Live Band
SARAH STRIDE
Cantautorato mediterranean/post rock Sarah Demagistri, voce Alberto Turra, chitarre William Nicastro, basso Antonio Vastola, batteria Il progetto Sarah Stride nasce dall'incontro tra Sarah Demagistri (cantautrice) e tre tra i più solidi e interessanti musicisti della scena indipendente italiana, Alberto N. A. Turra (chitarre, arrangiamenti, produzione artistica), William Nicastro (basso) e Antonio Vastola (batteria). Compositrice fin dall'adolescenza, Sarah Demagistri è attiva sulla scena da oltre dieci anni con performance, live, happening e piece teatrali, pubblicazioni nel campo dell'arte (Edizioni Gabriele Mazzotta), pubblicità e collaborazioni dal vivo e in studio con personalità di diverso calibro, tra cui: Ivano Fossati, La Crus, Moni Ovadia, Lele Battista, Gianluca de Angelis, Yuri Beretta, Masbedo, Howie B, ecc. Il suo primo album solista è frutto della scelta di undici brani originali ai quali si aggiunge la celebre “Te lo leggo negli occhi” di Endrigo/Bardotti, già interpretata da Giorgio Gaber e Franco Battiato, riarrangiata in un'originalissima e ironica veste elettronica-acustica. Il carattere dell'intero album è compatto nel sound ed eterogeno nelle idee: troviamo ballate noir in stile anglosassone (Nick Cave, Portishead), un tango sognante e ironico e brani decisamente più energici, squisitamente rock; archi e ottoni impreziosiscono la maggior parte delle canzoni, sapientemente arrangiati dal M° Turra alla ricerca di atmosfere vicine a certo Anthony and the Johnson o Jeff Buckley. A chiudere il cerchio sarà la presenza al pianoforte del M° Giovanni Venosta (celebre compositore per il cinema) e l'elettronica dell'istrionico Kole Laka (già con East Rodeo, Pier Paolo Capovilla, 2TwoPigeons). Interessante il connubio delle melodie dal sapore mediterraneo che si alternano a strofe scure e incalzanti ricordando il cantautorato indipendente italiano degli anni 80/90 (CCCP, CSI…) unito al gusto retrò nel portamento vocale tipico degli anni 60, e a ritornelli aperti di grande impatto che raccolgono l'eredità di artisti come Giuni Russo di 'Morirò d'amore', i Matia Bazar di 'Vacanze Romane' caratterizzati da una personalità vocale che ricorda cantautrici imponenti come P.J. Harvey o Nada nei toni più scuri e malati, e Tori Amos negli improvvisi strappi di registro. I testi personali e intimi, narrativi e pieni di immagini poetiche sono il racconto di un percorso, di una crescita fatta di incontri e disillusioni, di perdite e di meraviglia, di dolcezza e determinazione ma soprattutto di confronto e dell'incessante dialogo che abbiamo con la realtà che ci circonda e con noi stessi. www.myspace.com/demagistrisarah
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