CANTI ERRANTI
Presentato da:
MATERIALI SONORI via Tre Novembre 2 San Giovani Valdarno Arezzo 055/9120363 055/943888 335/6159643 info@matson.it www.matson.it www.materialisonori.com www.myspace.com/materialisonori www.youtube.com/materialisonori
ENRICO FINK (voce, flauto); ANNA GRANATA (voce); SABINA MANETTI (voce); FOUNE’ DEMBELE’ (voce); YACOUBA DEMBELE’ (voce, flauto, djembè); RUBEN CHAVIANO FABIAN (violino); VITTORIO CATALANO (sax, ciaramella, flauti); SOULEYMANÉ DEMBELÉ II (kora, djembé); MASSIMO FERRI (bouzouki, chitarra); MINO CAVALLO (chitarre, cuatro); ARLO BIGAZZI (basso, balalaika basso); SEKOU DEMBELE’ (djembé, ballophon); MARZIO DEL TESTA (batteria); AZZURRA FRAGALE (suoni) e la partecipazione di GIAMPIERO BIGAZZI (elettronica, voce). Suoni e memoria. Storie di terra e di lavoro. Di donne. Migrazioni. Grida di pace e di uguaglianza. Con fitti intrecci musicali e la forza disperata e avvolgente dei suoni di tutte le periferie del mondo. Musicisti provenienti dalla storia della Materiali Sonori e da straordinari gruppi come ALTA MADERA, DJELI-KAN, HOMELESS LIGHT ORCHESTRA, ALESSANDRO BENVENUTI BAND, OMA-ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO, TRIBU’ VOCALE PATCHWORLD, FUENTES, la BANDA IMPROVVISA. “Canti Erranti si muove sul terreno del meticciato musicale, mescolando suoni, lingue, ritmi provenienti da parti diverse del mondo e da culture differenti. Un etno-rock che viaggia fra la tradizione yiddish di Enrico Fink, il canto cosmopolita di Sabina Manetti e Anna Granata, la musica latinoamericana di Ruben Chaviano Fabian (da Cuba) e Mino Cavallo (quest’ultimo legato anche alla tradizione del Salento), i sapori mediterranei di Vittorio Catalano, le sperimentazioni di Arlo Bigazzi (produttore della Materiali Sonori) e i ritmi rock di Marzio Del Testa (già batterista di Ginevra di Marco e di Cisco), l’importante presenza africana. E la partecipazione di Massimo Ferri (ideatore dell’Orchestra Multietnica di Arezzo) e di Giampiero Bigazzi (direttore di questo progetto). Quindi canzoni del sud, schegge di canti d’emigrazione (compresi gli Stornelli dell’esilio di Pietro Gori e una canzone tratta dalla poesia di Dino Campana sugli italiani a Buenos Aires e una di Alfredo Bandelli), un brano di Alessandro Benvenuti sull’idiozia del terrorismo, sussulti klezmer, canzoni originali, e canti griot composti dalla famiglia Dembelé. Tanto ritmo. La voglia anche di far ballare: pensare e muoversi. Un viaggio, con una valigia dove gli oggetti sono apparentemente confusi. In realtà parlano la lingua unica e pacifica della musica”. Una produzione: Orientoccidente - On The Road Festival di Pelago. www.myspace.com/canterranti