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14/12/2005 13:23 - The Chieftains
Il ritmo esuberante delle Uillean Pipes (le tipiche zampogne ...
The Chieftains Il ritmo esuberante delle Uillean Pipes (le tipiche zampogne irlandesi), suonate dal "capo dei condottieri" Paddy Moloney, rende da trentuno anni inconfondibile il sound dei dublinesi Chieftains. La band è reduce dal successo internazionale dell'album The Long Black Veil, pubblicato qualche mese fa con la collaborazione di artisti pop e rock quali Sting, Mick Jagger, Van Morrison e Sinead O'Connor. Queste partecipazioni possono sembrare stravaganti per un gruppo di musica folk irlandese, ma Paddy Moloney ci racconta che non si è trattato di una novità: "Nel '72 la nostra prima incursione nel pop fu accanto a Paul McCartney; ma ricordo anche nell'88 una significativa partecipazione all'album di Van Morrison, Irish Heartbeat. E' la nostra filosofia: l'essere musicisti a disposizione di altri musicisti". E continua: "Nella realizzazione di The Long Black Veil abbiamo evitato l'intrusione di manager e case discografiche; di conseguenza il rapporto personale si è rivelato fondamentale: ad esempio con l'amico di Mick Jagger, col quale avevamo già lavorato nel '93 in occasione del suo album solista Wandering Spirit. Quella con Marianne Faithfull è invece un'antica amicizia che risale agli Anni '60. E' stato importante trovare un accordo tra il suono dei Chieftains e le esigenze caratteriali dei vari artisti, come ad esempio Mark Knopfler e Ry Cooder". I Chieftains vantano anche numerose colonne sonore da film, tra cui Barry Lindon. A questo proposito, Moloney ci regala un'anticipazione: "Sto ultimando a Los Angeles la soundtrack di Two If By Sea, con Sandra Bullock. La musica celtica è ancora una volta l'essenza principale del disco: abbiamo miscelato l'irish sound con quello spagnolo della Galizia. Un brano prevedeva la partecipazione di Jerry Garcia (il cui padre è originario di quella terra) ma la sua improvvisa scomparsa non lo ha consentito". Un ulteriore progetto dei Chieftains sarà infine un album che approfondirà i rapporti artistici proprio coi musicisti della Galizia, nonchè con cubani e messicani: una fusione totale tra il suono latino e la tradizione celtica dell'amata Irlanda.
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14/12/2005 13:23 - THE CHIEFTAINS
Tears Of Stone
Il viaggio dei Chieftains attraverso la cultura ...
THE CHIEFTAINS Tears Of Stone Il viaggio dei Chieftains attraverso la cultura celtica non sembra aver voglia di arrestarsi nemmeno un po'. Dopo aver affrontato approdi geografici verso il sud e l'oriente (The Long Black Veil) e verso l'Europa e l'oltremare atlantico (Santiago), con Tears Of Stone, Paddy Moloney e i suoi straordinari collaboratori offrono il mondo della tradizione irlandese, impreziosito da superbi arrangiamenti, ed alcune delle voci femminili più belle del panorama internazionale. E' un vero e proprio gioco a mostrare le ugole più raffinate che, troppo spesso, un pop affrettato, perennemente in cerca di facili successi, ha involgarito. Ad eccezione di un paio di composizioni originali di Moloney e di una canzone di Joni Mitchell (davvero toccante The Magdalene Leundries nella quale sembra essersi fermato il tempo di Blue, di Court And Spark e di Shadowa And Light), tutto fa capo alla ricca tradizione di ballate che l'Irlanda possiede. L'introduzione, affidata al coro degli Anona e alla voce di Brenda Fricker che declama i versi di Yeats, non lascia presagire la bellezza del seguito. Da A Stormo Croi per basso, dobro e voce (mirabile Bonnie Raitt) al delicato racconto sui Paesi Bassi dell'ottima Natalie Merchant, si attraversano territori diversi con le Rankins (quasi religiose in Jimmy Mo Mhile Store) e The Corrs (una tipica giga la loro I Know My Love). Non potevano mancare l'eclettica Sinead O'Connor con la delicata Factory Girl e Loreena McKennitt e la sua arpa con Ye Rambling Boys Of Pleasure. Una bella sorpresa sono le voci di Mary Chapin Carpenter (Deserted Soldier) e Joan Osborne (Raglan Road) che non riescono però a raggiungere l'intensità della norvegese Sissel nella magnifica Siol A Ron. Tra le curiosità del bellissimo lavoro segnaliamo, inoltre, Sake In The Jair con la giapponese Akiko Yano, accompagnata dalle percussioni tipiche del suo paese e la celeberrima Danny Boy con la voce di Diana Krall, raffinata cantante jazz.
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14/12/2005 13:23 - THE CHIEFTAINS The very best of the Claddagh years
Chi non ...
THE CHIEFTAINS The very best of the Claddagh years Chi non avesse fatto in tempo a procurarsi i primi cinque dischi (incisi tra il 1964 e il 1975) del leggendario gruppo irlandese guidato da Paddy Moloney può rimediare (e risparmiare) con questa perfetta antologia, ove non poteva mancare il brano portante della colonna sonora di Barry Lyndon. Pur a distanza di anni la forza dirompente e la lineare semplicità di queste incisioni non è venuta meno. Strano ma vero, la grandezza dei Chieftains fu avvertita all'epoca anche in Italia: nei favolosi anni settanta, il loro modo di interpretare reels e gighe era così accattivante e liberatorio che gli critici che avevano eretto la creative music statunitense e il radicalismo europeo a unico totem da adorare non osarono sparare loro addosso tacciandoli, come di consueto, di conservatorismo. Al cuore, si sa, non si comanda.
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14/12/2005 13:23 - THE CHIEFTAINS Water from the well
Quasi quarant'anni di attività ha ...
THE CHIEFTAINS Water from the well Quasi quarant'anni di attività ha il gruppo leader della musica celtica, i Chieftains, guidati dall'eterno ragazzo Paddy Moloney. Dopo lavori di ogni tipo che hanno lasciato spaziare la musica in ogni direzione eccoli tornare sui passi degli inizi evidenziati anche dalla recente antologia 'Claddagh years'. Il gruppo si ritrova a trent'anni dalla sua nascita nel nuovo lavoro "Water from the well" che giunge dopo i lunghi viaggi d'oltre mare sulle rotte dei Celti. Non ci sono composizioni originali ma solo tradizionali rielaborati dalla maestria di Moloney, di Derek Bell, Sean Keane, Martin Fay, Matt Molloy e Kevin Conneff. Ascoltare questa musica equivale a trascorrere con divertimento un'ottima serata in una birreria d'Irlanda. Si tratta di musiche tradizionali e di danze per violino, uillean pipes, fisarmonica, flauti, tin whistle, bodhran e arpe.
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14/12/2005 13:23 - The Chieftains Il primo nucleo dei Chieftains risale al 1961: ...
The Chieftains Il primo nucleo dei Chieftains risale al 1961: all'epoca si chiamavano Ceoltoiri Chualann, nome cambiato un paio d'anni dopo in quello con il quale diventeranno famosi ovunque come la più acclamata formazione di musica tradizionale irlandese. Tutt'oggi guidati da uno dei fondatori, Paddy Moloney, virtuoso del tin whistle e della uilleann pipe (la cornamusa irlandese), i Chieftains non hanno perso nulla, in tanti anni di onorata carriera, del loro smalto, della loro autenticità. Anche quando hanno intessuto collaborazioni con star del rock del calibro dei connazionali Van Morrison e Bono, di Sting, Elvis Costello, dei Rolling Stones e della cantautrice canadese Joni Mitchell; e in molti ricordano ancora il nome dei Chieftains associato alle splendide immagini del capolavoro di Stanley Kubrick Barry Lindon. Nel sangue del gruppo la tradizione continua dunque a scorrere, al punto da farlo diventare una sorta di istituzione pubblica, oltre che testimone vivente della più verace musica irlandese. La recente scomparsa dell'arpista Derek Bell ha privato i Chieftains di uno dei componenti più rappresentativi ma non li ha certamente deviati dai loro innati propositi: diffondere nel mondo melodie antichissime ma che una inspiegabile alchimia vuole modernissime. - INFO: Marilla Simonini s.r.l. Music management Via Piave - 41100 Modena - Tel. 059/219285 - www.marillasimonini.it







































































