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14/12/2005 13:23 - FANTOMAS
Fantomas è il supergruppo formato da Mike Patton, cantante dei ...
FANTOMAS Fantomas è il supergruppo formato da Mike Patton, cantante dei Faith No More e dei Mr Bungle, con Buzz Osbourne dei Melvins alla chitarra, Dave Lombardo degli Slayer alla batteria e Trevor Dunn dei Mr Bungle al basso. Patton è autore di tutte le musiche. L'album è un esplosivo saggio di heavymetal e free-jazz. Nell'arco di trenta brani-miniatura senza titolo il quartetto scorrazza lungo un fronte vastissimo di stili e idee, dalle pulsioni grind di "2" ai riff azzannanti di "3" e "7". Brani come "15" (progressioni panzer, lamento tirolese, disturbi radio, arpeggio furibondo) o "22" sono puri e semplici collage di microscopici eventi sonori. La quantità di idee è spettacolare, anche se nessuna delle idee è spettacolare in sè. Patton scodella un recital di lieder d'avanguardia in un setting di musica da camera dissonante. Dove questi esperimenti potrebbero condurre lo dimostrano il melodramma gotico di "4", fra cacofonie libere, urla ed epilessi ritmiche, "12", gorgheggi liberi su un organo da requiem, "l8", un incrocio fra Diamanda Galas e i Napalm Death, che coniano un nuovo linguaggio per la canzone rock. Insomma i Fantomas fanno tutto il contrario di ciò che ci si aspetta normalmente da un supergruppo. Gli scarti di questo album durano circa un'ora e potrebbero costituire materiale per un secondo album.
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14/12/2005 13:23 - Mike Patton vs The X-ecutioners
Mike Patton voce, elettronica
The X-ecutioners
Total ...
Mike Patton vs The X-ecutioners Mike Patton voce, elettronica The X-ecutioners Total Eclipse dj Roc Raida dj Mista Sinista dj Quello di Mike Patton rappresenta un caso più unico che raro nel panorama musicale contemporaneo, quello di un cantante di un gruppo rock che, raggiunte fama e successo, volta loro le spalle per mettersi a confronto con nuove situazioni e scenari e dedicarsi alla propria crescita di musicista. Patton infatti entrò, nel 1988, come sostituto del cantante in un gruppo, i Faith No More, che aveva già pubblicato due dischi e che si era già notevolmente affermato come gruppo-guida della cosiddetta corrente del crossover, una combinazione di rock-metal con elementi rap. Grazie anche all’importante apporto del nuovo elemento, “forse il più versatile e talentuoso cantante del rock odierno” (The All Music Guide), con The Real Thing i Faith No More guadagnano un disco di platino e un tour mondiale a fianco degli (allora) popolarissimi Guns’n’Roses. Tuttavia fin dall’85 Patton aveva formato nella sua città un gruppo di “rock sperimentale”, i Mr. Bungle, con cui aveva continuato a suonare parallelamente agli impegni con i Faith No More, e nel ’91 cominciò a collaborare anche con John Zorn, partecipando a concerti dei Naked City e del game-piece Cobra, e alla registrazione di Elegy. In quello stesso anno, Zorn produce anche l’album d’esordio dei Mr. Bungle, che impressiona per la qualità e l’irruenza del suo pastiche stilistico (su un asse Zappa-Funkadelic, ancora prevalentemente su base rock). La somma di queste esperienze informa indubbiamente anche la stupenda varietà del successivo disco dei Faith No More, Angel Dust, che amplia la tavolozza stilistica del gruppo a canzoni pop, ritmi funky, tastiere e tempi dispari da progressive rock, cori di cheerleaders e campionamenti di Shostakovic. Se il successo della formazione continuerà per altri anni (con un Grammy vinto come “migliore hard rock band dal vivo”, un nuovo hit nelle classifiche con il singolo Easy, un tour con i Metallica e altri due album, fino allo scioglimento ufficiale nell’aprile ’98), l’uscita nel ’95 del secondo lavoro a nome Mr. Bungle (nel quale entra come nuovo membro il percussionista William Winant, a lungo collaboratore di James Tenney, Lou Harrison e John Cage) mostra quanto poco ortodossi siano ormai i percorsi scelti da Patton come musicista: Disco Volante è un esperimento di “eterofonìa” in cui le giustapposizioni di stili zorniane vengono applicate alla forma-canzone, e la musica per organo di Messiaen convive con le colonne sonore dei film di Jesus Franco, con una ferocia ludica e dissennata eppure non priva di lucidità, come dimostrerà anche il successivo tour (anche in Italia); nel ’98, il forse ancora più riuscito California applicherà le stesse procedure a influenze più lounge e pop, Beach Boys in testa. Nel ’96 esce il primo cd come solista, Adult Themes for Voice, interessante e divertente catalogo di sonorità estreme, ma è Pranzo Oltranzista dell’anno dopo (per quintetto, con Zorn, Ribot, Friedlander e Winant) a rivelare una maturità sorprendente: un lavoro quasi cageano, per come melodia e rumore vi appaiono sullo stesso piano e i generi sono ridotti a brandelli e destrutturati nel silenzio. Nel ’98 parallelamente al nuovo Mr. Bungle escono i Fantomas, un incontro di parossismi doom e death metal (più effetti da film dell’orrore) con il chitarrista dei Melvins Buzz Osborne e l’ex batterista degli Slayer Dave Lombardo. Nel ’99, dopo un lungo periodo di sovraincisioni, viene infine pubblicato She a nome Maldoror, risultato della collaborazione con il pioniere della “musica industriale” Masami Akita (meglio noto come Merzbow) che dimostra una notevole capacità di organizzare e caratterizzare con elementi sonori peculiari i coacervi rumoristici violentissimi del giapponese. Ad AngelicA, Patton si esibirà (oltre che come ospite dell’ensemble di Eyvind Kang) in un incontro con i newyorchesi X-ecutioners, forse il primo gruppo formato da soli DJ (quattro: nati nell’89, la prima formazione aveva il nome X-Men) a pubblicare un album (per la Asphodel, nel ’97), e noti, oltre che per le loro partecipazioni a molte “battaglie di DJ”, per il loro impegno nel voler recuperare le radici dell’hip-hop, costruendo i loro brani interamente con estratti da dischi manipolati manualmente (anziché con i campionatori e sequencer per lo più usati oggi). Il progetto è inedito discograficamente e non se ne hanno cronache, ma ricordando tre anni fa ad AngelicA un altro incontro rimasto inedito su disco (eccetto due brani nel cd di AngelicA ’95), quello (straordinario) con i campioni della “plunderphonia” Bob Ostertag e Otomo Yoshihide, e quanto l’hip-hop abbia contribuito a livello popolare a propagandare le possibilità espressive del “plagio creativo” in musica, sarà lecito aspettarsi una nuova elaborazione (forse in chiave più ludica) su quanto l’“estetica del frammento” (quando dotata di controllo, concentrazione e intensità, come nell’incontro citato e come del resto, nei migliori esponenti del sincretismo stilistico contemporaneo) costituisca a tutt’oggi (in epoca, volenti o nolenti, ancora “post-moderna”) la più efficace rappresentazione della contemporaneità. Walter Rovere
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14/12/2005 13:23 - MIKE PATTON
Pranzo Oltranzista (Tzadik)Un intrigante articolo di Riccardo Bertoncelli su ...
MIKE PATTON Pranzo Oltranzista (Tzadik)Un intrigante articolo di Riccardo Bertoncelli su ‘Linus’, un amore mai sopito per il futurismo e la foto dell’intonarumori di Luigi Russolo sulla copertina del CD, sono stati motivi più che sufficienti per acquistare ‘Pranzo oltranzista’, che Mike Patton ha voluto realizzare lontano dai suoi Faith No More e con la compagnia più appropriata (pure troppo, come vedremo) di Erik Friedlander, Marc Ribot, Bill Winant e John Zorn. Di sicuro, le lunghe permanenze italiane hanno portato Patton - che ha composto e prodotto l’opera - ad una conoscenza o quantomeno ad un sostanzioso approfondimento del movimento futurista, nonché alla sonorizzazione de ‘La cucina Futurista’ di Marinetti e Fillia. Ogni brano, ispirato da uno dei ‘piatti’ ideati dai due (‘Garofani allo spiedo’, Carne cruda squarciata dal suono di sassofono’, ‘Latte alla luce verde’ etc) reca, sul booklet, la corrispettiva ‘ricetta’. Di certo va osservato (e chi conosce almeno un po’ la musica futurista converrà) che il disco è volutamente più imparentato con i musicisti stessi (Zorn in testa) che con Marinetti ed il movimento in generale. Accoppiamento interessante comunque, soprattutto se considerato in fieri. ‘I rumori nutrienti’, un po’ slegata dal contesto è anche una bella saxsong d’atmosfera. Da notare, infine, come questo mancato ‘Convegno dell’automobili e dell’aeroplani’ rechi i soliti, banalotti errori di trascrizione dell’italiano (intonarumeri, mah). Assolutamente per patiti avanguardisti (sia il termine inteso nei due sensi).


















































































































































































































































































































































































































































































