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14/12/2005 13:23 -
Karate
In A Place Of Real Insight (Southern)
Il mio primo incontro ...
Karate In A Place Of Real Insight (Southern) Il mio primo incontro con i Karate è avvenuto grazie a quella ormai storica compilation chiamata Hey! Drag City, pubblicata proprio dalla Drag City ed uscita nel 1995, che allineava molti di quei gruppi che sarebbero diventati di lì a poco dei punti di riferimento obbligati per tutti coloro che seguono le vicende della musica indipendente agli albori del terzo millennio. Qualche nome? Palace, Gastr Del Sol, King Kong, Smog e naturalmente Karate. L’anno successivo la band di Geoff Farina, mente anche dei Secret Stars, avrebbe pubblicato il suo primo album vero e proprio, dopo un sette pollici e due split, uno dei quali con i Crownhate Ruin, ‘Karate’ che aveva impressionato le ‘orde’ di convertiti al verbo di Louisville con un suono che albergava tra Spiderland degli Slint e i Sunny Day Real Estate. Ora i quattro, quasi tutti delle parti di Boston, tornano con un nuovo album, In A Place Of Real Insight, dal suono più solido rispetto al suo predecessore. A partire dal primo brano, This Plus New Song, per continuare con New Martini, canzone davvero sorprendente, dalle atmosfere quasi lounge jazz rotte poi da un ritornello molto intenso alla Husker Du (canzone dell’anno, hand down!). Tutto il disco rappresenta comunque una conferma per il quartetto che nel contempo allarga gli oprizzonti della propria musica fino a raggiungere sonorità inusuali per la band che avevamo conosciuto all’esordio. Chè, date anche le ultime prove di Rex e June Of ’44, sia iniziata la grande fuga da Louisville? Domanda oziosa questa per il momento: ora godiamoci Karate e il loro nuovo lavoro prima di farci abbagliare dall’ennesima ‘nuova’ mecca del ‘nuovo’ rock.
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14/12/2005 13:23 - KARATE (USA) + BRUTOPOP (I)
Il suono dei KARATE sintetizza i ...
KARATE (USA) + BRUTOPOP (I) Il suono dei KARATE sintetizza i percorsi intrapresi dal rock americano che ha per epicentro l'universo lousvilliano ( Slint, Rodan ) e che pianta le radici nel calderone del post hardcore degli anni ottanta ( Squirrel Bait, Minutenen, Saccarine Trust, Fugazi ).Queste direttive di provenienza stanno comunque strette ai Karate come testimoniano le parole del chitarrista/cantante Geoffrey Farina 'Se conoscessimo il modo di fare dischi come quelli di Low End Theory o Crescent, non staremmo certo ancora a sbatterci con le chitarre elettriche'. In più Karate denotano una spiccata sensibilità Lounge Core particolarmente evidente nel loro secondo lavoro In A Place Of Real Insight uscito come il precedente per Southern Records, una delle etichette che più ha contribuito a ridefinire i confini del suono indipendente americano. Introspezione, devianti trame chitarristiche ed atmosfere da nightclub esistenzialista: come sorseggiare martini in una cattedrale. Con Karate ci saranno BRUTOPOP combo romano dedito ad esplorare traiettorie sonore dapprima tracciate da Neu, Can e Amon Duul 2 durante la plumbea stagione del Krautrock e adesso attualizzate da Tortoise, UI e Winsor For The Derby. La prima uscita bolognese per il nuovo corso dei Brutopop, tra l'altro responsabili delle basi dell' ultimo lavoro di Assalti Frontali.
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14/12/2005 13:23 - KARATE
The Bed Is the Ocean (Southern)
Dopo la mezza delusione, per ...
KARATE The Bed Is the Ocean (Southern) Dopo la mezza delusione, per chi scrive, dei concerti italiani dell'inverno scorso, forse dovuta alla defezione improvvisa di una delle chitarre del gruppo, i Karate tornano con un album che li rilancia come uno degli emo-acts, più emozionanti in circolazione. Bisogna prendere infatti la proposta del gruppo di Geoff Farina per quello che è oggi: emo-rock che può essere apprezzato sia dai teenage fans dei Sense Field che da quelli più maturi cresciuti con il suono post-slintiano, come giustamente pontifica la press release sheet che accompagna questo The Bed Is the Ocean. Dimentichiamoci perciò degli intrecci di chitarre e dei paradossali cambi di tempo che avevano caratterizzato l'eponimo debutto del gruppo ed in parte anche il suo seguito. Come indicato anche dal recente singolo Operation Sand i Karate, complice forse la riduzione della formazione a tre elementi, adesso sono i compagni ideali di una notte tarda al bar o di una solitaria passeggiata invernale tra i boschi o in riva al mare. Note blu, anche nei brani più duri come Diapazam, canzoni che vanno dirette al cuore, come una versione confidenziale dei Fugazi impegnata in una jam con il Neil Young di On The Beach o Tonight's the Night. E scusate se è poco.
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14/12/2005 13:23 - KARATE Unsolved
Irrisolto? Non si direbbe proprio del nuovo album dei ...
KARATE Unsolved Irrisolto? Non si direbbe proprio del nuovo album dei Karate, il quarto e anche il più compiuto della serie. Geoff Farina infatti sembra aver rotto ogni eventuale e residuo indugio sulla direzione da prendere quand'è alla testa di questo progetto marziale soltanto nel nome, e cioè optare per una canzone d'autore che mutua pacatezza di modi, eleganza e sobrietà di forme dalle locuzioni più sofisticate del blues bianco. Chitarra amplificata a misura di minuscolo club, basso e batteria che tengono d'occhio i tempi di ciascun brano tanto quanto le disposizioni di polizia urbana in materia di decibel, voce asciutta e misurata anche quando il clima emotivo della canzone potrebbe indurla a caricare di maggiore enfasi i versi e melodie: non sembra esserci molto di più in "Unsolved", anche perché di niente di più necessitavano queste canzoni per far risaltare la scrittura ordinata e pulita di Farina, la sua sempre latente aspirazione ad aggiornare il vecchio concetto di standard alle espressioni più "addomesticate" del rock indipendente. Ascoltatelo quando la sua chitarra esce in assolo nelle varie "The-Lived-But-Yet-Named", "The Roots And the Ruins", "Number Six", "The Halo Of The Strange" e nella forbitezza di quelle scale riconoscerete la composta agilità del jazzista temporaneamente prestato al rock e le indicazioni arrivano dalle sterzate psichedeliche di "Sever", "One Less Blues"- perfettamente a proprio agio in questa nuova tenuta. Perché quel che forse può perdere l'impeccabilità del taglio, lo acquista certamente il calore e la morbidezza del tessuto. Se vi riesce di immaginare come suonerebbe Neil Young se fosse andato a scuola di chitarra e di composizione da Tal Farlow o Barney Kessell...
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14/12/2005 13:23 - Karate
La loro musica è frutto di uno spontaneo sviluppo delle ...
Karate La loro musica è frutto di uno spontaneo sviluppo delle riflessioni e delle emozioni di ogni membro del gruppo, e si caratterizza per il suo sapore evocativo e malinconico. Lo stile quieto e introspettivo porta le sonorità puramente rock dei Karate ad avvicinarsi ad un jazz con cadenze lo-fi, senza mai esagerare in dimostrazioni di virtuosismo stilistico, un risultato ottenuto grazie alle enormi capacità espressive di Geoff Farina, (chitarra e voce), autore tra l’altro di 3 lavori da solista (editi come per i Karate dalla Southern Records/Wide), Gavin McCarthy (batteria) e Jeff Godard (basso). I Karate in tour in tutta europa presentano il loro nuovo EP “Cancel/Sing” in uscita a marzo 2002 ed in anteprima il nuovo album, ancora senza titolo, in uscita nella primavera 2002.
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14/12/2005 13:23 - KARATE In the fishtank 12 Anche i Karate sono ...
KARATE In the fishtank 12 Anche i Karate sono finiti nella ragnatela "In the fishtank", ovvero quella serie di dischi che la olandese Konkurrent records pubblica dando una regola ben precisa alle band che decidono di accettare: "Registrate tutto ciò che volete ma in soli due giorni di sessioni". Così come nomi del calibro di NoMeansNo, Tortoise, The Ex, Low, Sonic Youth, Black Heart Procession, anche i Karate danno sfogo a tutta la loro creatività proponendo in questo disco otto cover più o meno note. C'è spazio anche per "Need a job", una canzone dei Beefeather (formazione post-hardcore di Washington degli anni ottanta) magistralmente eseguita dai Karate. - www.konkurrent.nl/- www.promorama.it/- SUONANO: LUGLIO 8 Napoli Neapolis festival 9 Verona Empirica + Zu e Nomeansno 10 Roma Villa Ada + Zu e Nomeansno 12 Bologna Vicolo Bolognetti 15 Arpino Wuotstok festival 16 Torino Belleville - INFO: Massimo Pupillo/Zu .Tel -fax: 06/5666855 gsm: 339/5850697 - Via Fiamme Gialle 41 - 00122 Roma - info@zuism.com www.zuism.com
















































































































































































































































