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18/09/2007 09:09 -
ARCHITECTURE IN HELSINKI
Ecco di nuovo i sei camaleonti musicali ...
ARCHITECTURE IN HELSINKI Ecco di nuovo i sei camaleonti musicali che rispondono al nome di Architecture In Helsinki, formatisi a Melbourne ma ormai sparsi in tutto il mondo, tornare in pista con il loro terzo album, Places Like This. Un disco frizzante di correnti elettriche, ritmi calypso, sapori tropicali e percussioni a go-go, le nuove canzoni costituiscono una sorta di caleidoscopio davvero mozzafiato. L’effervescenza del pop non suonava così fresca da molto, molto tempo. In Case We Die ha visto la band diventare un affare internazionale e riempire l’agenda del gruppo fino all’inverosimile.. Durante il 2005 e buona parte del 2006 gli Architecture In Helsinki hanno fatto diversi tour dal Nord America all’Islanda, dall’Europa al Messico, con gente come David Byrne che passava dal backstage per complimentarsi. Un tour di supporto ai Clap Your Hands Say Yeah e la partecipazione a diversi festival in tutto il mondo hanno contribuito ad attirare ulteriormente l’attenzione dei media sulla band, oltre che a far crescere il numero dei loro fedeli fan. Dopo l’intenso e prolungato lasso di tempo che era servito per completare l’album precedente, Places Like This è stato messo insieme in un lampo di energia. Con un tour degli Stati Uniti in programma per Settembre e Ottobre, la band aveva solo cinque giorni di tempo per provare il materiale nuovo insieme prima di saltare sul furgone per una 28 giorni non-stop di concerti e poi andare direttamente negli studi di Brooklyn dopo l’ultimo show. “Abbiamo realizzato tutte le tracce del disco in dodici giorni, un tempo ridicolo per noi, visto che i nostri precedenti due album ci hanno impegnato duramente per mesi e mesi. Questa volta abbiamo deciso di mettere da parte tutte le pignolerie che vengono fuori in studio, e di far sì che le canzoni venissero fuori dalle casse portando con sé la stessa energia dei nostri live”. Il mixaggio é stato completato a Sidney, con l’ormai inseparabile Coady, mentre la realizzazione della copertina é stata affidata all’illustratore inglese Will Sweeney. Il risultato é un artwork davvero bellissimo e che riproduce perfettamente gli intrecci ed il caos di suoni che caratterizzano l’album. Se Places Like This non vi fa alzare il battito, beh, fatevi controllare, ci potrebbe davvero essere qualcosa che non funziona...



















































































































































































