BROTHERS IN LAW
Presentato da:
HEADPHONESMAN BOOOKING AGENCY headphonesmanagency@gmail.com www.headphonesman.net
Potete dire quello che vi pare, derivativi, poco originali, già sentiti, ma lo stupore per la disinvoltura con cui al primo EP rileggono il noise pop di fine anni 80 - senza fronzoli e barocchismi di sorta - non me lo toglie nessuno. Potete dire che sono il gruppo giusto al momento giusto, usciti con cinque canzoni fatte di riverberi, delay, voce cupa e romantica mentre l'attenzione oltre oceano è rivolta a proposte e gruppi simili, Crocodiles e Cristal Slits su tutti. Ma se le canzoni le sai scrivere, non ve n'è per nessuno. Il duo pesarese, Nicola chitarra dei Be Forest insieme al "fratello" Giacomo chitarra e voce, le sa fare eccome.
Stupiscono per come riescono a intrecciare le melodie vocali con i riverberi dilatati delle chitarre. Stupiscono per come le affogano in un mare di feedback, mai violento, sempre sintonizzato sui toni del dream pop. Potete dire lo facevano già i fratelli Reid 20 anni fa, ma ascoltate "Like a Good Dream" e ditemi se non ottenete l'effetto da sogno ovattato con la bella voce di Giacomo a fare da guida nel mare di feedback, o "Butter Bricks", in cui la chitarra disegna saliscendi psichedelici degni dei migliori Slowdive. Potete dire belle melodie e attitudine giusta ma sotto il vestito niente: scontratevi contro le architetture chitarristiche di "Cristal Birds" o il gusto à la Cure per le linee di chitarra melodiche e veloci (immerse nel feedback) di "Cycle" e poi ne riparliamo. Potete dire ripetitivi nei riferimenti (“basta con sti Jesus and Mary Chain e compagnia bella"), "T.T.T" smentisce tutto e rende chiaro come la linea scura che va dall'art rock dei Velvet Underground passando per i fratelli scozzesi arriva fino al mare nero di Pesaro. Poco sole, occhiali scuri e onde di feedback contro il San Bartolo. http://www.myspace.com/brothersinlow
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