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14/12/2005 13:23 - Il team della Century Media deve essere davvero innamorato di ...
Il team della Century Media deve essere davvero innamorato di Anneke e dei suoi Gathering se mette sotto contratto i Lacuna Coil, una band italiana che a giudicare da “No Need To Explain” potrebbe essere scambiata per gli olandesi di “Nighttime Birds”. Il succitato brano è il tema introduttivo dell'omonimo mini-album (CD), e le affinità elettive sono evidenti: Cristina ha una voce da sirena come la pregiata Anneke, ed il gruppo l'asseconda con un'orchestrazione ad ampio respiro, dalle tinte crepuscolari e melanconiche, contaminando il clima dark con un tocco di progressive. Nei brani successivi, quando la voce di Andrea risponde con il suo ruvido timbro alle eteree evoluzioni della partner, il sestetto italiano prende parzialmente le distanze dai Gathering, anche se la produzione del guru Century, Waldemar Sorychta, li plasma con il marchio di fabbrica dei capi-scuderia Moonspell e Tiamat. Il livello generale dei sei brani è apprezzabile, ma il ventilato umore latino emerge più che altro negli arpeggi melodiosi di “Falling”, e da una band con prospettive internazionali è lecito attendersi un'ulteriore crescita sotto il profilo della personalità. Comunque i Lacuna Coil dimostrano che con adeguati mezzi professionali leggi studio di registrazione e producer si possono realizzare dischi competitivi con standards europei di rango. E negli ordini gotici della Century Media, la band italiana non sfigura affatto.
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14/12/2005 13:23 - LACUNA COIL Halflife
Attualmente, Lacuna Coil sono senz'altro fra gli esponenti ...
LACUNA COIL Halflife Attualmente, Lacuna Coil sono senz'altro fra gli esponenti più evoluti del movimento 'gotico' europeo... Abbandonate le inflessioni metal di routine, il gruppo milanese si muove alla ricerca di una musicalità eterea e d'atmosfera, eppur contraddistinta da un 'romantico' senso di malessere, reazione attonita di disagio verso la terribile tensione tecnologica dei giorni nostri. Il primo album "In A Reverie" aveva tradotto mirabilmente in canzoni di sofisticata bellezza l'inventiva crepuscolare del sesteto, e dopo un fitto programma di impegnativi appuntamenti live (dal Dynamo Open Air Festival al Gods Of Metal italiano) Lacuna Coil si ripresentano fortificati con un nuovo EP di cinque tracce, "Halflife". Registrato negli stessi studi di Ventimiglia dov'è stato concepito "Judgement" degli Anathema, "Halflife" sancisce gli ulteriori progressi di una formazione che nella qualità compositiva ha il suo punto di forza, e negli armoniosi preziosismi della voce di Cristina Scabbia l'elemento di immediata seduzione. La title-track, sottolineata da un riff psychedelico che profuma d'Oriente e dalla regale, flessuosa interpretazione di Cristina, è la migliore partenza possibile per il nuovo disco; ma Lacuna Coil dimostrano di valere anche escludendo le parti vocali, nella dimensione squisitamente strumentale dell'elettronica "Trance Awake", una forma differente di suono 'spaziale'. Il ritorno alla canzone avviene sotto il segno del severo tono mistico di "Senza Fine", cantata in italiano e permeata di doloroso spleen esistenziale. Senza cedimenti e caratterizzate da melodie ricche di forza espressiva, "Hyperfast" e la versione dell'hit dei Dubstar,"Stars", danno la misura delle inequivocabili risorse di Lacuna Coil, melanconicamente fascinosi.
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14/12/2005 13:23 - LACUNA COIL
"In A Reverie"
"In A Reverie" è decisamente un titolo ...
LACUNA COIL "In A Reverie" "In A Reverie" è decisamente un titolo suggestivo per il primo album dei Lacuna Coil, il quintetto milanese, rapito con un blitz a sorpresa dalla tedesca Century Media e che si annuncia come il nostro maggior prodotto rock d'esportazione, l'unico ad aver suscitato il concreto interesse dell'influente rivista Kerrang! Reverie è infatti un francesismo che indica il vago fantasticare tipico di un temperamento malinconico, dunque appropriato alla sensibilità decadente dei gotici Lacuna Coil. Sebbene non sia tascorso nemmeno un anno dall'eponimo MCD d'esordio, il gruppo è molto maturato sia sotto il profilo compositivo sia nell'impatto globale, ed i concerti con i luminari dark, The Gathering e Moonspell, hanno evidentemente costituito un banco di prova utile per fortificare la tempra dei Lacuna Coil. Dopo il brano d'apertura, "Circle", paragonabile ad una versione più romantica dei classici Paradise Lost, una sequenza da sogno (per non smentire il titolo) di canzoni imprevedibilmente accattivanti, "Honeymoon Suite", "My Wings" e soprattutto "To Myself I Turned", dotata di un bellissimo refrain, dimostrano un potenziale commerciale davvero consistente. La decisione di focalizzare il songwriting sulle doti vocali di Cristina, con il robusto sostegno di Andrea, che le è comunque subordinato, si rivela vincente, e l'ascolto è giocato su un continuo flusso di tensione emotiva, senza scadere nella tediosa pesantezza del gotico europeo 'minore'. "Cold" e la crepuscolare "Reverie" sono altre dimostrazioni dell'efficace scrittura dei Lacuna Coil, e se in origine la scelta italiana della Century Media poteva suscitare qualche perplessità, "In A Reverie" (un'altra lucida produzione di W. Sorychta) da pienamente ragione ai talent-scout teutonici.
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14/12/2005 13:23 - LACUNA COIL/Unleashed Memories
Da oggetto misterioso carpito a sorpresa dalla Century ...
LACUNA COIL/Unleashed Memories Da oggetto misterioso carpito a sorpresa dalla Century Media, a formazione di spicco del Goth(a) underground europeo, attualmente in tour con altri figli prediletti del movimento dark, Theatre Of Tragedy: questi sono i Lacuna Coil, una delle rare rock-bands italiane trattate con rispetto dagli alteri inglesi di Kerrang! Dopo l'ancor acerbo EP omonimo del '98, il sestetto milanese ha meritato i suoi riconoscimenti internazionali, manifestando sostanziali progressi con il primo album "In A Reverie" ed il bellissimo EP "Halflife", dove esibivano un gusto melodico accentuato e personale, specie nei contrasti delle armonie vocali di Cristina Scabbia ed Andrea Ferro, che prendevano le distanze dalle risapute esasperazioni stile "La Bella e La Bestia" in chiave metal. Inoltre la musica del gruppo, analogamente ai valorosi capi-scuderia The Gathering, più che espressione 'gotica', va interpretata come una sorta di neo-romantico rock decadente; ascoltando le melanconiche canzoni di "Unleashed Memories", viene naturale accostarle allo spleen esistenziale di Rimbaud e Baudelaire, piuttosto che alla tradizione misterica britannica di Bram Stoker o Mary Shelley, se proprio vogliamo instaurare riferimenti letterari. In ogni caso, Lacuna Coil mostrano un talento invidiabile nel proporre suggestivi arrangiamenti crepuscolari, senza indugiare in effetti plateali, e continuano a comporre brani di grande presa melodica. Generalmente non apprezzo il rock cantato italiano, ma il loro unico tentativo, "Senzafine", è talmente riuscito e fedele allo spirito del gruppo, da non poter restare isolato. "Heir Of A Dying Day", con la musica dai raffinati aromi orientali, "Purify" e "l:l9", grazie alla forza espressiva delle parti vocali, sono alcuni highlights di un disco che trascende i cliché del goth-metal per richiedere attenzione ad un pubblico competente, che non si fa condizionare dalle etichette.
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14/12/2005 13:23 - Per i Lacuna Coil il paradiso è una bugia - ...
Per i Lacuna Coil il paradiso è una bugia - Nonostante il nome (e i testi in lingua inglese) i Lacuna Coil sono italianissimi. “Heaven’s a lie” è il loro nuovo singolo. La loro sfiga potrebbe essere una sola: cominciano a entrare seriamente nei circuiti “overground” solo ora che gli Evanescence hanno avuto successo, rischiando quindi di essere considerati dei banali cloni, quando invece sono in pista da un sacco di anni. Il loro genere è un po’ diverso da quello della band di “Bring me to life”, ma vai a spiegarlo a chi ascolta la radio, o guarda i video alla tv, in maniera distratta! Eppure, i Lacuna Coil sono un’autentica realtà del gothic metal, grazie alla splendida voce di Cristina Scabbia (eh sì, il gruppo è italianissimo) e alle sonorità altamente d’atmosfera, come è caratteristico di tutti i gruppi del loro genere. Ora sia Mtv che All Music stanno mandando in onda il video del loro nuovo singolo, “Heaven’s a lie”, con una sensualissima Cristina a guardare in camera e cantare che “il paradiso è una bugia”, mentre in sottofondo i bravissimi musicisti maschi che la accompagnano in questa avventura confezionano una base che è al tempo stesso morbida e dura. Morbida come i suoni avvolgenti e vellutati, dura come le chitarre distorte e il drumming potente. A ben sentire, qui Amy Lee e compagni non c’entrano proprio nulla. I Lacuna Coil, che hanno avuto agli inizi tra i loro modelli di riferimento Paradise Lost e Type O Negative, hanno sempre sfornato dischi di ottima fattura, e “Heaven’s a lie” non sembra essere da meno: è un ottimo apripista per un ipotetico nuovo capolavoro, che sta ottenendo un buon riscontro di programmazione nell’airplay televisivo. Per parafrasare un pezzo dei Lacuna Coil di qualche anno fa, scritto e cantato - in via del tutto eccezionale - in italiano, speriamo che questo sia solo l’inizio di un successo “Senzafine”. - www.lacunacoil.it - Info: LIVE s.r.l. - Via Pascoli 2 - 50129 FIRENZE - 055/5520575 - Fax 055/5520524 www.liveinitaly.com


















































































































































































































































































































































































































































































