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16/05/2007 12:05 - Bjork: La cantautrice e polistrumentista islandese inizia la sua carriera ...
Bjork: La cantautrice e polistrumentista islandese inizia la sua carriera a Reykjavik nel 1977, quando all'età di 11 anni incide un disco di canzoni per bambini e di cover folk che vince il disco di platino in Islanda. Dopo esperienze negli Spit and Snot, Exodus e Jam-80 (più tardi diventati Tappi Tikarrass), Bjork trova il suo equilibrio nei KUKL, poi trasformatisi in Sugarcubes nel 1986. Con loro raggiunge il successo internazionale grazie anche al singolo dell'88 "Birthday". Quattro anni dopo i Sugarcubes si sciolgono e Bjork si afferma come artista solista con Debut (1993). Da allora ha registrato 5 album: Post (1995), Homogenic (1997), Vespertine (2001), Medulla (2004) e l'ultimissimo Volta (maggio 2007). Ma il suo successo non è solo musicale: nel 2000 ha vinto il premio come Migliore Attrice al festival di Cannes per la sua interpretazione in Dancer in The Dark. Inoltre è stata candidata agli Oscar per la canzone "I've seen it all" composta per il film. Di recente ha recitato a fianco del suo compagno Matthew Barney, con cui ha avuto una figlia, nel film da lui diretto Drawing Restraint 9 e per il quale ha anche scritto le musiche.
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24/04/2007 12:04 - Bjork: La cantautrice e polistrumentista islandese inizia la sua carriera ...
Bjork: La cantautrice e polistrumentista islandese inizia la sua carriera a Reykjavik nel 1977, quando all'età di 11 anni incide un disco di canzoni per bambini e di cover folk che vince il disco di platino in Islanda. Dopo esperienze negli Spit and Snot, Exodus e Jam-80 (più tardi diventati Tappi Tikarrass), Bjork trova il suo equilibrio nei KUKL, poi trasformatisi in Sugarcubes nel 1986. Con loro raggiunge il successo internazionale grazie anche al singolo dell'88 "Birthday". Quattro anni dopo i Sugarcubes si sciolgono e Bjork si afferma come artista solista con Debut (1993). Da allora ha registrato 5 album: Post (1995), Homogenic (1997), Vespertine (2001), Medulla (2004) e l'ultimissimo Volta (maggio 2007). Ma il suo successo non è solo musicale: nel 2000 ha vinto il premio come Migliore Attrice al festival di Cannes per la sua interpretazione in Dancer in The Dark. Inoltre è stata candidata agli Oscar per la canzone "I've seen it all" composta per il film. Di recente ha recitato a fianco del suo compagno Matthew Barney, con cui ha avuto una figlia, nel film da lui diretto Drawing Restraint 9 e per il quale ha anche scritto le musiche.
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14/12/2005 13:23 - BIORK - Debtlt.
Peccato, abbiamo quasi sicuramente perso dopo soli 3 ...
BIORK - Debtlt. Peccato, abbiamo quasi sicuramente perso dopo soli 3 album un buon gruppo come gli Sugarcubes ma... evviva, abbiamo guadagnato un'altra interprete che esce dagli spazi angusti del solo art-rock per galleggiare a tutto tondo nella galassia suono. Elegante sempre, ora intensa ed appassionata vocalist, ora voce che saltella su un groviglio di tamburi elettronici, Bjork è entrata con Debut nel club degli apolidi musicali insieme a Sakatnoto, Sylvian, Steven Brown, la O'Connor etc. (etc?). Acerbamente bello, almeno quanto lei.
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14/12/2005 13:23 - BJORK - "Bachelorette remix" mCD O.L.I. Rec. 1997
E visto ...
BJORK - "Bachelorette remix" mCD O.L.I. Rec. 1997 E visto che si parlava dell'elfo islandese ecco l'ennesimo capitolo della sua personale saga di remixes. "Bachelorette" è uno dei brani più intensi della carriera della nanetta (nonchè una delle poche cose salvabili dal suo ultimo album) e qui è riveduto e corretto da alcune teste d'uovo quali Mark Bell, Alec 'Prezzemolo' Empire (perchè ADESSO tutti lo cercano?) e Grooverider. Sette versioni stralunate, oblique e perverse che mai avremmo osato ipotizzare per Miss Gudmunsdottir.
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14/12/2005 13:23 - BJORK
Bachelorette Rmx (White Label)
Fretta e mestiere insieme, tradiscono Grooverider che ...
BJORK Bachelorette Rmx (White Label) Fretta e mestiere insieme, tradiscono Grooverider che rimissa svogliato. Fortunatamente sul retro RZA, genio sonoro del Wu Tang Clan (posse hip hop e non solo americana). La prima metà del brano e un brillare d'elettronica sotterranea che sfocia in una seconda parte dominata da un basso sintetico ed un beatbox da favola. Capolavoro.
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14/12/2005 13:23 - BJORK
Homogenic (Mother-Polydor)Un’islandese che si traveste da afro-geisha (brutta copertina) la ...
BJORK Homogenic (Mother-Polydor)Un’islandese che si traveste da afro-geisha (brutta copertina) la dice lunga sul contenuto del disco, che a parere personale avrebbe dovuto chiamarsi ‘Heterogenetic’, ma tant’è. Di certo l’elemento che favorisce la fusione di tante influenze, il fattore di omogeneità, cioè, è proprio la voce (e la penna) della piccola nordica, che si spalma sulla musica, come in passato, con ghirigori ora soavemente sottili, ora enfi di corposi granuli. Miss Gudmundsdottir riprende da dove aveva lasciato ma, anche dopo ben più dei canonici sei-sette ascolti, qualcosa non quadra: il problema, probabilmente, viene dalla pesante orchestrazione di Eumir ‘chissirisente’ Deodato, che non permette il volo di nessuna delle canzoni che ha trattato (ad eccezione della splendida, marzialmente romantica ‘Bachelorette’). Per contro, ascoltate come vola alta, libera da pastoie, ‘All Neon Like’. Forse un ‘Telegram II’ renderebbe giustizia a tanta grazia di Dio soffocata da pesanti drappeggi. Due confezioni per il CD: classica e de-luxe (cartonata apribile). E visto che costano lo stesso...
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14/12/2005 13:23 -
BJORK
Post CD (One Little Indian)
L'importante è saper cambiare idea e ...
BJORK Post CD (One Little Indian) L'importante è saper cambiare idea e non fossilizzarsi su posizioni. L'importante è contraddirsi. Sempre. Il nuovo lavoro Sel folletto islar>~ese quindi, una delle realta più trendv e verso le quali sono più prevenutouno del lavori che più avete ascoltato, discusso, letto e sfoggiato in questi ultimi due mesi. Che dire? . Tanto Lo trovato st¾lcchevole, petenzioso e soFawalutato "seta" (d«ato, questo si, di un ottimo peo di canzoni e ~netiflle variei che - in cuor mio ero Sia pronto a sparase su "Post"... Invece no! "Army of me" (OC n. 45) mi aveva stuzzicato ed invogliato con quella nerboruta base sonora del divin M*s"y, ed ecco tm le mani il secondo capitolo Ella sana nordica. Papale papale: io a Strà. Gi~~«th^~r non ho mai perdonato l'isterico esibizionismo vocale sin dai tempi degli Sugkr«"h~ Isterico esibizionismo quivi - finaItmente! - domato. "Post" e dunque un «timo lavoro, nel quale la qllantita vocale viene convogliata su altitudini meno vertiginose. 11 brani eterogenei - stilisticamente NON tanto affini al zeicessore - sui quali spiccarlo "Ìsobel" (ritrovo sin~olo) è "/t's oh so qaier", tche &1 singolo àia s'e detto. Mà la sorpresa e l'lnnarrivabile "#ypertu2i" che, da sola, vale l'acquisto All'intero lavoro e che giti m'immagino remixáta da tutte le teste d'uovo il pianeta.
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14/12/2005 13:23 - BJORK Selmasongs
Sembra che il regista danese Lars von Trier abbia ...
BJORK Selmasongs Sembra che il regista danese Lars von Trier abbia impiegato un anno intero a convincere Bjork. Doveva essere lei a scrivere la colonna sonora del film "Dancer In The Dark", premiato a Cannes, perché in questo modo l'immedesimazione con la protagonista, Selma, sarebbe stata più intensa. Alla fine la cantante ha accettato ed è talmente entrata nel personaggio da renderlo totalmente credibile e vincente (Bjork stessa ha vinto la Palma d'Oro come miglior attrice), grazie anche alla musica. Bjork racconta che leggendo la sceneggiatura di questo vero e proprio musical ha provato subito interesse nei confronti di Selma, e soprattutto ha intuito che suoni potesse avere per la testa quella tenera ragazza. Scritta nell'arco di molto tempo, spesso di notte, sul set del film, dopo lunghe giornate di riprese, la colonna sonora ha preso forma dalla melodia delle canzoni. La prima ad esser nata s'intitola "I've Seen It All" ed è inclusa in "Selmasongs" in forma di duetto, con Thom Yorke dei Radiohead. Per Bjork l'esperienza è stata del tutto positiva, liberatoria anche. Scrivere per Selma è stato come immergersi nelle gioie e nei dolori di un'altra persona; lavoro affrontato con mestiere e disciplina. Oltre a duettare con Yorke e Catherine Deneuve, per realizzare musica e canzoni Bjork ha collaborato con Guy Sigsworth e Mark Bell. La sfida posta a quest'ultimo era giusto quella di ricreare ritmi concreti prendendo spunto da tempi e rumori del set. Selma vive l'isolamento di una progressiva cecità e dunque cerca la musica nella realtà circoscritta del suo mondo. Per questo cerca di rendere tutto melodia. In "Cvalda" -che segna un momento topico del film- l'integrazione tra immagini e musica raggiunge livelli molto densi. Il pezzo comincia come una sinfonia industriale poi segue uno sviluppo melodico davvero avvincente. A tratti, ascoltando "Selmasongs", sembra d'essere alle latitudini della "musica concreta", ma il ritmo ad un certo punto viene come preso per mano dalla melodia, poi la voce impertinente e "drammatica" di Bjork fa il resto. Per un nuovo album della cantante c'è da attendere sino al 2001. Bjork dopo la stesura di "Selmasongs" promette altri capitoli di sperimentazione pop.
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14/12/2005 13:23 - BJORK - Selmasongs (One Little Indian/Polydor)
Considerare Le canzoni di Selma ...
BJORK - Selmasongs (One Little Indian/Polydor) Considerare Le canzoni di Selma come il nuovo album di Bjork è l'errore più grosso che potreste farvi addosso. In quanto colonna sonora del premiatissimo film di Lars Von Triar, il disco non potrebbe avere quel respiro artistico slegato che gli album 'normali' hanno. Pur immaginando che sia stata lasciata alla piccola islandese la massima libertà di movimento, un q.che canovaccio entro cui rimanere ci sarà pur stato (conoscendo la maniacalità di Von Trier); chessò, la ritmica industriale nel senso più appropriato del termine o certe risacche che san di ferrovia come la coda di 'I've Seen It All', per non parlar dell'atmosfera da 'musical' per quanto sui generis, vedi 'Cvalda', il cui cantato è con magnanimità attribuito anche a Catherine Deneuve (*****+) o, in particolar modo 'In The Musicals', come da titolo. Piuttosto, la montagna che ha partorito il topolino è qui la nominata 'I've Seen It All', dove l'accoppiata con Thom Yorke (cantante dei Radiohead per i due o tre che in questi giorni tornano da una missione quinquennale dalla MIR) non è sorretta da un adeguato nerbo musicale che, anzi, si perde in una broda orchestrale sopra le righe. Alla fine forse la sola 'Scattered', un lento carico di pathos grazie alla voce di Bjork che vola sopra agili partiture elettronicorchestrali, può ascriversi tra i pezzi tipici della cantante. Stabilito quanto c'era da stabilire, non si vede da dove possano piovere le critiche di prodotto in tono minore quando ne è evidentissima l'alienità dal percorso regolare. Che dovrebbe riprendere con un album in uscita nella seconda metà del 2001. Bella grafica.
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14/12/2005 13:23 - BRANT BJORK - “Jalamanta” (Man’s Ruin/Helter Skelter)
“Jalamanta” è l’esordio solista ...
BRANT BJORK - “Jalamanta” (Man’s Ruin/Helter Skelter) “Jalamanta” è l’esordio solista di Brant Bjork, già batterista di Kyuss e ora con Fu Manchu. Avrete letto della sua passione per il reggae, però nulla che possa rimandare a quei suoni è qui contenuto, ma così come il reggae proviene dall’anima, anche la proposta di Brant è intrisa di profondi umori soul, senza che ciò sottintenda solo un riferimento specifico al genere, quanto piuttosto ai sentimenti che albergano tra i solchi di questo disco. Disco che fa emergere le doti di scrittura del musicista, che si affida sia all’hard rock che al blues, sia alla psichedelia che a certe soluzioni “latino americane”, specie per le percussioni. Un lavoro dove la potenza sonora viene in parte attutita dal desiderio di introspezione, senza nulla togliere al valore dei singoli brani!
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14/12/2005 13:23 - BRANT BJORK
Jalamanta
Brant Bjork invece ha avuto un grande passato, avrà ...
BRANT BJORK Jalamanta Brant Bjork invece ha avuto un grande passato, avrà anche un grande futuro, ma il presente è sconsolante. In Jalamanta tenta di ripredere il discorso "California Rock" primi anni '70, filtrandolo con l'indie rock. Vi lascio immaginare i risultati. La Man's Ruin, ora, dovrebbe porsi alcune domande.
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14/12/2005 13:23 - NICKY SKOPELITIS+RAOU BJORKENHEIM - REVELATOR (DOUGLAS) CD
Trà drones ipnotici rivive ...
NICKY SKOPELITIS+RAOU BJORKENHEIM - REVELATOR (DOUGLAS) CD Trà drones ipnotici rivive l'eredità del blues del delta. Tutti i suoni e i rumori sono ricreati dalla genialità chitarristica del duo in calce ben supportati dalla batteria precisa di Bill Buchem. Laswell quì si limita a rifinire il suono. Entusiasmante!


















































































































































































































































































































































































































































































