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14/12/2005 13:23 -
TRICKY with DJ MUGGS and GREASE ...
TRICKY with DJ MUGGS and GREASE JUXTAPOSE (ISLAND) Mai come questa volta Tricky ha veramente spiazzato tutti:Juxtapose risulta un album assolutamente innovativo,ancora di più se lo si valuta alla luce del precedente ANGELS WITH DIRTY FACES.Mentre in questo infatti dava libero sfogo a tutta la sua claustrofobia e paranoia,con il nuovo lavoro invece Adrian Thaws sembra proprio voler tracciare uno spartiacque da cui ricominciare un nuovo percorso,con la volontà evidente di mettere da parte tutti i cupi chiaroscuri e le tossine che ne avevano inquinato l'anima.Ne prendiamo atto e senza voler andare alla ricerca di eventuali motivi andiamo a valutare il prodotto,che si avvale della collaborazione di diversa gente tra cui non si può non menzionare DJ MUGGS dei Cypress Hill.Ed ecco che immediatamente ci imbattiamo nelle atmosfere rockeggianti di FOR REAL,con un suono pulito delle chitarre che decisamente prende in contropiede,ed è solo l'inizio:in CONTRACTIVE su un inquieto tappeto sonoro d'archi,si stende un'arpeggio che odora di flamenco,e suoni puliti e chiari si ritrovano anche nelle vaghe influenze funky del basso e chitarra di CALL ME,o nell'arpeggio iniziale di WASH MY SOUL,anche se poi il sound diventa subito più oscuro ed increspato,con atmosfere più struggenti e dolorose,ma non oscure e paranoiche.Così come ugualmente insoliti risultano i campioni da spy-movies 60's inseriti nel frenetico ritmo rappato di HOT LIKE A SAUNA.Intendiamoci,lo stile è sempre quello inconfondibile,ma dal suo tradizionale mantra sonoro si aprono spiragli che appaiono decisamente significativi,è un Tricky più solare,teso alla ricerca di nuovi suoni ed espressioni in direzioni diverse;e proprio qui sta il punto focale,che in tale viaggio Tricky si è appena incamminato,ed ancora non si vede un punto d'arrivo.Si ha,insomma,come l'impressione di essere a metà del guado tra le perplessità del vecchio album ed un nuovo stile che non ancora si intravede fino in fondo.Considerare allora questo disco come un lavoro di transizione verso nuove coordinate sembra proprio la cosa migliore da fare.
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14/12/2005 13:23 - TRICKY WOO
THE ENEMY IS REAL
Un'altra mezz'ora, decisamente differente per ritmi ...
TRICKY WOO THE ENEMY IS REAL Un'altra mezz'ora, decisamente differente per ritmi e, soprattutto, tonalità, ce la propongono i Tricky Woo, ennesimo combo cresciuto a forza di dosi piuttosto massicce di punk rock tendente al metal. Anche questa è un'opera seconda, ma il loro lavoro sembra decisamente più maturo e corposo, con una ispirazione che resiste lungo tutti i tredici brani che compongono l'album. Nel complesso i Tricky Woo possono definirsi una buona garage-band. In conclusione la scena canadese risente, nel bene e nel male, di quanto accade negli Stati Uniti. Che, evidentemente, sono molto vicini non solo geograficamente.
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14/12/2005 13:23 - Tricky
Pre-Millenium Tension (4th & Broadway/Island)
L'avevamo lasciato in balia dei suoi ...
Tricky Pre-Millenium Tension (4th & Broadway/Island) L'avevamo lasciato in balia dei suoi deliri di onnipotenza... il furbacchione di Bristol. Lo ritroviamo per nulla ridimensionato dal tempo in cui si credeva quasi un Dio. "Pre-Millenium Tension" è stato pubblicato a Novembre, ma solo ora mi riesce di parlarvene dal momento che l'ascolto e la comprensione dell'ultima fatica di Tricky sono stati tutt'altro che uno spasso. Sembrerà strano, ma quel soul minimale che rapidamente si è trasformato in Trip-Hop, per Tricky ha sempre voluto dire Blues cioè tristezza e cupa solitudine. "Sex Drive" (con l'armonica) e "Makes Me Wanna Die" nonchè il singolo di Christian Sands (remixato da The Imposter, o meglio Elvis Costello) ne sono un'eloquente testimonianza. Che dire poi di "Bad Things" e "Ghetto Youth" (con un certo Sky alla voce), raffinato perfezionamento dello stile di "Maxinquaye" che con una cover di Eric B. & Rakim ("Loops Of Fury") è una citazione del padre spirituale dell'House Music, Grandmaster Flash. L'album registrato in Jamaica, brilla di un sole pallido e riconferma Tricky quale autentico cantore della depressione.
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14/12/2005 13:23 - TRICKY
Juxtapose
Tempo fa Tricky ha dichiarato "faccio musica per toccare l'animo ...
TRICKY Juxtapose Tempo fa Tricky ha dichiarato "faccio musica per toccare l'animo della gente" e l'intento pare essere il medesimo in questo "Juxtapose". Quali anime voglia toccare stavolta è un dibattito aperto perché il nuovo album (molto migliore di "Angels With Dirty Faces" dello scorso anno) è stato concepito come un lavoro tutto al maschile, senza la presenza ormai abituale di Martina (la signora Topley-Bird è anche madre di Maisy, la figlia cinquenne di Tricky). I motivi sono la distanza (lei abita a Londra lui nel New Jersey) e la voglia di concentrarsi su tematiche "virili". L'artista ha anche abbandonato la sua creatività solitaria per utilizzare come coproduttori DJ Muggs (ovvero Larry Maggerud, collaboratore di Cypress Hill, House Of Pain e Ice Cube) e Grease (componente del colletivo hip hop newyorkese Ruff Ryders). In veste di cantanti figurano invece Street Dog, Kloks Williams e D'na. Quest'ultima ha rotto l'egemonia maschile del disco, visto che nessun collega del sesso presunto forte riusciva a trovare la giusta tonalità per "Call Me". "Juxtapose" è sostanzialmente album di "dance con rap" dove ritmiche assassine si sposano a un rapping impressionante ma sovente morbido, come nel caso di "Bom Bom Diggy". Psichedelico e urbano, attraversato da attutiti break di chitarra, si adatta perfettamente all'atmosfera della fine millennio. E' un lavoro luminoso ma non troppo (la malinconia è sempre poco lontana), intenso ma carico delle ombre di una giungla di cemento. L'inizio è affidato a "For Real", dedicata a quella parte dell'industria musicale che incoraggia i suoi artisti ad assumere una certa immagine pubblica e a viverla come fosse quella reale". E' una critica al sistema ma anche alla propria convinzione di essere una superstar. Parla di rappers uccisi, rappers che si ritengono intoccabili e usano la violenza per risolvere qualunque questione e sedare le frustrazioni. "Contradictive" è più sofisticata e oscilla fra ambientazione acustica e ritornello pop. "She Said" è pura claustrofobia ma riesce a scatenare ogni parte del corpo. "I Like Girls" è un viaggio fra gli orrori della vita urbana con uso di archi e voci che si scontrano lungo l'autostrada del chiacchierio elettronico. "Hot Like A Sauna" è calda come il sole di mezzogiorno nel deserto con una melodia vagamente orientale che sottolinea un rapping iperurbano. Un attimo dopo la voce femminile ha l'effetto del bacio di un angelo e l'intera esperienza viene ripetuta qualche traccia più avanti in una versione alternativa in chiave rock. Sotto assoluto controllo femminile è "Call Me", sospirosa, erotica e notturna. "Wash Away" si basa su una ritmica ripetitiva che fa da fondale a un'altra melodia ipnotica e a voci che paiono venire da lontano. La durata del disco è paperonesca, nemmeno trentasei minuti.
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14/12/2005 13:23 - TRICKY Mission accomplished
«Chi è stanco di Londra è stanco della ...
TRICKY Mission accomplished «Chi è stanco di Londra è stanco della vita, perché Londra offre tutto ciò che la vita può offrire», disse una volta Orson Welles in vena di massime. La musica di Tricky è musica della vita, della morte e dell'oltretomba. La colonna sonora del girone infernale dei superbi e degli incompresi, probabilmente accomunati per sbaglio o per convenienza del mercato diabolico. Tricky è stanco di Londra e vive in un villino immerso nel verde del New Jersey, dove passano due auto al giorno. Ma una tappa nella capitale britannica è d'obbligo per la promozione dell'EP Mission accomplished, la prima uscita per la Anti, la suddivisione della Epitaph europea che ha deciso di pubblicare i suoi prodotti dopo la rottura con la Island. «Non ho mai odiato le case discografiche», ci spiega scortato dai suoi "bravi" e nascosto da un cappuccio «odio chi ci lavora». II nuovo EP si chiude con Divine Comedy, una durissima invettiva contro la Polygram scritta cinque anni fa che va a fare compagnia ai vecchi attacchi alla casta dei discografici di For real e Record companies. Mission accomplished invece è «una presa in giro di band di merda come Limp Bizkit che pensano di fare punk-rock» che "ruba" il ritornello a Big Time di Peter Gabriel. Dunque Tricky ce l'ha ancora con il mondo. E perché non dovrebbe? Le case discografiche lo temono. La gente non compra più i suoi dischi, ma magari scarica qualche suo brano da Napster («Non credo a queste cavolate hippie della musica che dovrebbe essere gratis»). I giornalisti inglesi continuano a soffermarsi soprattutto sulla fedina penale dei delinquenti con cui collabora (vedi il contestato progetto di 'spoken-word' Product of the environment). Ma la cosa che più fa alterare Tricky è che alcuni artisti siano diventati miliardari con le sue idee. «Moby sta facendo quello che facevo io 10 anni fa», si anima improvvisamente «i suoi brani sono solo loop con qualche vecchia melodia. Come Fatboy Slim e Chemical Brothers. Moby è un cazzone (Dick, in inglese). Esattamente: Moby-Dick. Se oggi facessi un altro Maxinquaye direbbero che io ho preso tutto da lui». È stata proprio la portata rivoluzionaria di quell'album epocale del 1995 a mettere in secondo piano le prove successive di Tricky, distanti anni luce dal suono del trip-hop. «Ho cambiato il corso della musica. Lo dice la gente. Non è una cosa che può essere presa seriamente, però ascoltando cosa c'è in giro... La musica è peggiorata. Non c'è niente di nuovo che mi colpisce come la prima volta che ho ascoltato i Public Enemy o Prince». Attualmente Tricky è impegnato nel missaggio del nuovo album, ancora senza titolo. «È praticamente finito, ma non uscirà prima di giugno. Sarà molto più rozzo dell'EP. Voglio solo artisti e vocalist sconosciuti, ma non è mai detto. Del resto ho collaborato anche con gente di cui non mi fregava niente solo perché erano belle ragazze o per affari. Mi piacerebbe lavorare con Kate Bush, la voce femminile più bella del mondo». Prima dell'album potrebbe arrivare nei negozi l'autobiografia di Tricky All I hear is words, ma non dovrebbe fornire particolari inediti sul reale stato mentale del «genietto di Bristol": «Sarà la storia della mia famiglia, che è molto più interessante di ciò che faccio io».
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14/12/2005 13:23 -
TRICKY
Amico di Mark Stewart (la mente del Pop Group, storica ...
TRICKY Amico di Mark Stewart (la mente del Pop Group, storica formazione inglese della fine anni '70) e cresciuto artisticamente con il reggae di Knowle West, il ghetto di Bristol dove è nato nel 1964, Adrian Thaws, meglio conosciuto come Tricky cresce alla corte del Wild Bunch, in compagnia di 3D, Mushroom e Daddy G (Massive Attack). Dopo aver assimilato il linguaggio della old skool newyorchese e il dub di Lee Scratch Perry e King Tubby, Tricky fa il suo esordio nella compilation The Hard Sell con il brano Nothing's Clear. Nel '91 contribuisce ai brani del primo album dei Massive Attack, Blue Lines. Dopo aver incontrato Martina (cantante dalle grandi potenzialità), incide Aftermath e la propone ai Massive, che però non ne rimangono favorevolmente impressionati. I rapporti con il gruppo si incrinano e Tricky decide di iniziare la carriera solista. Aftermath diventa il suo primo singolo, che esce quando il termine trip-hop non è ancora stato coniato, precorrendo il genere. Il passo successivo è Ponderosa, secondo singolo a cui segue l'album Maxinquaye (1995, Island), una raccolta di canzoni claustrofobiche e paranoiche di hip-hop rallentato. Dopo una serie di EP e collaborazioni con diversi artisti quali Terry Hall, Alison Moyet, Neneh Cherry, Damon Albarn e Bjork, Tricky diventa una specie di guru del trip hop e molti blasonati personaggi della musica pop lo rincorrono per collaborazioni e produzioni. Nel '96 esce Pre Millenium Tension, tensione di fine millennio, tradotta in note e parole in cui Tricky rinnova e amplia la formula già sperimentata nelle precedenti pubblicazioni, aggiungendo un ulteriore tono di cupezza claustrofobica.
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14/12/2005 13:23 - Stricky Kev & DK presenteranno questa sera “A night of ...
Stricky Kev & DK presenteranno questa sera “A night of solid steel”, uno show a quattro piatti ed effetti, versione "live" dell'omonimo show radiofonico settimanale che i ninjas producono dal 1988, prima su una radio londinese pirata Kiss Fm e in seguito, dopo la vittoria di un “Sony Award for Specialist Show” nel 1996, su BBC London Live. Una sorta di "audio madness" innovativa e spiazzante, che va in onda in più di venti paesi del mondo, dalla Slovacchia alla Nuova Zelanda, dall’America alla Polonia e che presenta una sorta di selezioni musicali mai sentite in un show radiofonico. Lo show tratta infatti di ogni genere di musica e “arte parlata” in un mix continuo, dal jazz all'elettronica, dall'hip hop alla poesia ed allo spoken word fino alle filastrocche per bambini, col contributo di ospiti come De La Soul, Tortoise, DJ Shadow, David Axelrod, Squarepusher, Company Flow, Alec Empire. Così come l'omonimo mix album di Stricly Kev & Dk, il primo di una serie dedicata, è concepito come fosse ogni volta una nuova produzione, con materiale inedito ed appositamente preparato per lo show, cancellando la linea di demarcazione tra dj e produttori.





































































































































































