Live Band
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14/12/2005 13:23 - il primo è l'ennesimo estratto dall'album "The Fat Of The ...
il primo è l'ennesimo estratto dall'album "The Fat Of The Land" dei Prodigy. Trattasi del remix di "Smack My Bitch Up" (XL recordings) curato da DJ Hype, una autentica versione mozzafiato
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14/12/2005 13:23 - MAXIM
Ogni musicista ha il diritto (e talora il dovere) di ...
MAXIM Ogni musicista ha il diritto (e talora il dovere) di rivendicare la propria identità contro ogni filiazione scomoda, di pretendere attenzione per ciò che fa, e non solo per ciò che ha fatto in passato. Ma non è facile spiegare chi è Maxim senza citare i Prodigy, senza ricordare la violenza sonora (e i milioni di copie vendute) con cui la band di Liam Howlett si è infiltrata nel panorama musicale esattamente a metà tra il rock e l'elettronica, o senza parlare delle sue terrificanti lenti a contatto "feline". Approfittando della lunga pausa di riflessione della formazione, Maxim Reality, il frontman nero che affianca Keith Flint, per un po' cerca di essere solo Maxim, un artista solista esordiente con alle spalle un paio di singoli e in cantiere un album, "Hell's kitchen", che sarà pubblicato a settembre dalla XL Recordings. «Non era previsto questo lungo riposo, ma non ci interessa certo far uscire un album in fretta solo perché è l'anno 2000. Per ora sono pronti solamente un paio di brani, quindi sicuramente l'album (il seguito del multimiliardario "The fat of the land" si chiamerà "Always outnumbered, never outgunned" e conterrà anche una collaborazione con 3D dei Massive Attack) non sarà pubblicato prima del prossimo anno». L'occasione per tentare di affermarsi come solista gli è offerta da Skin degli Skunk Anansie, coautrice e cantante del nuovo, trascinante singolo Carmen Queasy. «Avevo scritto la musica molto tempo prima che Skin fosse coinvolta. Quando ho iniziato a cercare artisti con cui collaborare, le ho inviato tre incisioni e lei ha scelto quel brano. Ha scritto le parole, io ho aggiunto la mia voce e la chitarra. Inizialmente volevo fare tutto da solo, ma perché fare una foto solo in bianco e nero se si possono usare gli altri colori?». Gli altri nomi coinvolti nel progetto di Maxim sono Sneaker Pimps, Divine Styler, Poetic dei Gravediggaz. «Ho cercato di non fare un album di hip hop, ma ho voluto suoni duri, rumori, chitarre. Ascolto ancora hip hop, ma soprattutto europeo. Quello americano a volte è monotono. In Europa c'è più varietà. In Francia, ad esempio, stanno sviluppando un proprio stile, perché fondamentalmente l'hip hop è un riflesso di se stessi, della propria cultura, della propria realtà». Prodigy e Maxim sembrano poter viaggiare su binari paralleli. Nel dubbio che la scelta ad un bivio possa rivelarsi problematica, Maxim preferisce seguire entrambe le direzioni. La passione per a musica che riversa nel suo progetto attuale è evidente.
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14/12/2005 13:23 - PRODIGY
The Dirtchamber Session - Vol. I
Ancora un mix-album, ormai un ...
PRODIGY The Dirtchamber Session - Vol. I Ancora un mix-album, ormai un "genere musicale" vero e proprio che (come indirettamente suggerivano i Chemical Brothers qualche anno fa) potrebbe rappresentare per la nuova scena elettronica quello che il live "acustico" era per il rock. Quando poi a compilare il mix-album sono personaggi ormai di successo come i Chemical Brothers o i Prodigy si ha quasi l'impressione che pubblicare il proprio mix-album sia una soddisfazione ancora maggiore di quella di fare i dischi e finire in classifica: finalmente l'omaggio ai propri maestri è diretto, e del proprio ci si mette giusto l'abilità del selezionatore e il mestieraccio del mischiatore di dischi. Mixalbums ce ne sono sempre stati da quando è uscita la house-music e anche prima, ma solo nell'ultimo anno gli argini "di genere" si sono rotti a sufficienza per far uscire opere complesse ed eclettiche come questo dei Prodigy. L'ideale serebbe metterlo su senza leggere nè la tracklist nè alcuna recensione, per non perdersi la sorpresa di sentirli uscirsene fuori - tra due frammenti di classico hip-hop vecchia scuola - con Been Caught Stealing dei Jane's Addiction o What Time Is Love dei KLF, o Barry White, o il Jimmy Castor Bunch, o i Charlatans, o New York dei Sex Pistols. Mossi da un'attitudine frullatutto decisamente più spiccata che nei "loro" dischi, i Prodigy scratchano, citano per pochi secondi appena (Rockit di Herbie Hancock), si autocitano (Give The Drummer Some degli Ultramagnetic MCs, da cui Smack My Bitch Up), saltabeccano da una parte all'altra adeguando il tutto alla scansione ormai familiare di alcuni tra i ritmi tra i più grossi in circolazione. Ciononostante, a dispetto di tutto il funk e la credibilità old-skool disseminata lungo i settanta minuti di viaggio, l'attitudine dei ragazzi rimane comunque più "metallara" che funk, per così dire, ed ecco perchè The Dirtchamber Session spiacerà ai puristi, o almeno a quelli della seconda generazione (perchè quelli che c'erano quando Grandmaster Flash faceva uscire The Adventures... riconosceranno invece la stessa attitudine ad uscire dagli schemi e dalle soluzioni prevedibili...). Anche questo è il bello di un'opera con velleità di "totalità" in cui il vero limite sembrano in definitiva essere le concessioni dei diritti di utilizzazione (pare ad esempio che gli avvocati dei Beatles abbiano negato l'autorizzazione all'inclusione di un frammentino di Sgt. Pepper's). E - incredibile! - qui dentro c'è solo un unico pezzo dei Prodigy...
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14/12/2005 13:23 - PRODIGY ! Intervista esclusiva !
Hanno davvero stracciato le palle ! ...
PRODIGY ! Intervista esclusiva ! Hanno davvero stracciato le palle ! Tour sold out in tutta Europa , Album The fat of the Land ai vertici delle Top Charts in ben ventidue nazioni ( tranne che nel nostro ma h normale.... ) tra cui gli USA dove raramente le UK Band riescono a scavarsi un posto tanto elevato ai vertici della Top 100 Album dei maggiori Network . Eppure non li vedi nemmeno troppo stanchi o stressati : certo incontrare Maxim e Leeroy la mattina non h uno spettacolo cosl romantico come portarti a letto la zoccolissima Patsy Kensit , moglie del leader degli Oasis , perr mi aspettavo di peggio. Li ho incontrati per alcuni preziosi minuti nel backstage del Torhout Festival in Belgio dove hanno suonato davanti a quasi 60.000 persone in purissimo Punk - Ravers Style e con le giuste vibrazioni per un bel po di Pogo ( un bellissimo ballo che arriva direttamente dal Punk 1977 N.d.R. ) e ho posto a questi cazzuti mal rasati alcune tra le piy banali domande della mia carriera Music Club Mi hanno detto che siete in Tour da sei mesi Leeroy Woah ! Ma stiamo bene solo perchh siamo in movimento : se ci fermiamo siamo morti. E ancora pericoloso per il momento , ma il pericolo ci eccita . MC State preparando un altro album ? Liam No , non stiamo facendo un altro album : sarebbe la fine per noi , siamo ancora troppo sotto pressione ....Non ho alcuna intenzione di fare qualcosa di nuovo : non siamo nelle condizioni giuste e credo che se non sei nella giusta sintonia , allora i Prodidy non hanno senso di esistere , sarebbero finiti. Questa h la sola strada che vedo ora Liam h una specie di Punk biondo alla Billy Idol dei tempi che furono , acuto , intelligente e silenzioso : h lui l anima dei Prodigy , h lui che realmente scrive tutti i pezzi , che vive in simbiosi con le sue maledette tastiere computerizzate giorno e notte. Limmagine perr lhanno gli altri e gli occhi del pubblico sono tutti per le facce cazzute e semoventi di Maxim , Leeroy e Keith . Dal vivo sono assolutamente Punk , ondate di chitarre vere o campionate filtrate attraverso i convertitori dei potenti campionatori di Liam che dirige il tutto ma sempre non troppo dietro le quinte . Ma il Mostro h uno solo , lincarnazione del Male sulla Terra , lAnticristo sarcastico che dice Fuck ogni cinque parole ma che mi sembra piy un Pierrot impazzito che una cattivo per antonomasia , con le sue creste laterali coloratissime e i Bondage che portavo anchio nei tempi che furono ; Keith Flint h assolutamente Punk , nei movimenti e nel parlare e nel cantare al punto che questo cazzuto imbroglione mi sembra davvero un po troppo costruito , con tutti quei piercing che mi sembrano cosl modaioli e che in fondo stanno perdendo da tempo la loro carica creativa , dopo averli visti addosso a tutti , ma proprio a tutti .... Anche lui alla mattina non h una meraviglia e avrei voglia di vomitargli addosso per dargli un idea di come la penso , poi ci ripenso e ... Keith Flint : Potrei avere un po di paranoia nelle budella ? In questo momento ci metterei dentro un bell elenco telefonico , oppure un delicato guanciale . Sai , mi piacciono le cose della Germania Nazista , hanno un bel look e sono cazzute da mettere addosso ...Le svastiche e quelle cose alla Hermann Goering ... Mentre ero in aereo , poco tempo fa , cerano quei cinque tedeschi che mi facevano il passo dell oca e uno di questi mi faceva il saluto nazi e allora ho alzato il dito medio e gli ho detto Fuck... e allora mi ha risposto dicendomi che mi aspettava ad Hamburg e che il suo amico me lo avrebbe ficcato nel culo ma gli ho detto che sarebbe potuto piacermi spingerlo fino a un certo punto.... I Prodigy sono probabilmente la miglior terapia psico analitica per Keith , perchh le sue suggestioni sono cosl forti che solamente su un palco o attraverso le violente immagini delle foto o dei videos riesce a rappresentarle senza esplodere come una bomba fottuta . MC - Che ne pensi dei ritmi dei Prodigy ? - chiedo a Liam Liam - E una cosa che colpisce , che piace alla gente : il nostro Beat eccita molte persone . MC - Cosa ne pensate di tutta questa merda di Businness che sta nascendo sulla vostra pelle ? Liam - Noi non volgiamo essere popolari quanto gli Oasis , eppure battiamo Radiohead otto a uno ! Noel ( Oasis N.d.R. ) vuole essere una grande stella del Pop . Loro sono totalmente all opposto di tutto quello che siamo noi ! Noi non possiamo fingere di essere una parte di tutta la piy creativa scena Underground e personalmente , non accetterr mai che i Prodigy divengano una band standard . Su questo non ci piove , ma lo dicevano anche i Pistols e i Nirvana ma alla fine il Music Businness ha fregato pure loro . Tutto il mondo li sta infatti paragonando alle maggiori Rock e Pop band della storia ma questo h un pericolo che prende le persone e le trasforma in leggende . Le leggende non muoiono mai , ma le persone sl . Fottetevi tutti.
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14/12/2005 13:23 - PRODIGY
Era tra le novità più attese del '97: The Fat ...
PRODIGY Era tra le novità più attese del '97: The Fat Of The Land non ha tradito nessuno ed il suo impatto è stato devastante. Dopo i fulmini di Breathe e Firestarter, la formazione proveniente dall'Essex è riuscita a superarsi, sfornando un album che ha spiazzato non poco chi li aveva ingabbiati nel facile successo di un filone, il cosiddetto Chemical Sound. Snack My Bitch Up, Serial Thrilla e Funky Shit sono autentiche mitragliate d'adrenalina; l'epilettica versione di Fuel My Fire (L7), con il contributo vocale dell'affascinante Saffron (Republica) e la barbarie sonica di Climbatize consegnano alla storia questi quattro terroristi, figli della Rave generation, ma con i cromosomi intrisi di rabbia Punk. La vena mistica viene poi fuori in quella che sembra quasi una Suite, dove la psichedelica Mindfields va a braccetto con la mistica Narayan, nella splendida interpretazione di Crispian Mills (Kula Shaker). I loro live acts sono già leggende, in particolar modo per il pubblico italiano che non li ha mai apprezzati dal vivo e che potrebbe presto presenziare agli allucinanti funambolismi di Keith Flint e soci.
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14/12/2005 13:23 - Prodigy Always Outnumbered, never outgunned C'è chi li definisce i ...
Prodigy Always Outnumbered, never outgunned C'è chi li definisce i nuovi veri punk a discapito dei tanto osannati quanto inconcludenti Rancid o band simili. L'anticonformismo e la sfrontatezza ci sono, così come l'innovazione e il rock, e creano una miscela che in questo disco, atteso per 7 lunghissimi anni, rende onore alla potenza che la musica può raggiungere e che può mettere d'accordo rockers e gabbers. I Prodigy sono tornati a stordire con la loro genialità nei ritmi e nell'impatto e questa volta le sonorità oltre che alla techno strizzano l'occhio al rock e agli anni 80. Il primo singolo estratto, dal titolo "Girls" è a detta dello stesso Liam Howlett, un electro-punk sporco con voce femminile, e la potenza del brano è infatti quella che partendo dall'old-school raggiunge livelli di alto grado elettronico senza però dimenticare l'attitudine. Nel disco sono presenti ospiti d'eccezione come l'attrice Juliette Lewis che oltretutto sta già passando un periodo fortunato con la sua band (i "Licks") e che qui presta la sua accattivante voce nei brani "Spitfire" e "Hotride" dal sapore veramente punkrock. Anche Liam e Noel Gallagher, sempre più appassionati di elettronica, compaiono nel disco e precisamente nel brano "Shoot down" che chiude il disco con la graffiante voce di Liam e la sporca distorsione di Noel. Ogni brano non lascia spazio al respiro, i ritmi travolgono con la loro frenesia come "Wake up call" o "Phoenix" che viene presentato come la reinterpretazione di "Love Buzz" dei Nirvana. Gli elementi anni 80 in stile Kraftwerk avvolgono tutto il disco ma la techno e le parti rappate affiorano spesso tra i brani così come la distorsione rock, le drum-machine e i campionamenti. "Always outnumbered, never outgunned" è insomma un disco da ballare sulle orme dell'esplosione electro-clash degli ultimi anni, ma anche da apprezzare per l'attitudine rock che spesso si concretizza nella presenza di chitarre elettriche e potenti ritmi di batteria. www.prodigy.co.uk/- INFO: Barley Arts Promotions - 02/76113055 - Via Carlo Poma 132 - 20129 Milano www.barleyarts.com








































































































































































































