Live Band
Live di questa band:
Gio 14 Giu CENTRO CULTURALE CANDIANI - Mestre (VE) - Italia
CENTRO CULTURALE CANDIANI 041/2386126 PIAZZALE CANDIANI 7 MESTRE VE www.centroculturalecandiani.it
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - BORIS KOVAC & ENZO FABIANI QUARTET
Lidija Grkman: violino
Marko Kodelia: violino
Sonja ...
BORIS KOVAC & ENZO FABIANI QUARTET Lidija Grkman: violino Marko Kodelia: violino Sonja Vukovic: viola Pavel Rakar: vioioncello Boris Kovac sassofoni e clarinetto Straordinario musicistà serbo, ha mantenuto nella sua musica quel collànte multietnico che da sempre ha carutterizzato la cultura dei balcani: terra di frontiera tra occidentè e oriente, crocicchio di popolazioni che avevano trovato nella musica una Forma solidale di espressione. Veterano delXl'approccio non ortodosso alle musicher Kovac ama le melodie semplici ispirate al repertorio popolare, inserite in un contesto classico senza però essere accademico. Ne scaturisce una musica meditativa ma tutt'altro che rassicurante, per i frequenti momenti di sonorità inquiete e instabili verso una sorta di :nuova musica rituale ( Ritual Nova 1 & 2 i titoli dei suoi primi alburn ). Atteggismento che si accentua nelle sue performance dal vivo attraverso la postura ed il gesto. Come strumentista ( Kovac suona una vasta gamma di ance ) produce una grana di di voce profonda, tendente iterativo, a! suono tenuto WO che pare riempire lo spazio di calore, ma anche di malinconia . Memorabile il clarinetto busse in Transiylvanian Well del primo album . Da "Liturgia Profana" disco del 1991 si accentua l'atteggiamento classico alla composizione senza però perdere i caratteri popolori del suo progetto, ed anche il lavoro che sarà'presentato al Link pare muoversi in quella direzione. Si presenterà infatti con l'n Enzo Fabiani Quartet" per un lavoro scritto in tempo di guerra quando Kovac viveva all'estero come emigrato' Il cui titolo è "Play on String n. <>>
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14/12/2005 13:23 - BORIS KOVAC & LADAABA ORCHEST The last balkan tango
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BORIS KOVAC & LADAABA ORCHEST The last balkan tango I tratti della copertina (plasticità e ritmo sensuale) rimandano ad un vecchio disco soul Motown, I want you di Marvin Gaye ma il sottotitolo dei lavoro di Boris Kovac ("Un dance party apocalittico") vuole fermare il tempo di una terra affascinante che giace nel disperato tentativo di ottenere una pace a lungo desiderata. Le atmosfere sono ovviamente lontanissime dall'animo afroamericano ma la nostalgia della danza rimane la stessa nella ricerca di dimenticare il mondo circostante. Di stanza a Novi Sad dove è tornato nel 1996 dopo aver girato il mondo, Boris Kovac insegna ai suoi allievi lo spirito della tradizione popolare della Vojvodina fatto di musiche che, pur utilizzando molti fiati come clarinetti e sassofoni, si differenziano notevolmente dalle brass band balcaniche. In quella zona permangono ascendenze di una ventina di gruppi etnici diversi mescolati tra zingari, serbi, ungheresi, rumeni, ruteni, slovacchi, bulgari e turchi. E le geniali composizioni dei leader della Ladaaba Orchest tentano una sorta di amalgama e di filtro mediterraneo e nostalgico delle varie etnie, regalando passaggi e momenti di incredibile bellezza. L'organico di sei elementi riesce a raccontare emozioni fatte di valzer e di tango, di foxtrot e di beguine, di rumba leggera e di sapori balcanici, di decadenza e di tardo impero. Una dozzina di costruzioni musicali appese a ombre sinuose d'Oriente e a sapori di una Vienna capitale segreta di quel mondo.
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14/12/2005 13:23 - BORIS KOVAC Serbia Dopo le tragedie che hanno sconvolto i ...
BORIS KOVAC Serbia Dopo le tragedie che hanno sconvolto i Balcani nell'ultimo decennio, la vita culturale Jugoslava è in grande fermento, basti pensare ai successi cinematografici di Emir Kusturica e a quelli musicali di Goran Bregovic. Uno dei più attivi animatori di questa feconda scena culturale è Boris Kovac, compositore, strumentista e artista multimediale. Ispirandosi idealmente al lavoro svolto da Bela Bartok, Boris Kovac si pone all'intersezione tra la musica e la cultura tradizionale e la scena musicale contemporanea. La feconda mescolanza di culture si palesa anche nei membri della sua orchestra formata da musicisti mezzi serbi e mezzi ungheresi, mezzi rom e mezzi macedoni, le cui ascendenze sono impossibili da ricostruire chiaramente. Il linguaggio musicale di Boris Kovac è ancor più vario e contaminato di quanto non lascino immaginare le sue origini: le sue composizioni e il suo stile posseggono una sorprendente e affascinante unicità. Il suo ultimo progetto, The Last Balkan Tango è un dance party apocalittico, capace di integrare le radici serbe, ungheresi e rumene del compositore, con l'influenza del folklore balcanico, del jazz, del valzer, del tango e di perdute atmosfere mitteleuropee. Il risultato è assolutamente indescrivibile a parole, da non perdere! Boris Kovac (Boki) - sassofoni, voce; Bogdan Rankovic (Bogi) - clarinetto; Goran Penic (Gogi) - fisarmonica; Milos Matic (Miki) - contrabbasso; Istvan Cik (Picu) - percussioni; Olah Vince (Vici) - violino, chitarre. - www.boriskovac.com





















































































