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14/12/2005 13:23 - Bill Laswell
Oscillations (Sub Rosa)
Ci mancava solo questa!! L'infaticabile Bill Laswell ...
Bill Laswell Oscillations (Sub Rosa) Ci mancava solo questa!! L'infaticabile Bill Laswell ora ci dice la sua anche in materia Drum'n'Bass e lo fà col tocco del maestro. Dall'Hard Dub di precedenti esperienze arriva con "Oscillations" ad alterare nuovamente il tempo musicale, ottenendo continui scontri ritmici e massacranti litanie Hardcore. Ospiti del disco, pubblicato dalla sua personalissima Sub Rosa, sono Ninj e Transonic, due stelle del firmamento Jungle. Avvertenze: i bassi sono quelli che ad alti volumi, diventano sfascia-woofer e quindi occhio a come li suonate.
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14/12/2005 13:23 - Bill Laswell Meet Style Scott
Dub Meltdown
Gran manovale della On-U Sound ...
Bill Laswell Meet Style Scott Dub Meltdown Gran manovale della On-U Sound (oltre metà delle produzioni dell'etichetta di Adrian Sherwood sono firmate Style Scott alla batteria) e fondatore del Dub bianco assieme ai suoi compari Eskimo e Crucial Tpny, incontra qui l'omniguru Laswell. Scintille, a dir poco.
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL PROJECT, Hashisheen - The End Of Low
featuring PERCY ...
BILL LASWELL PROJECT, Hashisheen - The End Of Low featuring PERCY HOWARD, IGGY POP, PATTY SMITH, GENESIS P-ORRIDGE, JAH WOBBLE, HAKIM BEY, ANTON FIER, WILLIAM BURROUGHS, ANNE CLARK, PAUL SCHUTZE, TECHNO ANIMAL, SUSSAN DEYHIM (cd Sub Rosa SR 154) ["... the work of William S. Bourroughs ans collaborator Brian Gysin is the main inspiration and key to the invitation of the Hashisheen project... their cut-up experiments changed the course of modern fiction and had a profound effect on film and contemporary collage music. Through immense exposure to their innovative experimentation I developed a strong interest in North Africa, Arab culture, Islam, the Tangier scene, the Master Musicians of Jajouka, Paul Bowles, Ritual Magick culture, drugs and travel (physical and otherwise) and discovered their obsession with the wild heretical actions of the Persian-Hassan-I-Sabbah, who claimed to be the incarnation of God on earth - Hassan, son of Sabbah, Seikh of the mountains and leader of the Assassins..."] Bill Laswell.
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14/12/2005 13:23 -
Bill Laswell - Oscillations Remixes
Sorprende l'uscita di questa raccolta a ...
Bill Laswell - Oscillations Remixes Sorprende l'uscita di questa raccolta a pochi mesi dal suo primo lavoro totalmente drum'n'bass. Raramente il nostro aveva concesso i propri banchi suoni ad altri e sempre era stato un evento (ricordiamo gli Orb su "Mantra" e gli Lfo sul promo di "Lost In Traslation"). Qui gli artisti coinvolti sono tutti estremisti di confine, nomi poco noti ai più, ma il risultato finale spazia (miracolo) nell'inudito. Il brano del titolo diventa così drum'n'bass ipercinetico sotto le mani sia di Nico che degli Endemic Void, viene poi trasformato in un richiamo per muézzin del futuro da Vedic. Ma è con Scanner (un artista che ha ispirato persino Bjork) che si raggiunge il "must". Altri (Atom Heart, Ui, Soul Statik Sound) portano la ricerca oltre, scordandosi pure il ritmo.
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL - HASHISHEEN: THE END OF LAW (META RECORDS) ...
BILL LASWELL - HASHISHEEN: THE END OF LAW (META RECORDS) CD Ancora Janet Riestra che guida col suo parlato Laswell nell'intricata vicenda dell'antica setta degli assassini. "Spoken Music" sì, ma d'alto livello e mai in circonlocuzione visto che il produttore ha chiamato come esponenti "ideali" contemporanei del culto gente come Patty Smith o Iggy Pop, l'affascinante Sussan Deyhim; riprende poi addirittura (per la centesima volta) le Western Lands di William Burroughs. E per la musica? chiedete voi beh il nostro s'appoggia al duo meta-artistico dei Techno-Animal e a Jah Wobble.
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL Hashisheen - The end of Law
Dopo innumerevoli progetti ...
BILL LASWELL Hashisheen - The end of Law Dopo innumerevoli progetti e produzioni sui più disparati fronti sonori Laswell ci trascina ora a ritroso nel tempo in un lavoro di "evocazione" della setta esoterica degli Ashisheen che si sviluppò nella regione di Alamut, compresa tra le attuali Iran e Siria. Sulla base del precetto "Niente è verità - tutto è permesso" gli Ashisheen (nome probabilmente dovuto all'abituale assunzione di cannabis) imposero il loro credo per quasi due secoli, resistendo alle aggressioni dell'Islam e alle crociate cristiane fino alla completa distruzione da parte delle orde mongole nel 1257. Di questo poco noto paragrafo della storia mediorientale Laswell presenta tuttavia l'aspetto mitico e spirituale realizando una serie di suggestivi quadri etno-ambient che fanno da base alla lettura di leggende magiche e documenti storici fornita da un gruppo di ospiti prestigiosi. Tra loro Sussan Deyhim, Jah Wobble, Patti Smith Genesis P-Orridge, Iggy Pop e William S. Borroughs, al quale, assieme a Brion Gysin, é dedicato l'album per il loro ruolo di "grandi hashisheen del XX secolo".
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL - IMAGINARY CUBA - (WICKLOW) - CD - ...
BILL LASWELL - IMAGINARY CUBA - (WICKLOW) - CD - USA Colpevoli Ry Cooder & Wim Wenders, quell'oasi naturalistica ch'è stata Cuba per decenni, è stata invasa da orde di discografici che l'hanno rivoltata come un calzino, spulciando in tutti i centri sociali degli anziani, alla ricerca del perduto sapore in stile "Buena Vista Social Club". Anche il bieco Laswell della partita? Scelta indifendibile sarebbe la sua se non chè il Nostro non è (e non è mai stato!) il solito produttore furbacchione uso a mettere il marchio di fabbrica a suggello della moda del momento. Lui invece (tra l'altro, se mai accorto nessuno ch' è dalla metà degli anni '80 che sfoggia un look alla Che Guevara, con tanto di basco e stellina?) prende una manciata di nastri locali (un paio di canzoni ma, perlopiù delle jam-session di percussionisti) e, nel suo studio a New York, li riempie di effetti e overdubs, aggiunge bassi e batterie per uno straniante effetto finale, fascinoso e "cool" benchè completamente diverso da Cuba o da tutto il resto. A tratti assomigliano al demo che Jerry Garcia & Soci fecero nel '79 per Apocalypse Now e che Coppola solo in parte utilizzò, oppure ad uno di quei pregevoli dischi di Kip Hanrham, ma finalmente inacidito ed elettrificato! Plaudiamo poi nell'occasione alla svolta fatta dal barbuto per questi ultimi tempi, l'abbandono cioè delle pièce dilatate fino all'inverosimile, per tornare al più accessibile tempo-canzone; scelta fatta anche nel recente "Intonarumori" che, dei Material in epigrafe non riporta che parziali sprazzi di luce. Ma questo è sempre stato un problema nostro che del rap detestiamo la troppa "verbosità"!
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL - JAZZONIA (DOUGLAS) CD
Se l'hip hop è nato ...
BILL LASWELL - JAZZONIA (DOUGLAS) CD Se l'hip hop è nato come linguaggio da strada, campionando i riff al jazz e aggiungendoci la batteria elettronica, ora Laswell fà l'operazione inversa: forma una jazz band a supportare deii cantanti rap (e non) in un'operazione che mostra il fianco all'ultimo Material, l' "Intonarumori". Ecco allora la formazione, tutta gente di spicco della scena jazz contemporanea: Karl Berger, Byard Lancaster, l'onnipresente Skopelitis, il divino Graham Haynes. Alle voci tipe nuove come Amina e Asanti, oppure voci storiche come Melle Mel o Bootsy Collins, l'ultrabassista ex-Funkadelic, l'unica gola odierna capace di rivaleggiare con quella dell'indimenticato Jimi. E su Hendrix ci sarebbe da parlare, visto che tutti lo ricordano come guitar-man dimenticando la sua insuperata dote canterina.
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL - Lo. Def Pressure (Quatermass/Audioglobe)
Adesso lo so, come ...
BILL LASWELL - Lo. Def Pressure (Quatermass/Audioglobe) Adesso lo so, come potevano sentirsi agli europei di calcio i difensori yugoslavi nel vedersi arrivare i frombolieri orange (Arancia meccanica!) da tutte le parti. Zang! Kluivert, Zing! Davids, Swiiiish! Zenden, Swiiirl! Bergkamp, Braang! Overmars... E' un periodo che piovono dischi di Laswell a catinelle. Più del solito, voglio dire... Quest'ultimo cd contiene due brani che rasentan la mezz'ora l'uno, creati dal bassista ed arricchiti da strumentisti indiani. Si tratta del consueto viaggio-incontro tra due culture che, anche in questo caso, mirano alla fusione (un basamento funk-reggae-jazzy-esoterico su cui vengono montati, per mezzo di tastiere, tablas e percussioni varie, ritmi che riprendono l'idea - inevitabilmente contaminata - della musica indiana). Ma più che Bombay (dove peraltro, oltre che a Madras e Delhi, sono state effettuate le sovraincisioni) assomiglia a NYC, o più propriamente a quel meraviglioso frullato di razze che è diventato. Dite quel che volete, ma quando Laswell titilla le sue quattro corde come in 'Black Ice', dove le corpose vibrazioni appaiono e scompaiono dall'impasto sonoro con la tipica pastosità dello strumento, beh... Music for holysmokers, no doubt. Chi l'avesse perso può gettarsi a colpo sicuro pure nel recente, pluriospitante (Iggy Pop, Patti Smith, Billy Burroughs...), 'Hashisheen'.
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14/12/2005 13:23 - Bill Laswell
Bill Laswell è nato a Salem, Illinois, nel 1955 ...
Bill Laswell Bill Laswell è nato a Salem, Illinois, nel 1955 e si è dedicato alla musica sulle prime più per motivi sociali che estetici - spesso veniva citato per aver detto “a band was like a gang.” Iniziò suonando la chitarra ma presto passò al basso elettrico e coi suoi primi gruppi suonava soul music ispirata da musicisti come James Brown e Johnny “Guitar” Watson. Nei primi anni 70 viaggiava nel profondo sud con cover band che eseguivano Al Green, cose di O’Jays e di Meters; faceva pellegrinaggi a Detroit per assistere a concerti di gruppi molto diversi come The Stooges, The MC5 e Funkadelic - a volte sullo stesso palcoscenico. Si tuffò nella black music ma andava anche assorbendo i canoni protopunk e rock; sicurezza e aggressività ritmica, che sono la pietra angolare di quasi tutto il suo lavoro, derivano da queste prime esperienze. Anche la scoperta precoce della musica di Ornette Coleman, di Albert Ayler e John Coltrane ha influenzato la sua formazione, ed ha acceso un interesse appassionato per l’improvvisazione e per le possibilità di una viva interazione fra musicisti. Laswell arriva a New York nel 1979 e quasi immediatamente è destinato a cambiare il clima musicale del downtown. Diviene parte integrante della scena “no wave” con John Zorn, Fred Frith, James Blood Ulmer e molti altri; si lancia nella carriera discografica con On Land di Brian Eno e poi con il collettivo Material che fonda insieme a Michael Beinhorn e al batterista Fred Maher. Nel 1984 riceve un Grammy per la produzione di Sound System di Herbie Hancock, successivo a Future Shock, e diviene il più richiesto produttore del momento. Nel corso degli anni 80 smise di produrre dischi per i suoi clienti secondo le esigenze del ‘business’ e cominciò a seguire invece quelle sue qualità istintive che aspiravano ad una musica “più impura”. La conseguenza fu la serie di produzioni di musica africana per l’etichetta Celluloid e l’immersione reggae delle collaborazioni con Sly & Robbie, come Language Barrier e il classico punk-funk Rhythm Killers. Nel 1990, Laswell ha fondato l’etichetta Axiom, un marchio nato per sfidare i condizionamenti commerciali dell’industria musicale con la pubblicazione di dischi contro i generi, che si propone di seguire nuovi sentieri del suono, ritmo, campionamenti, tempi ... e così via. Alcuni degli artisti e compositori più creativi hanno registrato in diverse formazioni per la Axiom: Henry Threadgill, Pharoah Sanders, William S. Burroughs, Tony Williams, Wayne Shorter e Herbie Hancock, Ginger Baker, Sonny Sharrock e Buckethead, e alcuni dei più famosi esponenti del funk e dell’hip hop come George Clinton, Bootsy Collins, Bernie Worrell, Jungle Brothers, Umar Bin Hassan e Abiodun Oyewole degli originari Last Poets.
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14/12/2005 13:23 - Bill Laswell - Sacred System vol. II (Roir - Cd)
Diventato ...
Bill Laswell - Sacred System vol. II (Roir - Cd) Diventato il salvatore della patria dopo aver “ambientizzato” il reggae di Bob Marley, è stato chiamato dalla Sony a rimissare il catalogo elettrico di Miles Davis (annate dal ‘70 al ‘75) un pò fermo in fatto di vendite. Nulla ci è ancor dato di sapere sulla bontà del lavoro ma, visto che qui non c’è uno Steve Winwood (nume tutelare della famiglia Marley) a frenare, siamo già più che certi che si “volerà alto”. Ora, supponete che parallelamente il “nostro” riunisca dei musicisti nel suo nuovo studio (l’Orange), gli faccia ascoltare gli antichi nastri del Davis sperimentatore di formule elettriche e poi, ispirati da ciò, inizino a lavorare. Quello che esce come secondo volume del “sistema sacro” ne è stupendo risultato. Quattro i musicisti per quattro lunghi brani. Bill Buchem e Nicky Skopelitis (rispettivamente tablas e chitarre), Graham Haynes che con la “sordina” rievoca in un continuum il “fantasma”; a parte il déjà-vu, è nella struttura costruita dal barbuto Laswell la magia, coi suoi “beat” forti (un paio persino jungle) sovrastati da un mostruoso lavoro al basso. Immenso.
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14/12/2005 13:23 - Bob Marley/Bill Laswell
Dreams of Freedom (Island)
Dopo acclamate miriadi di esperienze ...
Bob Marley/Bill Laswell Dreams of Freedom (Island) Dopo acclamate miriadi di esperienze musicali tra collaborazioni ed interessanti produzioni, Bill Laswell firma ben undici versioni di brani prelevati dal vasto repertorio del grande mito profeta giamaicano Bob Marley. La prima sensazione che scaturisce dall’ascolto di “Dreams Of Freedom” è quella di una spiccata presunzione intellettualistica, un esercizio di stile che risulta essere perfettamente riuscito nella maggior parte degli episodi. Laswell infatti elimina a sorpresa completamente la voce di Marley lasciando emergere il proprio gusto personale e rivisitando gli originali, rimissando e in parte assemblando all’interno di strutture ambientali e profonde linee dub. “Rebel Music” ne esce totalmente stravolta (una versione della durata di ben dieci minuti); il classico “No Woman No Cry” rieccheggia sapori mistici inframmezzati dai cori delle I-Threes, uniche superstiti della struttura originaria; “Exodus” invece affoga tra ridefinizioni ambient allontanandosi completamente dalla forma canzone verso elementi astratti. “Dreams Of Freedom” irrora quindi di lucente bellezza le vecchie gemme di Marley conferendo loro una nuova dimensione grazie alle geniali ed inossidabili intuizioni di Laswell.
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14/12/2005 13:23 - BILL LASWELL Carlo Santana: Divine light
Dopo aver "ricostruito e tradotto" ...
BILL LASWELL Carlo Santana: Divine light Dopo aver "ricostruito e tradotto" la musica di Bob Marley e quella di Miles Davis (memorabile soprattutto quest'ultima impresa: Panthalassa), Bill Laswell approda al Carlos Santana degli anni'70; non più giovane chicano invasato di rock blues ma ispirato "musicista di Dio" con slanci mistici. Quest'album restaura e remixa due album classici di quel periodo: Illuminations, con Alice Coltrane, e Love, devotion & surrender, con John McLaughlin. Laswell d'abitudine è un musicista sfrontato, provocatore e un po' sgherro, ma quando "ricostruisce e traduce" gli viene da lavorare di fino. Così anche qui un sottile gioco di spostamenti e riequilibri non forzando ma assecondando il disegno originale di quel lontano progetto: una musica infervorata ed ebbra, spasmodicamente tesa verso un ideale di purezza, spirituale e musicale, con accenti radiosamente mélo ma anche furiosamente jazz rock. Molto criticati all'epoca, questi brani valevano più di quanto li si volle giudicare, almeno alcuni: per esempio The life divine ma anche la contestatissima versione di A love supreme.
































































