Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - WILLARD GRANT CONSPIRACY Everything's
Quarto album per quella che, a pochi ...
WILLARD GRANT CONSPIRACY Everything's Quarto album per quella che, a pochi anni dal suo esordio, può essere considerata una delle formazioni di punta del nuovo folk rock americano. Come sempre accade quando si trova di fronte a un gruppo nuovo, la critica ha cercato di definire suono e stile dei Willard Grant Conspiracy nei modi più vari e coloriti. Il più azzeccato ci sembra ancora 'swamp noir lo-fi', che, evocando paludi e atmosfere alla Edgar Allan Poe rivisitate con un approccio sonoro ingenuo e naif, rende abbastanza bene ciò che si può ascoltare nei loro album. Il timbro vocale scuro e profondo di Robert Fisher ricorda inoltre quello di Nick Cave, anche se a noi piace mettere in risalto la qualità delle sue canzoni, frutto della collaborazione con Paul Austin. Intorno al nucleo costituito da questi due personaggi si sono raccolti ancora una volta musicisti amici come Edith Frost, Chris Brokaw dei Come, Terri Moeller e Carla Torgerson dei Walkabouts. E proprio ad alcune pagine dei Walkabouts, forse più popolari e amati in Europa che negli Stati Uniti, sembrano rifarsi Fisher e Austin, disegnando il ritratto di un paese che troppo spesso crediamo di conoscere e che sembra: uscito da un racconto di Sam Shepard o da un film di Wim Wenders. Nella musica dei Willard Grant Conspiracy, per quanto possa apparire paradossale, c'è in fondo qualcosa di intimamente europeo, un partecipe distacco che rende le loro storie oscure e malinconiche particolarmente interessanti per chi ama l'America della provincia e non quella dei fast food e delle metropoli soffocanti. Tutto il resto è un asciutto ed essenziale folk rock, quanto di meglio si possa ascoltare oggi in questo ambito sorprendemente creativo e vitale.
-
14/12/2005 13:23 - WILLARD GRANT CONSPIRACY
"Mojave"
L'album d'esordio (ma come s'intitola?) di questo duo ...
WILLARD GRANT CONSPIRACY "Mojave" L'album d'esordio (ma come s'intitola?) di questo duo bostoniano non deve averlo sentito nessuno. Il successivo "Flying Low" ha invece ottenuto buone recensioni e accettabili vendite. Qualcuno ha anche trovato una bella definizione per la loro musica: swamp-noir. "Mojave" mantiene sempre in vita i legami con termini di riferimento come Tindersticks, Walkabouts, Nick Cave, conserva lo swamp e annacqua appena il noir americano in malinconie più sommesse e, a volte, più europee. Non a caso un altro nome affine è quello del californiano ormai adottato dal vecchio continente Martin Proper-Shepard e dei suoi Sophia. Per capire come "Flying Low", nonostante la sua fiera magrezza, fosse un disco molto bello occorreva qualche ascolto; "Mojave" resta scarno e quasi tutto acustico, ma si mostra subito meno ispido, grazie anche alla presenza in studio di compagni d'introversione quali Chris Brokaw (ex Codeine e Come) o la cantautrice Edith Frost. Se un complimento si può fare a questo lavoro è di essere (come quelli dei Sophia, appunto) molto nitido nella sua oscurità e nella capacità di esaminare la sofferenza senza autocompiacimento o gusto per la cupezza fine a se stessa. Certo, sessantun minuti sono troppi per questo tipo di atmosfere e un paio di pezzi suonano abbastanza stracchi, eppure "Mojave" è quasi un capolavoro, un disco-specchio in cui è facile e quasi confortevole riconoscersi proprio perché è rassicurante ricordare che le disgrazie della vita possono anche produrre poesia.
-
14/12/2005 13:23 - WILLARD GRANT CONSPIRACY & TELEFUNK In the Fishtank
Alle "collaborazioni impossibili" ...
WILLARD GRANT CONSPIRACY & TELEFUNK In the Fishtank Alle "collaborazioni impossibili" di In the Fishtank" (che in passato ha ospitato, tra gli altri, nomi del calibro di Tortoise, June Of '44, Low, Dirty Three) ormai siamo abituati e quindi non stupisce più di tanto apprendere che l'ottavo capitolo della serie di ep concepita dall'olandese Konkurrent mette i Willard Grant Conspiracy, realtà tra le più solide ed ispirate dell'alt.country americano, a stretto contatto con i Telefunk, formazione autoctona artefice di un'elettronica raffinata ed umorale. L'atteso contrasto di suoni, però, è del tutto assente ed anzi, grazie all'apporto misuratissimo dei due musicisti olandesi, i sei traditional (cinque americani ed uno tedesco) che vanno a comporre l'opera finiscono per dare al country gotico ed appassionato dei WGC una patina modernizzante appena sfumata che accentua le tonalità più scure, consentendo alla voce di Robert Fisher e alla viola di David Michael Curry di danzare libere sui delicati beats confezionati da Simone e Arnoudt Pieters, come in "Cuckoo" e "Grün Grün". E se la vetta dell'emotività viene raggiunta con "Near the Cross", canto struggente di un Fisher al massimo della forma, il finale spirituale e coinvolgente di "Dig a Hole in the Meadow" fa cadere le ultime resistenze di chi sospettava una convivenza impossibile tra old e new sounds.
-
14/12/2005 13:23 - WILLARD GRANT CONSPIRACY & TELEFUNK In the Fishtank Alle "collaborazioni ...
WILLARD GRANT CONSPIRACY & TELEFUNK In the Fishtank Alle "collaborazioni impossibili" di In the Fishtank" (che in passato ha ospitato, tra gli altri, nomi del calibro di Tortoise, June Of '44, Low, Dirty Three) ormai siamo abituati e quindi non stupisce più di tanto apprendere che l'ottavo capitolo della serie di ep concepita dall'olandese Konkurrent mette i Willard Grant Conspiracy, realtà tra le più solide ed ispirate dell'alt.country americano, a stretto contatto con i Telefunk, formazione autoctona artefice di un'elettronica raffinata ed umorale. - SUONANO: 12/7 Correggio (RE) "Festa dell'Unita" 13/7 Padova "Banale Colonia Estiva" 14/7 Modigliana (FC) "Strade Blu Festival" 15/7 San Dona (VE) "AcusticaMente @ Parco Architettura" - INFO: cyc promotions - via togliatti 17/8 - 0522/886879 - 0522/880558 - Montecavolo (RE) info@cycpromotions.com - www.cycpromotions.com


















































































































