Live Band
Live di questa band:
Sab 14 Lug APARTAMENTO HOFFMANN - Conegliano (TV) - Italia
APARTAMENTO HOFFMANN Angolo di Via Cosmo Conegliano TV www.apartamentohoffman.com
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 -
Chick Corea and Origin
Uno come Chick Corea non ha certo ...
Chick Corea and Origin Uno come Chick Corea non ha certo bisogno di molte presentazioni: da oltre trent’anni il suo nome figura ai vertici della scena jazzistica, tanto che lo si potrebbe includere nel novero di quelli buoni per tutte le stagioni. Nel corso della sua carriera Corea ha infatti praticato variegati ambiti espressivi, dal jazz di impronta boppistica all’avanguardia più audace, dal jazz elettrico a incontri con la musica accademica. Le sue collaborazioni con Stan Getz prima, Miles Davis poi, l’eccellente trio con Miroslav Vitous e Roy Haynes, il quartetto Circle, le varie edizioni dei Return To Forever, le più recenti Elektric ed Akoustic Band, nonché il duo con un musicista di gran classe come Gary Burton, stanno a testimoniare un talento mai pago delle proprie conquiste, continuamente proteso verso nuove avventure musicali. L’ultima delle quali si chiama Origin ed ha le sembianze di un sestetto acustico nel quale militano alcune delle più belle nuove realtà del jazz di fine millennio.
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14/12/2005 13:23 - DORIAN GRAY
Il Veleno Della Mente
Il veleno della mente è la ...
DORIAN GRAY Il Veleno Della Mente Il veleno della mente è la crisi della ragione, l'output finale di un cervello in cancrena, l'estrema dichiarazione di guerra a se stessi. "IL VELENO DELLA MENTE" è il titolo del terzo album di DORIAN GRAY, prodotto da Paul Chain (Death SS, Boohos, Violet Theatre) per New LM Records, distribuzione Flying, opera che ridiscute le coordinate che hanno caratterizzato il viaggio musicale della band, cominciato nel '92 con "Shamano" e proseguito nel '95 con la pubblicazione di "Matamoros", album in cui affiorano molti degli echi psichedelici presenti in questo nuovo ultimo lavoro della band di Davide Catinari. La musica visionaria e sognante che questa band ha sempre proposto diventa in questo album più nervosa e allucinata, punteggiata da chitarre acide e parole intense e nichiliste che celebrano la forza di una follia selvaggiamente libera da ogni vincolo etico e morale. Dieci brani che affrontano; un unico tema dominante, il malessere strisciante del nostro quotidiano, in cui sopravvive solo chi é perfettamente integrato nelle logiche utilitaristiche del nostro tempo. Se "Neu-rotica" é la colata di acido sul sistema nervoso, "Ziqqurat" l'estrema liberazione dal dolore, "La bestia (spleen)" è la sintesi di tutto quanto detto all'inizio in relazione alla distruzione della razionalità per scatenare le urla dell'anima. "IL VELENO DELLA MENTE" é anche il primo album in cui DORIAN GRAY fa a meno delle tastiere in favore di un quartetto, voce, chitarra, basso e batteria (un violino unico ospite dell'album in "Deserto"), che dà luogo a un sound certamente più asciutto e sperimentale dei precedenti. Nel disco oltre a Davide Catinari, voce e autore principale della band, suonano Luca Buccoli, uno dei più promettenti e versatili chitarristi italiani, Leonardo Bitti e Mario Edda. Inf. New LM Records 0368/3689778 - 0544/470289
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14/12/2005 13:23 - GALLON DRUNK Black Milk Original Soundtrack
Non sappiamo perché si sono ...
GALLON DRUNK Black Milk Original Soundtrack Non sappiamo perché si sono sentiti espropriati del loro immaginario da un certo Jon Spencer o perché le colonne sonore da sempre sono viste dagli artisti come luogo ideale per sperimentare qualcosa di nuovo, fatto sta che al sesto disco si intravede qualche cambiamento nei Gallon Drunk. A pensarci bene, i quattro anni di pausa, presi dopo aver inciso la bellezza di cinque dischi nei primi quattro anni di vita, dovevano far pensare che le musiche ideate per accompagnare il nuovo film del greco Nicholas Triandafyllidis avrebbero riservato qualche sorpresa. E infatti il tema principale, posto in apertura, spiazza subito con quel drumming secco e rapido vicino agli ultimi U2, prima che lo stupore aumenti di fronte a strumentali come il funk-rock secondo Gillespie di Blood Is Red e soprattutto il super-goth tastierato di The Furseral, ossia quello che gli Air avrebbero tanto voluto scrivere per The Virgin Suicides. Non che Johnston e compagnia dimentichino del tutto gli antichi amori, visto che Can You Feel It è una versione appena più moderna della stonesiana Can You Hear Me Knocking (assolo di sax compreso), ma in generale sono stati accantonati latrati etilici e suoni grezzi in favore di arrangiamenti più moderni e, oserei dire, leccati. Resta un po' di nostalgia per quei bastardi caveiani di From the Heart of Town, sregolati al punto di mollare un cliché appena prima di raccoglierne i frutti, ma questo, se vogliamo, non fa che ribadire che, se di svolta si tratta, la direzione intrapresa non è quella del compromesso: questa parola i quattro di Camden Town non la conoscono proprio.
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14/12/2005 13:23 - GOLDEN - “Super Golden Original Movement” - (SlowdimeWide).
L’avvio di “Super ...
GOLDEN - “Super Golden Original Movement” - (SlowdimeWide). L’avvio di “Super Golden Original Movement” ci riporta indietro di trent’anni, quando i Black Sabbath pubblicavano i primi memorabili album; lo sviluppo di “Baja Grip” segue poi altre coordinate, però si capisce subito che non esistono schemi predefiniti all’interno del songwriting della band. Non per nulla la successiva “Nickels And Dimes” mescola folk, tradizione americana e lounge sound, mentre lasciano perplessi “Chico Resigns” e “Party”, dove non comprendo se la farsa sfoci nel cattivo gusto o viceversa. Non è tanto il fatto di trovarsi di fronte a qualcosa di (parzialmente) inaspettato che non fa quadrare il cerchio - seppur è chiaro che li preferisca di gran lunga nei momenti più “noise-rock-kraut” (la seconda parte del disco) - quanto l’oggettiva povertà dei due pezzi menzionati. Il giudizio non può che essere: 3 alla terza e quarta traccia, 8 a tutto il resto!
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14/12/2005 13:23 - KING NAAT VELIOV & THE ORIGINAL KOCANI ORKESTAR Cigance
La banda ...
KING NAAT VELIOV & THE ORIGINAL KOCANI ORKESTAR Cigance La banda degli zingari macedoni capitanati da Naat Veliov ritorna in forze, riproponendo il suo brillante repertorio di godibili brani tradizionali (talvolta danzabili), con in più sagaci incursioni nelle terre musicali più o meno confinanti (come la Turchia, da cui non a caso proviene la famiglia Veliov) e brucianti aperture verso gli spazi dell'improvvisazione jazzistica, senza dimenticare qualche aggiornamento ai limiti del pop. Tra il precedente Gypsy Mambo e il nuovo Cigance notiamo di passaggio alcuni cambiamenti nella formazione, a conferma della continua mutazione in atto in questa azienda a conduzione familiare, senza che peraltro tali sommovimenti incidano più di tanto sul risultato finale, che resta anche questa volta eccellente. Rispetto ai precedenti lavori c'è una maggiore attenzione alla tenuta complessiva dell'album, con un marcato aumento dei brani cantati (un paio dei quali, Muli devia e Eleno Mome, composti e musicati dallo stesso King Naat); si avverte inoltre la tendenza a controllare il libertinaggio e lo scatenamento dei ritmi infuocati tipici delle lande di provenienza della Koçani Orkestar, in modo da mantenerli sulla retta via ed evitare inutili deragliamenti. E se proprio vogliamo sottilizzare si può notare che c'è forse un uso un po' troppo insistito e abbondante della batteria elettronica: ma si tratta, in fin dei conti, di un dettaglio.
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14/12/2005 13:23 - LOGAN'S SANCTUARY - ORIGINAL SOUNDTRACK (CD) - EMPEROR NORTON, FR.
Ecco ...
LOGAN'S SANCTUARY - ORIGINAL SOUNDTRACK (CD) - EMPEROR NORTON, FR. Ecco un esempio di colonna sonora postuma per un sequel mai realizzato. Complicato, eh? Andiamo per ordine: chi si ricorda di "Logan's Run", curioso film di fantascienza fine anni '70? Probabilmente nessuno, seppure fosse uno dei pochi casi di intelligenza applicata alla modestia del filma-mento "sci-fi". La trama: solita cittadella sotteranea ultra-tecnologica (comoda perchè così la produzione risparmia, con le riprese in studio), il protagonista (Logan appunto) è un poliziotto-fascistoide alla caccia dei "maggiorenni". Laggiù infatti vige una sorta di legge Bossiana, quella del "numero legale": arrivati ad una certa età e per evitare il sovraffollamento, una sorta di contatore s'illumina sulla mano, annunciando il momento del passaggio, l'evoluzione verso lo "stato superiore". Avrete già capito tutti che stà minchionata li portava sì allo stato superiore e solo i tapini del film l'accettavano quasi tutti, beati come agnellini al macello. Fatto stà che, somma ingiustizia, s'appiccia pure la pietruzza del nostro protagonista che, da cacciatore, passa al ruolo di preda e quì, chiaramente, inizia la grande fuga del titolo, la rivolta contro il potere, etc. etc. Il film, nel complesso non era malvagio, l'idea gli garantiva un certo fascino e non è singolare che sia stato preso a prestito per questa colonna sonora. Una colonna sonora che s'immagina un suo sequel, un sequel che per giunta non è mai stato realizzato nè, presumibilmente, pensato. Con uno smodato gusto nei dettagli, dal logo della cover fino alle sonorità, tutto ci richiama alla mente la fiction edulcorata ed il plasticoso d'antàn. Ci voleva giusto un francofono dall'identità strabordante come Roger Joseph Manning Junior che, detto così, non fà di certo scattare nessuna molla in testa; visto però sotto l'ottica dei suoi lavori passati, sopratutto come rimissatore degli Air sotto la sigla di Moog Cockbook, oppure come membro dei Jellyfish, ecco allora che qualche coordinata inizia a posizionarsi correttamente. Aiutato dal batterista Brian Reitzel, anche lui nel novero dei gosth per gli Air, compila questa soundtrack fraudolenta che suona molto meglio, non solo della colonna sonora originale, ma pure degli Air ultimi, anche loro (guarda caso!) a comporre colonne sonore, anche se stavolta per un film vero come "Virgin Suicides" della Sofia Coppola.
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14/12/2005 13:23 - MARK OLSON & THE ORIGINAL HARMONY RIDGE CREEKDIPPERS My own ...
MARK OLSON & THE ORIGINAL HARMONY RIDGE CREEKDIPPERS My own Jo Ellen Il deserto di Joshua Tree evoca immagini musicali forti da Gram Parsons agli U2 a Mark Lanegan che ne è appassionato cultore. Mark Olson preferisce darne un ritratto più sereno, fatto di case di legno, cagnoni bonari e canzoni rilassate, specchio probabilmente della felice vita coniugale con la "collega" Victoria Williams (che dei Creekdippers è chitarrista e seconda voce). Dev'essere stato per perdersi negli spazi aperti del deserto e inseguire questa domesticità fatta di classiche ballate "alternative country" che Olson, cinque anni fa, ha lasciato i Jayhawks ormai lanciati verso il pop. Non che My own Jo Ellen (suo quarto disco) sia solo serenità bucolica. Se all'inizio si parla di "corde rotte che si possono aggiustare" poi arriva la preoccupazione per cose che in genere non si aggiustano come il deposito di scorie nucleari (Meeting in lone pine) e la voracità dei nuovi latifondisti (Ben Johnson's creek). Per raccontare tutto questo la voce cerca note alte che non si può permettere e l'effetto diventa stranamente commovente, come a spiegare che queste sono canzoni scritte da una persona buona.
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14/12/2005 13:23 - Il concerto d’apertura, il 5 luglio, sarà affidato a Chick ...
Il concerto d’apertura, il 5 luglio, sarà affidato a Chick Corea, la leggenda pianistica, che torna alle sue origini con un’altra delle sue incarnazioni musicali: Origin. Un altro colpo di Corea nel formare insieme acustici che spezzano ogni limite, la strumentazione di Origin è una nuova tavolozza orchestrale (qualcuno potrebbe dire ellingtoniana) di qualità, che prevede una line-up unica con Steve Wilson ai flauti, sax alto e clarinetto in si bemolle, Bob Sheppard al flauto piccolo, sax soprano, sax tenore e clarinetto basso, Steve Davies al trombone, Avishai Cohen al contrabbasso, Adam Cruz alle percussioni e Corea al pianoforte. Il repertorio di Origin racchiude le nuove composizioni di Corea e gli arrangiamenti e ri-arrangiamenti dei classici di Richard Rodgers, Thelonius Monk e Duke Ellington.
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14/12/2005 13:23 - Original Rhythm & Brass Band
La ORIGINAL "RHYTHM & BRASS BAND", ...
Original Rhythm & Brass Band La ORIGINAL "RHYTHM & BRASS BAND", è una formazione di venti strumentisti, tra professionisti e studenti, con un organico costituito da soli ottoni (trombe, tromboni, flicorni, corni) e dalla ritmica, mancante quindi dei legni che costituiscono invece l'ossatura della banda tradizionale italiana. La ORIGINAL '~RHITHM & BRASS BAND" è una formazione capace di sviluppare un grande volume di suono e una duttilità verso generi diversi. Nata nel 1995, è stata invitata a importanti manifestazioni, sempre apprezzata per l'originalità del repertorio e per il suo inusuale organico. La Original Rhythm & Brass Band già da qualche tempo si esibisce presso il locale "Fuori Binario" di Porto D'Ascoli, dove ogni giovedì effettua una prova pubblica. Inoltre è stata invitata, in rappresentanza della Blessing, ditta statunitense di strumenti a fiato, ad aprire ufficialmente la Fiera degli strumenti musicali di Rimini "Music Show", manifestazione a livello internazionale che si è tenuta nei giorni 5-8 aprile '97 dove ha avuto l'onore di essere apprezzata da grandi musicisti ed esperti del settore e mandata in onda durante le principali trasmissioni televisive che si occupano di musica, come "Help" e "Roxy Bar" di Red Ronnie, e radiofoniche con i principali network e i più celebrati DJ. La "ORIGINAL RHYTHM & BRASS BAND" esegue un repertorio accattivante, formato da brani dixieland, jazz, soul, rock; brani celeberrimi quali "The pink panther" e "The Thornbirds" di Henry Mancini, "What a wonderful world" (melodia resa celebre dal grande Louis Armstrong), "Meets The Flintstones", "Rocky's theme", "The muppets" e colonne sonore dei principali serial made in USA. Non mancano brani di Fred Buscaglione, di James Brown e di Billy Joel. Un gruppo quindi che si pone su un piano qualitativo di ottimo livello e che esprime grandi potenzialità di insieme e notevoli risorse solistiche proponendo musica di vari generi, vicini ad ogni tipo di pubblico. Per informazioni e contatti: CESARE FICCADENTI - Via Rocchetta, 49 - 63030 Castorano (AP) - Tel. 0736/87251 - 0338/8133929 - Fax 0736/87150
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14/12/2005 13:23 - L'Onginal Slamrner Band ("la Slar~r" per gli amici) nasce uffictimente ...
L'Onginal Slamrner Band ("la Slar~r" per gli amici) nasce uffictimente il 23 Settembre 1988 (data del primo concerto) a Sora, provincia di Frosinone. n nome rende omaggio ad una va~ trascorsa dai primi componenti della band tra le isole della Grecia ed in particolare al bar, rOriginal Slammer Bar appunto, rifeamento abituale di quelle not. NonoXnte il nome anglofono la band comincia da subito a comporre brani propri in italiano. Negli anni si verificano ingressi e defezioni che contribuiscono nel bene e nel: male ad una rtvlsitazione confinua del "sound" del gruppo fino ad approdare alla def¾nizione di un g«ere "blob", parola adottata dal gmppo stesso per rendere ridea di una miscela di influenze musicali difficilmente ~logabile. Nel 1991 l'Original Slammer Band fonda VAssociazione Culturale "La Carjdera 1836", primo locale per musica dal vivo presente in Ciociaria. In 4 mesi di progr~mazione sono circa una quindicina le band che si alternano sul palco del locale; "La Cartiera 1836" diviene punto di riferimento per la gioventd della zona riunendo attorno all'Associazione circa 1500 soci. La Slamntr intallto vince quattro concorsi-rassegne senza avere mai la soddisfàzione di vedere un premio. Dopo aver registrato due demotape ("The Original Slammer Band" nel Marzo 1993 e "A proposito del nuovo" nel Marzo 1994), nel Settembre del 1994 rOrigtnal Sl~ner Band prende la decisione di togliersi lo sfizio di autoprodursi un cd. Diviene cosi realtA "Oratt, titolo del primo cd autoprodotto dalla Slammer. Il od contene 8 brani (tra cui la cover rivisitata iti italiano di 'tPeachest' degli Stranglers) e 5 "intermezzi" di varia natura, per un totale di circa un'ora di mustca. L'Original Slammer Band, con a11'attivo una cinquantina di brani orlginali ed un'intensa attività concertisSica svolta prevalentemente tra i locali e le piave ed i centi sociali delle provincie di Frosinone e Romav cerca con questo lavoro di allargare il proprio pubblico, per raggiungere tale obietfivo ha particolare bisogno di qualcuno interessato alla distribuzione del cd e/o all'org~anone dei concerti del gruppo. L'Original Slammer Barzd ha inoltre preso parte con un suo brano ("Babbo Natale") ad un cdwompilation ("Suona per Cuba") realizzato da "Radio Rebelde" e ufEcilamente presentato il 9 Giugno 1995 a Roma al Villaggio Globale . MUSICA FUORI ORARIO E SCHEGGE A CURA DI: OTTAVIO FRASCONE basso MARIO OTTAVIANI battena SIMONE SALVATORI chitarra DIEGO BIANCHI percussioni afncane (djembè e sabarJ MAURIZIO PERNASELCI sax contralto, dita e mor~etine EDOARDO INGLESE voce e paroliere
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14/12/2005 13:23 - ORIGINAL SLAMMER BAND
Slam 8898 è il titolo dell'ultimo capitolo musicale ...
ORIGINAL SLAMMER BAND Slam 8898 è il titolo dell'ultimo capitolo musicale dei romani Original Slammer Band, e ci ritroviamo a fare una riflessione, non solo sul loro status di band emergente ormai al decimo anno di vita, ma su come sia difficile fare musica fuori dalle regole. La porta delle case discografiche si chiude con violenza e lo slam diventa un dato di fatto, quasi uno slogan, per chi proprio non riesce a farsi ascoltare. Il sestetto romano cammina in bilico tra i mille generi di cui è fatta la musica ma non solo, Edoardo Inglese è cantante che recupera la tradizione degli show man che di tutto l'immaginario artistico fanno uso con fare colto e sapiente. Tante sono le citazioni, dal cinema, teatro ma anche dalla strada. Il nuovo cd è uno zibaldone divertente ed esaltante che volendo fare un confronto potrebbe essere comparato con la Patchanka dei Mano Negra, ma sembra che i discografici nostrani non ne vogliano sapere del loro blob musicale. Inf. Diego Bianchi 06-7024605
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14/12/2005 13:23 -
THE ORIGINAL BLUES ORCHESTRA
E' l'ultima nata delle proposte dell'Associazione Napoletana ...
THE ORIGINAL BLUES ORCHESTRA E' l'ultima nata delle proposte dell'Associazione Napoletana Diffusione Jazz (ANDJ); in collaborazione con la storica band del Chicago Style Blue Stuff. La The Original Blue Orchestra propone composizioni del blues di Chicago e di quello più vicino al ramo inglese del genere musicale. L'orchestra è formata da 9 elementi tra componenti del Blues Stuff docenti e giovani musicisti emergenti dell'Andj che nonostante la sua recente costituzione vanta diversi concerti nei clubs cittadini ed è stata invitata in numerosi blues festival italiani.
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14/12/2005 13:23 - THE RZA Ghost Dog: Original Motion Picture Soundtrack
Ecco la ...
THE RZA Ghost Dog: Original Motion Picture Soundtrack Ecco la beffa. Mentre in Europa e negli USA la colonna sonora del film di Jim Jarmusch esce nella sua versione prostituita (e non si è ancora capito per volere di chi - del RZA stesso, della casa discografica del distributore del film) con l'aggiunta della solita schiera di rapper della scuderia Wu-Tang, in Giappone terra dove si riesce a pubblicare anche l'impossibile, esce questa che è la colonna sonora originale del film senza l'invadenza delle voci e con i beats e le soluzioni minimaliste del suo autore lasciate nella loro condizione cristallina. É ormai da qualche anno che mi sono convinto che l'hip-hop stia dando il meglio di sé nelle tracce sonora anziché nelle sue stilizzazioni vocali e questo lavoro ne è la conferma. Infatti, se la versione "rappata" non andava oltre un hip-hop di buon livello, solito dei Clan, qui, con le basi nude e crude, entriamo in puro territorio estatico. Per una volta la genialità delle composizioni del RZA affiorano in tutta la loro complessità senza essere soffocate dalle voci. La ripetitività dei beats, gli scratch, gli improvvisi cambi di prospettiva sonora e le dissolvenze di effetti sonori e segni musicali fanno di questa probabilmente una della cose più interessanti uscite dall'hip-hop negli ultimi anni. Basterebbero "Dead Birds" o la "Untitled#12" (Free Jazz) a giustificare gli esborsi di tempo e denaro necessari per mettere le mani su questo lavoro. Ma c'è tuto il resto, compresi tre performance del Wu-Tang Clan al completo. Sicuramente uno dei miei dischi dell'anno. Certo se qualcuno spingesse anche Timbaland a fare un disco strumentale...
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14/12/2005 13:23 - ORIGIN
‘Informis Infinitas Inhumanitas’ (Relapse Records/Self)
Due anni or sono gli Origin ...
ORIGIN ‘Informis Infinitas Inhumanitas’ (Relapse Records/Self) Due anni or sono gli Origin si affacciarono, per nulla timidamente, sul palcoscenico sonoro mondiale con un omonimo album, che, pur impeccabile, non era riuscito a scardinare i serramenti a doppia mandata con cui la Relapse è solita custodire i gruppi più meritevoli. Il problema era che, a fronte di una spiccata attitudine tecnico/strumentale e una serie di brani eseguiti con una precisione e violenza umiliante, il muro grind/death prodotto risultava troppo monocorde. Ovvio che partendo da simili presupposti sia difficile, rimanendo lungo questi binari compositivi, apportare cambiamenti significativi, d’altronde non possono certo essere ulteriori migliorie in fase di esecuzione ad aiutare gli Origin. Ne consegue che ‘Informis Infinitas Inhumanitas’ non fa altro che evidenziare come la band abbia bisogno di un incremento di fantasia durante il processo di scrittura dei pezzi, scarsamente propensi a variare i modelli strutturali. Prese singolarmente le tracce non hanno l’ombra di un punto debole, ma è nell’insieme che il disco è cagionevole, sebbene dotato di una salute di ferro, ed è questa la contraddizione che gli Origin devono risolvere.
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14/12/2005 13:23 - ORIGIN
‘Informis Infinitas Inhumanitas’ (Relapse Records/Self)
Due anni or sono gli Origin ...
ORIGIN ‘Informis Infinitas Inhumanitas’ (Relapse Records/Self) Due anni or sono gli Origin si affacciarono, per nulla timidamente, sul palcoscenico sonoro mondiale con un omonimo album, che, pur impeccabile, non era riuscito a scardinare i serramenti a doppia mandata con cui la Relapse è solita custodire i gruppi più meritevoli. Il problema era che, a fronte di una spiccata attitudine tecnico/strumentale e una serie di brani eseguiti con una precisione e violenza umiliante, il muro grind/death prodotto risultava troppo monocorde. Ovvio che partendo da simili presupposti sia difficile, rimanendo lungo questi binari compositivi, apportare cambiamenti significativi, d’altronde non possono certo essere ulteriori migliorie in fase di esecuzione ad aiutare gli Origin. Ne consegue che ‘Informis Infinitas Inhumanitas’ non fa altro che evidenziare come la band abbia bisogno di un incremento di fantasia durante il processo di scrittura dei pezzi, scarsamente propensi a variare i modelli strutturali. Prese singolarmente le tracce non hanno l’ombra di un punto debole, ma è nell’insieme che il disco è cagionevole, sebbene dotato di una salute di ferro, ed è questa la contraddizione che gli Origin devono risolvere.
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14/12/2005 13:23 - THE ORIGINAL USA GOSPEL SINGERS
Biografia
I componenti del gruppo "The Original ...
THE ORIGINAL USA GOSPEL SINGERS Biografia I componenti del gruppo "The Original USA Gospel Singers", provenienti da diverse parti degli Stati Uniti, sono accumunati da un processo di crescita artistica molto simile: hanno iniziato tutti la loro carriera giovanissimi, alternando le esibizioni durante le funzioni domenicali delle loro parrocchie con lo studio del canto. Dopo una serie di esperienze soliste, tra le quali partecipazioni a Musicals di Broadway ed i film di Spike Lee "Mo’ better Blues" e "Clockers", un’inserzione su un giornale di musica ha portato, alla metà degli anni ‘90, alla creazione di un gruppo gospel dedito a comunicare al pubblico il messaggio d’amore e di pace contenuto nelle Sacre Scritture: sono nati così i The Original USA Gospel Singers. I The Original USA Gospel Singers sono uno dei gruppi gospel più conosciuti ed apprezzati negli Stati Uniti, ove da diversi anni la loro intensa attività artistica ne ha decretato il successo; negli ultimi anni alcune fortunate Tournée nelle principali città europee ha permesso al gruppo di farsi conoscere ed apprezzare anche dal pubblico del vecchio continente. La Tournée italiana del dicembre 2000 è valsa ai The Original USA Gospel Singers il consenso del pubblico dei principali Teatri Italiani nonché della critica, e sono inoltre stati tra i protagonisti del Concerto di Natale in Vaticano. L’elemento che caratterizza il gruppo è il talento vocale dei solisti che compongono l’organico: gli stessi nel corso dello spettacolo si esibiscono in assoli, duetti e coinvolgenti interpretazioni a cappella. THE ORIGINAL USA GOSPEL SINGERS HARLEM SPIRITUALS - TOUR DICEMBRE 2000 RASSEGNA STAMPA "Il fascino del gospel ha trasformato il Teatro del Giglio, stracolmo di gente, in un happening di danze, cori e battimani grazie ai bravi e trascinanti The Original USA Gospel Singers". Lucca, La Nazione "Simpatici istrioni! I The Original USA Gospel Singers sanno calibrare il programma e non si limitano a presentare i pezzi più conosciuti, bensì li mescolano sapientemente con evergreeen sempre apprezzati dal pubblico". Bari, Corriere del Mezzogiorno "I The Original USA Gospel Singers hanno una vitalità contagiosa, trascinano l’uditorio al calor bianco. L’inimitabile timbro vocale dei cantanti e l’istintività dell’interpretazione garantiscono esecuzioni scintillanti o appassionate che coinvolgono chiunque in un’atmosfera da giorno di festa". Bari, Gazzetta del Mezzogiorno "La loro musica irradia gioia di vivere allo stato puro. Questo spettacolo gospel è veramente in grado di conquistare gli spettatori". Germania, Die Rheinpfalz "Concerto di Natale in Vaticano - The Original USA Gospel Singers hanno commosso il pubblico in sala con He’s got the whole world in his hands". Roma, Il Tempo "Uno dei migliori spettacoli gospel al mondo!". Torino, La Valsusa "Finalmente ad Amsterdam uno spettacolo gospel semplicemente geniale". Paesi Bassi, Zeitung Amsterdam
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14/12/2005 13:23 - THE ORIGINAL USA GOSPEL SINGERS
HARLEM SPIRITUALS
Dopo il successo riscosso nella ...
THE ORIGINAL USA GOSPEL SINGERS HARLEM SPIRITUALS Dopo il successo riscosso nella tournée dello scorso anno nei più importanti Teatri nazionali, tornano in Italia The Original USA Gospel Singers con uno spettacolo pieno di slancio ed entusiasmo. La formazione vanta nel proprio organico alcuni tra i migliori interpreti della musica Gospel e nel repertorio i brani tradizionali più belli di questo genere musicale, quali Amazing Grace, When the Saints go Marching in, Oh Happy Day, He's got The Whole World in His Hands. Il gruppo riesce brillantemente a portare al pubblico il senso della cultura gospel, che si trasforma in voglia di vivere, emozione e fede. L'inimitabile timbro vocale dei cantanti e il loro sincero e istintivo sentire il repertorio, garantiscono esecuzioni scintillanti e appassionate che coinvolgono il pubblico in un'atmosfera da giorno di festa. Il gruppo ha preso parte al prestigioso Concerto di Natale in Vaticano, tenutosi a Roma il 16 dicembre 2000.
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14/12/2005 13:23 - A.A.V.V. st Highway/Original Soundtrack (LP/CD/CA Nothing/Interscope)
Seconda colonna sonora compilata da ...
A.A.V.V. st Highway/Original Soundtrack (LP/CD/CA Nothing/Interscope) Seconda colonna sonora compilata da Trent Reznor, ovviamente sulla falsariga di quella per “Natural Born Killers”. Le differenze ci sono, comunque, e tante: il tutto è meno frammentario (immagino per evidente diversità tra il film di David Lynch e quello di Oliver Stone); i dialoghi praticamente assenti; i brani sono spesso inediti e scritti più o meno dalle stesse persone. Siamo lontani da un colpo di genio come il mix Jane’s Addiction/Diamanda Galas (peraltro niente di nuovo se bazzicate da anni nelle serate dance dei centri sociali...); qua si punta alla successione di atmosfere diverse, dalle più tranquille e notturne di Barry Adamson e Angelo Badalamenti (toh!) a quelle nevrotiche degli stessi Nine Inch Nails, Marilyn Manson, Rammstein e Bowie. Nonostante non sia tutto eccelso (un Lou Reed troppo preso da sè stesso, Badalamenti a volte un pò ripetitivo, Manson e Rammstein decisamente troppo facili, e gli Smashing Pumpkins elettronici al loro minimo storico...), la suggestione è comunque assicurata, considerato che spesso le colonne sonore da sole non funzionano (nè tantomeno prima di aver visto il film...) o che sono qualcosa di completamente diverso (compilations-pretesto studiate per contenere più brani possibili, anche se nel film non ci sono...). Da segnalare il Badalamenti più cupo (“Dub driving”, “Fred & Renee make love”), la cover di “I put a spell on you” dei Marilyn Manson e “The perfect drug” dei Nine Inch Nails, una sorta di “best of” concentrato in tre minuti, che li riconferma tra i migliori del genere.
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14/12/2005 13:23 - NEW END ORIGINAL Thriller
Meno immediato, ma ricco di sfumature - ...
NEW END ORIGINAL Thriller Meno immediato, ma ricco di sfumature - che non è agevole cogliere al primo ascolto - è invce il disco dei New End Original progetto di Jonah Matranga. Se nei Rival Schools il nome da spendere è Nirvana, qui, tenen ferma l'attitudine emo, l'influen: si chiama Pearl Jam: certe ballate elettriche 'oceaniche', come Better Than Ever, stanno li a timorarlo. Un'ottima alternativa ai saldi grunge di quest ultimo periodo. Stained docet...
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14/12/2005 13:23 - PSYCHOPUNCH Original Scandinavian Superdudes
Delude, il terzo album degli Psychopunch appena ...
PSYCHOPUNCH Original Scandinavian Superdudes Delude, il terzo album degli Psychopunch appena licenziato da White Jazz. Registrato per metà dal vivo e per metà in studio, "Original Scandinavian Superdudes" mette in fila una dozzina di brani ad alto voltaggio in cui l'impeto rock è virato su sonorità hard-punk con chitarre sempre abbondantemente sature, ritmiche pompate e velocissime ed una voce portata all'eccesso. Una formula, quella del quartetto scandinavo, ormai del tutto scontata: il disco infatti non decolla, risultando - anche dopo svariati ascolti - piatto e noiosamente ripetitivo.



















































































































































































































































