Live Band
Live di questa band:
Sab 30 Giu HYDROGEN LIVE FESTIVAL - Piazzola sul brenta (PD) - Italia
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14/12/2005 13:23 - THE CRANBERRIES
"Bury The Hatchet"
Buone notizie da Limerick: i Cranberries sono ...
THE CRANBERRIES "Bury The Hatchet" Buone notizie da Limerick: i Cranberries sono tornati. C'è stato un lungo silenzio, ma ora il quartetto irlandese ha "sotterrato l'ascia" dei ricordi e guarda avanti, nei solchi di un album maturato con calma. "Bury The Hatchet" è il quarto capitolo di un discografia esemplare. Ogni canzone racconta una storia, una memoria, un'immagine, con l'intensità di sempre e quello stile che ha reso famoso il gruppo nel mondo. Forse per strada si sono smarrite certe acidità folk-rock: si avverte meno rabbia nelle canzoni, e quel pizzico di dolente cattiveria che Dolores esprimeva nel canto, sembra essersi addomesticata. Questo non vuol dire che i Cranberries si siano messi il cuore in pace, e abbiano gettato la spugna dell'impegno. Basta ascoltare l'asciutto anatema di "Fee Fi Fo", per esserne convinti. Al centro della canzone il tema scottante della violenza ai minori. In tre anni di assenza dalle scene tutti i compagni della band hanno seguito il cammino delle personali vicende. Dolores ha affrontato qualche momento difficile, ma nel 1997 ha dato alla luce un bel bambino, il bassista Mike Hogan ha passato due anni allo stadio seguendo la squadra del cuore tra Manchester e Londra, il batterista Fergal Lawler ha viaggiato in Asia con la nuova compagna, Noel Hogan e la moglie Catherine hanno aperto un ristorante a Limerick. Due anni di lontananza dalla musica sono bastati, poi tutti hanno sentito il richiamo della scena. Si sono ritrovati a Toronto per registrare "Copycat", "Just My Immagination" e "Animal Instinct", e lì hanno compreso che l'album avrebbe avuto un carattere leggermente diverso. Tutte le altre canzoni sono state realizzate prima in Francia e poi a Londra. "Buy The Hatchet" intende voltare pagina senza stravolgere l'indirizzo della band. Nelle nuove canzoni, a parte l'eccesso di produzione riscontrabile in "Loud And Clear", si ravvedono i tratti di una maturità compositiva che ormai è placidamente accreditata. L'enfasi di "Promises" richiama i fasti della band, "You And Me" si allaccia al clima delle vecchie ballate folksy, mentre "Copycat" movimenta i sentimenti e "Delilah" affila la voce di Dolores. Tutte le canzoni sono state scritte da lei e dal chitarrista Noel Hogan, un'accoppiata vincente che ha firmato buona parte del materiale prodotto dalla band.
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14/12/2005 13:23 - CRANBERRIES
Già la partenza fulminea lascia esterrefatti. Alle nove in punto ...
CRANBERRIES Già la partenza fulminea lascia esterrefatti. Alle nove in punto i nuovi Cranberries attaccano con una puntualità e un impatto travolgente, abbastanza insoliti per un concerto folk-pop. Bastano tre canzoni dal quarto album Bury The Hatchet, il disco del gran ritorno dopo due anni di silenzio forzato, per tranquillizzare la platea. Promises, Animal Instinct e Desperate Andy dove la bionda Dolores O'Riordan ritrova tutti i sussurri e le grida seducenti che hanno ammaliato anche Luciano Pavarotti a Modena, tre anni fa. I tremilacinquecento paganti del vecchio Palalido strapieno prorompono in un applauso di sollievo. Il giocattolo non si è rotto, i quattro irlandesi di campagna hanno ritrovato salute e fiducia, Dolores sembra avere sconfitto l'anoressia e i Cranberries sono di nuovo le rockstar da ballate ariose e prati verdi. Ballate che vengono ora rivisitate da chitarre folk rinforzate da un paio di amici e dalla vocalità vertiginosa della bella Dolores. E' lei più che mai, a suscitare le emozioni e il fascino della ritrovata band di Limerick. La O'Riordan è il centro dell'attenzione collettiva che sintetizza il miracolo di una performance tutt'altro che spettacolare. I Cranberries dal vivo rendono ancora plausibile un tipo di esibizione poprock all'antica, con poche luci a colori simbolici e le grandi casse degli amplificatori ai lati come ingombranti feticci. Anche Dolores per movimentare lo show e per darsi un contegno, imbraccia spesso la chitarra, ma è il suo sorprendente canto naturale a stregare il pubblico. Anche se alla lunga le canzoni si assomigliano tutte, giocate come sono su arrangiamenti semplici e una strumentazione solo di chitarre e batteria, gli spettatori estasiati le riconoscono una a una. E quando da Zombi in poi comincia il diluvio dei bis, è un trionfo di commossa riconoscenza. Sono bastate un'ora e mezza di ardente intensità ai fratelli Hogan, Feargal Lawler e la coccolatissima Dolores a riconciliarli pienamente con tutto il folto pubblico italiano.
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14/12/2005 13:23 - CRANBERRIES Wake Up And Smell The Coffee
L'album che festeggia il ...
CRANBERRIES Wake Up And Smell The Coffee L'album che festeggia il decennale dei Cranberries è un inno alla spontaneità. In mezzo a tanta musica di plastica un respiro di sollievo. Dolores O' Riordan ha una ricetta semplice e la canta a piena voce in "Analyse", il primo singolo. Non è il caso di meditare troppo sulle scelte della vita, spiega lei, meglio lasciarsi andare e agire d'istinto, col cuore in mano. Cuore irlandese, naturalmente. In dieci anni la band di Limerick ha venduto milioni di album e conquistato seguaci in tutto il mondo. Merito delle infallibili melodie, degli arrangiamenti incisivi e soprattutto della voce cristallina e dolente di Dolores. Il cammino non è stato facile, ma l'appartenenza dei Cranberries al famigerato "clan degli irlandesi" ormai è un dato scontato. Il carattere della musica è marcato, anche se oggi l'acidità folk-rock dell'inizio sembra un po' addomesticata. Presi dai casi della vita, Noel e Mike Hogan, Fergal Lawler e la O'Riordan si erano come persi, prima di tornare al successo planetario di "Bury The Hatchet"; ora sono di nuovo in carreggiata con "Wake Up And Smell Coffee". L'albumm segna il ritorno a casa. E' stato concepito a Limerick e prodotto a Dublino da Stephen Street (già con gli Smiths, Morrisseuy e i primi Blur) lo stesso produttore dei primi due dischi della band. E la fonda conoscenza che lega i quattro musicisti all'amico produttore si avverte nei solchi. Le canzoni irradiano un senso di serenità che evidentemente riflette il momento esistenziale attraversato da Dolores e compagni. Canzoni come l'acustica "Never Grow Old" ed il già citato singolo "Analyse" raccontano l'eterna lotta tra ragione e cuore, "'Pretty Eyes" ha un clima sonoro anni Sessanta, mentre "Time Is Ticking Out" accende l'animo di una band che in realtà non ha mai sotterrato l'ascia di guerra e ancora s'infiamma di furia politica. "Dying: Inside" con quei suoi lenti rintocchi e la voce languida di Dolores serve a raccontare una storia di corruzione dell'anima, ma nell'album c'è spazio anche per le più classiche canzoni d'amore: "The Concept" e "I Really Hope". "Carry On" è una ballata che celebra la forza vitale che ognuno può ritrovare in se stesso, mentre la rockeggiante "Well Up And Smell Caffee" ambisce a ben altri obiettivi. Intima e struggente "Chocolate Brown" arriva in chiusura; è una scheggia di rara suggestione, registrata così com'è, in studio, con un solo microfono e la voce di Dolores deliziosamente esposta in primo piano.
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14/12/2005 13:23 - La band irlandese, tornata quest’inverno ai vertici delle classifiche con ...
La band irlandese, tornata quest’inverno ai vertici delle classifiche con "Wake Up And Smell The Coffee", il quinto album in dieci anni, riprende il cammino dell’ultimo tour concluso trionfalmente due anni fa. Uno stile essenziale e la voce inconfondibile di Dolores O’Riordan: questi i tratti distintivi del gruppo di Limerick, che ha inventato un nuovo modo di fare rock. L’esordio è del 1992 con "Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?", destinato a conquistare numerosi dischi di platino e a sbancare negli Stati Uniti (oltre un milione di copie vendute). Con il secondo album, "No Need To Argue" (1994), grazie anche al successo del singolo "Zombie", i Cranberies arrivano a 12 milioni di copie. Il terzo lavoro, "To The Faithful Departed" (1996) è un nuovo successo, ma questa volta l’"overdose di impegni" rischia di provocare lo scioglimento della band. Per fortuna è un pericolo passeggero: nel 1999 vede la luce "Bury The Hatchet", il quarto album, che raggiunge la vetta delle classifiche in 17 paesi e lancia la tournée più lunga e grandiosa (110 concerti in cinque continenti, oltre un milione di presenze). Oggi, dopo dieci anni di carriera e 33 milioni di album venduti, la band si ripresenta ai fans in forma smagliante: "Wake Up And Smell The Coffee" ha raggiunto e superato il traguardo del disco di Platino con oltre 150.000 copie vendute in meno di 2 mesi dalla pubblicazione e ora il tour dei CRANBERRIES si candida ad essere uno fra i più grandi eventi musicali del 2002.
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14/12/2005 13:23 - CRANBERRIES Wake up and smell the coffee
Dopo dieci anni di ...
CRANBERRIES Wake up and smell the coffee Dopo dieci anni di carriera e più di trenta milioni di dischi venduti, il sound Cranberries è intatto. A nulla è valso passare la mano: sia Bruce Fairbairn (morto di recente), produttore di To the faithful departed (1996), che Ben Fenner, produttore, nel '99, di Bury the hatchet (e ingegnere del suono di Brian Eno, Laurie Anderson e Franco Battiato) avevano cercato di allontanare i quattro irlandesi dalle loro origini. Ma la forza di un singolo come Zombie, che fu un urlo, una rivoluzione sonora, li ha di nuovo attirati come una calamita. Per Wake up and smell the coffee ("svegliati e senti l'odore del caffè"), nuovo e quinto disco, i Cranberries sono tornati al suono degli inizi. E allo stesso produttore. Dietro all'immenso successo dei primi due album (Everybodv else is doing it, so why can't we? del '93, ma soprattutto No need to argue del '94) c'è la mano di Stephen Street (produttore anche degli Smiths, di Morrissey solista e dei Blur). Questa volta però Street ha dovuto fare i conti con una nuova realtà. Dopo il crollo nervoso di Dolores, avvenuto nel '96 al culmine di 18 mesi ininterrotti di tournée, i Cranberries se ne erano andati un po' per la loro strada. La cantante, guarita dall'anoressia da stress, trovò forza nella maternità (nel '97 nacque Taylor); il bassista (e tifoso) Mike Hogan trascorse anni tra uno stadio e l'altro; suo fratello Noel, chitarrista, aprì un ristorante a Limerick e il batterista Feargal Lawler viaggiò per l'Asia con lo zaino in spalla. Quando l'anno scorso i Cranberries sono entrati in sala, Dolores era di nuovo incinta (la piccola Molly è nata in gennaio), un paio di loro erano già padri o in attesa, e la registrazione del disco si è svolta in un clima d'assoluto salutismo. «Abbiamo interrotto perché dovevo partorire. Poi, mentre allattavo, abbiamo ripreso», dice la O'Riordan. Siamo a Killmallock, a una trentina di chilometri da Limerick, la città irlandese nella quale i quattro Cranberries sono nati e nella quale da qualche anno sono tornati a vivere. «Ci siamo accorti di non poter stare senza le nostre famiglie, senza gli amici di sempre», dice Dolores che con il marito Don Burton (ex road manager dei Duran Duran degli anni d'oro, poi dei Cranberries) è andata ad abitare in una bella casa nei dintorni. A Killmallock c'è una ex fattoria trasformata dalla band in sala d'incisione e in sala prove. Il nuovo disco suona genuino, puro Cranberries. «Ottimista» dice Dolores, «impegnato, ma non politico». «Il ritorno di Stephen Street», dice Mike Hogan, «Coincide con la ricerca di sonorità a noi familiari. E' un suono istintivo, organico, diretto. Alcune canzoni, come per esempio l'ultima Chocolate brown, sono cantate dal vivo tutti insieme in studio, con un solo microfono davanti a Dolores». Il primo singolo, Analyse, è un invito a usare il cuore prima che la testa. Anche Never grown up invita a non rinunciare alla parte istintiva di sé. Time is thicking out è un inno ecologico. In This is the day la voce di Dolores vola sul rock e si avvicina alle sonorità di Zombie.


















































































































































































































































































































































































































































































