Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Dal 1992 suonano insieme gli Yuppie Flu composti da ...
YUPPIE FLU Dal 1992 suonano insieme gli Yuppie Flu composti da due chitarre, un basso, una batteria. Sono di Ancona e dintorni e suonano un Noise-Pop o giù di lì. Hanno prodotto un demotape nel gennaio '96 dal titolo "War Peanuts" recensito molto bene dalle riviste del settore (Rockerilla, Rumore, Bla Bla); ne partoriranno un altro nel gennaio '97. Hanno partecipato a parecchi concorsi musicali tra cui Anagrumba '95, Rockanati '96 (vincitori a parimerito con i Kinky Reggae), Sotterranea '96 e Bla Bla Bla. Yuppie Flu c/o Francesco Chielli - Strada Madonnetta, 105 - 60131 ANCONA - Tel. 071/895818 - Fax 071/2073074.
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU The Boat E.P. (Homesleep- CD)
Nuovo lavoro in studio ...
YUPPIE FLU The Boat E.P. (Homesleep- CD) Nuovo lavoro in studio per gli Yuppie Flu, dopo "Yuppie Flu At The Zoo" che ha contribuito a far crescere le quotazioni della band anconetana oltre i confini nazionali. Ora, forti di una situazione concertistica e discografica consolidata da anni, i Flu danno alle stampe un nuovo cd che ha convinto la Rough Trade publishing a mettere sotto contratto i nostri ragazzi. Da qualche tempo essi sono a tutti gli effetti nella stessa scuderia di bands come Smog, Godspeed You Black Emperor, Tortoise, Jim O'Rourke, Tindersticks, Black Heart Procession, Lydia Lunch, tra gli altri. " The Boat ep" mostra la vena più elettronica e pop della band, in cinque nuove canzoni che spaziano tra sorprendenti ritmi di bossanova (l'opening act "Boat Or Swim), chitarre acustiche e frammenti di moog. "The Blue Experiment" e "Kids Up A House Tree" rappresentano al meglio l'attuale sound Yuppie Flu. "Order The Player Off The Field" è, invece, un inno all'indie rock della band, mentre la conclusiva "A Song's A Song" è una ballata psych-folk che svela la parte più malinconica dell'ensemble. Come sempre i Flu mantengono fede alla loro attitudine restituendo all'ascoltatore la classica canzone pop beatlesiana sotto varie forme: con trattamenti sintetici, discese mesmeriche, escursioni bucoliche ("Order The Player Off The Field) e collezioni ritmiche suadenti. Quella degli "Yuppies" è un'alchimia sonora poetica, che spazia indifferentemente dall'indolenza wave della voce alla Wire ai loop dell'elettronica per raggiungere la pregnanza del pop, con un raro senso dello spazio. Interstellare. Overdrive. (contatti homesleep: 0516149833).
-
14/12/2005 13:23 - Yuppie Flu - Automatic But Static (Vurt)
Ho visto, un anno ...
Yuppie Flu - Automatic But Static (Vurt) Ho visto, un anno fa o giù di lì, gli Yuppie Flu dal vivo e mi hanno enormemente stupito per la padronanza nel creare un suono così slegato ma allo stesso amalgamato dalla loro perizia; e mi hanno stupito anche le canzoni, il modo di stare/non stare sulla scena, l'efficace non-look; insomma, non mi sembravano neanche il classico combo italiano che si sta appena affacciando sulla scena. In dieci milioni di concerti visti di gruppi italiani tutti da scoprire non ero mai stato tanto caricato. Ovvio che dal disco mi aspettassi altrettanto... KA-POW! Promessa mantenuta. E non vorrei parlare nemmeno di lo-fi di Pavement di Tom Verlaine e di che cazzaltro perché tutti, nel suonare abbiamo avuto le nostre influenze (qualcuno solo la milanese, e a 37,1°, a sentirli) ma nessuno se ne è disfatto così in fretta. 'Automatic But Static' è pura melanconia noise e le 17 canzoni sono un filo elettrico ad alto voltaggio scoperto: innocuo a vedersi ma metteteci sopra un dito..
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Degni vincitori di Rockanati '96 in manovra di avvicinamento ...
YUPPIE FLU Degni vincitori di Rockanati '96 in manovra di avvicinamento verso una major (ma non anticipiamo nulla), ecco a voi il secondo demo degli anconetani Yuppie Flu, un quartetto di ultra nerds davvero sorprendente. Insieme dal '92, Matteo, Enrico, Otto e Francesco, età media poco più di vent'anni, sono gli autori di una originale miscela musicale che combina un elevato approccio alla melodia, al ritmo e al lirismo. Come dire... finalmente uno dei pochi gruppi che evita di dare facili risposte con la propria musica! Il demo, realizzato con un'affascinante attitudine fai-da-te aggiunge alla gestione in economia e al completo controllo della registrazione e della produzione un'invidiabile competenza professionale che si snoda via via, lungo le undici canzoni qui contenute, confermando il talento degli Yuppie Flu. Misunderstanding e My Plug non sfigurerebbero di certo in un album dei Pavement, mentre Remote Viewer sembra uscita dalla penna di Mark Smith dei Fall. Ma ciò che libera definitivamente il quartetto da ogni confronto conferendogli una spiccata personalità è quel particolare intreccio di chitarre, quel modo di far scivolare inusuali inflessioni vocali su un'istintiva sensibilità melodica. Se dividiamo le bands in tre categorie: quelle che suonano le banalità più commerciali, quelle che si adeguano ai gusti trendisti e quelle poche che invece si ispirano ad una personale musa, non sarebbe difficile inserire gli Yuppie Flu nell'ultima. La musica di questi quattro ragazzi allena il cervello a dimostrazione di come gusto e intelligenza possano spazzare via ricliclati cliches. (Per contatti, Francesco 071/895818)
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Band anconetana tra le migliori promesse del panorama italiano, ...
YUPPIE FLU Band anconetana tra le migliori promesse del panorama italiano, gli Yuppie Flu hanno da poco realizzato il loro CD d'esordio, Automatic But Static, per la Vurt Records di Roma ottenendo lusinghiere recensioni sulle maggiori riviste specializzate. Il loro sound è eccitante, pieno, corposo, carico. Immaginate Pavement e Sebadoh a braccetto con gli Stereolab. E non è tutto!
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Automatic But Static (Vurt)
Gli Yuppie Flu vedono come principale ...
YUPPIE FLU Automatic But Static (Vurt) Gli Yuppie Flu vedono come principale compito del musicista pop quello di narrare e soprattutto di riflettere sull’atto di narrare attraverso le sette note. Suonando, dimostrano agli ascoltatori che si può maneggiare melodia e distorsione come la creta o il legno raggiungendo due finalità: quella rassicurante (suonare è far coraggio a chi ascolta) e quella di insegnare a pensare per essere liberi. Questo CD, prodotto in modo brillante, presenta un forte riferimento all’esperienza “Pavementiana” e “Sebadohiana” e riecheggia, a tratti, la fantasiosa grammatica dei Pixies: pochi accordi e grandi canzoni, essenzialità ed efficacia. L’utopia, la favola, il luogo che non esiste sono per la band anconetana sostanzialmente l’unica alternativa ad un futuro che piace sempre meno a più persone; e del resto lo scopo degli autori non è quello di offrire prospettive, bensì di esporre in modo frizzante e paradossale una critica alla teoria e al tecnicismo. Viaggiatori e diaristi gli Yuppie Flu rivendicano nei sedici episodi qui contenuti l’autonomia e la specificità di un modo di comporre che si articola in appunti e frammenti con l’intento di servirsi delle scoperte di una certa ondata statunitense nella lotta contro l’appiattimento alla convenzione. “My plug”, “Shuttle Song”, “Old New”, “Cheap As Bread” sono lì a dimostrarlo. Info - 06/44290815
-
14/12/2005 13:23 - Yuppie Flu
Stupefacente! Non capita tutti i giorni in redazione una ...
Yuppie Flu Stupefacente! Non capita tutti i giorni in redazione una cassettina a così alto valore emotivo e musicale. Avevamo già scritto degli Yuppie Flu, senza purtroppo ascoltare nulla di loro. Con questa cassetta si ha l'impressione che è veramente dall'underground anche marchigiano che il rock può risorgere dalle sue ceneri. Il gruppo suona insieme dal 1992 ma la formazione a quattro è abbastanza recente (1995). Matteo (chitarra e voce); Enrico (chitarra + Cacofonia); Francesco (basso); Otto (batteria). Nel '96 con l'uscita del primo demo (War Peanuts) hanno iniziato a fare concerti e concorsi (degna di nota la vittoria ex aequo a Rockanati '96). I riferimenti musicali degli Yuppie Flu si possono sicuramente cercare nella fine degli anni '80 ed inizio '90 e suonano un genere definito noise-pop. Suoni emozionali/emozionanti che scalfiscono ed incidono il credo musicale di ognuno che ha la fortuna di imbattersi in un loro concerto. Suoni lenti, chitarre dilatate, testi che vanno dall'affranto al lieto candore. Ancora una volta si ha la piacevole impressione di scoprire un grande gruppo musicale. Per molti di loro ed anche per molti di noi il rock incominciò da lì. Inf. Francesco Chielli Strada Madonnetta 105 - 60131 Ancona - Tel. 071/895818. Luciano Massetti
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Band anconetana che rovista tra le pieghe della memoria ...
YUPPIE FLU Band anconetana che rovista tra le pieghe della memoria riportando alla luce schegge di puro pop, psichedelia e new-wave. Tra le cose che più desiderereste fare con una vincita miliardaria al Superenalotto vi consiglio caldamente l'acquisto del loro cd d'esordio, "Automatic But Static", e, ovviamente, una capatina nei locali dove a volte ritornano, sempre gli stessi, sempre diversi. Che geniacci questi Yuppie Flu, una ne pensano cento ne combinano. Trovano intriganti melodie capaci di essere fischiettate per anni (e non è poco, credetemi) e al contempo hanno il coraggio di deviare rotta, spiazzando l'ascoltatore e conducendolo tra i ritmi minimalisti e un po' psicotropi di un brano della bellezza di quindici minuti. C'è davvero tanto che piace di questo gruppo. Provate a cercare nelle nicchie delle macerie del loro pop; quando ad esempio, la struttura si fa impercettibilmente ripetitiva e viene arricchita armonicamente e ci si aggiunge un moog pestilenziale. Insomma, se è vero, come suggerisce Umberto Eco, che certa musica è gastronomica, potremo inaugurare con gli Yuppie Flu un'enologia musicale. Il loro sound si presta benissimo ad un giudizio in termini di colore e bouquet con quell'impasto dolce e sottile, con il rimando ad annate di maggiore sincerità, distinguendosi appena per un retrogusto che vira nettamente all'asprigno.
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Band anconetana tra le migliori promesse del panorama italiano, ...
YUPPIE FLU Band anconetana tra le migliori promesse del panorama italiano, gli Yuppie Flu hanno da poco realizzato il loro CD d'esordio, Automatic But Static, per la Vurt Records di Roma ottenendo lusinghiere recensioni sulle maggiori riviste specializzate. Il loro sound è eccitante, pieno, corposo, carico. Immaginate Pavement e Sebadoh a braccetto con gli Stereolab. E non è tutto!
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
THE BOAT EP
HOMESLEEP/WIDE
Terzo lavoro di studio dopo "Yuppie Flu ...
YUPPIE FLU THE BOAT EP HOMESLEEP/WIDE Terzo lavoro di studio dopo "Yuppie Flu at the zoo" e i due singoli "Ambassador" e "Sport yer feelings". The Boat ep ha permesso a questa giovane band italiana di essere scritturata addirittura da Rough Trade che, tra gli altri, cura interessi di Tortoise, God Speed You Black Emperor e Black Heart Procession. Le cinque tracks contenute sono davvero una sorpresa: si apre con un ritmo bossanova caro al Beck di "Dead Weight" e si va avanti in una miscela di elettronica e moog ma anche di pop venato di chitarrismi dal sapore indie, per poi concludersi con un toccante dialogo tra suoni elettronici alla Stereolab e il classicismo degli archi. Una ventata di aria fresca nel panorama della musica italiana, ancora una volta alimentato dalla nostrana Homesleep.
-
14/12/2005 13:23 - YUPPIE FLU
Yuppi Flu At The Zoo
Se non lo avessimo sentito ...
YUPPIE FLU Yuppi Flu At The Zoo Se non lo avessimo sentito non ci crederemmo. La nuova palla sonora sparata dagli Yuppie Flu è capace di perforare le nostre barriere estetiche dimostrando una composita forza versicolore che arricchisce la già nota tavolozza morbidamente e obliquamente lo-fi di rifrazioni molto più aperte del passato. Tutto accade con una progressione che parte dagli scenari che già conoscevamo ("The Fairy Tales Of Young Robin") per arricchirsi di ronzii, attimi in cui ci sembra di trovarci di fronte ad una incarnazione popular di qualche band teutonica dei Settanta. Un arco teso tra melodia e dissonanza, in cui fa il suo buon gioco la voce sempre più aderente ai rumori degli altri strumenti, lo strascico delle elettriche e, soprattuto, il ricorso ad una elettronica minimale ma non poco intrusiva, dedita ad una intensa e particolare destrutturazione formale. Una destrutturazione che porta il lirismo di "Wheel Deal" a divenire inintelligibile rantolo, che genera l'altalena acida di "Stolen Boat.. Sinking Thief", che da un tono molto particolare al pop che vuole esprimere, tanto che i pezzi si slabbrano felicemente ("Silver Arin", "Retirement Speech") fino a divenire pure impressioni elettroalchemiche, trampolini per decolli vorticosi ("Gummo"). "Yuppie Flu At The Zoo" è alla fine un viaggio in divenire, che parte dalla linea chitarra-basso-batteria per portarla su vie espressive (espansive?) di cui non siamo stati preavvertiti. Ci coglie la vertigine e non sappiamo che fare, di sicuro i Pavement stanno veleggiando su qualche altro pianeta, mente i Nostri dimostrano la loro qualità fuori da spiacevoli raffronti. Peccato averli già intervistati, ci piacerebbe sapere se hanno mutato anche qualche tratto somatico rispetto ad un anno fa. Insomma, se non lo avessimo sentito non ci crederemmo...
-
14/12/2005 13:23 - Homesleep Music presenta... Yuppie Flu - Toast Masters "Toast Masters", ...
Homesleep Music presenta... Yuppie Flu - Toast Masters "Toast Masters", il quarto album degli Yuppie Flu, segna un nuovo passo in avanti di una delle indie bands italiane più conosciute nel panorama internazionale. Ancora una volta gli Yuppies si ripresentano sulle scene con un disco completamente diverso dal precedente, cosa che in qualche modo siamo sicuri spiazzerà, ma non deluderà, il pubblico della band. "Toast Masters" è, infatti, il lavoro più catchy e diretto che gli YF flu abbiano mai realizzato. Se già con "Days Before The Day" (homesleep rec, 2003) gli Yuppie Flu si erano focalizzati di più sulla melodia e sulla forma canzone rispetto al passato, con "Toast Masters" la band compie un ulteriore passo verso questa direzione. Il nuovo album si presenta come il più solare della loro carriera, sia da un punto di vista musicale che di liriche. I testi di Toast Masters lasciano intravedere un ottimismo di fondo come mai in passato. Lo si capisce già dal primo singolo, la coinvolgente "Our Nature", che con il suo ritmo pop-garage ed il suo ritornello irresistibile si candida a diventare una delle canzoni più presenti nelle playlists radiofoniche di quest'anno. Gli stessi "Pain Is Over", "Better Than Ever" e "Stray On Free" sono titoli abbastanza esplicativi di una ritrovata visione positiva della vita. - www.yuppieflu.net -INFO: Homesleep records Via Treves 13c 40135 Bologna Tel/fax: 0516142616 info@homesleep.it - www.homesleep.it


















































































































