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14/12/2005 13:23 - ON THE ROAD
RICCARDO CAMPONI musicista di Ancona con esperienza ventennale ...
ON THE ROAD RICCARDO CAMPONI musicista di Ancona con esperienza ventennale nel campo musicale come batterista e cantante. Ha intrapreso lo studio delle percussioni all'età di sedici anni, ed ha accomunato numerose esperienze live nei locali di tutta Italia. Ieri, Oggi, Domani, TRR e la famosa Smile Orchestra, gruppo marchigiano richiestissimo con il quale Riccardo ha suonato per dieci anni. Negli ultimi cinque anni Riccardo si è dedicato al Piano Bar e al Caffè Concerto in tutti i locali delle Marche, dispone di un vastissimo repertorio in cui fonde tutte le sue esperienze musicali (musica italiana, rhythm'n blues, funky, country, rock'n'roll). Simone Borghi si è avvicinato alla musica all'età di dieci anni con lo studio della chitarra classica presso la Fisorchestra Burattini di Ancona. All'età di diciassette anni si è cimentato nello studio del canto presso l'associazione lirica Pietro Mascagni, dove ha studiato anche teoria musicale. Simone, si è inoltre cimentato nello studio della musica country e blue grass sotto la guida del Maestro Savino Lattanzio, con il quale ha approfondito tecniche di Fingerpicking e Ragtime ed ha imparato a suonare il Banjo (tradizionale strumento americano). Si dedica oramai da diversi anni al Caffè Concerto nei Pub e Locali proponendo con grinta e passione un repertorio ricco di generi musicali.
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14/12/2005 13:23 - Simone Felici, giovane attore riminese della “Scuola di Teatro di ...
Simone Felici, giovane attore riminese della “Scuola di Teatro di Bologna” particolarmente legato alla cultura ed ai suoni del rock e del blues, ha partecipato a diversi spettacoli tra i quali “Jazz & The Blues at The Castle” a San Leo, “Suol Convention” presentato al Ruvido di Bologna e “Macbeth” col Teatro Due di Parma.
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14/12/2005 13:23 - Simone Forti - Firenze - I f l 935)
Danzatrice e ...
Simone Forti - Firenze - I f l 935) Danzatrice e coreografa italiana. Si è trasferita a New York dove lavora e si è esibita in numerosissime occasioni realizzando coreografie e 'performance' di CUi ricordiamo qui 'Sleep Talkers' del 1969. L'uso del corpo nella poetica della Forti si incentra sulla possibilità di rilasciare, attraverso piccoli ed elementari movimenti, quelle energie mentali e fisiche che altrimenti rimarrebbero paralizzate. Il gesto raccoglie di nuovo in sé la sua naturale pienezza, rimosso dal letto temporale del presente, si fa gesto assoluto, circolare. I movlmenti della Forti rillettono un riferimento ai soggetti naturali del paesaggio, quali le piante, le rocce, gli stessi animali. Ha a lungo collaborato con il compositore e sassofonista Peter Van Riper.
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14/12/2005 13:23 - Simone Guiducci (chitarra)
Simone Guiducci ha una dote che lo distingue: ...
Simone Guiducci (chitarra) Simone Guiducci ha una dote che lo distingue: non si mischia e non si confonde le idee con mille progetti e in mille collaborazioni, ma tende a migliorare e a maturare le esperienze passate, sviluppando allo stesso tempo nuove soluzioni di organico e nuove composizioni. Ecco quindi il lavoro in coppia con Negri in un insolito lavoro di incisioni a tre con "ospiti" ed una registrazione con sonorità elettriche, parallelamente ad una intensa attività live con le sue formazioni più classiche.
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14/12/2005 13:23 - SIMONE GUIDUCCI GRAMELOT ENSEMBLE Cantador
Simone Guiducci, chitarrista e compositore mantovano, ...
SIMONE GUIDUCCI GRAMELOT ENSEMBLE Cantador Simone Guiducci, chitarrista e compositore mantovano, si muove in territorio decisamente jazz. Una musica raffinata e compatta che risente indubitabitmente dell'influenza di musicisti quali Mike Goodrick, Dave Holland, Enrico Rava e Paolo Fresu. Il jazz è il linguaggio comune di tutti e sette i brani ma la vera cifra stilistica del Gramelot Ensemble è la grande attenzione per la melodia e la cantabilità. Cantador vorrebbe essere "folklore immaginario" con profonde radici nelle ricche strutture della musica popolare italiana, ma risulta appesantito da arrangiamenti eccessivamente costruiti e non immune da quell'esagerato autocontrollo proprio di certo cool. Nonostante presenti spunti onginali e sia ben suonato, Cantador alla lunga puo finire per annoiare soprattutto perché sovraccanco di tecnicismi troppo gigioneschi.
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14/12/2005 13:23 - SIMONE SELLO
Nato a Roma, svolge attività di musicista a Los ...
SIMONE SELLO Nato a Roma, svolge attività di musicista a Los Angeles come chitarrista, arrangiatore, produttore e programmatore di computer. Varie le collaborazioni tra cui: Marina Rei, Tullio De Piscopo, Kevon Edmonds, Billy Porter.
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14/12/2005 13:23 - Simone Sorini (grancassa, mandolino, bouzouki, quatro, voce solista). Diplomato all'Istituto ...
Simone Sorini (grancassa, mandolino, bouzouki, quatro, voce solista). Diplomato all'Istituto d'Arte di Urbino, ha lavorato come microincisore nel laboratono artigianale di famiglia. Il suo eclettismo musicale gli permette di suonare praticamente qualsiasi strumento. Scrive con Paolo Tomatis la maggior parte delle composizioni degli Osssi ed è, come David Monacchi, da anni coinvolto in esperienze di musica antica.
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14/12/2005 13:23 - SIMONE TUTTOBENE (RM) in “Tutto bene grazie” (cabaret) - Con ...
SIMONE TUTTOBENE (RM) in “Tutto bene grazie” (cabaret) - Con un cognome così non poteva non fare il comico per non impazzire del tutto: “Tuttobene” - si presenta - “grazie” - gli risponde sempre la gente. Così nel suo spettacolo “Tuttobene, Grazie”, c’è tutto il mondo, soprattutto il suo, che ci racconta attraverso monologhi, personaggi, canzoni, ma anche momenti di coinvolgimento col pubblico. I bersagli della sua satira sono situazioni, parole e persone, che lui, snodato nel corpo e tremendo nella battuta, osserva tutti i giorni raccontandoli con una comicità grintosa e originale. Il mondo dipinto da Simone Tuttobene è pieno di umanità, e “umanità”, oggi, è una parola che fa proprio ridere. Romano, inizia col teatro in commedie brillanti, passa al cabaret nel ’95 con lo spettacolo-contenitore “Tuttobene, grazie”, con il quale gira i cabaret di mezza Italia. In televisione ha esordito come attore nelle candid-camera di “Super Quark”, ha lavorato come comico al varietà “Caramelle” (RAI 1), è stato ospite del “Tappeto Volante” di Rispoli su TMC e ha partecipato alla terza edizione del “Seven Show” di Europa 7. Ha inoltre lavorato come comico nella trasmissione radiofonica “Radio Open” (Radio Rai 2).
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14/12/2005 13:23 - Trent’anni, romano, Simone Tuttobene è cresciuto nutrendosi delle “schegge” in ...
Trent’anni, romano, Simone Tuttobene è cresciuto nutrendosi delle “schegge” in bianco e nero di Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Pippo Franco via via fino a Proietti e Verdone. La sua comicità è originale, grintosa e piccante. I bersagli della sua satira sono situazioni, parole e persone che ognuno di noi può ritrovare nella vita di tutti i giorni. Lo spettacolo, composto in prevalenza di monologhi comici ma anche di brani musicali, è tutto giocato sul ritmo e sulla battuta incalzante. Il mondo dipinto da Simone Tuttobene assomiglia ad uno zoo fantastico pieno di “animali” strani, di parole assurde e di pensieri proibiti riservati ad un pubblico che vuole ridere e divertirsi, ma senza staccare la spina del cervello. I testi di Tuttobene sono frutto della collaborazione con Marco Perrone, autore romano proveniente dall’entourage di Avanzi. In televisione lo ricordiamo protagonista delle divertenti candid-camera di Superquark oltre che tra i personaggi di Caramelle con Gianni Mazza ed ospite frequente del salotto di Tappeto volante con Luciano Rispoli. E' stato inoltre finalista dell’edizione 1997 del Festival Nazionale dell’Umorismo Cabaret amore mio! di Grottammare. Il titolo emblematico del suo show è Tuttobene, grazie.
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14/12/2005 13:23 - SIMONE TUTTOBENE
Trent’anni, romano, Simone Tuttobene è cresciuto nutrendosi delle “schegge” ...
SIMONE TUTTOBENE Trent’anni, romano, Simone Tuttobene è cresciuto nutrendosi delle “schegge” in bianco e nero di Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Pippo Franco via via fino a Proietti e Verdone. La sua comicità è originale, grintosa e piccante. I bersagli della sua satira sono situazioni, parole e persone che ognuno di noi può ritrovare nella vita di tutti i giorni. Lo spettacolo, composto in prevalenza di monologhi comici ma anche di brani musicali, è tutto giocato sul ritmo e sulla battuta incalzante. Il mondo dipinto da Simone Tuttobene assomiglia ad uno zoo fantastico pieno di “animali” strani, di parole assurde e di pensieri proibiti riservati ad un pubblico che vuole ridere e divertirsi, ma senza staccare la spina del cervello. I testi di Tuttobene sono frutto della collaborazione con Marco Perrone, autore romano proveniente dall’entourage di Avanzi. In televisione lo ricordiamo protagonista delle divertenti candid-camera di Superquark oltre che tra i personaggi di Caramelle con Gianni Mazza ed ospite frequente del salotto di Tappeto volante con Luciano Rispoli. È stato inoltre finalista dell’edizione 1997 del Festival Nazionale dell’Umorismo Cabaret amore mio! di Grottammare. Il titolo emblematico del suo show è Tuttobene, grazie.
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14/12/2005 13:23 - SIMONE TUTTOBENE
Trent'anni, romano, Simone Tuttobene è cresciuto nutrendosi delle schegge ...
SIMONE TUTTOBENE Trent'anni, romano, Simone Tuttobene è cresciuto nutrendosi delle schegge in bianco e nero di Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Pippo Franco via via fino a Proietti e Verdone. La sua comicità è originale, grintosa e piccante. I bersagli della sua satira sono situazioni, parole e persone che ognuno di noi può ritrovare nella vita di tutti i giorni. Lo spettacolo, composto in prevalenza di monologhi comici ma anche di brani musicali, è tutto giocato sul ritmo e sulla battuta incalzante. Il mondo dipinto da Simone Tuttobene assomiglia ad uno zoo fantastico pieno di animali strani, di parole assurde e di pensieri proibiti riservati ad un pubblico che vuole ridere e divertirsi, ma senza staccare la spina del cervello. I testi di Tuttobene sono frutto della collaborazione con Marco Perrone, autore romano proveniente dall'entourage di Avanzi. In televisione lo ricordiamo protagonista delle divertenti candid-camera di Superquark oltre che tra i personaggi di Caramelle con Gianni Mazza ed ospite frequente del salotto di Tappeto Volante con Luciano Rispoli. E'stato inoltre finalista dell'edizione 1997 del Festival Nazionale dell'Umorismo Cabaret Amore Mio! di Grottammare. Il titolo emblematico del suo show è Tuttobene, Grazie.
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14/12/2005 13:23 - Simone Zanchini Quartet
Il gruppo nasce dall’incontro di quattro musicisti provenienti ...
Simone Zanchini Quartet Il gruppo nasce dall’incontro di quattro musicisti provenienti da esperienze musicali eterogenee: la fantasia e la creatività di due giovani talenti (Zanchini e Zappi), sostenute dalla dinamicità di una ritmica d’eccezione (Bartoli e Manzi). L’accostamento timbrico di fisarmonica e clarinetto crea un’atmosfera affascinante che conferisce originalità anche al vecchio “standard”. Il repertorio alterna brani originali a famosi standard del jazz rivisitati in chiave personale, dal vecchio “swing” al “be-bop” fino al “free” degli anni ’60 e alla varietà dei nostri giorni, il tutto filtrato attraverso un’improvvisazione collettiva e un grande interplay, caratteristica primaria del gruppo. Formazione: Simone Zanchini (fisarmonica); Claudio Zappi (clarinetto); Roberto Bartoli (contrabbasso); Massimo Manzi (batteria).
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14/12/2005 13:23 - SIMONES
Ballon Ride
Il ritorno di Al Simones non poteva avvenire che ...
SIMONES Ballon Ride Il ritorno di Al Simones non poteva avvenire che su vinile pesante e copertina apribile ultracartonata, nell'ormai classica edizione autoprodotta che lo fa ricominciare da tre (dopo "Corridor Of Dreams" ed "Enchanted Forest") e rifarà attizzare il manipolo di collezionisti incalliti, lanciati da subito all'inseguimento dei suoi dischi. La 'corsa' di "Balloon Ride" prosegue fluida sulla spinta di una propulsione psichedelica devota alle invenzioni dei giganti, attraversando zone di musica spaziale con la sorpresa e la fantasia dell'eccezione. Nelle mani dello psiconauta chitarrista di North Lima, Ohio, qualsiasi spunto tematico viene riplasmato variando tempo, ritmo e armonia, quasi esotericamente. Traccia l'architettura del metallo iridescente hendrixiano, dalle apparenze geometriche ma dall'anima turbolenta, e la sviluppa sospesa con magie ultrafuzz-wah. Vaga sui bisbigli di voci effettate cogliendo spiritelli a giocare con le echo-guitars dei corrieri cosmici. Innesca evoluzioni acustiche con cascate di soffici arpeggi e profumi orientali caleidoscopici. La 'corsa del pallone' permea in un cielo notturno stellato e pieno di mistero, traiettoria del non-luogo e del non-tempo, segno di una realtà che è più fantastica del fantastico ipotizzabile. Psych on!
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14/12/2005 13:23 - CARLO & SIMONE
Duo nato artisticamente alla fine degli anni ’80 ...
CARLO & SIMONE Duo nato artisticamente alla fine degli anni ’80 e proveniente dal teatro dove hanno preso parte agli allestimenti di Tingel Tangel di Karl Valentin, La storia di Eva di Mark Twain e Il Diario di Eva di Dario Fo. Dopo aver vinto numerosi premi di cabaret ed aver ben figurato al Festival Nazionale dell’Umorismo Cabaret amore mio! di Grottammare, Carlo & Simone hanno raggiunto il grande pubblico partecipando a trasmissioni televisive importanti tra cui Cosa fa Zuzu? (Videomusic), Seven Show (Italia 7), Retromarsh (Tmc) e Paperissima Sprint (Canale 5). Chi non ricorda poi la scorsa estate le esilaranti gags nello speciale Doppio Lustro di Striscia la notizia tutti i giorni su Canale 5? Ormai celebri i loro sketches che hanno come protagonista il mitico Pizzibutti, ovvero il classico “Signor Rossi” ingenuo, timido e sprovveduto che viene coinvolto, per dovere o per necessità, in una serie di situazioni che lo lasciano “basito di fronte all’ineluttabile accondiscendenza dell’oblìo”. La sua naturale “inadeguatezza” lo rende tenero agli occhi dello spettatore, che spesso si riconosce in lui e lo adotta affettivamente. Titolo eloquente del loro spettacolo è proprio Io e Pizzibutti.
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14/12/2005 13:23 - CLAUDIO SIMONETTI & DAEMONIA
Claudio Simonetti (chitarre); Federico Amorosi (basso); Titta ...
CLAUDIO SIMONETTI & DAEMONIA Claudio Simonetti (chitarre); Federico Amorosi (basso); Titta Tani (Drums); Nicola Di Staso (guitar).
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14/12/2005 13:23 - "DAEMONIA" Dario Argento tribute di Claudio Simonetti (Go to the ...
"DAEMONIA" Dario Argento tribute di Claudio Simonetti (Go to the english version) Quando nel 1975 abbiamo composto e registrato le musice di "Profondo Rosso" con i Goblin, giovanissimi ed emozionati al pensiero di lavorare con un così grande regista come Dario Argento, che ci stava offrendo un'occasione irripetibile, sicuramente non ci saremmo mai aspettato un successo così eclatante e che durasse così tanto tempo. Dario Argento, che aveva ascoltato alcuni provini da noi registrati a Londra per un nostro album ci chiese di realizzare la colonna sonora di "Profondo Rosso" e fu una scelta molto coraggiosa visto che eravamo poco più che ventenni e con non molta esperienza nel campo delle colonne sonore. Ma fortunatamente la sua fu una scelta indovinata visto che ancora oggi, a distanza di 25 anni dall'uscita dell'album dei Goblin "Profondo Rosso" e che ha venduto più di tre milioni di copie, continua ad entusiasmare vecchie e nuove generazioni. Nonostante tutti i vari remake delle musiche dei film di Argento realizzati negli ultimi anni, da me e da vari musicisti, nessuno aveva mai pensato di registrare tutti i brani più rappresentativi film del grande regista con un nuovo sound e soprattutto con la grande orchestra e di riunirli su un cd. E così nasce il progetto "DARIO ARGENTO TRIBUTE". Con il mio amico e grande chitarrista Nicola Di Staso, esponente del rock progressive italiano degli anni '70 e '80 (Libra-Reale Accademia di Musica) e con due esponenti della nuova generazione "rock" Federico Amorosi al basso (che aveva già suonato nel mio precedente cd "Classic in Rock" e bassista dei "Glory Hunter") e Titta Tani alla batteria (vocalist degli "Abstracta" - "Glory Hunter" e batterista dei "Mindscape"), abbiamo dato vita ai DAEMONIA unendo le tutte nostre "vecchie" e nuove esperienze. Riportare in vita brani di grande successo come quelli presenti in questo cd, già di per se molto belli ed affascinanti, è stato un lavoro molto difficile e lungo ma sicuramente entusiasmante. Abbiamo riarrangiato i brani originali dei Goblin, di Keith Emerson ed Ennio Moricone con molta cura cercando di non allontanarci troppo dalle atmosfere originali unendo il "vecchio" rock progressive con le nuove sonorità e tendenze del momento e con l'aggiunta della grande orchestra come "tocco finale". Spero che possiate provare le stesse emozioni che avete provato ascoltando i brani originali. Sicuramente noi le abbiamo provate nel risuonarle! Ringrazio i miei amici Goblin e tutti i nostri fans ai quali dedico questo cd ma soprattutto ringrazio Dario Argento che, oltre averci regalato grandi emozioni con i suoi film, ci ha dato una occasione per fare della "grande musica"! Grazie Dario. Claudio Simonetti Presentazione "DAEMONIA" Dario Argento tribute di Dario Argento (Go to the english version) L'incontro tra me e i quattro ragazzi che si fecero poi chiamare Goblin avvenne nel 1975. Me li presentò un editore musicale, Carlo Bixio, il quale conosceva l'importanza che davo alla musica nei miei film. In quell'occasione, per "Profondo Rosso", cioè, cercavo della musica diversa dal solito accompagnamento da film e i Goblin entrarono prestissimo in sintonia con le mie storie e il mio stile. E' stata una collaborazione semplice ed entusiasmante. Da subito ci sembrava di conoscerci da una vita. E la musica aiutò molto le atmosfere di "Profondo Rosso", sottolineando i momenti di suspence e creando atmosfere deliranti, da incubo. Sono grato a quei giovani ma ottimi musicisti per quello che mi hanno dato e che certamente in futuro mi daranno ancora. Ma prima dei Goblin e dopo di loro ho avuto il privilegio di lavorare con ottimi musicisti. A partire dal grande Ennio Morricone finoa Keith Emerson, Giorgio Gaslini e Pino Donaggio. Penso che la mia storia cinematografica sia profondamente legata anche a loro e alla loro musica, che mi ha arricchito di suggestioni e tensioni, di atmosfere oniriche e realistiche. Ciascuno con la propria personalità come peraltro anche ogni film ha la sua personalità. Dario Argento
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14/12/2005 13:23 - Francesca Spaletra e Fernando Simone
La stellina del pop rivierasco tenta ...
Francesca Spaletra e Fernando Simone La stellina del pop rivierasco tenta il salto qualitativo con la pubblicazione del Cd Il Veleno del Serpente, realizzato in collaborazione con il cantautore molisano Fernando Simone. Francesca Spaletra lo scorso anno ha avuto una notevole promozione con il passaggio a Domenica In interpretando Mina, però l'incontro con Simone si è verificato a San Benedetto del Tronto, al Festival Voci Nuove di Enzo Spinozzi. Quando il cantautore ha pensato a una nuova incisione, ha avvertito l'urgenza di una presenza femminile con le caratteristiche della Spaletra. Detto fatto: in poco tempo hanno raggiunto l'accordo e ora, dopo mesi di sessioni presso lo studio MR di Pedaso, il lavoro è in circolazione. La Spaletra interviene nelle vesti di seconda voce e nel brano Leggero il pensiero suona anche il flauto traverso. Al di là della presenza artistica, la cantante ha contribuito con il suo entusiasmo e l'apporto umano, elementi che hanno aiutato Simone a venire fuori da una serie di intoppi organizzativi. Il veleno del serpente include otto tracce composte in stile autorale e arrangiate in chiave pop rock. Il più convincente è l'omonimo pezzo di apertura. Gli altri sette brani sono al di sotto delle premesse, ma gli interventi vocali e al flauto della Spaletra bilanciano parte delle lacune nell'arrangiamento. Una voce così mi sembra sprecata in un lavoro povero di idee, la vedrei più a suo agio nell'acid-jazz o nel soul bianco. Molte le incertezze in fase compositiva con il maldestro utilizzo di uno stile decaduto a metà anni Ottanta. Il cantautore dimentica che siamo nel 2000 Dc, in cui questo genere di pop d'autore è precipitato in una crisi epocale. La questione si potrebbe risolvere con l'uso del campionatore o con un groove-box, da cui estrarre loop e suoni vestiti di freschezza e sbirciare il futuro. I testi scritti in chiave autobiografica, tengono in cura la musicalità delle strofe, sospesi tra sogno e realtà, ansie e passioni. Fernando Simone, tel. 0338.4870006 Enzo Spinozzi, tel.0347.3453410
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14/12/2005 13:23 - IL BALLO DI SIMONE
Roma, la città eterna, il punto d'arrivo ...
IL BALLO DI SIMONE Roma, la città eterna, il punto d'arrivo di tutte le strade, il luogo dove più che altrove la storia ha tessuto le sue matte trame, aspetta per i prossimi mesi qualcosa come 26 milioni di pellegrini. Tirato a lucido da papa Bonifacio VIII, che non a caso Dante ha sbattuto nei più fetidi meandri dell'inferno, l'anno santo è entrato nel vivo. Appuntamenti come questo sono descritti dalla Bibbia come un'occasione per rimettere i debiti, liberare gli schiavi, perdonare i soprusi etc, in realtà oggi sembrano una via di mezzo tra la simonia bella e buona ed una Disneyland della fede. Sono due anni che una tipografia che frequento per lavoro sta stampando scatolette portacorona con le immagini del papa, di padre Pio, della Madonna, di Paperino e via dicendo. Un immenso supermercato che porterà altri soldi ad un potere temporale che con i figli prediletti di Cristo ha sempre meno da spartire. E quel che è peggio, se non si faranno mangiare il belino dalle mosche come lo scorso anno, è che la Lazio, approfittando del 'sacro' evento, metterà le mani sullo scudetto.
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14/12/2005 13:23 - SANDRA CARTOLARI/SIMONE GUIDUCCI DUO
La brava vocalist modenese Sandra Cartolari e ...
SANDRA CARTOLARI/SIMONE GUIDUCCI DUO La brava vocalist modenese Sandra Cartolari e il blasonato chitarrista mantovano Simone Guiducci, presenteranno il loro collaudato e piacevole duo, tra standars jazz, canzone d’autore e rock song; natruralmente rivisitate con orginalita e sentimento. Dotata di una voce calda e duttile la Cartolari è sulla scena jazzistica ormai da anni; la sua ultima produzione discografica è il cd "Twolips" inciso con il suo abituale quartetto. Guiducci è considerato uno dei chitarristi più interessanti della nostra scena jazzistica. Nel ’90 ha fondato con il clarinettista Mauro Negri il noto gruppo "Trapezomantilo". All’attivo vanta una discografia a suo nome di 5 cd di notevole livello e sodalizi artistici con Enrico Rava, Gianni Coscia, Paolo Fresu, Furio Di Castri. Formazione: SANDRA CARTOLARI (voce); SIMONE GUIDUCCI (chitarra).
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14/12/2005 13:23 - Simone Borghi
“Simone Borghi”
autoprodotto
La sua prima esibizione risale all’età di ...
Simone Borghi “Simone Borghi” autoprodotto La sua prima esibizione risale all’età di 14 anni con il suo gruppo “The Exis”, dove si esibisce davanti a un migliaio di spettatori: da allora diventa un animale da palcoscenico, accompagnato da formazioni note nel panorama marchigiano tra cui spiccano “The Frankie Band”, West and Coast”, “On the road”. Il demo in questione raccoglie dei pezzi scritti e composti appositamente per il lungometraggio “Il butterato doveva morire”, interamente girato ad Ancona. Le cinque tracce del suo demo rappresentano a pieno le sue capacità di folk singer: scorrono veloci rendendo piacevole l’ascolto, soprattutto per le linee vocali orecchiabili ma non troppo banali. Il maestro Sting ha lasciato ottime tracce nella vena compositiva del cantautore che in alcuni tratti ricorda anche il nostro Max Gazzè che guardacaso non ha mai disdegnato il suo grande amore per Sting e Police. Rock acustico con alcuni sprazzi di linee di armonica, come nella quarta track “puoi lasciarti andare” che si distacca elegantemente da tutto il resto anche per alcune intuizioni melodiche e giochi piacevoli di doppie voci. I testi rimangono forse l’unico punto debole di questo lavoro, ma considerando la giovane età del cantautore e il suo percorso artistico di sicuro spessore, che non è incastrato nella logica del successo mordi e fuggi, c’è ben da sperare ad una piena maturità che sicuramente non tarderà ad arrivare.
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14/12/2005 13:23 - Simone Borghi
“Simone Borghi”
autoprodotto
La sua prima esibizione risale all’età di ...
Simone Borghi “Simone Borghi” autoprodotto La sua prima esibizione risale all’età di 14 anni con il suo gruppo “The Exis”, dove si esibisce davanti a un migliaio di spettatori: da allora diventa un animale da palcoscenico, accompagnato da formazioni note nel panorama marchigiano tra cui spiccano “The Frankie Band”, West and Coast”, “On the road”. Il demo in questione raccoglie dei pezzi scritti e composti appositamente per il lungometraggio “Il butterato doveva morire”, interamente girato ad Ancona. Le cinque tracce del suo demo rappresentano a pieno le sue capacità di folk singer: scorrono veloci rendendo piacevole l’ascolto, soprattutto per le linee vocali orecchiabili ma non troppo banali. Il maestro Sting ha lasciato ottime tracce nella vena compositiva del cantautore che in alcuni tratti ricorda anche il nostro Max Gazzè che guardacaso non ha mai disdegnato il suo grande amore per Sting e Police. Rock acustico con alcuni sprazzi di linee di armonica, come nella quarta track “puoi lasciarti andare” che si distacca elegantemente da tutto il resto anche per alcune intuizioni melodiche e giochi piacevoli di doppie voci. I testi rimangono forse l’unico punto debole di questo lavoro, ma considerando la giovane età del cantautore e il suo percorso artistico di sicuro spessore, che non è incastrato nella logica del successo mordi e fuggi, c’è ben da sperare ad una piena maturità che sicuramente non tarderà ad arrivare.
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14/12/2005 13:23 - Molto apprezzata dagli appassionati di musica sarà anche la performance ...
Molto apprezzata dagli appassionati di musica sarà anche la performance di Franco Simone, cantautore molto legato alla scena degli anni '70, e tornato recentemente alla ribalta con il CD "La città del sole", inciso in Grecia. L'artista in tutti questi anni non ha mai smesso di fare dischi e concreti, trovando ampio riscontro all'estero. Tra i suoi brani più noti ricordiamo "Respiro", "Fiume Grande", "A quest'ora" e "Tu per me".
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14/12/2005 13:23 - SIMONETTA GUARINO
Nata come attrice di prosa - diplomata alla Scuola ...
SIMONETTA GUARINO Nata come attrice di prosa - diplomata alla Scuola di Recitazione Stabile di Genova -, laureata in Psicologia, il suo incredibile curriculum artistico vede affiancare sin dall'inizio ad un continuo impegno nel teatro impegnato, cinema, televisione, radio e cabaret, tutti settori, in verità, coltivati con ottimi risultati. Il grande pubblico la conosce e la ama soprattutto nei panni di Gaia, la stravagante casalinga di Zelig che, per affrontare le ristrettezze e le difficoltà della vita familiare, si aiuta con pasticche colorate e fughe nel mondo fatato dei saldi dei grandi magazzini.
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14/12/2005 13:23 - SIMONE GUIDUCCI ... in breve
Simone Guiducci, chitarrista e compositore mantovano, ...
SIMONE GUIDUCCI ... in breve Simone Guiducci, chitarrista e compositore mantovano, da una decina di anni attivo sulla scena del jazz italiano, e da un paio di anni su quella europea (con concerti e recensioni soprattutto in terra di Francia) ha all'attivo una decina di dischi a proprio nome e partecipazioni ad importanti rassegne quali Clusone Jazz, Nantes jazz Festival, Musiques du Monde (Chevreuse, Paris), Jazz 'In 'It Vignola, Teano Jazz, Jazz & Wine Cormons, Pinocchio (Firenze), Terre di Confine (Sassari), Koper Jazz (Capodistria), Suoni del Mediterraneo (Ostuni), Gezziamoci (Matera) etc. Con il suo principale progetto "GRAMELOT", incentrato sull'interazione fra strutture derivanti dal folklore, da una parte, ed improvvisazione jazzistica dall'altra, ha avuto occasione di approfondire collaborazioni discografiche e concertistiche con Enrico Rava, Gianni Coscia, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Kenny Wheeler ed altri importanti musicisti della scena europea. Apprezzato dalla critica italiana, che lo ha votato nel 1997 al secondo posto nel Top Jazz riservato ai talenti emergenti italiani, e da quella estera, come testimoniano recensioni apparse su importanti riviste specializzate quali JAZZMAN (Francia), ALL ABOUT JAZZ (Usa) etc. Nel corso del 2001 ha pubblicato un nuovo lavoro, pubblicato da World Series della Splasch, e dedicato alla musica di Django Reinhardt (ed al quale hanno partecipato fra gli altri il fisarmonicista Gianni Coscia, il clarinettista Chris Speed ed il violinista FLORIN NICULESCU), disco giunto al 7° posto fra i migliori dischi del 2001 nel TOPJAZZ indetto dalla rivista MUSICA JAZZ. Simone Guiducci sta preparando ora la nuova uscita discografica con la sua formazione principale "GRAMELOT", un progetto a cui hanno partecipato ospiti come il trombettista Ralph Alessi, il violoncellista Erik Friedlander, la cantante Maria Pia De Vito, il sassofonista soprano Nicolas Simion e lo stesso clarinettista Chris Speed. SIMONE GUIDUCCI . Simone Guiducci, chitarrista e compositore mantovano (anche se nato a Torino nel 1962), inizia la propria carriera professionale in campo jazzistico nel 1988,appena conseguita la Laurea in Filosofia presso l'Università di Bologna. Autodidatta nello studio della chitarra fin dall'età di dodici anni (ma accanito frequentatore di stages formativi con musicisti del calibro di Jim Hall, Dave Holland, Mike Goodrick, John Christensen) TRAPEZOMANTILO (1988-1995). Simone Guiducci inizia nel 1988 a collaborare con il clarinettista MAURO NEGRI, insieme al quale fonda nel 1990 il quartetto TRAPEZOMANTILO, di cui fanno parte il violoncellista MARCO REMONDINI ed il percussionista RICCARDO BIANCOLI. Con questa formazione vince nel 1991 il prestigioso concorso JAZZCONTEST organizzato dal Corriere della Sera presso il Capolinea di Milano. Premio della manifestazione, a cui concorrono oltre cento gruppi di giovani jazzisti provenienti da tutta Italia, l'incisione di un vinile per l'etichetta DIRE Records. A ciò seguono, negli anni successivi, altre tre incisioni del Trapezomantilo, recensite entusiasticamente dalla critica specializzata, e performances nei più importanti festivals jazz italiani (Clusone Jazz, Imola Jazz at the Rock, Teano jazz Festival, Formia Jazz, Como, Franton Jesolo,Vignola Jazz'in'It, Milano Rassegna a Piazza Santo Stefano etc.). NEW FLAMENCO SKETCHES (1994). Simone Guiducci, incoraggiato da ENRICO RAVA (con cui entra in contatto nel corso del 1993) realizza la sua prima incisione come leader di un quintetto comprendente, oltre a RAVA stesso alla tromba, FURIO DI CASTRI al contrabbasso, MAURO NEGRI al clarinetto e RICCARDO BIANCOLI alla batteria : il disco d'esordio "NEW FLAMENCO SKETCHES" vede il chitarrista dividersi fra strumento elettrico ed acustico. GRAMELOT ENSEMBLE (1995 -.....) L'urgenza di pervenire ad un "suono" maggiormente originale e compatto spinge Guiducci a costituire un nuovo organico stabile, esclusivamente acustico, il "GRAMELOT ENSEMBLE". Inizia così un duro lavoro di amalgama ed esperimenti condivisi con i membri del nuovo progetto: ROBERTO DANI alla batteria e percussioni, SALVATORE MAJORE al contrabbasso, a cui si aggiungono i preziosi contributi portati da PAOLO FRESU alla tromba, nel primo CD intitolato programmaticamente "GRAMELOT" (1995) e successivamente dal fisarmonicista GIANNI COSCIA, nel lavoro del 1996 "SCIARIVARI'". E' proprio con questo secondo lavoro del "Gramelot" che Guiducci ottiene un rilevante riconoscimento da parte della critica specializzata, che lo vota al secondo posto nel referendum TOPJAZZ nella classifica riservata ai migliori talenti emergenti italiani; oltre a ciò il Gramelot Ensemble è oggetto di prestigiose segnalazioni da parte di noti critici quali LUIGI ONORI (Il Manifesto), Maurizio Franco (Musica Jazz) e PIETRO MAZZONE (Il Giornale della Musica). Nel 1997 il chitarrista mantovano pubblica un nuovo lavoro realizzato in stretta collaborazione con GIANNI COSCIA avvalendosi peraltro dell'apporto del giovane e talentuoso clarinettista modenese ACHILLE SUCCI, entrato nel frattempo nel Gramelot Ensemble. Guiducci sviluppa in "Scherzi,guizzi & nuove danze" la sua predisposizione per una musica di "radici", ampiamente ispirata a strutture provenienti dal folklore. Il CD, pubblicato dalla IKTIUS di Carlo Tedeschi, viene giudicato dalla redazione della rivista "GEZZITALIANO" come secondo miglior disco dell'anno alle spalle di "L'age mure" di Enrico Rava e Lee Konitz. Nel corso del 1998, Guiducci intensifica la propria attività concertistica approfondendo collaborazioni con KENNY WHEELER,GIANLUIGI TROVESI e PAOLO FRESU. Parallelamente, nel corso dell'annata, partecipa a due progetti diametralmente opposti: un disco integralmente acustico "TRIOS", firmato in coppia con MAURO NEGRI, ed uno elettrico con il nuovo quartetto ASYMETRIQUE, composto da PINO MINAFRA alla tromba,MARCO REMONDINI al violoncello e RICCARDO BIANCOLI alla batteria. Il 1999 si riapre tuttavia con una serie di concerti con il progetto principale del chitarrista mantovano. Il GRAMELOT ENSEMBLE si esibisce in importanti rassegne a Pavia, Cremona, Gorizia e Firenze ed inizia a lavorare ad una serie di 7 nuove composizioni di Simone Guiducci: sono i brani del nuovo disco "CANTADOR", la cui registrazione e produzione è affidata all'etichetta FELMAY (ROBIDROLI -NEWTONE RECORDS). Registrazione effettuata a Udine presso lo Studio ArteSuono di Stefano Amerio, (giugno 1999), presentazione in anteprima assoluta al festival di CLUSONE JAZZ '99, e pubblicazione a gennaio 2000. La nuova formazione del "Gramelot" presenta, al fianco di Simone Guiducci ,sempre rigorosamente alla chitarra acustica, Roberto Dani alle percussioni, Salvatore Majore al contrabbasso, Achille Succi ai clarinetti ed il fisarmonicista Fausto Beccalossi. MODERNARIATO (1999-....) Nel corso del 1999 Simone Guiducci viene chiamato da Gianluigi Trovesi a far parte del nuovo quartetto MODERNARIATO, di cui fanno parte anche Gianni Coscia alla fisarmonica e Marco Remondini al violoncello. Il gruppo si esibisce al Festival "Progetto Jazz 2000" Cremona e nell'ambito di Musicus Concentus (Camaiore) riscuotendo entusiastici consensi di pubblico e di critica. DJANGO' JUNGLE (2001...) Il sodalizio con il fisarmonicista GIANNI COSCIA si sviluppa nell'elaborazione di un nuovo progetto dedicato alle composizioni del grande chitarrista gitano Django Reinhardt. Ala registrazione del CD "Django's Jungle", pubblicato a luglio 2001 dalla World Series della Splasch, collaborano prestigiosi strumentisti quali il clarinettista statunitense CHRIS SPEED, il violinista rumeno FLORIN NICULESCU, il trombettista (Usa) KYLE GREGORY, il contrabbassista SALVATORE MAIORE ed il batterista ZENO DE ROSSI. NUOVO LAVORO DEL GRAMELOT ENSEMBLE ...IN FASE DI MIXAGGIO...
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14/12/2005 13:23 - Simone Tomassini, classe 1974, è la rivelazione del 2004! Ha ...
Simone Tomassini, classe 1974, è la rivelazione del 2004! Ha alle spalle un lungo viaggio di serate nei pub a cantare cover e canzoni proprie, da solo, in duo, in varie band. Sanremo 2004 è la sua prima grande occasione: la affronta con la canzone "E' Stato Tanto Tempo Fa" e con alle spalle l'etichetta di Vasco Rossi, Bollicine. Il tutto grazie ad uno strano... incidente d'auto... Come per ogni artista, concluso il festival di Sanremo, ecco l'uscita dell'album dal quale spicca uno dei tormentoni della scorsa estate... "Il Mondo Che Non C'è", canzone con la quale partecipa anche al Festivalbar. Ma non finisce qui... Vasco Rossi gli propone di partecipare alla sua tournée come opener ufficiale. Per Simone è come un sogno, aprire i concerti di colui che ha sempre ammirato. Il suo nuovo singolo si intitola "Giorni", che da anche il nome all'album, ed è in programmazione in tutte le radio nazionali - www.simoneweb.it - SUONA: 18/2 Morschino Café - Castel Nuovo Rangone Mo; 19/2 Motion - Zingonia BG; 25/2 Palà Cuneo - INFO: Clear Channel Entertainment - Via Pietrasanta 14 - 20100 Milano - 02/530061 - 02/53006401 - 348/0191235 - 02/53006501 - 347/1040966 - www.clearchannel.it






















































































































































































































































































































































































































































































