Live Band
MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO
MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO are: _lalla: contralt saxophone, sopran saxophone, flute, tin whistle, harmonica _the king: lead vox, 2°electric guitar, folk guitar, electric mandolin, Highland bagpipe, irish bouzouki (made graphic / press_web) _pietro "RAPAX" arfini: 2°vox, 1°electric guitar, choirs, irish bouzouki, merchandiser (web master) _fungo: electric bass, choirs _nik: 3°vox, choirs, drums Le MVG (mosche di velluto grigio) nascono nell’estate del 2002 da un’idea di Andrea “the king” Cagnini e Nicola “nik” Zaltieri. Il pretesto era il solito, riempire i pomeriggi da abitanti, di un paese nella provincia di Mantova con poco più di 5.000 anime. Gli inizi, come sempre è, non furono dei migliori, ma dopo mesi suonando sporadicamente, senza la minima idea di dove andare a finire, dopo aver cambiato, anche, due formazioni, nell’inverno del 2003 comincia a prender forma il gruppo. La prima formazione, durata fino al 2005, era composta da 4 elementi con una session strumentale più ridotta e tendenze prevalentemente punk rock / ska core. Durante questi anni il gruppo si è visto crescere progetti e ambizioni in maniera esponenziale. Dopo il primo demo: “...dopo la tempesta!” (autoprodotto) si parte con la composizione seguita dalla registrazione dell’album successivo “Nel Cuore” (autoprodotto) contenente, ancora oggi, i pezzi più noti al pubblico, molti dei quali trampolini di lancio per la nuova crescita musicale del gruppo, a quel tempo già molto coinvolgente e d’impatto, ma con poca personalità fuorché nei testi. Il lavoro registrato presso, l’allora ancora fatiscente, ma in via di crescita, Living Rhum Records di Giovanni “Giò” Bottoglia, attuale chitarrista dell’Invasione degli Omini Verdi, ottiene ottimi risultati. Fioccano ottime recensioni sulle riviste di settore quali Punkster, Rock Sound....webzine come Munnezza.it o Madeclub.com....e piccoli editoriali di provincia che parlando delle MVG coinvolgono Pogues, Flogging Molly....ma anche Modena City Ramblers, Davide Van de Sfroos addirittura Battiato nell’ottima considerazione sui testi di King. Nel 2005 il gruppo è pronto alla svolta sul palco del Rolling Stone di Milano, del Latte + di Castenedolo, con date programmate come spalla di Los Fastidio e altri gruppi affini italiani, ma l’ex bassista Domenico “Roots” Liperoti abbandona il gruppo alla conferma della data di Milano. Seguono diversi mesi un po’ senza speranza, l’unica a tenere montata la sala prove e a credere nella possibilità di rifarsi, è lalla. Vengono vagliate mille possibilità di continuare, si considera anche una formazione slegatissima con King al basso, senza Lalla, Nik alla batteria e Alessandro “Ale” Cimarosti (vox l’Invasione degli Omini Verdi) alla chitarra e voce....niente! Passato l’inverno, nessuno di noi si ricorda come, ci si trovò in sala prove con Francesco “Peddy” Pederzani (batteria DURAMADRE) e Andrea “Piter” Pedrazzani (basso DURAMADRE). Da lì le MVG sono ripartite dopo un sacco di tentativi prima di trovare un set musicale, chili di carta e fiumi di inchiostro si riesce a strappare alla confusione, mista alla tantissima voglia di riprendersi, di quei giorni, 7 pezzi quasi nuovi che formano il terzo album: “La Legge delle Lucertole EP _mosche di velluto grigio - under the influence” (autoprodotto) un album folk. Un album irish folk, ma lento. Già dopo le registrazioni di “Nel Cuore” le MVG si accorsero di trovarsi più affini ed interessati alla comoposizione di pezzi come “Caro Fratello” e “Contro Vento”, dove la predominanza delle melodie celtiche era preponderante. Tutto il lavoro del secondo momento delle MVG è volto a questo, l’incremento degli strumenti nella session del gruppo, l’aumento della metodicità dei pezzi, mista a tutta la rabbia di chi vuole comunicare sentimenti veri con parole semplici e melodie sentite e la scelta dell’abbandono della strada unicamente punk / ska in favore del neonato new-folk o celtic punk. I risultati sono ottimi, le date, con qualche difficoltà vista la crisi del mercato musicale e della scena live, che stringe l’italia da 3 anni a questa parte, si trovano. Arriva anche la beneamata data oltre frontiera al CSOA il Molino_Lugano CH, terra di folk, dove il gruppo sbanca con 1.500 paganti sotto al palco addirittura prima di suonare. STAY SHAMROCK 'N' ROLL NUOVA FORMAZIONE www.moschedivellutogrigio.it www.myspace.com/moschedivellutogrigio
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