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14/12/2005 13:23 - Giunti a questo punto tirate fuori le spade che nascondete ...
Giunti a questo punto tirate fuori le spade che nascondete sotto il letto e sottomettetevi di fronte a un’ottima black metal band (o viking metal, come dicono loro), gli Enslaved. “Eld” (Osmose Audioglobe) è caratterizzato da un suono di batteria decisamente “lo-fi”, ma vi assicuro che i 16 minuti di “793 (The Battle Of Lindisfarne)” rappresentano una sintesi perfetta di ciò che è possibile includere sotto la denominazione black (partiture orchestrali, chitarre acustiche, break devastanti, atmosfere oscure e tastiere). I restanti brani sono leggermente inferiori, ma si collocano comunque su livelli ragguardevoli, grazie a suoni saturi e sempre al limite, incrementando il valore di una formazione che, pur muovendosi all’interno di una scena ben precisa, cerca sempre di evolversi.
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14/12/2005 13:23 - ENSLAVED
"Blodhemn"
Fin dai tempi dello split da culto con i più ...
ENSLAVED "Blodhemn" Fin dai tempi dello split da culto con i più celebri Emperor, gli Enslaved sono stati pionieri della famigerata scena black metal norvegese, e a differenza di altri gruppi che hanno accettato uno stile più accessibile (e contratti vantaggiosi) non sono mai venuti meno al loro stile da nuovi barbari ispirati dalla mitologia vichinga. L'atteggiamento autarchico li ha posti in retroguardia rispetto agli attuali leaders della scena (Dimmu Borgir, Cradle Ot Filth, Agathodaimon, Arcturus) ma ha presentato quella componente selvaggia ancora impressionante nel nuovo album "Blodhemn", che riporta Enslaved ai migliori livelli degli esordi. Cori ed aperture epiche spezzano la tensione (ed anche la monotonia) dei fraseggi tipici del primordiale black metal norvegese, consegnando ai proseliti nuovi inni guerrieri come "In Chains Until Ragnarock", "Blodhemn" e "Urtical Gods". Raggelanti.
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14/12/2005 13:23 - LOVE LIKE BLOOD Enslaved + Condemned
Non fermatevi alla prima impressione ...
LOVE LIKE BLOOD Enslaved + Condemned Non fermatevi alla prima impressione poiché il taglio questa volta è stato netto. Se vi aspettavate dei Love Like Blood sulla scia dell'ultimo "Snakekiller cercate di mettervi fin da subito in una prospettiva più ampia e radicale. Yorck e Gunnar sono infatti giunti ad una sintesi conclusiva del loro processo evolutivo nei confronti del metal attuatosi fin dal 1993, anno in cui venne dato alle stampe l'interlocutorio "Odysse". "Enslaved + Condemned" è un colpo di coda netto rispetto al glorioso passato dark rock della band teutonica, scava nelle dimensioni limacciose del gothic compensandolo nell'heavy-death melodico in modo singolare e ricercato, pescando qua e là a livello strutturale nell'enfasi oscura tipica di realtà come Moonspell ("Violation"), Amorphis, Lacrimosa, e a tratti anche In Flames (si ascoltino "Love Kills", "Cry Out" o "The River"). Malgrado le probabili arricciature di nasi da parte dei seguaci di vecchia data, ritengo che questo sia uno dei dischi più interessanti partoriti dai Love Like Blood, non tanto dal punto di vista delle sonorità prettamente dark - che comunque permangono nello sviluppo armonico dei brani - quanto dalle sue commistioni con il metal anche nelle sue varianti comuni. Che sia l'impatto doom delle atmosfere a generare questa impressione non saprei dirvelo ma anche questa volta, il coraggio ai fratellini Eysel di certo non è mancato.
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14/12/2005 13:23 - ENSLAVED "Blodhemn" Fin dai tempi dello split da culto con ...
ENSLAVED "Blodhemn" Fin dai tempi dello split da culto con i più celebri Emperor, gli Enslaved sono stati pionieri della famigerata scena black metal norvegese, e a differenza di altri gruppi che hanno accettato uno stile più accessibile (e contratti vantaggiosi) non sono mai venuti meno al loro stile da nuovi barbari ispirati dalla mitologia vichinga. L'atteggiamento autarchico li ha posti in retroguardia rispetto agli attuali leaders della scena (Dimmu Borgir, Cradle Ot Filth, Agathodaimon, Arcturus) ma ha presentato quella componente selvaggia ancora impressionante nel nuovo album "Blodhemn", che riporta Enslaved ai migliori livelli degli esordi. Cori ed aperture epiche spezzano la tensione (ed anche la monotonia) dei fraseggi tipici del primordiale black metal norvegese, consegnando ai proseliti nuovi inni guerrieri come "In Chains Until Ragnarock", "Blodhemn" e "Urtical Gods". Raggelanti. - SUONANO: 3/3 Antidox - Torino 4/3 La Gabbia - Bassano del Grappa 5/3 Rainbow Club - Milano - INFO: HARD STAFF (a member of Network Europe) booking agency - eventi - promozione - Piazza S. Agostino 2 - 20123 Milano - tel. 02/89422609 - 02/2613274 - 348/8556721 - www.hard-staff.com














































































































































































































































































































































































































































































