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14/12/2005 13:23 - BLACK SABBATH
"Reunion Live"
Per chi crede nel dogma dell'infallibilità della critica ...
BLACK SABBATH "Reunion Live" Per chi crede nel dogma dell'infallibilità della critica musicale, l'affaire Black Sabbath è un colpo mortale alla fiducia mal riposta. Nel 1970, quando uscì l'epocale ''Paranoid", buona parte delle sedicenti riviste specializzate giudicavano già 'datato' lo stile della band di Birmingham, e sarebbe interessante che molti spocchiosi personaggi tuttora vivi e vegeti, rispondessero sul perché il come-back dei classici Black Sabbath è considerato la rifondazione degli anni '90 e come mai la loro influenza sulle generazioni successive è comparabile solo a quella dei grandissimi (dai Beatles ai Led Zeppelin). Sotto certi aspetti i Black Sabbath sono addirittura il gruppo più seminale dell'ultimo decennio, ed è quantomeno istruttivo che il pubblico giovane riveda in azione 'gli originali' nei confronti dei quali tutti gli idoli rock contemporanei si sentono debitori. Con questo non stiamo ad illuderci che il Miracolo si ripeta, che dietro tale operazione non si avverta il profumo dei dollari. Se non avete il sangue annacquato, dovete comunque riconoscere che a giudicare da queste registrazioni, il fascino dei Sabbath è ancora grande, paradossalmente perché non modificano quasi nulla delle versioni di un tempo: la sequenza iniziale del primo CD di "Reunion", da "War Pigs" a "Electric Funeral", sembrerebbe registrata in pieno 1970 e dall'esecuzione della mostruosa "Black Sabbath" non traspare l'abituale ironia che Ozzy infonde nella sua gestualità scenica. Senz'altro di celebrazione del passato si tratta, ma il repertorio è tuttora di palpitante attualità. Se è vero che i Black Sabbath sono la miglior heavy metal band di tutti i tempi, è altrettanto certo che quel termine, com'è inteso attualmente per gruppi di retroguardia 'derivati' da Iron Maiden o Manowar non chiarisce la vera posizione dei Sab Four, sicuramente più vicini a movimenti di moderno rock duro, dai Soundgarden ai Machine Head, dai Kyuss ai Cathedral, che non al cosiddetto, scontatissimo power metal. Ascoltate "Sabbath Bloody Sabbath" per scoprire i natali delle crunching guitars! Tessute le doverose lodi, non possiamo ignorare che l'esercizio di rianimazione è riuscito solo in parte, perché questi elettrici Frankenstein non ci regalano mirabilie sotto il profilo dello stato di salute compositivo; dei due inediti "Psycho Man" assomiglia un po' troppo al non irreprensibile Ozzy degli anni 80, mentre va un po' meglio "Selling My Soul" con gli evidenti accenti doomy insiti in un arrangiamento piuttosto manierato. Per essere all'altezza della leggenda l'ipotetico album di studio deve essere ben superiore a queste premesse.
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14/12/2005 13:23 - I MALIGNI BLACK SABBATH TRIBUTE
IL PROGETTO DEL TRIBUTO AI BLACK ...
I MALIGNI BLACK SABBATH TRIBUTE IL PROGETTO DEL TRIBUTO AI BLACK SABBATH NASCE DALLA PASSIONE COMUNE DEGLI ATTUALI QUATTRO COMPONENTI DELLA BAND TUTTI PROVENIENTI DA COLLAUDATI GRUPPI MUSICALI DELLÕOLTREPO PAVESE (KIMÕS TEDDY BEARS , I RE DEL SESSO SPINTO E I CENTURY). LO SCOPO DI QUESTO TRIBUTO é QUELLO DI PROPORRE UNO SPETTACOLO CON SONORITË E INTERPRETAZIONE FEDELE ALLÕORIGINALE, NON PER MERA COPIATURA, MA PER CELEBRARE LA BAND CHE FORSE HA MAGGIORMENTE SEGNATO LA STORIA DEL METAL E DEL DOOM E CHE HA INFLUENZATO I GRUPPI DI QUEL GENERE NATI SUCCESSIVAMENTE. LA FORZA DEI MALIGNI RISIEDA INFATTI NEL RIPROPORRE IL SUONO ÒGRANITICOÓ, ATTRAVERSO I BRANI PIô CLASSICI DEI BLACK SABBATH, LA MAGGIOR PARTE DEI QUALI PROPOSTI ANCHE NEI CONCERTI DALLA STORICA BAND. I MALIGNI PROPONGONO UN REPERTORIO CHE COMPRENDE I PREVALENTEMENTE I BRANI DEL PERIODO CON OZZY OSBOURNE (I PIô CELEBRI), CON LÕAGGIUNTA DI ALCUNI DEI PIô CLASSICI PEZZI INTERPRETATI DA RONNIE JAMES DIO; IL TUTTO PER UNA DURATA DEL CONCERTO CHE PUñ RAGGIUNGERE LE DUE ORE.
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14/12/2005 13:23 - I MALIGNI BLACK SABBATH TRIBUTE
IL PROGETTO DEL TRIBUTO AI BLACK ...
I MALIGNI BLACK SABBATH TRIBUTE IL PROGETTO DEL TRIBUTO AI BLACK SABBATH NASCE DALLA PASSIONE COMUNE DEGLI ATTUALI QUATTRO COMPONENTI DELLA BAND TUTTI PROVENIENTI DA COLLAUDATI GRUPPI MUSICALI DELLÕOLTREPO PAVESE (KIMÕS TEDDY BEARS , I RE DEL SESSO SPINTO E I CENTURY). LO SCOPO DI QUESTO TRIBUTO é QUELLO DI PROPORRE UNO SPETTACOLO CON SONORITË E INTERPRETAZIONE FEDELE ALLÕORIGINALE, NON PER MERA COPIATURA, MA PER CELEBRARE LA BAND CHE FORSE HA MAGGIORMENTE SEGNATO LA STORIA DEL METAL E DEL DOOM E CHE HA INFLUENZATO I GRUPPI DI QUEL GENERE NATI SUCCESSIVAMENTE. LA FORZA DEI MALIGNI RISIEDA INFATTI NEL RIPROPORRE IL SUONO ÒGRANITICOÓ, ATTRAVERSO I BRANI PIô CLASSICI DEI BLACK SABBATH, LA MAGGIOR PARTE DEI QUALI PROPOSTI ANCHE NEI CONCERTI DALLA STORICA BAND. I MALIGNI PROPONGONO UN REPERTORIO CHE COMPRENDE I PREVALENTEMENTE I BRANI DEL PERIODO CON OZZY OSBOURNE (I PIô CELEBRI), CON LÕAGGIUNTA DI ALCUNI DEI PIô CLASSICI PEZZI INTERPRETATI DA RONNIE JAMES DIO; IL TUTTO PER UNA DURATA DEL CONCERTO CHE PUñ RAGGIUNGERE LE DUE ORE.
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14/12/2005 13:23 - The Official Black Sabbath Tribute
Willy Papa, Alberto Ramazzotti, Frankie Ferrato, ...
The Official Black Sabbath Tribute Willy Papa, Alberto Ramazzotti, Frankie Ferrato, Stefano Pica... vale a dire Black Sabbath! Di cover band se ne conoscono tante ma sono ben poche quelle che si immedesimano così perfettamente nelle vesti e nella personalità dei propri idoli. Questa è una di quelle. Le parole, in questo caso, servono veramente a poco. Chi conosce ed apprezza i Black Sabbath non si potrà non inchinare di fronte alla maestria dello spettacolo offerto da questo tribute. Uno show travolgente che trascinerebbe chiunque, e farebbe schizzare dalla sua tomba anche un morto. A cominciare dal front-man in assoluto: Willy Papa. La sua presenza, la sua intensità, nonché la somiglianza strabiliante con le movenze, gli atteggiamenti e la stessa voce del mitico Ozzy fanno rivivere i brividi funerei della storica band inglese. La carica sfrontata delle sue esibizioni non hanno mai lasciato indifferente il pubblico, anche a costo di prenderlo a calci o di bestemmiargli in faccia. Alla chitarra Alberto Ramazzotti: il Maestro. La cattiveria e l’aggressività che si sprigiona dalle sue corde rende giustizia e merito al grandissimo Tony Iommi. Al basso Stefano Pica: Geezer non ha più segreti per lui. Alla batteria infine il grande Frankie Ferrato: L’Official Black Sabbath Tribute si esibisce per la prima volta Venerdì 13 aprile 2001 presso il Circolo Live di Ancona facendo registrare il tutto esaurito. Successivamente viene riproposto al Blaster di Monsano e al Transilvania di Civitanova. Identico risultato. Dopo un’esibizione al Vampiria di Tortoreto lo show è riproposto in veste natalizia il 25 dicembre del 2001 di nuovo al Blaster di Monsano. Evento preceduto da una massiccia diffusione pubblicitaria e battezzato da un autentico bagno di folla che sancisce, ancora una volta, il successo assoluto di questo spettacolo live. Croci rovesciate e mantelli neri guarniscono la potenza musicale sabbatiana e contribuiscono a creare un’atmosfera unica. L’esibizione desta infatti l’interesse della catena dei locali Transilvania, che richiedono l’esibizione della band presso la loro sede più prestigiosa d’Italia, vale a dire il Transilvania di Milano per il 28/01/2002 (capienza: 1.000 persone). Per info e contatti: Stefano Pica 338/9625815 - 071/897906 e-mail: stefanopica@inwind.it
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14/12/2005 13:23 - I MALIGNI Black Sabbath Tribute
Il progetto del tributo ai Black ...
I MALIGNI Black Sabbath Tribute Il progetto del tributo ai Black Sabbath nasce dalla passione comune degli attuali quattro componenti della band tutti provenienti da collaudati gruppi musicali dell’oltrepo pavese (Kim’s Teddy Bears, i re del sesso spinto e i century). Lo scopo di questo tributo è quello di proporre uno spettacolo con sonorità ed interpretazione fedele all’originale, non per mera copiatura, ma per celebrare la band che forse ha maggiormente segnato la storia del metal e del doom e che ha influenzato i gruppi di quel genere nati successivamente. La forza dei maligni risieda infatti nel riproporre il suono “granitico”, attraverso i brani più classici dei Black Sabbath, la maggior parte dei quali proposti anche nei concerti dalla storica band. I maligni propongono un repertorio che comprende i prevalentemente i brani del periodo con Ozzy Osbourne (i più celebri), con l’aggiunta di alcuni dei più classici pezzi interpretati da Ronnie James Dio; il tutto per una durata del concerto che può raggiungere le due ore.














































































































































































































































































































































































































































































