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14/12/2005 13:23 - SOULFLY
Soulfly
La prima volta di Max Cavalera, dopo la ...
SOULFLY Soulfly La prima volta di Max Cavalera, dopo la turbolenta vicenda che lo ha allontanato dai Sepultura. Trovato il nome del gruppo intitola così anche il disco d'esordio, mentre l'ombra del suo passato si allunga sui primi due brani "Eye For An Eye" e "No Hope, No Fear", non a caso velenosamente dedicati agli ex compagni di viaggio e soprattutto di palco. La potenza di suono dei Soulfly è comunque devastante, come dimostra "Bleed", che svela anche la voglia da parte di Max di superare in ogni modo i confini dell'ortodossia metallica che avevano limitato le voglie di sperimentazione dei Sepultura. Decisamente oltre il metal, quindi, come conferma il misticismo strumentale di Soulfly piuttosto che il grezzo hardcore di "The Song Remains Insane", scritta insieme ai punk-rockers brasiliani Ratos De Porao. Il resto dell'album, quindici in totale i brani raccolti, accosta il "groove" hip-hop alla distorsione metallica contaminata dalla tradizione sonora brasiliana. La cover di "Umbabarauma" brano di successo di Jorge Ben negli anni Settanta si rivela un'irresistibile cavalcata, non a caso scelta come imminente secondo singolo (remixato da Moby e Junkie XL). Su tutto il disco incombe tuttavia la triste disperazione suscitata dalla morte di Dana figliastro e amico di Max oltre che dalla lacerazione dei Sepultura. Max Cavalera dimostra in ogni caso di sapercela e potercela fare. Ora tocca agli altri.
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14/12/2005 13:23 - SOULFLY
PRIMITIVE
ROADRUNNER/EDEL
Il tanto atteso ritorno di Max Cavalera si risolve in ...
SOULFLY PRIMITIVE ROADRUNNER/EDEL Il tanto atteso ritorno di Max Cavalera si risolve in qualcosa di molto simile ad una pernacchia in versione new-metal. Pezzi tutti uguali, riff suonati con lo stampino e il buon vecchio tribalismo che si mette continuamente di mezzo per farcelo a fette dopo 10 minuti di ascolto. Si salvi chi può. E "chi può" sono gli ospiti: Grady Avenell dei Will Haven pialla 30 secondi di sofferenza tracheale che lasciano il segno, così come l'apparizione di Lucifero in persona, that is Tom Araya. Corey degli Slipknot si dimostra versatile e potente, ma 'Primitive' resta un sottobicchiere di lusso. Dimenticavo: l'obbrobrio in questione è anche dannoso a tutti coloro che credono che il metal del 2000 sia questo. Contattare l'INPS e godersi un'onestissima pensione please. Inguine Malmostoso pensaci2volte@usa.net
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14/12/2005 13:23 - SOULFLY
Tres, Three, Trois, 3. Non importa in quale lingua venga ...
SOULFLY Tres, Three, Trois, 3. Non importa in quale lingua venga detto o in che modo venga scritto, il numero tre è sempre il numero tre. Ed è un numero che ha una lunga storia e tradizione nell'ambito mitologico e della spiritualità divina. "C'è decisamente qualcosa di potente nel numero tre, "sostiene Max cavaliera, carismatico frontman, leader spirituale, chitarrista tribale e cantante dei Soulfly. "Probabilmente è questo il motivo per cui non ho voluto un titolo per questo disco, chiamandolo semplicemente Soulfly 3. Inoltre, sono sempre stato un grande fan dei terzi dischi delle band. Quando i Metallica fecero Master of Puppets e i Black Sabbath uscirono con Masters of Reality, quei terzi dischi erano fantastici. Spero che i Soulfly possano fare lo stesso." Con il loro terzo album, i Soufly ci scagliano contro e sguinzagliano una serie di accattivanti ed essenziali canzoni, come un fiume in piena. "Questo album è assolutamente importante nella carriera dei Soufly," afferma Max. "È l'album in cui raggiungiamo il livello di maturità artistica ricercato coi due dischi precedenti. Ciò non toglie che abbiamo voluto continuare a stupire la gente con elementi diversi. Quindi, se da una parte c'è la chimica tipica dei Soulfly, raggiunta con gli anni, dall'altra ci siamo messi a sperimentare, in modo da non diventare ripetitivi e noiosi." Il fatto di non diventare noiosi e ripetitivi è parte di un costante stato di flusso. Se la maggior parte delle cose cambiano, la maggior parte delle cose restano le stesse. Se Soufly 3 vede la band lanciata su terreni sperimentali, soprattutto in termini compositivi, si può anche notare un certo ritorno alle origini. Non a caso, Roy Mayorga, originario batterista dei Soulfly, è tornato a far parte della tribù. "Non credo che abbia mai avuto intenzione di mollare sul serio, ma sai, questo tipo di cose non riesci a controllarle. Stava attraversando una fase strana della sua vita, che si concluse con quella decisione," sostiene cavaliera a proposito della dipartita di Roy ai tempi del primo album dei Soulfly. "Ma noi l'abbiamo accolto nuovamente a braccia aperte. Il suo drumming è sensazionale e penso che abbia contribuito in modo profondo a questo disco. Crediamo che questa sia la miglior line up possibile che i Soulfly abbiano mai avuto. Alla fine, ci troviamo con una line up possente con me, Marcello D Rapp (basso), Mike Dolling (chitarra) e Roy." Con Roy di nuovo dentro, I Soulfly sono nuovamente un tutt'uno. A questo punto, la solidarietà e simmetria nuovamente ritrovata brillano nel disco. A differenza di Primitive, che raccoglieva illustri ospiti, Soufly si concentra abbastanza sul nucleo del gruppo. "Abbiamo meno ospiti su Soulfly 3," come Max infatti ci dice. Max è sempre stata una figura portante della band (dopotutto, lui è cantante, autore dei testi, principale compositore e chitarrista), comunque Soulfly 3 sottolinea per la prima volta il fatto che Max abbia fatto dei passi avanti, aggiungendo ad un già lungo elenco, il ruolo di produttore. "Mi sono sentito incoraggiato dai ragazzi della band e dalla gente che mi circonda," ci spiega, "Tutti dicevano che era passato abbastanza tempo da potersi lanciare anche nella produzione del disco. Anche Terry Date ci ha aiutato, col mixaggio, che è stato fantastico, perché aggiunse connotati freschi e nuovi al tutto, aggiungendo un'altra dimensione alle visioni che avevamo sul disco." Una delle più grosse differenze che i fan di vecchia data dei Soulfly noteranno è che mentre Soulfly 3 mantiene la rabbia e l'elevata energia, per cui i Soufly sono conosciuti, soprattutto in canzoni come "Downstroy" e "Seek & Strike", l'album denota una notevole maturità nella musica. Per questo sono assolutamente soddisfatto da "Soulfly 3" e "Tree of Pain", per quanto riguarda le parti acustiche. La canzone "Tree of Pain" ebbe inizio come un incontro acustico in giardino, solo più tardi fu aggiunta la metodologia organica di Max. Per questa epica canzone, lunga 8 minuti, Max è stato coadiuvato dalla performance di Asha Rabouin, una collaboratrice già sconosciuta dal gruppo. Cantò infatti su "Fly High", apparsa alla fine di Primitive. "In Soulfly 3 ho deciso di riservarle una parte maggiore. Ha scritto parte del testo, parole che vanno davvero in profondità. La prima frase della canzone è splendida, 'My pain is as deep as my roots.' ('Il mio dolore è profondo come le mie radici'); è uno dei versi che preferisco in tutto il disco," rivela Max. Anche Ritchie, figliastro di Max, ha dato il suo contributo in "Tree of Pain," trasformando il pezzo in una storia di sconfitta, raccontata in tre parti. "La canzone parla di tre persone che hanno perso i loro cari nell'arco delle loro vite, e condividono questo dolore. Ognuno di noi tre canta a modo proprio. Io esprimo quel sentimento a modo mio, Asha nel suo, e anche Ritchie aveva un suo stile, avendo perso suo fratello," ricorda Max. L'estetica narrativa va a fondo attraverso il disco, dando una piena manifestazione di sé nella canzone "Sangue De Bairro". "La canzone è una cover di uno dei gruppi brasiliani che preferisco, i Chico Science. È la storia di una banda brasiliana di gangster, ambientata negli anni '30, sullo stile di Robin Hood, che rubava ai ricchi per dare ai poveri, comprar loro da mangiare etc. La loro illegalità era dettata da nobili principi. Sfortunatamente furono presi, arrestati e decapitati e le loro teste furono esposte nella piazza centrale della città. I nomi che cito nella canzone sono i nomi di coloro che furono decapitati. Ho pensato che potesse essere una cosa dal forte impatto, ma anche un tributo alla bontà di quelle persone. Ancora una volta nei Soufly, impatto e bellezza, mano nella mano." Come anche nei passati lavori della band, le canzoni di Soulfly 3 si nutrono di una forte spiritualità, un altro esempio di come brutalità e bellezza si affianchino. Nela canzone "One/Namaste," l'ultima parte del titolo si riferisce ad una frase Indù "Mi inchino alla tua divinità". "Namaste" fu qualcosa che vidi in un film e pensai che ciò che significava era molto bello," ammette Cavaliera, riferendosi a Ghandi. "Credo che ci siano aspetti positivi in ogni religione. Cerco di distaccarmi dagli aspetti negativi, cercando di prestare attenzione a ciò che può avere senso nella mia vita e in me stesso. È un atteggiamento 'open minded'. Christian Machado degli Ill Nino, che da un contributo melodico al pezzo, fa una sorpresa comparendo sulla canzone. "Ho scritto il pezzo inserendo una parte melodica, avevo quindi bisogno di qualcuno con una voce melodica," spiega Max, "Christian era la persona adatta a questo compito. La ragione per cui ho chiesto a Christian di collaborare era perché volevo qualcuno che facesse qualcosa di simile alla nostra e che apprezzasse la nostra musica, ma volevo allo stesso tempo qualcuno che desse un contributo diverso." Forse, però, una delle cose che più stupisce nell'album è la canzone intitolata "9-11-2001 (one minute of silence)". Mentre altri artisti hanno dedicato canzoni contro gli attacchi terroristici, Max ha creduto che il modo migliore per rendere omaggio alle vittime fosse il silenzio assoluto. Ed è un omaggio toccante, considerato anche quanto la band è famosa per la sua potenza sonora. "Persone diverse hanno reagito in modi diversi. Sto parlando per lo più di artisti e musicisti. Loro cantano canzoni e fanno questo e quello. Io mi sono sentito di dimostrare il mio rispetto in questo modo. Un minuto di silenzio sul disco, poiché i fatti di quel giorno ci hanno influenzato tutti per sempre, tutto è cambiato." Rispetto, sperimentazione, collaborazione, rabbia, emozioni da mal di cuore, spiritualità globale, tutti questi elementi si uniscono ed aiutano a creare e a prolungare la vena creativa dei Soufly. Ma il cuore di tutto è una semplice teoria, un solo obiettivo comune. "Per me la cosa più importante è essere onesto e vero, sincero. Che stia lavorando sul sound delicato di "Soulfly 3" o sul sound 'brutal fuck you attitude' di "Call to Arms", la cosa più importante resta rimanere sincero, dall'inizio alla fine di ogni canzone. È ciò in cui credo, e questo è quanto. Credo inoltre che la cosa che più mantengo viva, quando scrivo un pezzo, è l'onestà, al fine di comporre ciò che sento dentro veramente. Vi piaccia o meno, siate in accordo con me oppure no, mi sento così e mi comporterò ancora così. Ogni album deve esser diverso. Penso che sia questo ciò che rende interessanti i Soulfly, cerchiamo di evitare di ripeterci di continuo."
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14/12/2005 13:23 - ý7 # à J à . . . . .
ý7 # à J à . . . . .
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14/12/2005 13:23 - SOULFLY
Il sound tribale dei Sepultura prima della dipartita di Cavallera ...
SOULFLY Il sound tribale dei Sepultura prima della dipartita di Cavallera continua e si evolve nella sua nuova creatura, i Soulfly, giunti alla seconda prova. Siamo dalle parti di Roots Bloody Roots, ovvero di un death metal con influenze hard rock e contaminazioni etncihe, in particolar modo per glia aspetti percussivi. Ovviamente i Soulfly non ignorano il ciclone Korn, tutt'ora in atto e ben lungi dall'esaurirsi. Sia il drumming che il basso in questo disco dei Soulfly suonano ossesivi quanto basta, in buona compagnia di chitarre e voce, protagoniste di una rabbia inaudita. E' un bel passo avanti rispetto alle incertezze dell'esordio; i Soulfly sono una band a pieno regime e capaci di mantenere l posto privilegiato che occupano nel cuore degli appassionati.


















































































































































































































































































































































































































































































