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14/12/2005 13:23 - Limp Bizkit
Guardo il calendario, che inesorabilmente annuncia settembre. Pensandoci bene, ...
Limp Bizkit Guardo il calendario, che inesorabilmente annuncia settembre. Pensandoci bene, siamo al traguardo di un 1997 dal quale ci attendevamo (vanamente?) segnali confortanti sullo stato di salute del rock estremo, ed invece, mentre il nuovo millennio si avvicina a rapidi passi, tutto ancora tace. Chi ancora cerca dal rock sensazioni forti, nell'arco di dodici mesi si è affidato ai Powerman 5000, ai brutali Logical Nonsense, ai soliti Korn ed ai Limp Bizkit: e non è un caso l'accostamento fra questi ultimi e la band di Jonhatan Davis. Il loro album d'esordio "Three Dollar Bill Y'all", già discusso in sede di recensione partendo da una base squisitamente korniana, ha posto le premesse per quella che, a tutti gli effetti, possiamo considerare "la vita dopo Life is Peachy". Straordinario se consideriamo due elementi: che l'esperienza Korn è la formula rock più futuristica che attualmente conosciamo; che nessuno ancora era riuscito solo ad avvicinarsi, stilisticamente, a questa band. Lo stesso frontman Fred Durst, ventiseienne luterano da Jacksonville, stabilmente impiegato nel suo personale Tattòo Studio, spiega come l'incontro con i Korn sia stato di vitale importanza: ci siamo formati nel 1994, e quindi nel circuito musicale eravamo considerati come una band esordiente, ancora senza esperienza. Un giorno i Korn hanno suonato a Jacksonville, e siamo riusciti ad ottenere un posto come band di supporto. La line-up non era ancora stabile, ci mancava ad esempio un Dj che si occupasse di noi stabilmente, ma abbiamo suonato comunque, perche l'occasione era unica. Alla fine dello show, Fieldy e Head gassista e chitarrista dei Korn/nda) mi fermano nel backstage per congratularsi con noi. Cominciamo a parlare di tatuaggi, e a quel punto li invito nel mio studio, ma mai avrei creduto che sarebbero venuti. Dopo qualche mese, ricevo una telefonata da parte di Fieldy che mi chiede se vogliamo suonare ancora per loro a Jacksonville. Tre giorni dopo me lo trovo in studio per farsi fare nuovi tatuaggi. Incredibile... E' proprio in questa "atipica" sede che i Limp Bizkit decidono il proprio futuro. Un four-tracks demo, nelle mani giuste ed il gioco è fatto.. Quando ho terminato il tattoo a Fieldy, ci siamo bevuti una birra, e nel frattempo gli ho chiesto se voleva una copia del nostro demo. Si e mostrato entusiasta, e mi ha detto che lo avrebbe fatto ascoltare ad alcune persone. Dopo poco tempo ricevo, ancora una volta, una sua telefonata: mi dice che il loro produttore Ross Robinson (il produttore crossover per eccellenza, al lavoro anche con i Sepoltura di "Roots"/nda) vuole assolutamente vederci per parlare. Non potevo crederci. Ci siamo incontrati e nel giro di alcune settimane stavamo registrando con lui.
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14/12/2005 13:23 - LIMP BIZKIT Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water
Per ...
LIMP BIZKIT Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water Per i Limp Bizkit è arrivato il momento di rendere merito ai loro fan di quanto ricevuto fin qui. Questo l'impegno dichiarato esplicitamente da Fred Burst alla vigilia della pubblicazione del terzo album del gruppo, non già il disco della consacrazione, dunque, ma quello della riconoscenza. Nulla di più agevole per una formazione assurta a tali livelli di popolarità, perché in pratica non si trattava di far altro che dare alla gente quello che la gente voleva e nessuno meglio di chi si trova a beneficiare di tanta devozione è in grado di intuire quali siano le attese che la gente nutre nei suoi confronti. Il menù annunciato dal titolo è tutt'altro che invitante, soprattutto per quel che riguarda la sezione bevande -chi potrebbe mai gradire dell'acqua che sa di hot dog?-, ma non c'è davvero ragione di prevedere che la tavola così imbandita possa andare disertata dai loro più affezionati clienti, sempre affamati di suoni forti e perfettamente soddisfatti dalle maniere ruvide e spicce di chi prowede al servizio. A tale riguardo, "Chocolate Starfish..." non potrebbe davvero risultare più gradito. "Hot Dog", "My Generation" e "Full Nelson" sono infatti primi piatti robusti e generosi, abbondanti portate di quel rock arcigno e ringhiante che i Limp Bizkit non trascurano mai di infarcire di espressioni oscene, ovvero di quel genere di spezie di cui il loro pubblico è particolarmente ghiotto. Nessuna grossa novità in cucina, insomma, ma questo può essere speso un punto di onore per gli chef, che cosl danno prova di tenere nella massima considerazione i gusti dei commensali. Ci pensano "My Way" e la traccia nascosta "The One" -nel finale della quale i Limp Bizkit sembrano addirittura travestirsi da U2"- ad ammorbidire un po' i sapori facendo appello al lato più romantico di quella rumorosa tavolata Durst prova infatti a calarsi nei panni del crooner, ossia a buttare in canzoni quelle che altrimenti sarebbero state soltanto altrettante palestre di violente invettive e le chitarre lo assecondano borbottando i loro accordi invece che armandoli di proiettili esplosivi così come tornano a fare in "Rollin' (Airraid Vehicle)" e nel furioso metal rap messo in piedi in "Livin' It Up". Ma è certamente con "Take A Look Around" che l'"operazione riconoscenza" annunciata dal loro disco si trasforma in "Missione: Possibile". La canzone, che cita maliziosamente il tema di Lalo Schifrin per il primo episodio di "Mission: Impossible", sintetizza al meglio la potenza e l'agilità dei Limp Bizkit, la loro capacità di colpire duro, ma anche la buona dimestichezza che alla bisogna sanno dimostrare con la melodia, una dote questa che tornerà verosimilmente a far brillare centinaia di accendini ogni volta che su un palco Durst attaccherà ad intonare la preghiera di "Hold On". Giusto perché l'ago della personale bilancia dei Limp Bizkit si sposti di nuovo dalla parte dei crediti.
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14/12/2005 13:23 - LIMP BIZKIT - Significant Other (Flip/Interscope)
Con due soli capitoli, il ...
LIMP BIZKIT - Significant Other (Flip/Interscope) Con due soli capitoli, il Biscotto Molle è riuscito ad intingersi alla grande nella tazza del successo. Francamente il genere (crossover e dintorni) mi sembra mostrare un po' la corda anche quando, come qui, viene realizzato con tutti i crismi. Il CD trabocca di sana violenza ed è indicatissimo per qualche festa ad alto contenuto alcolico ma per il resto, boh... come tutte le cose piuttosto rigide, ne sa tanto di 'già dato'. Una carrettata di ospiti illustri.
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14/12/2005 13:23 - BREAK STUFF Limp Bizkit Tribute
I Break Stuff nascono con l’intenzione ...
BREAK STUFF Limp Bizkit Tribute I Break Stuff nascono con l’intenzione di proporre un tributo che si avvicini il più possibile, sia dal punto di vista sonoro sia per ciò che riguarda l’immagine, ai Limp Bizkit, gruppo crossover che grazie alla colonna sonora del film “Mission Impossibile:2” è diventato famoso in tutta la nostra penisola. Ci propongono un repertorio che comprende brani estratti dai tre dischi fino ad ora pubblicati dal quintetto americano: “Three dollars bill y’all” (Counterfeit, Pollution e faith), “Significant other” (Just like this, nookie, trust, break stuff) e “Chocolate starfish &…” (hot dog, my generation, boiler, my way, rollin’ e take a look around). In poco più di un’ora d'esibizione il quintetto proveniente da Pavia cerca di proporre la musica dei Limp Bizkit ricreando l’atmosfera energica ed emozionante che si può avvertire ai concerti di Fred Durst e soci.
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14/12/2005 13:23 - BREAKSTUFF - TRIBUTO AI LIMP BIZKIT!!!
Lo scopo: riprodurre il più ...
BREAKSTUFF - TRIBUTO AI LIMP BIZKIT!!! Lo scopo: riprodurre il più fedelmente possibile lo show della famosissima band americana; curato il suono, potente ed agressivo, coreografie e costumi, formazione composta da musicisti crossover conosciuti (basso e batteria degli S.L.E.E.P. e chitarra dei DINIEGO), e da un DJ finalista degli scorsi campionati italiani DMC.
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14/12/2005 13:23 - Break Stuff tribute Limp Bizkit
I Break Stuff nascono con l'intenzione ...
Break Stuff tribute Limp Bizkit I Break Stuff nascono con l'intenzione di proporre un tributo che si avvicini il più possibile, sia dal punto di vista sonoro sia per ciò che riguarda l'immagine, ai Limp Bizkit, gruppo crossover che grazie alla colonna sonora del film "Mission Impossibile:2" è diventato famoso in tutta la nostra penisola. Daniele Zuccotti alla voce, Paolo Tuccari alla chitarra, Enrico Maestri al basso, Stefano Pavan alla batteria e Dj Uzi (tutti provenienti da band di Pavia) propongono un repertorio che comprende brani estratti dai tre dischi fino ad ora pubblicati dal quintetto americano: "Three Dollars Bill Y'All" (Counterfeit, Pollution e Faith), "Significant Other" (Just Like This, Nookie, Trust, Break Stuff) e "Chocolate Starfish &" (Hot Dog, My Generation, Boiler, My Way, Rollin' e Take A Look Around). In poco più di un'ora di esibizione il quintetto proveniente da Pavia cerca di proporre la musica dei Limp Bizkit ricreando l'atmosfera energica ed emozionante che si può avvertire ai concerti.


















































































































































































































































































































































































































































































