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14/12/2005 13:23 - GODSPEED YOU BLACK EMPEROR!
‘Levez Vos Skinny Fists Comme Antennas To ...
GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! ‘Levez Vos Skinny Fists Comme Antennas To Heaven’ (Kranky/Wide) Mi pare che sia il caso di fermarsi a riflettere. Il concetto attorno a cui è bene meditare è il seguente: da più fonti, italiane e non, si tira spesso in ballo il termine prog ogni qual volta si nominano i Godspeed You Black Emperor!. Alcuni si limitano a buttare lì il termine, quasi fosse un orpello, in modo tale che ciascuno possa osannare o ripudiare la band a seconda delle proprie convinzioni o prevenzioni. Altri, più correttamente, cercano di far capire che trattasi di neo prog e che le differenze con quello che si è soliti associare a Yes, EL&P, ecc. ci sono e sono evidenti. Ovvio che io mi schieri con questa seconda corrente di pensiero, anche perché avendo avuto modo di incrociare la strada di “quel prog” so quanto sia abissale la differenza. Anzi direi che nel caso dell’ensemble canadese i punti di riferimento vanno cercati piuttosto nel kraut rock, nel rock in opposition (Henry Cow, tanto per intenderci) o in formazioni quali gli Anekdoten, piuttosto che nel prog, con cui (oltre alla estenuante lunghezza dei pezzi: 4 per un’ora e mezza di sublime musica) non hanno molto da spartire. Se poi vogliamo rimanere ai giorni nostri allora si possono citare le influenze noise minimali, post rock e ambient o prendere nota di come le canzoni siano perennemente avvolte da un senso di tragico, di come gli archi e gli arrangiamenti orchestrali si alternino ai feedback chitarristici, di come le percussioni diano vita a irresistibili crescendo emozionali e di come aleggi sul disco il sentore che esso sia la colonna sonora di un uomo che sta rivisitando la propria vita pochi istanti prima di morire.
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14/12/2005 13:23 - godspeed you black emperor!
Formazione canadese composta da 10 elementi, ...
godspeed you black emperor! Formazione canadese composta da 10 elementi, i Goodspeed sono uno degli esempi più riusciti di fusione tra esperienza musicale e linguaggio cinematografico. La loro musica, eterea ed epica al tempo stesso, è infatti concepita come colonna sonora di filmati prodotti dagli artisti stessi. Autori di uno straordinario disco d'esordio, tra Ennio Morricone e Labradford, e di un mini che li ha fatti apprezzare in tutta Europa (in Inghilterra suonano alla Royal Festival Hall), i Godspeed sono oggi il gruppo di punta dell' etichetta americana Kranky, punto di riferimento della nuova scena ambient/psichedelica americana. E' soprattutto dal vivo che questa giovane band, composta da due batteristi, viola e violoncello, due bassisti e quattro chitarristi, riesce ad esprimere attraverso lunghe suite strumentali una potenza ed una intimità degne di una formazione già matura. Apriranno il conceto i Fly Pan Am, progetto composto da alcuni membri degli stessi Godspeed orientati verso sonorità più psichedeliche.
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14/12/2005 13:23 - GODSPEED YOU BLACK EMPEROR!
"Anni fa, quando eravamo giovani, i gruppi ...
GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! "Anni fa, quando eravamo giovani, i gruppi che ci piacevano erano quelli di cui si parlava nelle riviste patinate" si dispera David Bryant, leader dei Godspeed You Black Emperor! il volutamente enigmatico ensemble composto da nove musicisti proveniente da Montreal (Quebec, Canada), mentre si prepara a parlare della band. "Le sole notizie disponibili su di noi sono quelle che trovate sulle copertine dei dischi. Ogni band ha una sua propria mistica". Bryan è uno dei tre chitarristi responsabili delle fangose marce proto-minimaliste della band, e degli squillanti accordi Moricone-style che aprono le percezioni uditive come farebbe una panoramica filmata su pellicola da 70 mm. Il loro nome è stato ripreso da quello di una gang di motociclisti giapponesi e non ha alcun significato, il titolo del loro primo album "f#a# infinty symbol" scivola verso l'infinito. Bryant afferma "Il nostro desiderio di rimanere anonimi è un espediente, deriva da un senso di sfiducia in se stessi, di autoprotezione e di timidezza". "f#a# infinty symbol" uscì inizialmente per la Canada Constellation in edizione limitata su vinile (500 copie), al momento della pubblicazione su CD per la Kranky rec. la band dilatò ed estese i brani originali aggiungendo alcune tracce. Bryant racconta "L'edizione in vinile è confezionata a mano, impiegando un sacco di tempo ed include una monetina schiacciata dai treni che passano dietro l'Hotel2Tango (la casa-laboratorio della band) una cianografia, una incisione serigrafica raffigurante un treno, un volantino spiegazzato ed è molto più carina e tattile dei mostruosi Cd nei loro jewel-box". L'album, nonostante le "voci degli spiriti trovati" è completamente strumentale, Godspeed You Black Emperor! ammucchiano trame sonore di violino e violoncello su intricate reiterazioni di accordi chitarristici, elevando la loro musica verso altissimi picchi emozionali. "Le ripetizioni infinite e sempre più ampie sono piacevoli quando le suoni ad alto volume" dice Bryan "Sebbene siamo coscienti del ruolo giocato dalla ripetizione e dall'economia di accordi nella musica che scriviamo abbiamo solo una vaga idea del minimalismo "cerchiamo solamente di fare una musica che abbia una qualche specie di forza emozionale". Nati nel '94 i Godspeed You Black Emperor! hanno auto-prodotto un primo nastro "All lights fucked on the hairy amp prooling" in edizione di appena 33 copie. La formazione è la stessa da due anni, segnati da numerosi concerti durante i quali il gruppo produce le libere improvvisazioni che talvolta diventano la base per brani fiammeggianti e semistrutturati come quelli dell'album. "Siamo soprattutto una live band ed i concerti occupano la maggior parte del nostro tempo. Tutta la nostra musica è stata scritta per essere suonata ad alto volume e ci sentiamo meglio su un palco che in uno studio di registrazione". Godspeed you black emperor! http://www.southern.com/southern/band/GDSPD/ - Kranky rec. http://www.brainwashed.com/kranky/
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14/12/2005 13:23 - GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! - Levez Vos Skinny Fists Comme ...
GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! - Levez Vos Skinny Fists Comme Antennas To Heaven (Kranky/Wide) Titolo in anglofrancese, che se per q.siasi altra band avrebbe potuto essere un simpatico snobismo, per un collettivo canadese assume, capirete bene, tutt'altro tono. Non mi han fatto mai morire, i GYBE!, tanto meno era inevitabile che una doppia dose di composizioni dilatate e dense di plasma sonoro riuscisse nell'intento. Le loro colonne sonore mentali sono molto più interessanti quando fluttuano tra spazi vuoti e rumori in odor di sperimentazione che non allorché avvolgono totalmente la stanza con crescendo pomposi i quali, in fondo, assomigliano abbastanza al maledetto progressive che tanti lutti addusse agli Akai. Probabilmente una crescente notorietà mondiale (in UK proprio in questi giorni si stanno avvicinando al 50° posto in classifica, e tenete conto che si tratta di un doppio cd dalle suite infinite, in un tempo che vede gli Eiffel d'Europa spopolare con le loro banalità da ricovero coatto) sta ad indicare che, oltre ad aver ben battuto le assi di tutti i palcoscenici possibili, c'è in giro una qual certa richiesta di musica autoreferenziale ed a passo ridotto. Nonché una voglia di guardarsi indietro, almeno là dove albergano le chitarre, che travalica il fenomeno del post-rock. E', quella dei GYBE!, musica visionaria che sta a ciò che si ascolta oggi come i giochi di ruolo stanno ai più sofisticati giochetti elettronici. L'ideale per chi vuol congelare il proprio pasto nudo (e non parlo necessariamente di droga, anzi) e godere delle spirali musicali che aumentano di grado fino ad assumere la vertigine di un bolero rock ispirato al medioevo (prossimo venturo?). Poi, vien da pensare che nel lasso di tempo in cui 'Levez...' va da costa a costa, riuscireste a riascoltarvi l'intera storia del punk. De gustibus. Buona fortuna a te, imperatore nero!
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14/12/2005 13:23 - GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! Levez Vos Skinny Fists CommeAntennas To ...
GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! Levez Vos Skinny Fists CommeAntennas To Heaven Kolossali. Con la kappa maiuscola, perché nemmeno uno come Cecil De Mille, uno cioè che di grandeur filmica ne masticava persino durante le brevi pause per l'aperitivo, avrebbe saputo fare a meno di loro. E anzi, non è poi del tutto azzardato immaginarsi che per una volta il regista di "Cleopatra" e "I dieci comandamenti" si sarebbe addirittura lasciato persuadere a sceneggiare una storia partendo proprio dalle musica dell'ensemble canadese in questione, tanto vasti e profondi si presentano all'ascolto gli orizzonti sonori che i dieci musicisti di Montreal sono adusi a costruire, ora maneggiando archi con la composta energia di una filarmonica, ora trafficando furtivamente su nastri registrati chissà dove, ora lasciandosi travolgere e rapire da un delirio psycho-spaziale. Kolossale è a tutti gli effetti il disegno complessivo annunciato in "franglese" da questo loro ritorno discografico due anni dopo "Slow Riot For New Zero Kanada": un doppio album articolato in quattro estese tracce per un totale di quasi novanta minuti, una saga di suoni che si snoda attraverso altrettante serie di diversi movimenti tali da conferire sovente un manifesto taglio sinfonico a ciascuna parte delle complesse e mutevoli fantasie prevalentemente strumentali qui raccolte. Ciò che tuttavia allontana da esse ogni ombra di accademismo è il franco fluire del tutto, l'assoluta naturalezza con la quale poche note introduttive germogliano frasi melodiche e poi slanciano baldanzosamente fusti e rami verso l'infinito. Come pugni che diventano antenne protese verso il cielo, giusto per raccogliere il suggerimento offerto dal titolo. Poche e isolate voci s'alzano lungo questi copiosi flussi di suono, quasi a volerne rivendicare la matrice umana, un tentativo che le manipolazioni alle quali sono state sottoposte rende persino un po' goffo e magari simile a quello di alieni che hanno assunto sembianze umanoidi un attimo prima di stabilire un contatto. Tranne laddove sulle fantasmagorie space e ambient sembra prevalere almeno per qualche istante uno scampolo di terrena ruralità e i riflettori si puntano su quell'angolo di scenario -"Antennas To Heaven"- in cui qualcuno ha improvvisato una festa folk. Troveranno certamente immagini da sottolineare, volti da enfatizzare e storie da completare queste quattro suite: provvedono titoli come "Cancer Towers On the Holy Road Hi-Way", "Gathering Storm", "Terrible Canyons Of Static", "The Buildings They Are Sleeping Nowe" a prodigare spunti di narrazione a chiunque. Imponente e impressionante.
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14/12/2005 13:23 - GODSPEED YOU BLACK EMPEROR!
Formazione canadese dal nome incredibile (titolo di ...
GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! Formazione canadese dal nome incredibile (titolo di un vecchio film giapponese in b/n), i Godspeed You Black Emperor! sono un ensemble di nove elementi (chitarre, percussioni, violino, violoncello, glockenspiel -una sorta di xilofono-, tape loops) in equilibrio tra (post) rock e musica quasi orchestrale. Per cercare di inquadrare questa band si potrebbero citare gruppi come Penguin Café Orchestra o i Pink Floyd, ma il riferimento agli anni settanta o alla stagione del 'progressive' vale solo per l'intensità e la dilatazione dei brani in lunghe suite strumentali dal 'crescendo' esplosivo. Musica che emoziona e tocca l’anima, estremamente intensa, meditativa e malinconica.


















































































































