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14/12/2005 13:23 - SWEARING AT MOTORISTS More songs from the mellow struggle Secretly ...
SWEARING AT MOTORISTS More songs from the mellow struggle Secretly Canadian A Dayton, Ohio, se si hanno gli amici giusti ed un quattro piste ci si può ritrovare la mattina presto già con una bottiglia di whisky ed una chitarra, pronti per partire per un viaggio nell'altra America, cullati da quel country-rock a bassa fedeltà al quale basta poco per coinvolgere i passanti in improbabili "insulti agli automobilisti". A voce molto bassa. O a piu voci armonizzate sul momento. Per strada si ascoltano gli Smog e i Guided By Voices di Robert Pollard e poi si suona insieme ripensando ai Buffalo Springfield di Neil Young. Da cinque anni questo è il paesaggio che accompagna le cavalcate di Dave Doughman (voce, chitarra) e Don Thrasher (batteria, già con il sottovalutatissimo gruppo di Pollard). Intense e brevissime: queste quattordici tracce - il primo vero album,-dicono loro dopo mini ed EP - non arrivano a trentacinque minuti. É musica per guidare con calma nel Midwest. La destinazione e i mezzi di trasporto sono ignoti (Next exit ghost town), ma il viaggio è affascinante.
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14/12/2005 13:23 - SWEARING AT MOTORISTS Number Seven Uptown
Il duo che fa capo ...
SWEARING AT MOTORISTS Number Seven Uptown Il duo che fa capo a Dave Doughman e Don Thrasher in un certo senso riprende la filosofia dei pop cuts lasciateci in eredità da Sebadoh e Guided By Voices senza per questo ricalcarne il percorso. Le loro canzoni si susseguono rapidamente tra dolenti slow motion e balzelli ritmici di estrazione sixties, morbide figure indie e ispirati strumming: sono ballate da una stanza da cogliere al volo prima che queste svaniscano; sono emozioni bruciate in pochi istanti, se non proprio interrotte. Gli SAM ci regalano ancora una volta una raccolta di miniature punrissime che non faranno alcuna fatica a trovare un loro piccolo spazio nella vostra bacheca.
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14/12/2005 13:23 - Cambia la formazione degli Swearing At Motoristst: il duo ...
Cambia la formazione degli Swearing At Motoristst: il duo dell' Ohio paragonato da più di un critico agli Who o all' Elvis Costello degli inizi conferma il cantante-chitarrista Dave Doughman,vera anima del progetto, in grado di reggere ottimamente il palco da solo, mentre il batterista Joseph Siwinski prende il posto di Don Thrasher. Il nuovo ensemble si può sentire in "This Flag Signals Goodbye", pubblicato da Secretly Canadian. Con Siwinski, Swearing At Motorists giocano con tutte le dissonanze rock che una band di due sole persone può ottenere. Il disco è stato inciso a Philadelphia con Brian McTear (Matt Pond PA, The Trouble with Sweeney). Immutata la linea poetica con canzoni semplici e sottili che si possono canticchiare e in cui si possono trovare risonanze profonde e quotidiane al tempo stess: la prima canzone è aperta da un messaggio di segreteria telefonica che lancia due minuti di rock per chitarra e batteria. Dal vivo il duo sfodera un repertorio scenico che comprende salti, balzi, sforbiciate e, dal punto di vista musicale, schitarrate e solido ritmo. Nel giro di due anni, il gruppo ha tenuto oltre 200 show in Usa e in Europa, guadagnandosi la fama di essere una delle band americane più energetiche e carismatiche. "This Flag Signals Goodbye" ha ottenuto il favore della crirtica, che lo ha definito "un disco che reggerà alla prova del tempo".
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14/12/2005 13:23 - SWEARING AT MOTORISTS This Flag Signals Goodbyealong The Inclined Plane
Prego ...
SWEARING AT MOTORISTS This Flag Signals Goodbyealong The Inclined Plane Prego aggiornare il bollettino indipendente in arrivo dagli Stati Uniti. Non che gli Swearing At Motorists - alias Dave Doughman e Joseph Siwinski - siano facce nuove, ma per una ragione o per l'altra le loro uscite sono state sempre oscurate da quelle di fratelli maggiori come Pavement, Sebadoh e Grandaddy. Ed è un peccato, perché il precedente Number Seven Uptown (2000) è uno dei minuscoli gioielli editi in America negli ultimi anni. Canzoni bislacche, stanche e svogliate, due minuti e via; che abbracciano il lo-fi come categoria dello spirito e avanzano indolenti tra un feedback sonico e arrangiamenti sbilenchi. C'era perciò attesa attorno al successore This Flag Signals Goodbye (di poco anticipato dal sugoso ep Along the Inclined Plane con cui crea quasi un tutt'uno e perciò non vale la pena sottolineare affinità e divergenze). Non certo delusa, ma là eravamo e là restiamo. Il che non impedisce a canzoni bonsai come Room Full of You, Anything You Want, Losing Mine (un'agenda dei buoni propositi: "tutto quello che voglio per Natale sei tu", canta Doughman) e Collecting Skylines di farsi ammirare. Perché portano Burt Bacharach, Beatles, Beach Boys e Neil Young giù in cantina. E forse non sarà il massimo della vita, ma certe volte si ha bisogno solo di quello. Incluso il consiglio: "L'album suonerà meglio se suonato al massimo volume non distorto disponibile.
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14/12/2005 13:23 - Cambia la formazione degli Swearing At Motoristst: il duo ...
Cambia la formazione degli Swearing At Motoristst: il duo dell' Ohio paragonato da più di un critico agli Who o all' Elvis Costello degli inizi conferma il cantante-chitarrista Dave Doughman,vera anima del progetto, in grado di reggere ottimamente il palco da solo, mentre il batterista Joseph Siwinski prende il posto di Don Thrasher. Il nuovo ensemble si può sentire in "This Flag Signals Goodbye", pubblicato da Secretly Canadian. Con Siwinski, Swearing At Motorists giocano con tutte le dissonanze rock che una band di due sole persone può ottenere. Il disco è stato inciso a Philadelphia con Brian McTear (Matt Pond PA, The Trouble with Sweeney). Immutata la linea poetica con canzoni semplici e sottili che si possono canticchiare e in cui si possono trovare risonanze profonde e quotidiane al tempo stess: la prima canzone è aperta da un messaggio di segreteria telefonica che lancia due minuti di rock per chitarra e batteria. Dal vivo il duo sfodera un repertorio scenico che comprende salti, balzi, sforbiciate e, dal punto di vista musicale, schitarrate e solido ritmo. Nel giro di due anni, il gruppo ha tenuto oltre 200 show in Usa e in Europa, guadagnandosi la fama di essere una delle band americane più energetiche e carismatiche. "This Flag Signals Goodbye" ha ottenuto il favore della crirtica, che lo ha definito "un disco che reggerà alla prova del tempo".
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14/12/2005 13:23 - SWEARING AT MOTORISTS This Flag Signals Goodbyealong The Inclined Plane
Prego ...
SWEARING AT MOTORISTS This Flag Signals Goodbyealong The Inclined Plane Prego aggiornare il bollettino indipendente in arrivo dagli Stati Uniti. Non che gli Swearing At Motorists - alias Dave Doughman e Joseph Siwinski - siano facce nuove, ma per una ragione o per l'altra le loro uscite sono state sempre oscurate da quelle di fratelli maggiori come Pavement, Sebadoh e Grandaddy. Ed è un peccato, perché il precedente Number Seven Uptown (2000) è uno dei minuscoli gioielli editi in America negli ultimi anni. Canzoni bislacche, stanche e svogliate, due minuti e via; che abbracciano il lo-fi come categoria dello spirito e avanzano indolenti tra un feedback sonico e arrangiamenti sbilenchi. C'era perciò attesa attorno al successore This Flag Signals Goodbye (di poco anticipato dal sugoso ep Along the Inclined Plane con cui crea quasi un tutt'uno e perciò non vale la pena sottolineare affinità e divergenze). Non certo delusa, ma là eravamo e là restiamo. Il che non impedisce a canzoni bonsai come Room Full of You, Anything You Want, Losing Mine (un'agenda dei buoni propositi: "tutto quello che voglio per Natale sei tu", canta Doughman) e Collecting Skylines di farsi ammirare. Perché portano Burt Bacharach, Beatles, Beach Boys e Neil Young giù in cantina. E forse non sarà il massimo della vita, ma certe volte si ha bisogno solo di quello. Incluso il consiglio: "L'album suonerà meglio se suonato al massimo volume non distorto disponibile.
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14/12/2005 13:23 - Nati cinque anni fa da una costola dei Guided by ...
Nati cinque anni fa da una costola dei Guided by Voices, gli Swearing at Motorists sono ormai molto più che un semplice "progetto collaterale". Acquistata la definitiva indipendenza dalla band madre (di cui facevano parte il batterista Don Thrasher e il cantante Dave Doughman, che però all'epoca ne era "solo" il tecnico del suono), il gruppo di Dayton, Ohio, si è guadagnato un vasto seguito di culto con tre album caratterizzati da un indie rock pulito e lineare, capace di accostare melodie trascinanti ad improvvise accelerazioni chitarristiche. Oggi, a meno di un anno di distanza dal valido "More Songs from the Mellow Struggle", gli Swearing at Motorists tornano in campo con un lavoro brevissimo (appena 27 minuti di musica) ma che ancora una volta si contraddistingue per una sua "ortodossia lo-fi" che non spiacerà affatto a chi è cresciuto con i Guided by Voices nel cuore. - SUONANO: 30/11 Bologna - Murato! @ Club 74 01/12 Pesaro - Sonic Lab - INFO: SUITESIDE - Via Nicolò Costa 46 int.1 - 16139 Genova - 010/8685302 - 347/8292552 - www.suiteside.com















































































































