Live Band
Live di questa band:
Dom 02 Set A PERFECT DAY FESTIVAL - Villafranca di verona (VR) - Italia
A PERFECT DAY FESTIVAL CASTELLO SCALIGERO VILLAFRANCA DI VERONA VR INFO: www.vivoconcerti.com
Presentato da:
EVENTI verona - EVENTI Srl Via Carlo Cattaneo, 14 37121 VERONA Tel. 045.595216 info@eventiverona.it - www.eventiverona.it
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - SIGUR ROS Agaetis Byrjun
L'Islanda, terra lontana e vulcanica ci consegna ...
SIGUR ROS Agaetis Byrjun L'Islanda, terra lontana e vulcanica ci consegna un gruppo splendido, elusivo, magico, i Sigur Ros. Il terzo album, primo ad essere pubblicato per il mercato inglese via Fatcat dopo due favolosi Ep, "Agaetis Byrjun" è attraversato da un magma d'incandescenti meraviglie sonore. Sfilano immagini di paesaggi naturalistici, dove il verde è verde, gli alberi sono alberi, il cielo cielo, la luna luna, il sole sole. Assenza totale, o quasi, di ambiguità dunque. La musica del quartetto di Rejkiavik è priva di ostentazione simbolica. I suoni non riflettono, non rimandano, sono. La musica non invita all'intrusione, alla violenza Piace, accarezza e convince. E per quanto lontane ed intriganti le sonorità ci appaiono familiari, dolci ed ospitali. Non pongono domande, non cercano risposte. Esse sono semplicemente consegnate alla giustizia della luce. Ed immagini sfolgoranti possono proliferare anche in virtù della loro intimità con la natura Calligrafia postrock ed atmosfere romantico-decadenti architettate con estrema eleganza hanno protetto quelle immagini e consentito loro di diffondersi con seducenti movenze. Di narcotiche suggestioni che innescano immediatamente nella memoria Mercury Rev e Mogwai si nutrono "Svefn g Englar" e "Staralfur", colorando visioni senza tempo al fine di determinare stati di grazia auricolare prossimi alla vertigine di un magico sogno. "NY battery" trasmette impulsi tea Pil e Joy Division avvolgendoci in un vortice di suoni che sembrano tingersi con i riflessi di un'aurora boreale lassù in Islanda tanto è profondo il potere evocativo che ne scaturisce ad ogni ascolto. E quante emozioni targate Spiritualized affiorano in "Hjartad Hamast", cullata da sonorità malinconiche ed accorate, intrise di pioggia autunnale. Un virtuoso avvicendarsi di uragani feedback e violini disorientanti fa breccia in "Vidrar Vel..." che possiede un naturale talento melodico senza cadere nella sperimentazione pura, e poi il basso tremulo e ficcante di "Olsen Olsen" si insinua con azione irresistibile ed è delirio gotico e romantico di vaste proporzioni. La title track tesse ipnotici flussi acustico-pianistici carica di magia ed armonie iridate, prima del commiato finale "Avalon", estremo messaggio strumentale che suggella un big record. Rapito dai Sigur Ros, tra deliquio esteso e seduzione infinita, raccomando ascolti molteplici e continuati.
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14/12/2005 13:23 - SIGUR ROS
Ágætis Byrjun
FAT CAT/PIAS
Disco corposo e affascinante questo debutto europeo ...
SIGUR ROS Ágætis Byrjun FAT CAT/PIAS Disco corposo e affascinante questo debutto europeo degli islandesi Sigur Ròs (in italiano: La Rosa Della Vittoria!!!), piccolo culto islandese uscito allo scoperto grazie alla lungimiranza della Fat Cat: sono in quattro, giovani, cantano, in un idioma a metà tra l'islandese e l'inventato (l'hopelandish), liquide melodie da apnea subacquea, tra Pink Floyd acidi, Cocteau Twins, Godspeed You Black Emperor! e Mogwai. Il gruppo, nato nel '94, che in patria ha già pubblicato due dischi ed è più che conosciuto, è primo in classifica, è costituito da una chitarra suonata con un archetto, le melodiche tinte di un pianoforte, una ritmica dall'incedere lento, piccoli interventi elettronici, archi e la voce assolutamente evocativa del ventitreenne Jonsi, che a stento si attribuirebbe ad un ragazzo. Preceduto dagli ep "Svefn-G-Englar" e "Ny Battery", "Ágætis Byrjun" ("Un Nuovo Inizio" o "Un Buon Inizio") è il loro secondo album effettivo, dopo "Von" ("Speranza"), senza contare il gemello "Von Brig" (letteralmente "Variazioni su Speranza", ma anche, secondo i Sigur, "Disappunto" o "Contenitore per il Riciclaggio", mah!), raccolta di remix, entrambi pubblicati solo in Islanda. "Ágætis Byrjun" è il primo che ha nell'organico un secondo chitarrista e un tastierista, ed è rilassante e punteggiato da tappeti melodici di suoni, tastiere e archi, che proiettano l'ascoltatore in dimensioni fantastiche e fatate, universi subacquei antartici, in cui si fluttua felici. Il tutto in un'atmosfera che non degenera mai nel melenso stucchevole, a volte lo lambisce ("Olsen Olsen" o "Ágætis Byrjun"), ma riesce, grazie ad una ironia di fondo, che si intuisce, a schivarne le secche troppo zuccherose. Composizioni lunghe e di ampio respiro, suite lente che si sviluppano con grande pacatezza e che salgono d'intensità piano piano, e si mischiano le une nelle altre, quasi in un unico flusso emotivo: speriamo, dato l'interesse che si sta manifestando per loro (i Radiohead li hanno voluti ad aprire le loro prime date inglesi di "Kid A"), di vederli presto qui da noi, in modo da comprenderne di più il fascino.
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14/12/2005 13:23 - SIGUR ROS Ny Batteri
Tra i casi dell'anno non potranno che ...
SIGUR ROS Ny Batteri Tra i casi dell'anno non potranno che esserci, anche da noi, Sigur Ros, che come spesso avviene a trattar di Scandinavia, malgrado la loro palese, rara, grandezza, sono sino a ieri rimasti dominio, certo molivo d'orgoglio, di pochi. Il loro mini Svefn-G-Englar, di cui sul numero scorso s'è detto, ha prodotto sfracelli in Regno Unito (e lo stanno percorrendo in tour in compagnia di God Speed You Black Emperor!), ma tutt'altro che di debutto si trattava, in quanto la band islandese ha già sei anni di vita e due album, Von, che come corollario ne ha prodotto un altro di remix, Von Brigoi, e Agoetis Byrjun, che Fat Cat presto renderà disponibile anche per noi. Ny Batteri, romantica e perdente da sfregarsi spalle e braccia perché procura freddo non solo in cuore tanto coinvolge, che procede con incedere che progressivamente si fa monumentale e commuove con la splendida voce di Jonsi, temerariamente drammatica, è un estratto di quell'album e titola questo ulteriore mini introdotto da una stellare Rafmagnio Buio, di una malinconia soffice ed istantanea, sublime ed eterea, che s'industria a manipolare la sezione fiati della title-track. Non bastasse, di pari intensità gli altri due brani, con destino comune, anch'essi avvinti in uno, scelti per la colonna sonora di Angels Of The Universe di Fridrik Thor Fridriksson, Bium Bium Bambalo, rilettura Sigur Ros, dolcemente triste e intimamente raccolta, quasi da discreto accompagnamento di un cadenzato corteo funebre, di una antica ninnananna islandese, e Danarfregnir Og Jaroarfarir, lancinante evoluzione di liberatoria prestanza, che mutua il titolo da una trasmissione della radio d'Islanda che giornalmente comunica alla nazione chi non è più, con l'ora e il luogo delle esequie.
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14/12/2005 13:23 - SIGUR ROS
Svefn-G-Englar
No, non si è inceppata la lynotipe, e nemmeno ...
SIGUR ROS Svefn-G-Englar No, non si è inceppata la lynotipe, e nemmeno il personal computer, i Sigur Ros si chiamano realmente Sigur Ros, e il mini-album con il quale debuttano ha veramente per titolo Svefn-G-Englar. Islandesi, stranissimi, orchestrali ma minimali, inspiegabili ma seducenti: gli aggettivi finirebbero prima di essere riusciti a definire compiutamente chi sono i Sigur Ros e qual è la loro missione nel mondo. Basti per il momento dire che i Sigur Ros incarnano una magica quadratura del cerchio tra Nick Cave ed i Massive Attack, e che il regista Emir Kusturica che li ha visti in azione in occasione di un festival del cinema a Reykiavik si è detto molto interessato a loro...
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14/12/2005 13:23 - Sigur Ros - Takk E' con grande onore che un ...
Sigur Ros - Takk E' con grande onore che un anno fa la EMI è riuscita ad assicurarsi il contratto della band più originale del panorama musicale internazionale degli ultimi anni. I Sigur Ròs arrivano dall'Islanda e sono assolutamente intrisi di quella magia che la loro terra sprigiona con forza. Fin dai primi album i Sigur Ròs sono saltati all'occhio di tutti i più attenti critici, per la loro estrema originalità, per la capacità di creare un suono assolutamente unico. Con tre album in curriculum, di cui due di risalto internazionale, non possiamo che essere onorati di pubblicare il quarto lavoro di questa band, che va ad occupare un posto sempre più importante nella scena musicale contemporanea. L'attesa è grande: due date a luglio già completamente esaurite, solo con l'annuncio del nuovo album. Chi grida già al capolavoro con l'album TAKK... Di sicuro è un disco che non passerà inosservato. www.sigur-ros.co.uk - SUONANO: 24/11 Saschall FIRENZE; 25/11 Teatro della Concordia TORINO - INFO: INDIPENDENTE EVENTI E PRODUZIONI SRL 0434/208631 - 524657 - Ufficio Stampa: Roberto Marziali 335/8125679 - Via del Maglio, 6/b - 33170 Pordenone - www.indipendente.com




















































































































































