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14/12/2005 13:23 - ANDRE WILLIAMS
A ... Is The Black Godfather (CD In The ...
ANDRE WILLIAMS A ... Is The Black Godfather (CD In The Red) (13t- 74:00) Vecchi bluesman ripescati dai contemporanei idoli del blues punk: la storia non e nuova. Il Padrino Nero è circondato da una famiglia potente e rispettata: Blues Explosion, Dirtbombs, Countdowns (coloro che per primi hanno richiamato Andre sulla scena), Compuisive Gamblers (due Oblivians in formazione), Steve Mackay (il sassofonista di gFunhouset degli Stooges), Cheater Slicks Ognuno secondo la propria porzione e coautore di tredici tracce di ruvido e lascivo r&b, il tutto naturalmente sotto la supervisione di Mick Collins II disco non è per niente male: scontato dire che senza il conforto dei nzni sopra citati in pochi se lo filerebbero.
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14/12/2005 13:23 - ANDRE WILLIAMS & THE SADIES
Red Dirt
A detta delle note di ...
ANDRE WILLIAMS & THE SADIES Red Dirt A detta delle note di copertina, dopo Silky il vecchio Andre ho deciso di riscoprire le musiche che da giovane, in Alabama, "davano la forza alui e al suo mulo di arare un altra po' di campo": quindi, eccolo che decide di farsi accompagnare dai Sadies per una sorta di tributo al Country Western più tradizionale. Ad un primo ascolto sorge un piccolo dubbio: non si capisce bene se Andre sia sincero o giochi a fare il cowboy nero, cosa che per prima viene in mente ascoltando il minuto e mezzo dell'iniziale Hey Truckers, dal feeling da sigla, di telefilm (ricordate Hozzard?) o Busted, grandiosa ma davvero poco credibile. A chiarire le cose arriva I Can Tell, dove la voce del Nostro si fa roca, triste e disperata, e allora pensiamo che davvero la sua vita non sia stata questo gran divertimento: non si può interpretare una ballata del genere con tale intensità waitsiana se ci si gioca soltanto. Lo scaletta si avvia quindi fino alla fine su questo sentiero oscillante tra il cazzeggio sentimental/sessuale (Weapon Of Mass Destruction, My Sister Stole My Woman) e vere ballate strappalacrime (Tramp Trail, Easy On The Eyes). Non crediate poi che i Sadies si limitino ad eseguire il loro compitino: non suonano come un gruppo country ortodosso, ma spesso (e per fortuna!) fanno la figura di una specie di Country Explosion, con vibratori, feedbacks e riverberi da epica Western, e anche li non si capisce se a suonare country non ce la facciono più o si siano resi conto pure loro che l'ortodossia funziona sempre meno. Ad ogni modo è davvero difficile che Andre ed i suoi complici abbiano speculato su questo disco. Forse non sarebbe stato tanto immediato, vivo e... rock'n'roll?!?
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14/12/2005 13:23 - ANDRE WILLIAMS The Black Godfather (In The Red/Wide)
Altro personaggio roots ...
ANDRE WILLIAMS The Black Godfather (In The Red/Wide) Altro personaggio roots nell'approccio e nei suoni è Andre Williams, che ha ormai superato la sessantina e ha vissuto sulla propria pelle (tra leggenda e realtà) le evoluzioni del rock'n'roll, del blues e del funk più martoriato. Questo è proprio ciò che vi attende in 'The Black Godfather', dove si fa accompagnare da Jon Spencer Blues Explosion, Dirtbombs, Cheater Slicks, Countdowns e Compulsive Gamblers (tra le cui fila militano due Oblivians) e quale special guest star compare pure Steve Mackay (Stooges). Atmosfere da strip bar demoniaco per avventori sudati e "affamati", che non resteranno certamente delusi da quello che il Padrino Nero farà loro assaporare, anzi avranno modo di soddisfare i propri istinti più bassi e primitivi!
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14/12/2005 13:23 - ANDRE WILLIAMS ...Is The Black Godfather
Vecchi bluesman ripescati dai contemporanei ...
ANDRE WILLIAMS ...Is The Black Godfather Vecchi bluesman ripescati dai contemporanei idoli del blues punk: la storia non è nuova. Il Padrino Nero è circondato da una famiglia potente e rispettata: Blues Explosion, Dirtbombs, Countdowns (coloro che per primi hanno richiamato Andre sulla scena), Compulsive Gamblers (due Oblivians in formazione), Steve Mackay (il sassofonista di "Funhouse" degli Stooges), Cheater Slicks. Ognuno secondo la propria porzione e coautore di tredici tracce di ruvido e lascivo r&b, il tutto naturalmente sotto la supervisione di Mick Collins Il disco non è per niente male: scontato dire che senza il conforto dei nomi sopra citati in pochi se lo filerebbero.
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14/12/2005 13:23 - Andre Williams In The Red
Per Silky, il suo ...
Andre Williams In The Red Per Silky, il suo comeback di due anni fa l'attempato ma sempre dinamico Andre Williams si era fatto accompagnare da due Gories e il risultato di quella jam inedita ma non troppo ci aveva restituito il pepato bluesman americano in grandissima forma. Il punk blues garage di Silky ora lascia spazio alla carica gospel funk della blues explosion, la band che accompagna Andre in questa nuova avventura "sleazy" chiamata Black Godfather. Invevitabilmente, come per il disco di R.L. Burnside, il passaggio di Jon Spencer e dei suoi accoliti lascia il segno e rispetto al disco precedente questo nuovo album di Williams si caratterizza per la sua carica sensuale e ritmica senza perdere la ruvidezza garage del blues che da sempre caratterizza la musica del nostro. Del resto titoli come "Whip The Booty", "Sling That Thing" e "Nasty Women" non possono trarre in inganno. Il vecchio erotomane è in grandissima forma e la Blues Explosion tira a lucido tutto il proprio consumato ed efficace repertorio di trucchi di scena per rendergli il miglior servizio possibile. Grafica da blaxpoitation, suono da Sonics miscelati con James Brown e un immaginario che farebbe arrossire James Brown: benvenuti nella casa d'appuntamenti di Andre Williams, il Black Godfather, sarà anche un pò sporca e mal tenuta ma le ragazze sono dolci e calde e il vecchio Andre non nega mai un pò di sconto e qualche storiella sconcia ai suoi clienti più affezionati.
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14/12/2005 13:23 - Andre Williams "Silk"
Ed infine, più che mai back to the ...
Andre Williams "Silk" Ed infine, più che mai back to the roots, un vecchio maestro che ritorna sulla breccia. E' Andre Williams che, pur avendo alle spalle un lavoro di produttore per il primo Steve Wonder e Ike And Tina Turner, ha il coraggio di ricominciare da zero con l'etichetta che del garage sound ha fatto un'etica. Andre è uno che il rhythm and blues lo respira dalla culla. Il suo disco suona come una versione peggiorativa dei Gories di Mick Collins. Inciso con il contributo dello stesso Mick alla chitarra e di Dan Kroha, ora nelle Demolition Doll Rods, Silk trasuda rock and roll/rhythm and blues allo stato brado. Ma che più brado non si può. Un terrificante suono jungle bodiddleyano (vedi l'apertura di Agile, Mobile And Hostile), che muta in swamp-stomp alla Slim Harpo (I Wanna Be Your Favorite Pair of Pajamas) è puro bluesstomp (Bonin); per non parlare del caos assoluto di Everybody Knew, posta a termine del disco, ultimo stadio tra blues e rumore. La voce di Andre è sporca e rude quanto solo quella di Tex Perkins dei Beasts Of Bourbon ha saputo essere. Silk è la colonna sonora di istantanee americane rubate a un romanzo del Chandler nero Walter Mosley: androni polverosi, bettole di terz'ordine, vicoli umidi, motels poco raccomandabili.
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14/12/2005 13:23 - ANDRE WILLIAMS Bait And Switch - Norton Records
Forse Andre Williams ...
ANDRE WILLIAMS Bait And Switch - Norton Records Forse Andre Williams non sarà alla moda come l’ultimo turntablist di grido o non suonerà mai dal vivo con un coro di cinquanta eschimesi mettendoli sul conto di chi paga il biglietto ma se cercate un vecchio porco che vi parli con sincerità senza prendervi per il culo (o magari prendendovi apertamente per il culo, ma con una certa inspiegabile onestà di fondo) beh non potete trovare di meglio. In questo disco forse la carica deragliante del punk blues di Black Godfather è un po’ contenuta in favore di arrangiamenti più educati ma sembra che il vecchio Andre volesse omaggiare certo blues classico di marca Chess. Del resto quando Ronnie Spector (se non sapete che è mi dispiace per voi) si scomoda per venire a prestare la sua ugola dorata in un brano (It’s Gonna Work Out Fine) è meglio ripulire la stanza dei bagordi della sera prima. E Andre è uno che ne sa qualcosa quando si tratta di sapersi presentare a una signora.
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14/12/2005 13:23 - ANDRE WILLIAMS
BAIT AND SWITCH - NORTON RECORDS
Forse Andre Williams non ...
ANDRE WILLIAMS BAIT AND SWITCH - NORTON RECORDS Forse Andre Williams non sarà alla moda come l’ultimo turntablist di grido o non suonerà mai dal vivo con un coro di cinquanta eschimesi mettendoli sul conto di chi paga il biglietto ma se cercate un vecchio porco che vi parli con sincerità senza prendervi per il culo (o magari prendendovi apertamente per il culo, ma con una certa inspiegabile onestà di fondo) beh non potete trovare di meglio. In questo disco forse la carica deragliante del punk blues di Black Godfather è un po’ contenuta in favore di arrangiamenti più educati ma sembra che il vecchio Andre volesse omaggiare certo blues classico di marca Chess. Del resto quando Ronnie Spector (se non sapete che è mi dispiace per voi) si scomoda per venire a prestare la sua ugola dorata in un brano (It’s Gonna Work Out Fine) è meglio ripulire la stanza dei bagordi della sera prima. E Andre è uno che ne sa qualcosa quando si tratta di sapersi presentare a una signora.





















































































































