Live Band
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - LUOMO Carter
Luomo aka Vladislav Delay ritorna alla grande con questo ...
LUOMO Carter Luomo aka Vladislav Delay ritorna alla grande con questo due tracks tech-house deep dal groove curato che mostra influenze dub.Da segnalare il B side molto coinvolgente e anche un po' basic channeliano.
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14/12/2005 13:23 - VLADISLAV DELAY Entain - Multila
Proviene da Helsinki Vladislav Delay, la ...
VLADISLAV DELAY Entain - Multila Proviene da Helsinki Vladislav Delay, la terra dei Pan Sonic, della Sahko, e come loro non è che un'altra inqueta ed instancabile espressione dell'elettronica digitale più minimale. Dopo incisioni per la Sigma e la Max Ernst di Brinkmann, ora Vladislav si propone con ben due cd usciti quasi contemporaneamente per Mille Plateau e Chain Reaction. Entrambi raccolgono sia materiale nuovo che già edito nei precedenti EP e CD. Assai simili tra loro i due progetti differiscono per alcuni dettagli minimi, mantenendo comunque inalterata la sostanziale attitudine al suono. Una strumentazione scarna, un PC, niente campionatore, ma una serie di effetti e soprattutto una particolare attenzione per la dilatazione dei suoni, oltre che per l'improvvisazione, che derivano probabilmente dalla attrazione del musicista finnico per il jazz e il dub più che l'elettronica in senso stretto. Echi di un dub scarnificato e al massimo grado di astrazione sono disseminati lungo tutto il cd Multila (del resto una consuetudine in casa Chain Reaction) e poi miriadi di interferenze, loops, i soliti difetti e abusi digitali a cui il nostro orecchio è sempre più allenato, rumorismi di superficie. Ma è in profondità che Vladislav Delay ha qualcosa di interessante da rivelare. Prestate attenzione al nome: Delay, come eco, ritardo, nome quantomai appropriato, poichè il suo è davvero un mondo di echi, di suoni che si dilatano all'infinito, noncuranti a volte dell'estenuante durata.. I brani superano spesso i 15-20 minuti e richiedono quantomeno una predisposizione all'ascolto rilassata, attenta, contemplativa. Come accadeva con i minimalisti storici. Del minimalismo soprattutto Vladislav Delay conserva una certa spontaneità, organicità e naturalmente la ripetitività che insieme sintetizzano i pregi (molti) e difetti (pochi) di queste due opere a modo loro astratte, molecolari, minimali, cosmiche.
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14/12/2005 13:23 - VLADISLAV DELAY - “Ele”
Cambiamo continente (e spostiamoci in Finlandia) per ...
VLADISLAV DELAY - “Ele” Cambiamo continente (e spostiamoci in Finlandia) per occuparci di Vladislav Delay. Il compositore scandinavo ci offre tre estese rappresentazioni audio registrate dal vivo a Helsinky, dove accumula informazioni musicali in grande quantità, seppur non sempre con altrettanta qualità, riempiendo lo spazio disponibile con ambient, dub, elettronica scarna, techno(logia) e frammenti ritmici non finalizzati. Un po’ di prevedibilità e alcune pause di “confusione elettrostatica” non gli impediscono di raggiungere una sufficienza risicata, specie grazie al primo episodio e alla parte finale del secondo.
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14/12/2005 13:23 - VLADISLAV DELAY - Vapaa Muurari (Force Inc.) - Cd,Germ.
Nome recente ...
VLADISLAV DELAY - Vapaa Muurari (Force Inc.) - Cd,Germ. Nome recente della nuova ondata d'elettronici del desktop, sorta di "messaggeri cosmici" del nuovo millennio, arriva da Helsinki questa ex-promessa. "Ex" poichè ha già all'attivo numerose uscite. Ha iniziato l'anno scorso con "Multila", una raccolta di beats vacui pubblicati dalla Chain Reaction. Gli ha fatto seguito "Entain" per la Mille Plateaux, che presentava tracce rimasterizzate da una precedente (e finnica) edizione. Ma il colpo grosso l'ha fatto col disco simil-house "Vocalcity", realizzato sotto le mentite spoglie di Luomo. Improvvisamente è apparso a tutti chiaro che il finnico non era solo persona di confine, autore di filangerie sintetiche, ma autore capace e multiforme. Nell'album in questione il nostro porta all'apice la sua conoscenza del Reaktor, un software della Native Instruments attualmente nelle grazie di quasi tutti i giovani elettronici (Kid 606, Monolake, Jake Mandell). Delay porta tutta la sua bravura nel lavorare gli overdrive fondendoli in complesse grafiche interfaccia. Ed il tutto ha il dolce (ed agro) sapore del suono analogico! Inoltre ha altri 2 album in scaletta, uno per la Mille Plateaux ed un'altro per la Sigma. Tenetevi forte.
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14/12/2005 13:23 - Vladislav Delay
Vladislav Delay è il nome nuovo della scena elettronica ...
Vladislav Delay Vladislav Delay è il nome nuovo della scena elettronica scandinava dopo la definitiva affermazione dei Pan Sonic. Tra gli artisti di punta della Mille Plateaux, etichetta culto dell’elettronica più raffinata e di frontiera, Delay riproduce nei suoi lavori lo stile caratteristico delle produzioni della label tedesca, manipolando i suoni meno “importanti”, scarti secchi e metallici, tagli frammentati, con i quali riesce a creare un flusso sonoro sorprendente e affascinante quale non si sentiva nella musica elettronica da anni. Superficialmente si potrebbe pensare che stia semplicemente riflettendo il buio ed il freddo dei giorni di Helsinki, ma in realtà la sua musica cattura e simula qualcosa che non è ancora avvenuto realmente. Intervenendo sui margini del dub e dell’elettronica minimale il musicista finlandese cerca di realizzare un progetto che egli stesso definisce “prototipo di una macchina astratta, gli assemblaggi di un altro tipo, singolare e reale non ancora concreto”.
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14/12/2005 13:23 - VLADISLAV DELAY "Naima"
Un omaggio ai vari McCoy Tyner e Pharoah ...
VLADISLAV DELAY "Naima" Un omaggio ai vari McCoy Tyner e Pharoah Sanders? Oppure al celeberrimo pezzo di Coltrane? In realtà - nonostante la viscerale passione che il produttore di Helsinki nutre per la storia dei jazz - si tratta dei semplice anagramma di Anima, album pubblicato da Delay nel 2000. Nella fattispecie, l'uomo noto anche con l'alter ego Luomo, ha registrato dal vivo una sua performance durante l'ultima edizione dei festival austriaco Ars Electronica. Qualcosa di molto simile nelle intenzioni al disco collettivo uscito qualche tempo fa a nome Lume Lume (ricordate? tra i coinvolti Balanescu e il "nostro" Sergio Messina). Questo per quanto riguarda ciò che gira intorno alla musica. Musica!? Un'unica traccia immobile di un quarto d'ora, una voce narrante e drones increspati dagli ormai immancabili click&cuts propri dei cosiddetto glitch sound. Difficile che l'ascoltatore ne esca vivo: e non per luddismo, ma solo perché esperimenti dei genere rappresentano ormai il lato esotico della laptop generation. Può darsi che questa suggestiva (sigh!) metafora dei folk moderno abbia i suoi adepti. Ma l'impressione è che questa continua, insistita, ineludibile, abusata descrizione dello sfarinamento dello spazio narrativo e dei concetto di luogo tout couri abbia ormai detto da tempo tutto quello che aveva da affermare. Il che fa torto all'intelligenza di un produttore colto ed estroso come Vladislav. Oh Delay!
















































































































