Berlino e NY e ispirato a grandi artisti come Brian Eno, David Bowie, Iggy Pop e Depeche Mode e profondamente impregnato di atmosfere berlinese. Miscela esplosiva di punk, funk, disco e psichedelia i !!! riescono a fondere perfettamente le caratteristiche del rock con quelle della dance dando vita nei loro live a indimenticabili party infuocati. Non è esagerato affermare che non esiste al momento nessun gruppo avvicinabile ai !!! Il risultato musicale delle loro numerose e variegate influenze infatti è completamente originale e inedito. Con due album incredibili all’attivo per la celebre etichetta Warp, i !!! (Chk Chk Chk) si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica soprattutto grazie ai loro show dal vivo, un vero concentrato di energia che fonde impulsi dance e funk con una attitudine decisamente punk. I !!! debuttano nel 2000 con un album intitolato semplicemente !!! per l’etichetta Gold Standard Laboratories. A questo sorprendente debutto fa seguito nel 2004 Il secondo album Louden Up Now, prodotto negli USA dalla Touch and Go e in Europa dalla Warp Records che ottiene un grandissimo successo tanto da portare la band ad aprire i live dei Red Hot Chili Peppers in US. Nel 2007 è poi la volta del bellissimo Myth Takes che consacra definitivamente la band in tutto il mondo. www.chkchkchk.net
www.myspace.com/chkchkchk
2PIGEONS
Kole Laca e Chiara Oakland Castello sono i 2 Pigeons, assolutamente da vedere dal vivo. Fondatore degli Est Rodeo con una grande esperienza musicale e teatrale, Kole incontra la personalissima ed educatissima voce di Chiara (ex voce dei Museo Kabikoff e cantante degli Egon): da lì nasce il progetto 2 Pigeons basato sull’idea di poter creare musica con una vera e propria band, formata da due soli soggetti. L’elettronica, amica di Kole, si affianca all’eclettismo vocale di Chiara, capace di saltare dal jazz al rock, dal canto pulito all’uso dei più svariati effetti. Per il progetto di Kole Laca e Chiara Castello l’elettronica non è un fine, ma solo un mezzo carico di potenzialità sperimentali che apre a miliardi di generi e stili che nell’esibizione live offrono la loro migliore e spettacolare veste. Nell'ottobre del 2008 hanno autoprodotto l'EP intitolato "2Pigeons". Il tour che ha seguito, gli ha portati a condividere il palco con Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini, Malika Ayane, Patti Pravo, Teresa De Sio e Rossana Casale. Con Roy Paci e Jiandri hanno musicato dal vivo il film "City Lights" di Charlie Chaplin al Cinema Ariosto di Milani. www.myspace.com/2twopigeons
400COLPI
TOM: Vocals/Throa t
SEBA: Vocals/Throat
TEO: Guitar
MIKI: Guitar
DUCCIO: Bass
PARRA: Drums www.purevolume.com/400Colpi www.myspace.com/400colpi
65 Days Of Static
Colpi come palpitazioni di un cuore robotico aprono il comeback del combo inglese e sembrano ridisegnarne una nuova vita: Mountainhead parte infatti sotto i migliori auspici grazie a un'ottima alternanza tra ritmi digitali e chitarre emotivamente in crescendo, prive però di prolissità o dell'epica da eroi senza macchia del post-rock. Il timore dopotutto era dietro l’angolo, visto che da The Destruction Of Small Ideas la parabola dei 65dos sembrava miseramente quanto inesorabilmente discendente. E invece We Were Exploding Anyway riaccende il sacro fuoco della passione per il quartetto di Sheffield: le belle fiammate di Weak4 – anche primo singolo del disco – fanno muovere il culo oltre che il cervello, l’electro afasia ossessiva di Go Complex rinverdisce i fasti del passato prossimo, la lunga Debutante alterna la dicotomia vuoto/pieno impastandola di una sognante melodia, Crash Tactics tira fuori chitarre aggressive e piglio sfacciato mentre la successiva Dance Dance Dance va di cafonaggine post-Trainspotting, ovvero come far collidere dancefloor pestone e chitarre heavy. Lontano dalla catastrofe che temevamo, We Were Exploding Anyway risolleva le sorti di un quartetto il cui effetto sorpresa sarà anche svanito da tempo, eppure per una buona metà riesce a vivere di begli equilibri, dinamiche mobili e sonorità coinvolgenti. www.65daysofstatic.com www.myspace.com/sixtyfivedaysofstatic
6COMM
CONCERTO DI ADDIO DI SIXTH COMM “
Patrick Leagas, cuore e anima di 6 Comm, ha scelto Milano per congedarsi ai suoi fan italiani. Il titolo della serata (“The Farewell Party”) non è infatti stato scelto a caso: quello di Milano sarà infatti (purtroppo) l\'ultimo concerto di 6 Comm in Italia.
6 Comm nasce nel 1986 in seguito alla dipartita di Patrick dai Death In June subito dopo la pubblicazione di quel capolavoro tra musica sperimentale, synth pop, rock e ritual intitolato “Nada” (album che tra le altre cose contiene parecchi pezzi in comune con quello di debutto di Sixth Comm) … Una carriera durata un decennio (in cui la creatura musicale di Patrick Leagas ha affrontato vari percorsi sonici – tra cui quelli della musica neofolk, della tribal-dance e dell\'elettronica), interrotta a metà anni novanta, ripresa pochi anni fa, adesso (almeno a livello concertistico) di nuovo sul punto di prendersi una lunga (definitiva?) pausa di riflessione. Un concerto d\'addio esclusivo in cui saranno eseguiti sia brani di 6 > Comm che di Death In June… I primi 100 ingressi saranno omaggiati con una copia della ristampa del capolavoro di 6 Comm “A Content With Blood”.
99 POSSE
A sette anni di distanza dall'ultima esibizione dal vivo torna la 99 Posse.
La band napoletana sarà in tour a settembre nelle principali città italiane, presentando un brano inedito che affiancherà il repertorio tradizionale.
La formazione vede Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jrm Jovine al basso, Marco Messina alle macchine, Sascha Ricci alle tastiere, accompagnati da Claudio Klark Kent Marino alla batteria, Gennaro de Rosa alle percussioni e Peppe Siracusa alla chitarra Dal 5 gennaio del 2002, quando la 99 Posse tenne il suo ultimo concerto a Napoli, molte cose sono cambiate. Il gruppo ritrova un'Italia in piena emergenza democratica ed economica, un Paese in declino nel quale si sperimentano inedite politiche repressive che alimentano nel corpo sociale sempre più frequenti episodi di razzismo e intolleranza. I severi richiami dell'Onu sui respingimenti di massa, le ronde che rievocano la polizia di partito, l'assenza di misure di sostegno per precari, disoccupati, immigrati e lavoratori a basso reddito, le leggi razziali, le offese di esponenti politici della Lega ai cittadini napoletani, rendono bene l'idea del lager a cielo aperto nel quale le destre padane e nazionali vogliono trasformare l'Italia. In questa situazione la voce di una band che si è sempre schierata dalla parte dei più deboli e dei meno garantiti vuole tornare a essere un punto di riferimento per tutti quelli che non si stancano di sognare e lottare per un mondo diverso e migliore. Per i vecchi fans, per i tanti giovani e giovanissimi che non hanno mai visto i 99 Posse dal vivo, ma che continuano a garantire al gruppo un seguito da culto, come testimoniano le decine di pagine e le migliaia di adesioni alle stesse sui più popolari social networks. Anche la scena musicale è stata interessata da enormi cambiamenti in questi anni. La crisi della discografia, legata soprattutto all'incapacità delle etichette di elaborare nuovi modelli di business in linea con i mutamenti tecnologici; l'esplosione dei programmi televisivi che illudono migliaia di giovani artisti e garantiscono, nel migliore dei casi, una notorietà usa e getta, sono i segni più evidenti dei mutamenti avvenuti e in corso d'opera. Di conseguenza per i gruppi cosiddetti indipendenti, quelli che privilegiano tematiche sociali e politiche nella propria produzione musicale, è diventato molto più difficile emergere e arrivare al grande pubblico. Per questo il ritorno della 99 Posse assume i caratteri di una scommessa, di un azzardo che si auspica proficuo, quello di un gruppo che canterà canzoni scomode senza giri di parole, testando anche i livelli di tolleranza nell'Italia dei nostri giorni, per riprendersi il posto che merita nella scena musicale nazionale. www.novenove.it www.myspace.com/99posse
?ALOS
Artist: ?Alos Ricordi Indelebili Bar La Muerte (bar32) / Precordings (pre008) / VidaLoca (vlr55-3) Esiste un altro mondo oltre al nostro, un mondo nascosto all'interno di ogni specchio. Un mondo in cui le persone portano sul corpo i segni dei Ricordi Indelebili che plasmano il carattere ed il vissuto di una persona. La Signorina ?Alos è una di quel mondo, porta sul suo viso i segni delle ferite nell'anima di Stefania Pedretti. Ecco chi è ?Alos: l'alter-ego di Stefania, la sua immagine riflessa. Nei quadri di Stefania Pedretti vengono dipinte le donne, le persone di quel mondo e attraverso essi ?Alos ha trovato il passaggio per giungere a noi. Il percorso di Stefania Pedretti aggiunge con questo disco solista a nome ?Alos un tassello che ritengo di grande importanza, la crescita artistica di Stefania dall'esordio delle Allun nel 1999 è stata esponenziale, da un approccio tutto istintuale ed anarchicamente naive passando per gli OvO su Load fino a questo album che è praticamente un concept che mantiene ma evolve le prerogative stilistiche degli esordi. Credo che si tratti di uno dei casi artistici più originali, avanzati, interessanti ed al contempo non pretenziosi di questo inizio millennio nella musica italiana. www.signorinaalos.com www.myspace.com/signorinaalos
A STORM OF LIGHT
Un apocalittico ed oscuro affresco in cui i titanici deliri di onnipotenza del Capitano Achab si giustappongono alle plumbee e catastrofiche tinte con cui Gericault intesse la sua “Zattera della Medusa”, mentre, nel profondo degli abissi, le insidie di “Ventimila leghe sotto i mari” si destano dal loro torpore millenario.
La tempesta di post-sludge e post-doom, pesante ed inesorabile, è innalzata al cielo da una line-up il cui background attraversa le migliori produzioni degli ultimi anni, proponendosi da subito come una delle sorprese di questo 2008. Il progetto “A Storm Of Light” nasce dalla fervida e visionaria mente di Josh Graham (Red Sparowes, Battle Of Mice, Blood And Time e soprattutto visual artist dei Neurosis), che, dopo aver dato addio alle divagazioni storiografico-postrock dei Red Sparowes, si concede con tutto se stesso alle mastodontiche plettrate di questo “And We Wept The Black Ocean Within”; a render ancor più solenne il disco ci pensano le ritmiche di Vincent Signorelli, seminale metronomo di Swans ed Unsane. Quetsa le coordinate polari delle dieci oceaniche e manieristiche tracce che compongono il disco in questione. Un’ opera prima in balia degli echi di Minsk, Buried At The Sea, Neurosis e Battle Of Mice in cui i colori delle mistiche ed esotiche immagini rievocano la tavolozza immaginifica con cui i Mastodon hanno dipinto il loro Leviathan. “And We Wept The Black Ocean Within” è un macigno, arrogante, nauseante ed oltranzista in cui è facile annegare senza trovar acuti degni dei nomi che vi girano intorno. Artwork sopra le righe e produzione pressoché perfetta.
Un capolavoro mancato. www.astormoflight.com www.myspace.com/astormoflight
A TOYS ORCHESTRA
Un disco coraggioso, nella sua cristallina semplicità comunicativa, colmo di intenzione e spontaneità. Un album fortemente vivo e moderno, che rimanda alla grande lezione del passato senza però ripeterla e che serba nel suo intimo il grande desiderio di riuscire a parlare a tutti, sia a bassa che ad alta voce, riuscendo ad arrivare forte e chiaro a tutti gli organi ed orifizi del corpo senza fermarsi alle sole orecchie. Il disco decisamente più rock, carnale e sanguigno degli ...A TOYS ORCHESTRA!!!! www.atoysorchestra.com www.myspace.com/atoysorchestra
Live di questa band:
Sab 18 Set
- Portomaggiore (FE) -
Italia
ANTICA FIERA PORTO COLOMBANI PORTOMAGGIORE FE
A WEATHER
Ci sono degli album che non si fanno notare, talmente sembrano sotto tono. Se per caso per però continui ad ascoltarli, lentamente ti conquistano.
Everyday Ballons è uno di questi: seconda uscita, ancora per la Team Love di Conor Oberst, degli A Weather di Portland, Oregon.
Registrato da Adam Selzer (M. Ward, The Decemberists), è un piccolo gioiello slowcore che non mancherà di piacere ai fan di Red House Painters, Low, Ida o - tanto per nominare un nostro favorito - Barzin. Un pochino più dinamico (ed elettrico) dell'apprezzato debutto (Cove, 2008), vede ancora protagoniste le deliziosearmonie create dalle voci sussurrate del chitarrista Aaron Gerber e della batterista Sarah Winchester.Atmosfere dolcemente malinconiche, piovose e autunnali, che è ancora più sfizioso gustare fuori stagione. www.myspace.com/aweathermusic
ABDULLAH IBRAHIM
Abdullah Ibrahim è uno dei grandi protagonisti della musica improvvisata del Novecento. Pianista eccezionale, è stato il precursore di un jazz intriso di patrimoni etnici. Per Ibrahim la musica ha una funzione spirituale e terapeutica, quasi sciamanica. Il musicista, in questa sua visione, è colui che mette in contatto il suo spirito con quello degli altri, colui che esprime la gioia e il dolore, personali e collettivi, la materialità e la spiritualità, la memoria dell’individuo e la storia delle genti. Fra i jazzisti più singolari degli ultimi decenni, Abdullah Ibrahim, ha accumulato nei lunghi anni dell’esilio, americano ed europeo, una grande quantità di collaborazioni ed esperienze, entrando nel novero dei grandi concertisti mondiali. Con decine di dischi alle spalle, l’artista sudafricano ha oggi ripreso posto nella scena culturale del suo paese d’origine ove al pari di Hugh Masakela e Miriam Makeba riveste anche un ruolo di personaggio simbolo. La dimensione del piano solo, fra le molte formazioni da lui utilizzate, è considerata quella che con più forza restituisce la poesia e la vicenda umana di un popolo e di un artista. www.abdullahibrahim.com
ABE VIGODA
Gli Abe Vigoda sono un quartetto di giovani ispanici originari di Chino (California) ma di base a Los Angeles. Prendono il nome da un noto attore e caratterista americano (Tessio ne Il Padrino per intenderci) e la line-up del gruppo è composta da Juan Velazquez (chitarra e voce), Reggie Guerrero (batteria), David Reichardt (basso), Michael Vidal (chitarra e voce). Fra i principali \"agitatori\" (insieme a No Age e Mika Miko) dello Smell, il locale Losangelino divenuto negli ultimi anni punto d\'incontro della scena underground locale, gli Abe Vigoda hanno finora pubblicato tre album: \"Sky Route/Star Roof\" del 2005, \"Kid City\" del 2006 e \"Skeleton\" del 2008. La loro musica, definita Tropical Punk da Dean Spunt dei No Age, è un miscuglio di post punk e no wave suonato con piglio pop e tropicalismi assortiti. Come un incrocio di Trumans Water e Animal Collective. Volendo. www.myspace.com/abevigoda
ACHTUNG BABIES
ACHTUNG BABIES La passione per gli U2 si concretizza nell'idea Achtung Babies del 1993. La formazione suona per la prima volta nel Dicembre dello stesso anno, quando debutta al teatro Palladium di Roma. Nonostante fosse la prima volta in assoluto che in Italia qualcuno proponesse un concerto eseguendo esclusivamente musica degli U2, il riscontro è eccezionale. Contatti Band: Tel 06/824282 Fax 999/38986 Mobile 333/2127633 - 328/ 7613841 alex@achtungbabies.it www.achtungbabies.it
Live di questa band:
Sab 04 Set
- Eboli (SA) -
Italia
EBOLI SA
Sab 11 Set
- Sant'ilario d'enza (RE) -
Italia
CIRCOLO PR SANT'ILARIO D'ENZA RE
Mer 22 Set
- San giovanni in persiceto (BO) -
Italia
FESTA DELLA BIRRA SAN GIOVANNI IN PERSICETO BO
ACIDOBALSAMICO
L’Acidobalsamico è attivo dal duemiladue. Presenta un repertorio inedito, districandosi tra sonorità per l’appunto acide e balsamiche: un’impronta decisamente rock e un’ interpretazione delle strutture dei brani piuttosto personale e innovativa. Gomitoli di parole sincopate o “frasette ermetiche” rigorosamente cantate/gridate/bisbigliate nell’amata lingua italiana, insieme a melodie e intrecci strumentali corposi e caldi. Noise e ritornelli graffianti. Dal settembre duemilatre si presenta al pubblico con una Demo interamente autoprodotta intitolata “HBl”(accabielle) contenente cinque brani inediti che racchiudono l’esperienza acquisita nei concerti dal vivo che sfocia in creatività e fantasia, vivaci già nelle prove, e infine tecnica, sound giovane e nuovo. Nel duemilaquattro promuove l’autoproduzione con più di cinquanta date. Ha condiviso il palco con Ulan Bator, Perturbazione, Afterhours,, Petrol Otto ohm, Pulp_ito, Delta V, … Il gruppo si muove nell’ underground italiano suonando nei centri sociali (Villaggio Globale, Astra Occupato_ roma…), locali (Il Locale e Circolo degli artisti_ roma, XXXXLand_ pavia, Galadrhim_ teramo, Freedom (AN)….) e manifestazioni (M.E.I. Fest_ Vincitori”Lazio”Arezzo Wave2006). Nel duemilacinque l’acidobalsamico entra nel Vallemania Recording Studio di Genga (AN) seguito artisticamente da Graziano Ragni. Nel mese di gennaio duemilasei esce il singolo “Aura persa” e l’omonimo videoclip, ottenendo da subito passaggi radio (Radio Rock Italia, Città Aperta_ Rm, Radio Omega_ Anzio e Radio Popolare_ Mi…) e ottimi riscontri nell’ambiente romano. Nel mese di ottobre duemilasette la band ha ultimato un Ep di cinque brani inediti, “L’ intimità dei Monelli” . www.acidobalsamico.it www.myspace.com/acidobalsamico
ACTION BEAT
Gli Action Beat vomitano noise improvvisato: 3 chitarre, un basso, due batterie di default, quattro quando hanno voglia di spaccare davvero (o letteralmente: non è inusuale trovarli aggrovigliati tra aste rotte e cumuli di segatura). All’attivo hanno solo qualche singolo per la Fortissimo Records per cui il loro myspace è una tappa obbligata. Scomposti, agitati, frangette sudice e sudate: avere vent’anni! Se accusano un caldo soffocante suonano in boxer e considerata la provenienza britannica, la cosa sarà probabile. Portatevi due aspirine, un pareo e ficcate la testa negli amplificatori. www.myspace.com/actionbeat