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14/12/2005 13:23 - PAUL OAKENFOLD
Paul Oakenfold, "il più grande DJ del mondo" per ...
PAUL OAKENFOLD Paul Oakenfold, "il più grande DJ del mondo" per il Guinness dei primati, per una notte è tornato nella sua vecchia residenza di Liverpool, il club Cream, dove fino allo scorso anno ha gestito serate affollatissime a base di trance. E' accaduto l'ultimo capodanno durante il quale il DJ è volato da Londra a Liverpool a Sheffield per osannate e pagatissime comparsate alla consolle, compressa una puntata mattutina nella sua nuova "casa", l'Home, la grande discoteca multipiano nella londinese Leicester Square. Con il suo set al Cream, Oakenfold ha decretato la fine dell'anno in cui la trance ha conquistato la vetta della classifica con gli ATB del tedesco Andre Tanneberger. La loro 9PM (Till I Come) girava nelle radio italiane già da mesi quando ha conquistato l'Inghilterra: i britannici, si sa, prima di buttarsi a capofitto su un nuovo inno aspettano la conferma estiva dall'isola che da anni indica loro le novità. Ibiza è stata fondamentale anche per la fortunata carriera di Oakenfold: nel 1987 fu folgorato dalla prima house balearica e decise di esportarla, inizialmente con poco successo, nelle sue serate inglesi. Un percorso anomalo per uno che fino a qualche mese prima faceva il promoter per Run DMC e Beastie Boys. Poi fu la stagione di Madchester, un fenomeno che Oakenfold alimentò producendo il pluridecorato album degli Happy Mondays Pills'n Thrills and Bellyaches. L'incontro con il mondo del pop-rock, parallelo alla sua attività di DJ "anti-rave selvaggi", gli ha portato la fama mondiale, grazie a remix per artisti come U2 (la sua versione di Lemon, come nel caso Cornershop-Fatboy Slim, ha superato l'originale in popolarità), New Order, Massive Attack, Smashing Pumpkins, The Cure, Salt'n'Pepa. Una vera fabbrica con una propria etichetta a disposizione, la Perfecto Records. Ma da tempo ormai Paul Oakenfold non ha bisogno di sponsor: è il suo nome a garantire per gli altri. "DJ superstar? Eccoci!": i Chemical Brothers di Hey Boy Hey Girl hanno riassunto nel migliore dei modi il successo dei DJ. A completare il quadro del regno del 37enne Oakenfold sono arrivati cd-remix a raffica, dj-set ovunque nel mondo, un triumvirato elitario con Pete Tong e Fatboy Slim e il bagno di folla dei festival musicali (fu tra i primi ad aprirli alla dance una decina di anni fa). Ora il DJ ha promesso di arrivare direttamente a casa nostra, diffondendo i suoi set via satellite, sulla rete e alla radio contemporaneamente.
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14/12/2005 13:23 - PAUL OAKENFOLD
In occasione dell'uscita del doppio dj-mix "Paul Oakenfold Ibiza" ...
PAUL OAKENFOLD In occasione dell'uscita del doppio dj-mix "Paul Oakenfold Ibiza" "WEEKENDANCE" presenta questa notte un esclusivo dj-set di due ore registrato all'inizio dell'autunno nella sala da pranzo della villa di PAUL OAKENFOLD ad Ibiza. Chi è PAUL OAKENFOLD? La sua storia è lunga ed in qualche misura esemplare. OAKENFOLD fu uno dei tre dj che "scoprirono" l'house-music a Ibiza nella famosa estate del 1987 e la portarono a Londra l'inverno successivo; è stato consigliere di band come Happy Monday e Stone Roses nel momento in cui questi scoprivano le potenzialità della dance applicata al rock; ha remixato Cure, Massive Attack, New Order, Snoop Doggy Dogg e decine di altri artisti; ha fondato un'etichetta discografica, la Perfecto, e lavorato come consulente per altre. Ma soprattutto - ed è la ragione per cui probabilmente passerà alla storia - OAKENFOLD ha accompagnato gli U2 come opening-act durante il tour di Achtung Baby. Un dj che apre per una rock-band: mai si era visto nulla di simile. Ed OAKENFOLD fa anche di più: remixa Even Better Than The Real Thing e la sua versione - quando un titolo è tutto un programma... - supera l'originale degli U2 nelle classifiche di vendita. Eccellente manager di sé stesso (il guinnes dei primati lo riporta come "il dj piu' ricco del mondo"!), OAKENFOLD non conosce pause: gli ultimi anni lo vedono sempre in prima fila, sponsor del suono "trance" così amato dai giovani inglesi. E nonostante alcune operazioni discutibili (la sigla per l'edizione inglese del Grande Fratello non è esattamente qualcosa di memorabile...) Paul il Magnifico non dorme. La sua nuova frontiera si chiama America: E' lì, adesso, che OAKENFOLD vuole diventare il numero uno. Il cammino di avvicinamento è già incominciato: la scorsa estate ha accompagnato il tour Area: One di Moby, e prima ancora ha collaborato con il regista Joel Silver (quello di Matrix) alla colonna sonora del nuovo kolossal poliziesco con John Travolta Swordfish; liaison poi confermata dal remix del tema portante del Pianeta Delle Scimmie di Tim Burton. Meno di un mese fa OAKENFOLD ha firmato un contratto con la Maverick, l'etichetta discografica di Madonna: adesso la conquista dell'America è solo questione di tempo.
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14/12/2005 13:23 - PAUL OAKENFOLD
Paul Oakenfold ha composto una squadra di guest star ...
PAUL OAKENFOLD Paul Oakenfold ha composto una squadra di guest star di tutto rispetto per il suo "Bunkka", il primo vero e proprio album solista dopo anni trascorsi a creare remix per gli altri musicisti. Nell'album di Okenfold compariranno Perry Farrell dei Jane's Addiction, Nelly Furtado, Tricky, Ice Cube e Asher D dei So Solid Crew, nonché lo scrittore Hunter S. Thompson e tre cantanti emergenti come Tiff Lacey, Emiliana Torrini e Carla Werner. "Sono cresciuto con la pop music, amo le guitar band e poi sono sttao molto influenzato e coinvolto con l'hip hop negli ultimi anni. Perciò - ha spiegato Oakenfold - ho voluto costruire il mio album sulla base di queste radici piuttosto che farne un puro album dance".
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14/12/2005 13:23 - PAUL OAKENFOLD
A guardarlo sulla copertina e nel libretto interno dei ...
PAUL OAKENFOLD A guardarlo sulla copertina e nel libretto interno dei suo ultimo disco, la compilation mixata Paul Oakenfold Ibiza, s'intuisce subito ciò che Paul. Oakenfold sogna di essere. Sguardo intenso, aria assorta e adeguatamente concentrata, sullo sfondo uno scenario selvaggio ed inequivocabilmente "americano". Tutto ciò può voler dire soltanto una cosa: «volevo essere gli U2», periodo The Joshua Tree ovviamente. Peccato che l'effetto d'insieme tenda invece poi, decisamente, al pesce lesso. E sia detto senza il minimo intento offensivo: Paul Oakenfold è una fantastica industria e un dj di enorme esperienza e capacità, addirittura "il numero uno del mondo" secondo alcuni. Gli difetta l'ironia, ma chi è senza peccato a questo mondo? Un fatto è certo: Oakenfold è il primo e unico dj a essere entrato nel Guinness dei Primati, edizione 1999. Ce l'hanno fatto entrare, in egual misura, la sua fama e la sua fortuna: il fatto cioè di essere a tutti gli effetti quel che si dice un superstar-dj, ma anche la constatazione che Oakenfold sia da più parti indicato come "il dj più ricco del mond". Un fatturato da piccola industria, appunto. Roba da 5/6000 sterline a serata. Ma Oakenfold è anche il primo dj ad aver avuto accesso a un immaginario in qualche maniera assimilabile a quello del rock'n'roll. Non più tardi di quattro mesi fa l'Hard Rock Café di Las Vegas ha appeso un paio di suoi memorabilia - una borsa, un paio di cuffie, A white-label del suo remix per What it feels like for a girl di Madonna - su muri fino ad ora avvezzi soprattutto a chitarre di John Lennon e giacche di Elvis. Comincia a delinearsi un quadro: Oakenfold dj con un carisma da rockstar e un fiuto per gli affiri degno di un top-manager. Cose che non si improvvisano. Non a caso Oakenfold appartiene a quella generazione di dj (come Fatboy Slim, Pete Tong e Danny Tenaglia) che soltanto ora, alla boa dei 40 anni, hanno capitalizzato appieno il loro talento e la loro capacità imprenditoriale. La sua storia è lunga: Oakenfold fu uno dei tre dj che "scoprirono" l'house-music a Ibiza nella famosa estate dei 1987 e la portarono a Londra l'inverno successivo; è stato consigliere di band come Happy Mondays e Stone Roses mentre scoprivano le potenzialità della dance applicata al rock, ha remixato Cure, Massive Attack, New Order, Snoop Doggy Dogg; ha fondato una sua etichetta discografica, la Perfecto, e lavorato come consulente per altre. Ma soprattutto Oakenfold ha accompagnato gli U2 come opening-act durante il tour di Achtung Baby. Un dj che apre per una rockband: mai si era visto nulla di simile, E Oakenfold fa anche di più: remixa Even better than the real thing e la sua versione (quando un titolo è tutto un programma...) supera nelle classifiche l'originale degli U2. Eccellente manager di sé stesso, Oakenfold non riposa sugli allori. Gli ultimi anni lo vedono sempre in prima fila, sponsor del suono "trance" così amato dai giovani inglesi. E nonostante alcune operazioni riconducibili alla voce "fondo pensionistico" (la sigla per l'edizione inglese del Grande Fratello non è esattamente memorabile) Paul il Magnifico non dorme. La sua nuova frontiera si chiama America: è li che, ora, vuole diventare il numero uno. Il cammino di avvicinamento è già incominciato: la scorsa estate ha accompagnato il tour Area: One di Moby, e prima ancora ha collaborato con il regista Joel Silver (quello di Matrix) alla colonna sonora del nuovo kolossal poliziesco con John Travolta Swordfish. Liaison confermata di recente da un remix dei tema portante di Planet of the apes di Tim Burton. La conquista dell'America è solo questione di tempo.


















































































































































































































































































































































































































































































