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14/12/2005 13:23 - MISSY ELLIOT E NELLY FURTADO
Nuovo singolo di Missy Elliott ...
MISSY ELLIOT E NELLY FURTADO Nuovo singolo di Missy Elliott "Get UR Freak On". La vera notizia, tuttavia, è che mentre il cd finirà nei negozi, una nuova versione del brano - decisamente più appetitosa - è già stata registrata. Si tratta di un duetto in cui, affianco alla Elliott canta la nuova stella canadese Nelly Furtado. "E' stato divertentissimo lavorare con Missy", ha dichiarato la Furtado, "e la canzone probabilmente uscirà in estate, in una colonna sonora". Intanto, prezzemolina più che mai, Nelly Furtado gode di un momento di straordinario successo, apparendo più o meno ovunque: di recente, dopo aver vinto quattro Juno Awards, ha sostituito l'ammalata Pj Harvey, aprendo alcuni concerti dell'Elevation Tour degli U2.
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14/12/2005 13:23 - NELLY FURTADO/Whoa, Nelly!
Il multiculturalismo non è solo tensione e difficoltà ...
NELLY FURTADO/Whoa, Nelly! Il multiculturalismo non è solo tensione e difficoltà di integrazione, come ci ricordano i media ogni giorno con l'ultimo fattaccio di cronaca. E' anche buona musica. Quello di Nelly Furtado è un esempio che può servire da (piacevole) lezione: una canadese di origini portoghesi, cresciuta in mezzo alla cultura di strada dell'hip-hop. Un mix bizzarro, ma che rivela tutte le sue potenzialità nelle 13 tracce di Whoa, Nelly!, affascinante disco d'esordio che spazia dal pop al fado, dall'hip-hop alla bossa nova. Nata 21 anni fa a Victoria, nella British Columbia, Nelly è figlia di genitori portoghesi, emigrati in Canada da un'isola delle Azzorre, alla fine degli anni Sessanta. «C'è stata una grande migrazione dal Portogallo verso il nuovo continente» racconta. «Ora in Canada c'è una grande comunità di almeno 300.000 persone. Il portoghese è la quarta lingua più parlata dopo inglese, francese e cinese». Una situazione particolare, forse fortunata, dove le tensioni sono state principalmente culturali: «Io sono rimasta molto attaccata alle mie origini. A casa parlavo inglese, ma la sera frequentavo una scuola portoghese. Ero circondata da ragazzi anglosassoni, ma ho legato soprattutto con le persone di altre culture: cinesi, indiani, latini. E' stata un'educazione abbastanza equilibrata, anche se forse non ero ancora consapevole delle diverse influenze a cui ero esposta». E' facile farsi ingannare dalla copertina di Whoa, Nelly! La foto di una ragazza che potrebbe uscire dall'ultima girl band, una grafica che ricalca i dischi di bossa nova degli anni Sessanta. La sua formazione non ha sicuramente niente a che fare con le Spice Girls: «Tutti nella mia famiglia erano musicisti. Mio nonno suonava nelle bande di strada, passando da uno strumento all'altro, ed io ho iniziato suonando il trombone, a dieci anni, seguendo le sue orme». Un background sicuramente più vicino al pop di qualità, come dimostra la perla del disco, Legend, una ballata che può ricordare i migliori momenti di Bacharach, coloriti con le moderne tecnologie. «Amo la musica portoghese e le sue derivazioni brasiliane, soprattutto Caetano Veloso. Mi piace molto la strumentazione che usano i brasiliani, così vasta e complessa, e ho cercato di riutilizzarla nel mio disco. Ma la mie prime vere esperienze musicali sono state nell'hip-hop» precisa. Dopo aver passato l'adolescenza ascoltando De La Soul, LL Cool J e Ice T, dopo avere fondato una posse chiamata Nelstar, Nelly ha riscoperto il pop-rock, iniziando a scrivere canzoni alla chitarra. «Sono stata influenzata più da artisti britannici, come Oasis, Verve, Radiohead, che da artisti canadesi come Joni Mitchell o Neil Young. Noel Gallagher in fin dei conti, è un songwriter molto tradizionale. Ma credo che i musicisti canadesi abbiano istituito una folk culture molto riflessiva, di cui qualche elemento si può sicuramente ritrovare nella mia musica. E' stato quando ho iniziato a comporre alla chitarra che ho acquistato più sicurezza: se la canzone è costruita attorno alla melodia e agli accordi, ha sempre qualcosa di classico, qualsiasi sia poi il suo arrangiamento».
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14/12/2005 13:23 - NELLY FURTADO Turn Off The Light ‘12, U.S.A.
Canadese pure lei ...
NELLY FURTADO Turn Off The Light ‘12, U.S.A. Canadese pure lei (ma per metà portoghese), la Furtado fortunatamente accantona le lagne di “I’m Like A Bird” e rispolvera un pò di sana allegria. Riconoscimenti e lodi a mezzo col produttore Timbaland che, da Missy Elliot in poi, ne ha fatta di strada. Remixes aggiuntivi dello stesso Timbaland e di quei “prescioni” dei So Solid Crew. Mestf


















































































































































































































































































































































































































































































