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14/12/2005 13:23 - RATOS DE PORAO Guerra Ivil Canibal
Non devono esserci tante differenze ...
RATOS DE PORAO Guerra Ivil Canibal Non devono esserci tante differenze tra l'assistere ad un concerto dei Ratos de Porao ed essere picchiati senza alcuna pietà per quattro ore in uno dei vicoli più bui delle nostre città... Chi si è imbattuto almeno una volta in questi incontenibili crust-corepunkers brasiliani sa di cosa parliamo. Rabbia in puro stile Discharge e ruvidissimi riferimenti ai classici suoni di scuola Sound pollution e Slap a ham rec., del resto, fanno - da più di quindici anni a questa parte -la loro proposta una delle più estreme in circolazione nonchè la più adatta a simboleggiare la forza di chi, pur vivendo ai margini del luccicante circuito hardcore anglo-statunitense, riesce comunque ad imporsi a livello internazionale nel cuore di decine di migliaia di appassionati. A poco più di un anno di distanza dall'impagabile Carniceria Tropical esce ora il mini Guerra Civil Canibal, furioso concentrato di rozzume, devastazione e sana ignoranza dagli stessi effetti brutali di uno qualsiasi dei dischi dei loro amici death metallers Sepultura, di cui - tra l'altro - qui i nostri coverizzano in modo assolutamente allucinante Biotech is Godzilla. Grandissimi. ancora una volta.
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14/12/2005 13:23 - RATOS DE PORÃO - “Carniceria Tropical” - (Alternative TentaclesHelter Skelter).
Una ...
RATOS DE PORÃO - “Carniceria Tropical” - (Alternative TentaclesHelter Skelter). Una coscienza politico-sociale attenta e mai infarcita di retorica, un’amicizia di lunga data con i compatrioti Sepultura (quelli veri, non l’ultimo mediocre modello e neppure gli spenti Soulfly del Cavalera Max), una decina di dischi pubblicati, una coerenza sonora e attitudinale senza crepe, migliaia di date sui palchi di tutto il mondo e un sound da paura. HC-punk-crust metallizzato, veloce e incazzato, con la voce di Gordo che non si allontana mai dai toni aspribrutali e dove le influenze parlano la lingua di Dead Kennedys, Black Flag, Discharge, Napalm Death (meno grind) e Minor Threat (non a caso alcune di queste formazioni vennero omaggiate nell’album di cover “Feijoada Acidente?”). A ben pensarci “Atitude Zero”, “Pedra”, “Outra Vez” e “Bico Do Corvo” ricordano anche - in maniera spontanea - i Sepultura (sempre quelli “uniti” e pre “Roots”) nei loro momenti meno death. Impressionanti “Banha”, “Estilo De Vida Miserável”, “Autoguerrilha” e “Arranca Toco”; comunque sia: 13 urla sature di rabbia, sofferenza e desiderio di vendetta! Un paio di annotazioni per focalizzare meglio il contesto: “Carniceria Tropical” viene pubblicato dalla Alternative Tentacles di Jello Biafra e al mixer troviamo Billy Anderson, i cui trascorsi vantano produzioni per Neurosis, Melvins, Eyehategod, Swans, Kiss It Goodbye, ecc.! Un altro modo per dire: una garanzia.
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14/12/2005 13:23 - RATOS DE PORÃO
‘Sistemados Pelo Crucifa’ (Alternative Tentacles/Goodfellas)
“Crucificados Pelo Sistema è ...
RATOS DE PORÃO ‘Sistemados Pelo Crucifa’ (Alternative Tentacles/Goodfellas) “Crucificados Pelo Sistema è stato il primo album hardcore proveniente dal Sud America, registrato e pubblicato nel 1983. È stato registrato e mixato in un solo giorno senza alcuna conoscenza di tecniche di registrazione o quant’altro; quello è come era”. Sempre nel booklet, il gruppo brasiliano ci offre una panoramica di quella che era la situazione nel loro Paese all’epoca (quando il termine hardcore non era conosciuto neppure nella scena punk) e di quella che è stata la storia a venire. Sino a ‘Sistemados Pelo Crucifa’, ovvero ‘Crucificados Pelo Sistema’ completamente ri-registrato a distanza di 17 anni e qui offerto in entrambe le versioni; infatti terminati i 14 pezzi “nuovi”, i due rifacimenti dal secondo disco ‘Descanse Em Paz’ e una cover dei portoghesi Aquidelrock troverete le stesse tracce nelle versioni originali. Le differenze sono abissali, ma era proprio l’intento dei Ratos De Porão quello di sfruttare al meglio la tecnologia attuale e l’esperienza accumulata per donare una nuova veste a brani che vengono ancora proposti dal vivo. Inoltre il mixaggio è stato affidato a Billy Anderson (Neurosis, Swans, EyeHateGod, Melvins, Unsane, Brutal Truth, ecc.) e la potenza sviluppata ne risente favorevolmente. Il disco spacca di brutto e si muove sul filo spinato che divide thrash metal e fast hardcore, dove velocità e violenza brutale si incontrano, si scontrano e producono danni irreparabili.
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14/12/2005 13:23 - RATOS DE PORÃO Guerra Civil Canibal (Alternative Tentacles Records/Goodfellas)
L’unico rammarico, ...
RATOS DE PORÃO Guerra Civil Canibal (Alternative Tentacles Records/Goodfellas) L’unico rammarico, ovviamente relativo, che mi sento di esprimere a proposito di ‘Guerra Civil Canibal’ (spettacolare copertina stile ‘Cannibal Holocaust’) è inerente la breve durata del lavoro; infatti Gordo e compagni ci donano otto brani accatastati in 18 miseri minuti. Se si trattasse di un qualunque disco di routine di un qualunque gruppo scoppiato ci si potrebbe rallegrare, ma dal momento che la formazione brasiliana dimostra di essere in forma clamorosa capirete bene che è difficile accontentarsi! Dal primo secondo di suono sino all’ultima nota eseguita non si riesce neppure a respirare, vi scoprirete intenti a trattenere il fiato e a sperare che non vi crolli tutto addosso. Passando attraverso una cover di ‘Biotech Is Godzilla’ (Sepultura, saprete tutti del legame che unisce le due band) e una degli Half Japanese (‘Fire To Burn’), ovviamente irriconoscibili entrambe, e compattando all’inverosimile quella mistura di hardcore, thrash, grind e death metal che da sempre gli è propria. Speriamo che sfruttando uno stato di grazia che, a dire il vero, li contraddistingue sin dagli albori della carriera, ne approfittino per rientrare in studio e procreare un album che potrebbe anche, me lo auguro sinceramente, farli andare oltre lo status di culto. So che non è assolutamente questo il loro intento, però sarebbe una gratificazione per una carriera, volutamente spesa nell’underground più totale, pubblicando ottimi e violenti album di protesta e denuncia mai fine a se stessa.




















































































































































































































































































