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14/12/2005 13:23 - Concerto con i “60/70” (Deep Purple)
Il gruppo torinese “60/70 Rock ...
Concerto con i “60/70” (Deep Purple) Il gruppo torinese “60/70 Rock Band” nasce nel 1989 e propone le cover storiche della mitica band inglese Deep Purple. I brani sono riproposti con la stessa fedeltà e con lo stesso tiro degli originali, ancora oggi gettonatissimi: Highway Star, Strange Kind of Woman, Child in Time, Smoke on the Water, Lazy, Burn, Speed King, Fireball… ed altri ancora per un totale di circa tre ore di repertorio! In particolare i brani sono eccezionalmente riprodotti grazie alla formidabile estensione vocale del cantante Piero Leporale, vera rivelazione artistica del mondo musicale torinese e il batterista Paolo Sburlati. Il campo d’azione del gruppo si svolge a Torino e dintorni ed in tutto il Nord Italia con la presenza ai migliori motoraduni, festival all’aperto e nei teatri e locali di grossa portata, soprattutto negli ultimi tre anni, da quando i 60/70 collaborano, sempre con lo stesso repertorio, con il mitico chitarrista Andrea Braido, apprezzato per i suoi lavori con Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Angelo Branduardi, Laura Pausini, Adriano Cementano, Zucchero ed altri.
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14/12/2005 13:23 - DEEP PURPLE & LONDON SYMPHONY ORCHESTRA
Trent'anni dopo, i Deep Purple ...
DEEP PURPLE & LONDON SYMPHONY ORCHESTRA Trent'anni dopo, i Deep Purple ritrovano un'orchestra sinfonica nello stesso regale anfiteatro del 1969 e suonano insieme il frastornante, un po' megalomane Concerto For Group & Orchestra che il pioniere Jon Lord scrisse come primo esempio d'interazione tra il rock più robusto e la sinfonica. Ma stavolta, con l'esperienza di appagati cinquantenni, Lord, Jan Gillan, Roger Glover e Jan Paice, con il più giovane Steve Morse al posto del sempre più offeso Ritchie Blacmore, ne approfittano per fare una grande festa in onore dei fan che li hanno sempre seguiti anche quando si sono separati, hanno fatto dischi singoli e si sono infine riconciliati più motivati di prima. La prestigiosa London Symphony Orchestra diretta da Paul Mann fa da aureo sottofondo in molti altri brani, oltre l'impegnativo Concerto (55 minuti come apertura della seconda parte), affiancata spesso da una sezione di fiati rhythm&blues e da un folto gruppo vocale. Un megashow in piena regola, con rnusiche di tutti i tipi, a seconda di quale dei Deep Purple è a festeggiato di turno. Un piacevole spettacolo d'arte varia, ma i momenti migliori sono quando i Deep Purple suonano tutti quanti insieme. Più delle due romentiche ballate di Jon Lord cantate da Miller Anderson e Sam Brown, è l'inno da cartone animato Love Is All, dall'album di Roger Glover dei The Butterfly Ball, a incantare il pubbico. Lo canta un'altra icona del rock duro, Ronnie James Dio, in piena forma. Forse spinto da sana rivalità, Jan Gillan sfodera una voce tirata al rnassimo e finisce per imporsi come il vero trionfatore della serata. Via Miami è il ritorno al più puro rock'n'roll in stile Elvis, Pictures Of Home con la London Symphony Orchetsra è la vetta più felice di tutta la celebrazione e il finale di Smoke On The Water, con tutti i cento musicisti sul palco ospiti compresi, fa scattare in piedi, ebbri di gioia, i cinquemila della Royal Albert Hall di Londra.
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14/12/2005 13:23 - FIREBALL - Deep Purple tribute
Lo spettacolo propone, in un concerto ...
FIREBALL - Deep Purple tribute Lo spettacolo propone, in un concerto live di due ore tutti i più grandi successi del noto gruppo hard rock inglese. La band, nata nel 2000, è composta da cinque musicisti marchigiani che vantano collaborazioni con noti artisti di fama nazionale ed internazionale. Sempre nel 2000 la band propone lo stesso tributo in alcuni concerti nel centro Italia con Andrea Braido (Vasco Rossi, Laura Pausini, Eros Ramazzotti) alla chitarra. Nel 2002 il gruppo viene chiamato a suonare con Jan Paice (batterista dei Deep Purple) in un concerto in cui hanno l'omore ed il piacere di eseguire tutti i brani tratti dagli album "Made In Japan" e "Made In Europe" insieme al mitico bvatterista. Info: MR SOUND di Roberto Ghergo - Via Montenero 17 - 62012 Civitanova Marche (MC) 348/3386808 - Uff. 0733/775633 - www.mrsound.it
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14/12/2005 13:23 - DEEP PURPLE TRIBUTE
Il progetto nasce dalle menti di cinque ragazzi ...
DEEP PURPLE TRIBUTE Il progetto nasce dalle menti di cinque ragazzi provenienti dalle più disparate esperienze musicali ma accomunati dalla passione per questo gruppo che ha segnato il background della stragrande maggioranza dei musicisti del pianeta (chi non ha mai ascoltato un pezzo dei Deep Purple alzi la mano!!); l’idea è quella di riproporre, il più fedelmente possibile, i classici del quintetto inglese tracciando un percorso storico che parte dagli esordi di Mk 1 di Hush del 1968, passando poi per i brani storici del Mk 2 con Ian Gillan alla voce, del Mk 3 con Hughes e Coverdale, del Mk 4 con il compianto Tommy Bolin alla chitarra (cui il gruppo è solito dedicare le struggenti note di You Keep On Moven), senza disdegnare anche qualche brano più recente come nel caso di Perfect Stranger. Ad aiutare la riuscita del tributo (che dal vivo supera le due ore) ci sono, oltre la passione, anche una buona dose di studio e di tecnica individuale da parte di ogni elemento della band a partire dalla sezione ritmica composta da Marco Collina al basso, strumentista di estrazione sicuramente più colta che non ha però disdegnato per l’occasione un ritorno alle origini; Federico Bruni alla batteria, molto conosciuto per la straordinaria tecnica e la sua militanza in storiche band hard rock e metal che lo hanno formato ad una grande padronanza soprattutto del doppio pedale di cui fa sfoggio in un infuocata versione di Fireball e nell’assolo di The Mule; Giacomo Cagnetti alle tastiere, giovanissimo ma già con un enorme bagaglio di esperienza accumulato nella militanza in gruppi con cui ha suonato dal pop al prog-metal; Fabrizio Sgattoni alla chitarra, che per l’occasione ha deciso di lasciare da parte (forse!) per l’occasione gli ipertecnicismi che lo hanno reso noto nonostante la giovanissima età; Franco Sgattoni alla voce, noto per aver rotto le palle un po’ a tutti con quegli acuti che ci ripropone in Child In Time.
















































































































































































































