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14/12/2005 13:23 - BAUHAUS
Dopo una lunga e trepidante attesa martedì 2 novembre 1999 ...
BAUHAUS Dopo una lunga e trepidante attesa martedì 2 novembre 1999 è uscito in Italia il doppio album dal vivo dei Bauhaus. Il disco, intitolato "Gotham", sarà licenziato in Italia da Santeria e distribuito in esclusiva da Audioglobe. "Gotham" è stato registrato durante il folgorante tour mondiale del 1998 (sold out in tutti i concerti) e fotografa il concerto tenuto all'Hammerstein Ballroom di New York. Sono contenuti tutti i brani che hanno reso leggendario il quartetto inglese e che hanno così tanto influenzato la scena musicale degli anni '80. In The Flat Field, Kick In The Eye, The Passions Of Lovers, Bela Lugosi's Dead e gli altri brani presenti in questa ora e mezzo di musica dal vivo, oltre a rendere "Gotham" un vero e proprio 'best of' del gruppo, sono suonati nel pieno rispetto dello stile e delle atmosfere che hanno reso i Bauhaus uno dei simboli del movimento dark, e vengono eseguiti con una maturità, una lucidità ed una energia che il gruppo non ha mai avuto nella sua breve storia. Non una semplice e banale reunion o celebrazione del passato, ma il segnale che Peter Murphy e soci potranno colpire ancora nel segno. La prova è nella registrazione in studio della cover dei Dead Can Dance "Severance" che completa l'album.
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14/12/2005 13:23 - I Bauhaus di Peter Murphy discendono dal glam-rock e dall'hard ...
I Bauhaus di Peter Murphy discendono dal glam-rock e dall'hard rock, dei quali conservano stilemi e stereotipi sonori. I loro raggelanti psicodrammi del 1979, sui soliti temi della dannazione e della distruzione (il lungo requiem Bela Lugosi's Dead con una cadenza che incrocia il passo del reggae e la progressione chitarristica di Interstellar Overdrive; la filastrocca epilettica di Dark Entries; il voodoobilly a passo di danza di guerra Terror Couple Kill Colonel), si rifanno a un medioevo teutonico avvolto in simbolismi solenni. Aggiornando il glam-punk con una maestosità biblica, il baritono pomposo e melodrammatico di Murphy (e il suo look ibrido di "fantasma dell'Opera" e Dorian Gray) ha coniato uno degli archetipi più corrivi del dopo-punk. All'inizio, il brano è un magma sonoro concitato, caotico, distorto, sconnesso e martellante che esprime gli stati più alterati della psiche (Double Dare, In The Flat Field, St Vitus Dance del 1980), ma presto (1981) le armonie si ampliano ad accogliere più luminose produzioni elettroniche e più ballabili cadenze funky (Passion Of Lovers, in forma di solenne inno liturgico, e Kick In The Eye), con fondi-scala emotivi nella catalessi lisergica di Hollow Hills e nel recitato brechtiano di Mask. Le atmosfere si schiariscono ulteriormente nel 1982 con la cavalcata valpurgica Spirit, la psichedelia incalzante di Silent Hedges, la ballata "barrettiana" All We Ever Wanted. Più umili e tormentati, il selvaggio voodoobilly di Lagartija Nick, l'horror elettronico di She's In Parties, il veemente boogie "ferroviario" di Sanity Assassin (1983) si rifanno alla noia esistenzialista e alla malinconia universale dei dandy, fondendo la macabra morbosità di Cale e la morbida aggressività di Bolan. Continuando in quella direzione di alleggerimento del sound, i tre comprimari, guidati dal bassista David J (autore in proprio di I Can't Shake This Shadow Of Fear, 1985), otterranno come Tones On Tail risultati molto più musicali e molto più languidi con il ballabile ipercinetico Go (1983) e la suite semiacustica Real Life (1984). Trasformatisi in Love And Rockets, David J e compagni riusciranno a fondere il sinfonismo dei Moody Blues (Yin And Yang, 1986), la disco melodica dei New Order (lo strumentale Saudade, 1985), il boogie effeminato dei T.Rex (Kundalini Express, 1986; So Alive, 1989) e il folk surreale di Donovan (Haunted, 1985; All In My Mind, 1986; Mirror People, 1987); mentre Murphy, rinnegato lo spleen decadente, s'immergerà nella ballata elettronica (Line Between The Devil 's Teeth, 1989) con tecniche rap ("Shy" 1989), e arrangiamenti sofisticati (Marlene Dietrich's Favourite Poem, 1989).
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14/12/2005 13:23 - BAUHAUS
"Gotham"
Disponibile su DoppioCD, DoppioLP, Video VHS, DVD. Dopo una lunga ...
BAUHAUS "Gotham" Disponibile su DoppioCD, DoppioLP, Video VHS, DVD. Dopo una lunga e trepidante attesa esce in Italia il doppio album dal vivo dei Bauhaus. Il disco, intitolato "Gotham" è licenziato per l'Italia da Santeria e distribuito in esclusiva da Audioglobe. "Gotham" è stato registrato durante il folgorante "Resurrection Tour" mondiale del 1998 (sold out in tutti i concerti), e fotografa il concerto tenuto all'Hammerstein Ballroom di New York dal quartetto nella sua formazione originale. Sono contenuti tutti i brani che hanno reso leggendario il gruppo inglese e che hanno così tanto influenzato la scena musicale dagli anni '80 ad oggi (ispirando band come Smashing Pumpkins, Nine Inch Nails e Marilyn Manson, come più volte ammesso dai musicisti in questione). In The Flat Field, Kick In The Eye, The Passions Of Lovers, Bela Lugosi's Dead e gli altri brani presenti in questa ora e mezzo di musica dal vivo, oltre a rendere "Gotham" un vero e proprio "the best of" del gruppo, sono suonati nel pieno rispetto dello stile e delle atmosfere che hanno reso i Bauhaus uno dei simboli del movimento dark e vengono eseguiti con una maturità, una lucidità ed una energia che il gruppo non ha mai avuto nella sua breve storia (1979-1983). Tutti coloro che avrebbero voluto vedere l'unico concerto italiano, tenutosi al Rolling Stones di Milano, potranno godere pienamente della teatralità e dell'energia della band, attraverso le immagini del video e del DVD. "Gotham" testimonia non una semplice e banale reunion o celebrazione del passato, ma il segnale che Peter Murphy e soci potranno colpire ancora nel segno. La prova è nella registrazione in studio della cover dei Dead Can Dance "Severance" che completa l'album, primo lavoro in studio da 16 anni a questa parte. Il futuro? Sembra che i Bauhaus siano in studio a Chicago... La storia continua...
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14/12/2005 13:23 - BAUHAUS - Gotham (Santeria/Audioglobe)
Ecco come avrebbe dovuto essere il recente ...
BAUHAUS - Gotham (Santeria/Audioglobe) Ecco come avrebbe dovuto essere il recente live dei Clash, di cui leggo solo benissimo ma che continuo a pensare una meravigliosa occasione sprecata (un disco da 7 per un gruppo da 10 cum laude, per capirsi). 'Gotham' in una lussuosa confezione racchiude due CD dove, più o meno, l'intero pacchetto di prezioserie architettoniche del quartetto appare in bella sequenza e perfetta registrazione. E con la sequenzialità emotiva da concerto che, ahimé, manca a 'From Here...'. Quel che conta, al di là dei brani, tutti ricchi di pathos, è che quest'album dovrebbe fungere da liaison tra il passato ed il futuro della band, ritorno che i bookmakers inglesi avrebbero senza dubbio pagato a 30 solo un mese prima dei concerti californiani dello scorso anno. Sinceramente, apprestandomi ad ascoltare 'Gotham', pensavo che il peso degli anni e del divenire della musica si sarebbe sentito tutto. Mi sbagliavo di grosso, con beneficio di tutti. Bella e inaspettata cover di 'Severance' dei Dead Can Dance.
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14/12/2005 13:23 - BAUHAUS
Nonostante la loro carriera durò solo quattro anni, i Bauhaus ...
BAUHAUS Nonostante la loro carriera durò solo quattro anni, i Bauhaus sono riconosciuti come i padri del cosiddetto gothic-rock. Il loro nome, preso dalla scuola statale di arte e architettura fondata nel 1919 a Weimar da Walter Gropius perse via via l'importanza dell'origine. Ciò che i Bauhaus ottennero attraverso la loro scelta stilistica fu di trasformare il minimalismo in uno strumento potente. Chitarre elettriche taglienti unite ad una base ritmica ossessiva costituirono un paesaggio brullo, nudo, semplice ed essenziale per la rabbia vocale di Peter Murphy. Bela Lugosi's Dead, il singolo d'esordio del 1979, è il capolavoro dei Bauhaus grazie ad uno stile autentico che mischia i ritmi dub reggae della sezione ritmica alle chitarre crepuscolari e atmosferiche di Daniel Ash e alla performance vocale di Murphy, una sorta di reincarnazione del Nosferatu di Murnau. Dopo tale esordio i Bauhaus furono etichettati come i maestri del dark, anche se i loro dischi seguenti mostrarono grande eclettismo derivato da varie scuole musicali.














































































































































