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14/12/2005 13:23 - JON SPENCER BLUES EXPLOSION
In A Dancehall Style (K Rec) CD/USA
Registrato ...
JON SPENCER BLUES EXPLOSION In A Dancehall Style (K Rec) CD/USA Registrato prima di Acme queste nove tracce vedono solo ora la luce e grazie al successo ottenuto. Il trio si affida completamente alle manine abili dei Dub Narcotic Sound System, che stravolgono o ribaltano il tutto, a ribadire una volta per tutte (e se ancora ce ne fosse bisogno) che solo coll'over-production si rende appetibile stò prodotto.
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14/12/2005 13:23 - JON SPENCER BLUES EXPLOSION - TALK ABOUT THE BLUES - ...
JON SPENCER BLUES EXPLOSION - TALK ABOUT THE BLUES - MUTE 12 UK Ricchissima confezione nababbesca questa che, oltre ai mixes di gente del calibro di David Holmes, Moby e The Automator - la mano sinistra di Dj Shadow - contiene pure nella versione CDS il video dove una Winona Ryder 'maschietta' fa buffonescamente il verso al cantante. Per la cronaca e in via di confidenze vi diciamo pure che il batterista era ivi interpretato dal 'soldato Ryan'.
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14/12/2005 13:23 - Non voglio entrare nella diatriba che ha diviso sostenitori e ...
Non voglio entrare nella diatriba che ha diviso sostenitori e detrattori di “Acme” della Jon Spencer Blues Explosion; neppure desidero pormi nel mezzo, quindi preferisco ascoltare e giudicare, nella fattispecie “Talk About The Blues” (MuteHelter Skelter). Quattro pezzi godibili, dove il blues power viene affiancato dal soul power e l’energia sprigionata è meno grezza e devastante, ma sa come e dove attaccare il sistema nervoso.
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14/12/2005 13:23 - Jon Spencer Blues Explosion "Acme"
Volevano di nuovo stupirci con effetti ...
Jon Spencer Blues Explosion "Acme" Volevano di nuovo stupirci con effetti speciali - ricordate la stupefacente collezione di remix di un paio di anni fa? - e allora ecco reclutati Dan "The Automator" Nakamura (Dr Octagon) e Alec Empire (Atari Teenage Riot), ma ci tenevano anche a ribadire i loro inscindibili legami con la musica più nera e densa della pece ed allora ecco appena ripescato dalla naftalina - è solo di pochi mesi fa "Silky", inopinato quanto eccellente ritorno discografico targato IN THE RED - il vecchio e sempre pimpante Andre Williams, indomito eroe dell'errebì più rauco e ruvido ascoltato tra la fine dei '50 e l'inizio dei '60. Questo in estrema sintesi il senso dell'ultima avventura della Jon Spencer Blues Explosion, gli aromi che insaporiscono le portate del nuovo menù che il trio newyorkese ha preparato ancora una volta con la musica e la farina del Signor Belzebù in persona. "This Is Blues Power!" proclama con enfasi una voce all'inizio di "Calvin" ed è proprio il caso di prenderla alla lettera. Perché immediatamente dopo chitarra, basso e batteria cominciano a pattinare su un funk che più grasso e unto non si può, manco nella sentina più buia del benemerito consorzio per gli oli industriali usati. Appena un po' meno sudicio si presenta "Magical Colors", brano che pare fatto apposta per ricordare gli intimi vincoli di parentela di Spencer, Bauer e Simins con la famiglia Royal Trux, ma il carnevale nero di "Acme" è solo all'inizio e, dunque, c'è ancora tempo per perdere completamente la testa. Prima val la pena di ascoltare il marziale gospel screziato di armonie vocali doo-wop di "Do You Wanna Get Heawy?", il torvo e claudicante blues tecnologico e il delirante fritto misto industrial punk-New Orleans gumbo provenienti direttamente da un'officina e da una padella dell'inferno che i nostri hanno rabberciato in "Talk About The Blues" e cucinato in "Attack", il riff infingardo al quale si aggrappa la rollingstoniana "I Wanna Make It All Right", il patchwork di funky e loops cucito in "Lovin' Machine", l'orgia chitarristica di "Bernie", la sordida serenata con tanto di eterei vocalizzi femminili stipata nei tre minuti e qualcosa di "Blue Green Olga", i singhiozzi di armonica e i sommessi lamenti di organo sotto il potente incedere di basso e batteria in "Give Me A Chance", la soul ballad che i tre biascicano, ansimano e squittiscono in "Torture". Il blues del duemila già pronto da consumarsi ora. Acre, piccante e saturo di carbone e colesterolo.
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14/12/2005 13:23 - Maramaut Blues Explosion con Cristiano Maramotti (chitarrista di Piero Pelù), ...
Maramaut Blues Explosion con Cristiano Maramotti (chitarrista di Piero Pelù), alla voce Fabio Mora (ex Ladri di Biciclette), al basso Davide Rossi, alla batteria Mauro Parma (batterista di Paolo Belli)
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14/12/2005 13:23 - Jon Spencer Blues Explosion
Progetto voluto dal newyorkese Jon Spencer dopo ...
Jon Spencer Blues Explosion Progetto voluto dal newyorkese Jon Spencer dopo l'esperienza con Pussy Galore, Jon Spencer Blues Explosion è da considerare il "papà" di tutti quei gruppi di nuovo rock'n'roll (Strokes e White Stripes in primis) che tanta fortuna hanno avuto negli ultimi mesi. Attivi dal 1992, Jon Spencer e i suoi due compagni di band (Russell Simmins e Judah Bauer, dopo la pubblicazione di album (Jon Spencer Blues Explosion, Extra Width, Orange, Now I Got Worry, Acme) quest'anno hanno pubblicato Plastic Fang.
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14/12/2005 13:23 - Jon Spencer Blues Explosion
Progetto voluto dal newyorkese Jon Spencer dopo ...
Jon Spencer Blues Explosion Progetto voluto dal newyorkese Jon Spencer dopo l'esperienza con Pussy Galore, Jon Spencer Blues Explosion è da considerare il "papà" di tutti quei gruppi di nuovo rock'n'roll (Strokes e White Stripes in primis) che tanta fortuna hanno avuto negli ultimi mesi. Attivi dal 1992, Jon Spencer e i suoi due compagni di band (Russell Simmins e Judah Bauer, dopo la pubblicazione di album (Jon Spencer Blues Explosion, Extra Width, Orange, Now I Got Worry, Acme) quest'anno hanno pubblicato Plastic Fang.
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14/12/2005 13:23 - Maramaut Blues Explosion
Con Cristiano Maramotti (chitarrista di Piero Pelù), alla ...
Maramaut Blues Explosion Con Cristiano Maramotti (chitarrista di Piero Pelù), alla voce Fabio Mora (Ladri di Biciclette), al basso Davide Rossi, alla batteria Mauro Parma ( batterista di Paolo Belli). In scaletta pezzi di S.R. Vaughan, J. Hendrix, BB King, Wonder, etc.
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14/12/2005 13:23 - JON SPENCER BLUES EXPLOSION Plastic fang
Non si capisce bene ...
JON SPENCER BLUES EXPLOSION Plastic fang Non si capisce bene se in cerca di successo o per naturale maturazione espressiva, anche Jon Spencer ha messo la testa "a posto". Nel senso che l'"esplosione blues" del trio che il giovanotto newyorkese guida ormai quasi da un decennio è questa volta meno fragorosa che in passato. Sempre di rock'n'roll si tratta, grintoso e irruente, ma più "regolare" del solito. E il fatto che ad animare Plastic fang siano accorsi ospiti d'antan come Dr. John (in Over and over) e il "funkadelico" Bernie Worrell (alle tastiere nel talking blues Hold on), ma più ancora che a produrlo sia stato chiamato un personaggio mainstream come Steve Jordan (Billy Joel e Keith Richards in curriculum), vale come prova del nove. Insomma, il titolo - "zanna di plastica" - suona curiosamente adeguato alla circostanza. Come dei Rolling Stones - epoca Sticky fingers - appena più punk, se hanno senso le semplificazioni. Efficace solo a tratti - gli accenti blues lancinanti del singolo She said, l'impeto spontaneo di Money rock'n'roll e Shakin' rock'n'roll - Plastic fang non pare destinato a essere ricordato come apice artistico nella carriera dei Blues Explosion. Quanto al successo mercantile, si vedrà.
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14/12/2005 13:23 - JON SPENCER BLUES EXPLOSION Damage Sanctuary Due osservazioni immediate riguardo ...
JON SPENCER BLUES EXPLOSION Damage Sanctuary Due osservazioni immediate riguardo il nuovo album della Blues Explosion. Anzitutto, Jon Spencer è ancora Jon Spencer. Nel senso che nonostante anni, mode, critiche e una miriade di gruppi che ogni anno provano a convincerci di essere veri rockettari (certo, come no), il “lupo mannaro” dei bassifondi Newyorkesi sa ancora essere se stesso, tirando fuori le unghie quando si tratta di aggredire il blues – rock in maniera sanguigna e chiassosa. E in un certo modo “Damage” è un gran bel disco: traspare ancora una volta la classe e il mestiere di chi certe cose le mastica da anni, con la voce di Mr Spencer ancora calda e pastosa, amalgamata alla grande con chitarre sinuose ed roboanti. E manco a dirlo, sono questi i pezzi più interessanti di un album altrimenti si ben orchestrato, ma proprio per questo insipido e che non riesce a sorprendere. E se questo fa de seguito ad un altro mezzo carneade come “Plastic Fang”, vuol dire che in effetti qualcosa potrebbe essersi inceppato. Che si tratti di vero inaridimento di idee o di una fase transitoria di “stanca” non è dato ancora saperlo, sta di fatto che una delle menti più brillanti degli anni ’90 si sta lentamente accontentando di fare l’uomo di mestiere, anzichè far lavorare il proprio estro. Ed è veramente un peccato. - Suonano: 28/7 civitamusicanova Civitanova Marche MC; 26/7 Torino - Info: INDIPENDENTE EVENTI E PRODUZIONI SRL 0434/208631 - 524657 - Ufficio Stampa: Roberto Marziali 335/8125679 - Via del Maglio, 6/b - 33170 Pordenone - www.indipendente.com
















































































































