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14/12/2005 13:23 - The Posies "Success"
Fine della corsa per i Posies, vissuta in ...
The Posies "Success" Fine della corsa per i Posies, vissuta in maniera a dir poco originale, senza litigi e casini vari: semplicemente, la decisione di concludere con questo Success una carriera che ha probabilmente riservato più dolori che gioie. Il titolo, ironico, chiude un ciclo esattamente decennale, cominciato con un disco d'esordio che aveva il nome opposto, Failure: se allora poteva essere scaramanzia in occasione del debutto, adesso pare decisamente l'amara constatazione che non tutto è andato come si sperava. Si tratta anche del ritorno alla Popliama Records, etichetta indipendente originaria, dopo tre album per la Geffen, la quale, esauritosi il trend di Seattle, li ha prontamente scaricati. Sì, perché i Posies provengono dalla patria del grunge e la loro defezione è solo l'ultimo episodio dello stillicidio di gruppi vittime di uno hype prima esageratamente pro e poi esageratamente contro. Probabilmente non è un caso che Success sia di gran lunga il loro lavoro migliore, visto che Auer e Stringfellow hanno potuto comporre del tutto liberi da (auto)condizionamenti commerciali. Pur assomigliando sempre a Byrds e Big Star (quando va male ai Cheap Trick), le melodie suonano più vive, più naturali e paradossalmente più penetranti di quando erano scritte con la speranza di vendere.
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14/12/2005 13:23 - The Posies "Fine della corsa per i Posies, vissuta in ...
The Posies "Fine della corsa per i Posies, vissuta in maniera a dir poco originale, senza litigi e casini vari: semplicemente, la decisione di concludere con questo Success una carriera che ha probabilmente riservato più dolori che gioie. Il titolo, ironico, chiude un ciclo esattamente decennale, cominciato con un disco d'esordio che aveva il nome opposto, Failure: se allora poteva essere scaramanzia in occasione del debutto, adesso pare decisamente l'amara constatazione che non tutto è andato come si sperava. Si tratta anche del ritorno alla Popliama Records, etichetta indipendente originaria, dopo tre album per la Geffen, la quale, esauritosi il trend di Seattle, li ha prontamente scaricati. Sì, perché i Posies provengono dalla patria del grunge e la loro defezione è solo l'ultimo episodio dello stillicidio di gruppi vittime di uno hype prima esageratamente pro e poi esageratamente contro. Probabilmente non è un caso che Success sia di gran lunga il loro lavoro migliore, visto che Auer e Stringfellow hanno potuto comporre del tutto liberi da (auto)condizionamenti commerciali. Pur assomigliando sempre a Byrds e Big Star (quando va male ai Cheap Trick), le melodie suonano più vive, più naturali e paradossalmente più penetranti di quando erano scritte con la speranza di vendere.www.theposies.net































































































