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14/12/2005 13:23 -
Jimi Tenor Ë un vero e proprio outsider nel panorama ...
Jimi Tenor Ë un vero e proprio outsider nel panorama della musica pop. Il suo immaginario sonoro Ë unico ed estraneo ad ogni tentativo di etichettatura, un modo di vedere la musica ad ampio raggio senza preclusioni di genere. Folgorato in gioventÐ dallo sperimentalismo e dalla musica elettronica Jimi ha voluto accrescere la propria cultura musicale effettuando approfonditi studi di piano, flauto e sassofono. Da qui l'amore per le ricche orchestrazioni e per le partiture complesse, caratteristiche principali di questo suo nuovo lavoro "Out Of Nowhere". Con l'ausilio di un'intera orchestra, Jimi Tenor ha potuto dare sfogo a tutte le sue ambizioni sonore, spaziando dal soul alla musica da b- movies, dal funky al jazz.
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14/12/2005 13:23 - JIMI TENOR (Warp Records, Uk – Sähkö, Fin)
Lassi Lehto aka ...
JIMI TENOR (Warp Records, Uk – Sähkö, Fin) Lassi Lehto aka Jimi Tenor (Tenor dal nome dello strumento preferito, il sax tenore, e Jimi per la somiglianza con la popstar anni 70 Jimmi Osmond) è sicuramente una figura molto particolare dello showbusiness attuale: musicista, compositore, produttore ma anche filmaker, fotografo e stilista, il suo talento eclettico abbraccia le discipline più disparate dello spettacolo. Dal 1989 al 1992 realizza quattro album con la sua band industrial, Shamans (altamente non-commerciale!) la cui musica suonata su fusti per petrolio non viene esattamente compresa. Tempo di lasciare la Finlandia alla volta di Berlino; qui registra il suo ultimo album con Shamans. Dopo Berlino è la volta di New York dove si appassiona alla fotografia e produce con il suo amico Jusu Lounela alcuni cortometraggi molto particolari, anche il suo stile musicale (il suo groove) prende direzioni diverse: il jazz ironico e rilassato prodotto nella cucina_studio darà vita al suo primo album solista Sähkömies per l’etichetta Sähkö di Peter Grönlund. L’incontro con Steve Beckett di Warp Records, il quale rimane folgorato da una performance sonora di Tenor con carne cruda (!!!) durante il tour europeo del 1995, è fondamentale: il suo album di debutto su Warp, Intervision, incontra un enorme plauso della critica. Seguono Organism (1999) e Out of Nowhere (luglio 2000) registrato in Polonia con un’orchestra sinfonica. Jimi dice che il suo talento più grande è la mistificazione, il contraffare, il far sì che la gente pensi a lui come ad un grande talento anche se non è così. Comunque, qualsiasi cosa ami dire, la sua è grande musica capace di convogliare, combinare elementi del funk, jazz e soul in una piacevole esperienza. L’ultima stravaganza di Tenor, il tour italiano di Sähkö Recordings, offre l’opportunità di ascoltare materiali estratti da Impostor, Orchestra e City of Women (Sähkö Recordings, 2000). Tenor verrà accompagnato da Nicole Willis e la sua band (Chris Dawkins, chitarra; Simon Pearson, percussioni; Peter Shand, basso e Jimi Tenor naturalmente!), che presentano pezzi del loro nuovo album Soul Makeover (Sähkö Recordings, 2000). Il dj Esko Routamaa, avanguardia finlandese, provvederà ai beats necessari.
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14/12/2005 13:23 - Jimi Tenor
Intervision
Dall'altra il finlandese Jimi Tenor che opera con l'attitudine ...
Jimi Tenor Intervision Dall'altra il finlandese Jimi Tenor che opera con l'attitudine del modernariato sul passato patrimonio del pop. E da molti altri luoghi più o meno "esotici" del nostro passato pop, Jimi Tenor ricicla suoni per il suo terzo album. Tutti questi materiali (accenni melodici soul da jingle a rallentatore, ritmi che suonano come i preset dei vecchi organi) vengono utilizzati con distacco emotivo e l'ironia da pasticche pop, eppure affascinano piacevolmente senza perdersi in inutili calligrafismi.
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14/12/2005 13:23 - JIMI TENOR
Organism
Jimi Tenor arriva dalla Finlandia come Babbo Natale. Generalmente ...
JIMI TENOR Organism Jimi Tenor arriva dalla Finlandia come Babbo Natale. Generalmente va in scena su un cavallo bianco vestendo un lungo mantello d'argento. D'accordo, chiunque altro meriterebbe la reclusione a vita per mancanza di buon gusto ma non lui. Sassofonista influenzato più da Barry White che da James White, Tenor può essere il jolly delle vendite di casa Warp. Infatti la sua abilità ad accoppiare grooves ruffiani ed intelligenza compositiva è pressochè unica. In "Organism" troverete caos cosmici memori di Sun Ra accoppiati a sprazzi ambient e ritmi danzerecci. Molti sono i possibili pezzi guida del disco. Date un orecchio a "Year Of The Apocalypse", "Total Devastation" o "Xinotepe Heat" e poi decidete se restare conquistati dal nordico giramondo. A mio avviso potrebbe diventare il cocco della critica colta ed al tempo stesso un buon compagno per le vostre feste danzanti. Non è roba da tutti riuscire ad essere intelligenti senza farlo pesare.
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14/12/2005 13:23 - JIMI TENOR Out Of Nowhere
Aver visto Jimi Tenor suonare a ...
JIMI TENOR Out Of Nowhere Aver visto Jimi Tenor suonare a Londra nella prima delle tre serate che hanno festeggiato il decimo compleanno dellaWarp ha confermato l'idea che il talento finnico sia un mix esplosivo di genio e sregolatezza: la banda che lo accompagnava sembrava suonare totalmente al buio, ignara delle intenzioni del leader, il quale a sua volta era totalmente disinteressato alla compiutezza formale delle canzoni e le troncava bruscamente quando sembravano ancora piene di vita. "Out 0f Nowhere" mette in bella copia questa filosofia: non è l'album 'pop' che potevamo aspettarci ma sfoggia canzoni assolutamente orecchiabili, non torna sui suoi passi 'sperimentali', ma è pieno di salite e discese vertiginose, non tradisce il suo amore per le colonne sonore ma si veste di glam-funk appariscente. A suo modo osa: l'album è stato registrato con l'Orchestra del Teatro Stabile di Lodz, cosicché Jimi Tenor si è confrontato per la prima volta con la natura fisica delle sezioni di archi e fiati, rinunciando alla velocità del virtuale in favore della organica lentezza. Anche per questo, "Out 0f Nowhere" svela una maturità nuova: le tracce chiave di questa svolta sono "Blood On Borschf" e "Night In Loimaa", in cui l'orchestra si piega con insospettabile versatilità agli intenti di Jimi Tenor, aprendo infine le sue braccia ai colpi di scena degli strumenti solisti. Semplice ed efficace anche l'idea alla base di "Call Of The Wild", che prende forma dalla cacofonia degli strumenti che si accordano: l'occasione per ascoltare la voce non irresistibile di NicoleWillis, sovrastata dalle evoluzioni del sax del fresco marito Jimi. Non per questo "Out Of Nowhere" perde i tratti della grandeur americana alla quale Tenor guarda con immutata attenzione: "Paint To The Stars" ammicca al musical, "Spell" fa il verso al perfetto rhythm & blues e "Better Than Ever" al perfetto soul, mentre "Hypnotic Drugstore" è un classico funk schizzato e lascivo, dilatato e psichedelico, da annoverare tra gli episodi migliori del Nostro. Con tutto ciò, è la prima volta in cinque album che i modelli sonori di Jimi Tenor si appannano e vengono evitati i facili paragoni: è per questa strada che si diventa grandi.
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14/12/2005 13:23 - JIMI TENOR Utopian Dream
L'avventura inglese è finita: Jimi Tenor è ...
JIMI TENOR Utopian Dream L'avventura inglese è finita: Jimi Tenor è tornato a casa, accolto a braccia aperte dai compaesani Brandi Ifgray e City Of Women e dalla moglie Nicole Willis, con i quali tutti aveva intrattenuto rapporti di collaborazione e produzione, e dalla Sähkö Recordings, per la quale aveva inciso i suoi due primi dischi ed ancora in questi anni Heliopause, con lo pseudonimo Impostor Orchestra. E' difficile pensare che Jimi Tenor stesse stretto nei panni della Warp, ma il suo stile geniale quanto sregolato potrebbe soffrire anche della più grande libertà: resta l'ufficialità di una 'separazione armoniosa', parole testuali della compagnia. Dopo i fasti di Out Of Nowhere, Utopian Dream torna all'antico: budget ristretto e suoni essenziali, 'handicap' con i quali Jimi Tenor ha allestito alcuni dei suoi migliori, per esempio quelli di Intervision, il suo esordio per la Warp a fine '96. E anche senza orchestre fa assai bene in "New World", "Neumatico Rojo", "Grilli-Ilda (Barbecue Pleasure)" e "Paradise Can't Wait", brani più o meno ispirati allo swing americano dell'arco che va da Bill Evans a Barry White; finalmente, con l'aggiunta di "Moonfolks" dall'irresistibile alternanza tra moog e falsetto, una canzone che da molti anni fa parte della scaletta live del musicista di Helsinki. Ma Utopion Dream è immediatamente pervaso dei vapori che si incontrano nella notte finnica, dei miraggi delle aurore boreali al Polo Nord, delle misteriose leggende dei cavalieri di ghiaccio: l'iniziale title track pare il risveglio della 'bestia' sopita, ruggiti elettronici che si levano sopra rigorose scansioni digitali, "24-Hour Madness" è un voodoo elettronico very very deep, "Mammon" riporta il respiro di un'altra creatura delle tenebre, "Váinä Boy" è una fiaba sospesa tra l'horror e la fantascienza, quanto a questo forse il brano più audace dell'album. Talvolta infine, Jimi Tenor palesa curiose attitudini al travestimento: in "Natural Cosmic Relief" sembra un Lou Reed cibernetico, nella ballad "Better Than Ever" veste i panni di un Prince più oscuro. Senza più la responsabilità di dover seguire un percorso coerente (e possibilmente ascendente), Jimi Tenor ritrova freschezza e immediatezza: non è il momento dei paragoni, piuttosto complimenti per l'utopia.
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14/12/2005 13:23 - Jimi Tenor Beyond The Stars Secondo album per Jimi Tenor ...
Jimi Tenor Beyond The Stars Secondo album per Jimi Tenor pubblicato dalla Kitty-Yo e seguito di quell’“Higher Planes” del 2003 che rivelava pienamente l’eclettismo sonoro di un artista, a tratti eccessivo, che miscelava funk, jazz e rock all’insegna di una libertà espressiva tipica dei lavori di mostri sacri quali Sun Ra e Frank Zappa. Il nuovo “Beyond The Stars” è un album più “ordinato” e focalizzato principalmente su direttive soul-jazz, senza però rinunciare alle possibilità offerte da un maggior uso di percussioni ed all’utilizzo di melodie che ricreano un clima piacevolmente psicadelico. Questa ultima fatica di Lassi Lehto (la vera identità dietro cui si nasconde Jimi Tenor) è ambiziosa ed occupa fin da ora una posizione di rilievo nella già nutrita discografia dell’artista, ritornando a quegli elevati livelli espressivi che caratterizzavano le sue opere pubblicate negli anni Novanta dalla Warp. Brani del calibro di “Moon Goddess”, “Take Off”, “Going For The Gold” e “Strawberry Place” non passeranno certo inosservati nel loro caldo ed elegante incedere, che vi porterà probabilmente verso le stelle… www.jimitenor.com






































































































