Live Band
Live di questa band:
Sab 02 Giu - San vito lo capo (TP) - Italia
SAN VITO LO CAPO TP
Dom 03 Giu - Apricena (FG) - Italia
APRICENA FG
Ven 22 Giu FESTA D'ESTATE - Vascon (TV) - Italia
FESTA D'ESTATE TEATRO TENDA VASCON DI CARBONERA TV INFO: 349/6655182 328/4920448 www.gr86.it
Ven 20 Lug - Lecce (LE) - Italia
LECCE
Sab 28 Lug - Roma (RM) - Italia
ROMA
Ven 03 Ago - San lorenzo nuovo (VT) - Italia
SAN LORENZO NUOVO VT
Dom 05 Ago - Ostuni (BR) - Italia
OSTUNI BR
Sab 11 Ago - Cernobbio (CO) - Italia
CERNOBBIO CO
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - MAX GAZZE‚
Nato a Roma nel 1967, ...
MAX GAZZE‚ Nato a Roma nel 1967, Max Gazzè è cresciuto in Belgio dove la sua famiglia si è trasferita durante la sua infanzia. I suoi esordi nella musica risalgono ai primi anni Œ80 come bassista, arrangiatore e coautore nei 4 Play 4, gruppo soul inglese. Trasferitosi alla fine del decennio in Francia, ha lavorato come produttore artistico dei Pyramid e Tiziana Kutich. Rientrato a Roma nel 1991, ha realizzato colonne sonore per cortometraggi e ha suonato con il gruppo rhythm‚n‚blues Emporium. Nel 1996, dopo un tour come supporter di Franco Battiato, ha pubblicato il suo primo album. Dopo una tournèe con Daniele Silvestri, ha partecipato a Sanremo Giovani con "Cara Valentina". Nel 1998 ha vinto il Disco per l‚Estate in coppia con Niccolò Fabi (con il brano "Vento d‚estate", e ha pubblicato il suo secondo disco "La favola di Adamo ed Eva". La sua interpretazione di "Oh Caroline" dei Matching Mole costituisce il singolo di un album di tributo a Robert Wyatt. Nel 2000, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Il timido ubriaco", Max Gazzé esce con un nuovo album, intitolato semplicemente con il suo nome e cognome. DISCOGRAFIA: CONTRO UN'ONDA DEL MARE - 1996, Virgin LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA - 1998, Virgin MAX GAZZE' - 2000, Virgin
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14/12/2005 13:23 - MAX GAZZE' Ognuno fa qullo che gli pare?
A dispetto di ...
MAX GAZZE' Ognuno fa qullo che gli pare? A dispetto di quanto recitato nel titolo, ormai in molti sanno che ascoltando un disco di Max Gazzè non è poi tanto facile che ognuno fa quello che gli pare. Del resto, collocata all'inizio dell'album, Non ora previsto sfida chiunque pensi di potersi avvicinare alle canzoni dei Gazzè (Max alla musica e il fratello Francesco ai testi) come a tanto easy listening offerto dalle FM nazionali. Ma una volta presa confidenza con parole che offrono distorte angolazioni di mondo e suoni che per varietà e completezza ricordano La favola di Adamo ed Eva, l'ascolto si trasforma in una passeggiata piena di sorprese tra le pagine di un pop d'autore raffinato e ricco di inaspettati punti di fuga. Brano dopo brano, l'attitudine al modernariato sonoro (Niente di nuovo), uno storytelling gestito con la grazia del fuoriclasse (Eclissi di periferia), e la sfacciataggine del rock (il motore degli eventi, rafforzata dalla riuscita partecipazione di Carmen Consoli), s'impastano in un disco che consacra Gazzè come il più originale grammatico della nuova canzone italiana. Capace di dare sintassi alla propria fantasia e soddisfazione a chi non si accontenta di un primo, facile ascolto.
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14/12/2005 13:23 - MAX GAZZE'
Forse in questo disco c'è meno comicità rispetto al ...
MAX GAZZE' Forse in questo disco c'è meno comicità rispetto al passato. Un'ironia è meno palpabile, ma questo dipende solo dallo stato d'animo del momento. Non è una scelta definitiva: anzi, magari il prossimo disco lo registro con l'organo Bontempi dei bambini». Max Gazzé è un musicista che agisce d'istinto. E' eclettico, ed è animato da una curiosità che lo porta a entrare in contatto con mondi apparentemente inconciliabili con il suo. Per il suo nuovo album, l'artista romano ha scelto un titolo emblematico: 0gnuno fa quello che vuole? Un dubbio lecito nell'era dell'omologazione intellettuale e, poveri noi, della guerra. «E un disco partorito d'istinto» spiega l'autore «quando sono entrato in studio avevo già scritto ventiquattro canzoni. Poi ne ho scelte dieci, senza però seguire un progetto particolare. Ogni brano ha una sua identità e segue una sua direzione naturale. Forse alcune canzoni pretendono un ascolto più attento perché io e mio fratello - è lui che scrive i testi - stiamo cercando di lavorare su un linguaggio diverso. L'obiettivo è quello di dare alle parole un significato più preciso, addirittura più pastoso. E' un tentativo di proporre un modo inusuale di raccontare le storie: con tutte le differenze del caso, il linguaggio delle canzoni può somigliare alla poesia, nel senso che aiuta a catturare uno stato d'animo, una sensazione. Anche per questo ho cercato di contrappuntare il significato delle parole con la musica. Magari è difficile riuscire a capire tutto questo già al primo ascolto, però vale la pena di tentare». Gazzé è stato uno dei primi, in Italia, a capire l'importanza delle collaborazioni. Il suo obiettivo, però, va ben oltre la possibilità di realizzare dei duetti che nascono soltanto per pure opportunità discografiche. «In questo disco ho inciso brani con Carmen Consoli (Il motore degli eventi), con Paola Turci (Il debole fra i due), con Francesco Magnelli (che ha prodotto Niente di nuovo). Con Carmen e Paola abbiamo fatto anche alcuni concerti nei mesi scorsi. Sono due artiste vere, che mi hanno molto influenzato, al punto che mi sono accorto di aver cantato un brano con lo stesso stile di Carmen. Però credo che le collaborazioni siano l'unico modo per far crescere la musica. Mischiare le carte è l'unica maniera per non restare infossati nel proprio mondo. Alla fine, è proprio dai contrasti che possono nascere nuovi generi». I tragici fatti di New York non hanno lasciato indifferente nemmeno un artista decisamente fuori schema come Gazzé: «Non amore è un brano ispirato a quelle tragiche immagini. L'ho scritto di getto, proprio quel giorno: sono andato via dallo studio di registrazione e l'ho scritto a casa. Non sono fatti che possono essere ignorati: come persona mi rendo conto che le cose stanno cambiando, ma voglio pensare che tutto questo possa servire a far chiudere il cerchio per trovare davvero una pace stabile. Oggi il mondo è troppo piccolo, con Internet e la televisione che rimandano immagini da ogni parte del mondo. Nessuno puo più far finta di niente di fronte ai bambini che muoiono o al flagello della fame. La speranza è di poter vivere tutti insieme sullo stesso pianeta. Certo, il mondo non si salva con le canzoni, ma ci sono casi in cui mi sento in dovere di inviare qualche messaggio. Nella storia della musica e sempre successo: è molto dìfficile non restare condizionati dagli eventi». Serio, ma non serioso. Condannato al cambiamento dalla sua impossibilità di essere normale. Max Gazzé continua a lasciare aperte le porte del suo laboratorio musicale regalando suggerimenti e suggestioni. Come in Eclissi di periferia, commovente visione di un un intero quartiere-mostro che si alza in volo come un astronave e si dirige direttamente verso la Roma bene dei Parioli tra la gioia dei suoi abitanti. Fantasie surrealiste, cinquant'anni dopo il Miracolo a Milano raccontato da De Sica. Oggi al posto del Duomo c'è un serpente di cemento lungo 2 chilometri. Eppure anche lì può nascondersi una poesia.
































































